Chiacchiere: il dolce simbolo del Carnevale che unisce lo Stivale da Nord a Sud

Chiacchiere, frappe o bugie, la storia e la ricetta delle dolci e croccanti frittelle che piacciono ad adulti e bambini

Le origini del Carnevale

Il Carnevale è storicamente la festa delle maschere, dei coriandoli e dello scherzo. È una ricorrenza che conserva tradizioni antiche, simboli pagani ed è legata al risveglio della natura. Regola comune vuole che il Carnevale inizi il Giovedì Grasso e termini il Martedì Grasso. Le date del Carnevale variano in base a quando cade la Quaresima e la Pasqua. Il simbolo di questa festa non sono solo maschere colorate e coriandoli, ma anche i tipici dolci del Carnevale che uniscono tutte le regioni d’Italia.

Chiacchiere…e non solo

Strisce di pasta croccante, fritte e spolverate di zucchero a velo, sono il dolce tipico del Carnevale, chiamate in modo differente in base all’area geografica da cui provengono. Dall’Umbria alla Sicilia, passando per l’Abruzzo e la Campania, sono note come chiacchiere; in Trentino e in Friuli si chiamano crostoli. In Toscana le chiamano cenci, ma anche stracci, fiocchi o brighelle in base alle province; a Venezia e a Padova si chiamano sfrappole. In Liguria e Piemonte sono note come bugie; infine, nel Lazio – dove forse sono nate – sono famose come frappe.

La ricetta

Per realizzare queste deliziose frittelle occorrono:

  • 250 gr di farina 00
  • 2 uova
  • 40 gr di zucchero semolato
  • 20 gr di burro freddo
  • 2 cucchiai di grappa o limoncello
  • 1 pizzico di lievito per dolci
  • Scorza di limone (facoltativo)

di Mariangela Frascati

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