Raffaello 2020: l’arte del Rinascimento incontra la tecnologia

1 Novembre 2019 • Art, Lifestyle

RAFFAELLO 2020: un’opera d’arte digitale

Dopo Da Vinci Experience arriva a Milano, in anteprima mondiale, un’altra grande mostra immersiva che avrà come protagonista una celebre e iconica figura del Rinascimento italiano: Raffaello Sanzio.

In occasione delle celebrazioni per il cinquecentenario della morte del pittore di Urbino, il Museo della Permanente, fino al  2 febbraio 2020, ospita RAFFAELLO 2020, un percorso espositivo multimediale curato da Vincenzo Farinella, che sfrutta la tecnologia degli ologrammi per raccontarne la vita, le opere, il genio.

Dalle origini alla consacrazione finale: cinque stanze per raccontare il Genio

L’esposizione si articola in cinque stanze, ciascuna dedicata ad un particolare aspetto della sua esistenza e della sua carriera leggendaria, che non solo permetteranno al pubblico di comprendere perché quest’uomo, morto così giovane, sia entrato nella storia; ma faranno sì che ogni spettatore partecipi attivamente e diventi egli stesso parte di questa straordinaria opera d’arte digitale.

Si inizia con la Sala introduttiva, che ripercorrendo la vita e gli spostamenti dell’artista lungo la Penisola, ci fornisce tutti gli strumenti e le informazioni necessarie per una fruizione più completa e totale dei contenuti della mostra.

Nel successivo Teatro degli Ologrammi, la tecnologia all’avanguardia realizzata da Naumachia Network per Crossmedia Group permetterà allo spettatore di incontrare Raffaello “in persona”, assieme ad alcuni dei personaggi che lo hanno maggiormente influenzato.

Addentrandoci sempre di più nel cuore della mostra, si procede con la Sala Immersiva, in cui grazie al video mapping e ad un inedito racconto di 45 minuti fatto di suoni, animazioni e scenografie iperreali, il visitatore si troverà catapultato in quegli stessi luoghi cinquecenteschi in cui Raffaello dipinse i suoi capolavori.

Completano il percorso la Sala della Realtà Virtuale e la Sala della Realtà Aumentata. La prima, grazie ai visori VR, affronta il tema dell’iconografia dell’angelo in tutta la sua produzione artistica; la seconda, oltre ad una riproduzione scenografica della sua bottega romana, ripercorre le fasi del processo artistico, le correzioni e i ripensamenti che hanno portato il pittore alla realizzazione di una delle sue opere più note, la Scuola di Atene.

 

di Alessandra Baio

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