Balla al Femminile – Tra intimismo e ricerca del vero: la mostra che rende omaggio a Giacomo Balla

La mostra intende rendere omaggio alla produzione artistica di Giacomo Balla, dall’1 al 30 aprile presso la Galleria Bottegantica a Milano

GIACOMO BALLA | La-famiglia Stiavelli, 1905 olio su tela cm 73x139

Balla al Femminile – Tra intimismo e ricerca del vero

Dall’1 al 30 aprile la Galleria Bottegantica di Milano accoglierà la mostra Balla al Femminile – Tra intimismo e ricerca del vero, con cui si vuole rendere omaggio a Giacomo Balla, uno dei più importanti esponenti dell’arte italiana del XX secolo. Per l’occasione, è disponibile una speciale preview della mostra con una ricercata selezione di opere al MIART, dal 31 marzo al 3 aprile, dove la Galleria sarà presente.

L’esposizione, ospitata dalla galleria Bottegantica e curata dalla storica dell’arte Elena Gigli, espone le opere dell’artista, in cui appare evidente la sua voglia di declinare la femminilità, interpretata da Giacomo Balla in due periodi apparentemente lontani della sua produzione: quello divisionista di inizio Novecento e quello figurativo-realista degli anni Trenta e Quaranta.

Giacomo Balla: Le quattro stagioni. Inverno, 1939, olio su tavola e rete, cm 110×80.
Giacomo-Balla: Le quattro stagioni. Estate, 1940, olio su tavola e rete, cm 111×803.
Giacomo-Balla: Le quattro stagioni. Autunno, 1940, olio su tavola e rete, cm 1107×802.

La mostra, inoltre, accosta opere eseguite da Balla agli inizi del Novecento e opere appartenenti al Balla maturo. Questa scelta permette di creare un dialogo tra i differenti modi di interpretare la figurazione del primo e dell’ultimo Balla, sempre rimanendo fedele alla centralità della figura femminile. Nelle opere presenti in mostra Balla rivela la sua capacità di entrare nell’animo di chi vuole ritrarre, mosso dalla ricerca di rendere la realtà in maniera profonda e sincera.

Giacomo Balla: Le quattro stagioni. Primavera, 1940, olio su tavola e rete, cm 1107×802.
Giacomo Balla: Profumo di rose, 1940, olio su tavola, cm 60×73.
Giacomo Balla: Timidezza, 1932, olio su tela, cm 75×55.

La sua ispirazione artistica si intreccia con i suoi legami affettivi, in particolare con la sua famiglia, i cui membri diventano anche i soggetti dei suoi dipinti, in cui prevale l’universo femminile. Nell’intento di cogliere la realtà nella sua percezione e in una continua ricerca del vero, i dipinti di Balla riflettono il dialogo costante tra soggetto e ambiente, e sono espressione significativa della sua volontà di cogliere il vero in una visione d’insieme che sia allo stesso tempo psicologica e d’ambiente, in cui l’interiorità dei soggetti dialoga con l’ambiente circostante.

Le opere dell’artista vi aspettano per tutto il mese di aprile presso la Galleria Bottegantica in via A. Manzoni, 45 a Milano.

a cura della Redazione

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