Noonoouri, l’influencer virtuale: progetto di digital haute couture

10 Marzo 2019 • Bloggers, Sommario

Noonoouri, ideata da Joerg Zuber (direttore creativo e CEO dell’azienda di branding e design Opium), è una influencer virtuale diciannovenne che spopola su Instagram e collabora con i grandi marchi di tutto il mondo. Noonoouri è sinonimo di innovazione e ambizione, che si ricollega perfettamente con la realtà incarnando, pur non avendo né carne né ossa, una nuova versione di It Girl.

Chi è Noonoouri?

Noonoouri è un personaggio digitale, ha 19 anni e le piace divertirsi con la moda, la bellezza, l’arte e il lifestyle. Ma sfrutta anche la sua voce regalandola a chi non ce l’ha: i bambini, gli animali e la natura, questi sono i temi principali.

Perché Noonoouri è stata creata, e cosa o chi ha ispirato questa tua creazione?

Le muse sono Naomi Campbell, per il suo mondo ultraterreno, la sua grazia e bellezza, e Kim Kardashian, la donna che ha cambiato il mondo e il volto dei social media. Noonoouri, infatti, proprio come loro, dedica il suo potere e il fatto di essere ascoltata a coloro che ne hanno bisogno. Si fa guidare dal suo forte gusto per la qualità e dalla sua voglia di intrattenere.

L’influencer virtuale sembra essere la nuova frontiera della comunicazione e della moda. Perché, secondo te, è una carta vincente?

Direi che è solo un’altra forma di consumo di informazioni. Fa parte della diversità e della tolleranza che tutti noi dovremmo amare ed insegnare ai nostri figli

Hai descritto questo progetto come “digital haute couture”. Puoi spiegarci cosa vuol dire?

Un post richiede tre giorni di produzione. Uno spot può richiedere in media dalle due alle sei settimane. Dobbiamo adattare con cura tutti i vestiti fatti a mano al suo corpo. Questo richiede molto tempo e passione, disciplina e amore per i dettagli e per Noonoouri stessa.

Noonoouri è stata scelta da molti marchi di lusso, come Dior. Ti aspettavi questo tipo di reazione e successo?

Lo speravo sin dall’inizio. Sono un grande sognatore e non sogno mai in piccolo. La pazienza, a volte, non è dalla mia parte, voglio sempre tutto e subito!

A proposito, che tipo di partnership hai con questi brand? Perché scegli un marchio specifico per una collaborazione?

Prima di tutto cerco di vedere le diverse case di moda con gli occhi di Noonoouri. Successivamente verifico se il marchio, lo stile e i valori le sono affini. La maggior parte dei brand con cui collaboro si rivolgono a me cercandomi per primi; credo tantissimo nel detto di Rumi: “quello che cerchi ti sta cercando”.

Attraverso Noonoouri hai a cuore anche problemi sociali, che poi sono uno dei collegamenti con la nostra realtà. Hai qualche obiettivo specifico?

Femminismo, bambini, natura e animali, sicuramente. Voglio che lei sia la voce di chi non la ha. Cerca di ottenere consapevolezza sugli argomenti sociali non con immagini scioccanti, ma con forte rispetto e dedizione nei confronti della bellezza.

In questo momento la tecnologia ci consente di interagire, attraverso l’intelligenza artificiale, con la realtà virtuale. Pensi che potremmo vedere Noonoouri calcare una passerella in futuro?

Quello sarebbe un altro sogno grande sogno, e non mollerò mai fino a quando non la vedrò camminare su una passerella dal vivo.

Ringraziamo dunque Noonoouri, ma soprattutto Joerg Zuber per la sua disponibilità e professionalità!

 

di Amanda Lucia Fagiasi

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