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	<title>Miart &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
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	<title>Miart &#8211; Gilt Magazine</title>
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		<title>Ripartire, nel nome dell’arte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 12:49:21 +0000</pubDate>
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<p>Il 25 febbraio scorso, nel pieno della Fashion Week e di Sanremo, per la prima volta dopo 16 anni, ci siamo fermati. In quel momento avevo bisogno di una pausa. Venivo da un anno molto complesso a livello personale: puoi indossare tutte le maschere che vuoi, ma il mondo interiore racconta sempre un’altra verità. Un episodio in particolare, che mi ha profondamente addolorato, è stato la goccia che ha fatto traboccare il vaso. Era arrivato il momento di fermarsi.</p>



<p>Parallelamente, erano in corso da tempo trattative finanziarie e di vendita. I broker coinvolti mi hanno consigliato che, in vista dell’ingresso di un nuovo investitore o della possibile acquisizione di un ramo societario, fosse opportuno sospendere temporaneamente le attività. Il giorno successivo sono partite le mail di chiusura del progetto, con l’annuncio di una sua futura rivoluzione.</p>



<p>Le telefonate e i messaggi ricevuti in quei giorni sono stati numerosi. In molti si sono affezionati a Gilt, un progetto nato nel 2011 e oggi riconosciuto a livello internazionale, e mi hanno chiesto cosa fosse successo, esprimendo sincero dispiacere per questa pausa.</p>



<p>Come sempre, ho percepito grande eleganza da parte di molti uffici stampa, che hanno risposto con cordialità, sensibilità e affetto, accompagnando le loro parole anche a messaggi personali. Dall’altro lato, però, non sono mancati atteggiamenti di totale indifferenza: alcune persone, pur avendo ricevuto comunicazioni dirette, non hanno mostrato alcun interesse. In particolare, questo è accaduto con un paio di uffici stampa legati al mondo musicale e dello spettacolo milanese. Conoscendo i soggetti e avendo già osservato nel tempo la loro ottusità, non posso dire di esserne rimasto sorpreso.</p>



<p>Abbiamo riflettuto a lungo internamente su tutto questo. Ricevendo grande stima per il lavoro svolto in questi anni, mi è stato chiesto di proseguire. La storia di Gilt, infatti, non è ancora conclusa: ci sono progetti importanti da portare a compimento, e mi è stata rinnovata la fiducia per accompagnare questo ciclo fino alla sua sbocciatura.</p>



<p>Tutto questo non sarebbe stato possibile senza le persone straordinarie che mi hanno accompagnato in questi anni: Clara e Cristina, in primis, poi le due Francesche, Alessia, Beatrice, Angelica, Martina, Carolina e Alice. Ho avuto la fortuna di lavorare con professionisti eccezionali, e porto con me ricordi preziosi.</p>



<p>E quindi, eccoci di nuovo qui. Si riparte. Come disse Enzo Tortora, tornando in studio il 20 febbraio 1987: “Dove eravamo rimasti?”</p>



<p>Il numero di marzo, come sempre, è dedicato all’arte. L’arte è uno spazio sospeso, un linguaggio universale capace di raccontare l’invisibile e di dare forma alle emozioni più profonde.</p>



<p>In copertina troviamo Jimmy Nelson, fotografo di fama internazionale: una figura carismatica, ma al tempo stesso profondamente rispettosa. Mi ha colpito molto il suo modo di relazionarsi, che riflette pienamente la sua visione e il suo approccio umano. Ho avuto il piacere di intervistarlo di persona ed è stato estremamente interessante esplorare il suo percorso e comprendere cosa l&#8217;abbia spinto a immortalare, attraverso le sue immagini, popolazioni indigene in tutto il mondo.</p>



<p>Torna anche Miart, appuntamento centrale per l’arte contemporanea, capace ogni anno di trasformare Milano in un crocevia internazionale di visioni, gallerie e collezionisti.</p>



<p>Raccontiamo inoltre Watch and Wonders, il nuovo nome del Salone dell’orologeria di Ginevra, oggi punto di riferimento globale per l’alta orologeria, insieme a molti altri eventi, più o meno direttamente legati al mondo dell’arte.</p>



<p>Come sempre, non mancano le uscite cinematografiche, musicali e teatrali, le novità dal mondo automotive e della tecnologia, le pubblicazioni letterarie e una selezione di ristoranti.</p>



<p>Non mi resta che augurarvi buona lettura.</p>
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		<title>Miart 2025: Milano al centro del mondo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 04 Apr 2025 10:05:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Design]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
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		<category><![CDATA[Miart]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/download-58-1-768x461.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/download-58-1-768x461.jpeg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/download-58-1-300x180.jpeg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/download-58-1-480x288.jpeg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/download-58-1.jpeg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>miart 2025 celebra l’arte come spazio di relazioni e visioni condivise, con 179 gallerie da tutto il mondo e un focus sul dialogo tra passato, presente e futuro</p>
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<p>Dal 4 al 6 aprile (con anteprima VIP il 3), negli spazi di Allianz MiCo, va in scena la ventinovesima edizione di <em>miart</em>, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea organizzata da Fiera Milano. Con 179 gallerie da 31 Paesi e cinque continenti, <em>miart</em> riafferma la sua centralità nel panorama europeo e si conferma come crocevia privilegiato di dialoghi tra passato, presente e futuro dell’arte.</p>



<p>Sotto la direzione artistica di Nicola Ricciardi, l’edizione 2025 ruota attorno al tema “among friends”, un invito a consolidare le relazioni tra artisti, galleristi, curatori e pubblico. Un titolo che non è solo una dichiarazione d’intenti, ma anche un riflesso della rete di alleanze culturali che la fiera ha saputo costruire negli anni.</p>



<p><strong>Un atlante globale dell’arte</strong></p>



<p>Tra ritorni attesi e nuovi debutti, <em>miart 2025</em> porta in città gallerie di primo piano come Sadie Coles HQ, Ben Brown Fine Arts, MASSIMODECARLO, Victoria Miro ed Esther Schipper. La sezione <em>Established</em> si arricchisce quest’anno anche di partecipazioni illustri come The Breeder da Atene e Meyer Riegger da Berlino. Accanto a loro, un’ossatura forte di gallerie italiane come Galleria Continua, Lia Rumma, Gió Marconi e Francesca Minini che confermano Milano come hub internazionale.</p>



<p>A cavallo tra le epoche, torna anche <em>Timescape</em>, il percorso tematico dedicato ai dialoghi tra maestri del Novecento e voci contemporanee. Un esempio? Le delicate tessiture di Herta Ottolenghi Wedekind in dialogo con le opere su carta di Martín Soto Climent nello stand di Galleria Gomiero.</p>



<p><strong>Sguardi nuovi: la sezione Emergent</strong></p>



<p>Spazio all’energia delle nuove generazioni con la sezione <em>Emergent</em>, curata da Attilia Fattori Franchini. Venticinque gallerie da tutto il mondo – dal Canada all’Australia, passando per Messico, Regno Unito e Italia – portano proposte fresche e sperimentali. Milano non resta a guardare: tra le realtà più promettenti ci sono ArtNoble, MATTA, zaza’ ed eastcontemporary. E il passaggio di tre ex partecipanti di <em>Emergent</em> nella sezione <em>Established</em> dimostra che questa vetrina è molto più di un trampolino.</p>



<p><strong>Portal: dove l’arte sfida ogni confine</strong></p>



<p><em>Portal</em>, curata da Alessio Antoniolli, è la sezione che più di tutte rompe le barriere. Dieci progetti monografici che sfidano gerarchie e categorie, esplorando geografie ibride, mitologie indigene e linguaggi transdisciplinari. Tra gli highlight: il collettivo ghanese blaxTARlines, lo scultore camerunense Victor Fotso Nyie e l’enigmatica Lucy Otter da Galleria Franco Noero.</p>



<p><strong>Non solo fiera: premi, commissioni e collaborazioni</strong></p>



<p>Come ogni anno, <em>miart</em> è anche una macchina culturale fatta di premi, acquisizioni e collaborazioni d’alto profilo. Dalla SZ Sugar miart commission (dedicata a un&#8217;opera ispirata a una composizione inedita di Ennio Morricone) ai riconoscimenti più consolidati come il Premio Herno e il Premio LCA per Emergent, la fiera si conferma terreno fertile per nuovi talenti e progettualità ibride.</p>



<p>Grande attenzione anche per la fotografia, con il Premio Orbital Cultura – Nexi Group, e per la produzione artistica, grazie al Premio Matteo Visconti di Modrone, che permetterà a un artista selezionato di realizzare un’opera alla storica Fonderia Artistica Battaglia.</p>



<p><strong>Focus Rauschenberg: un gigante per il centenario</strong></p>



<p>Il centenario di Robert Rauschenberg è uno dei fil rouge dell’edizione. Grazie alla collaborazione con la Robert Rauschenberg Foundation e Intesa Sanpaolo – main partner della fiera – una selezione di opere dell’artista americano sarà visibile tra l’area lounge della banca e il caveau delle Gallerie d’Italia.</p>



<p><strong>Moda, istituzioni e visioni future</strong></p>



<p><em>Miart</em> è sempre più una piattaforma culturale trasversale. Anche nel 2025 non mancano le sinergie: dalla collaborazione con MSGM, che commissiona ogni anno un’opera site-specific per l’ingresso della fiera, all’impegno di Maison Ruinart con il progetto “Conversations with Nature”.</p>



<p>Tra le novità, spicca la presenza del Ministero della Cultura con la Direzione Generale Creatività Contemporanea, a testimonianza di un’attenzione crescente da parte delle istituzioni per i linguaggi dell’arte attuale.</p>



<p><strong>Milano, capitale di relazioni e visioni</strong></p>



<p>In un mondo che cambia in fretta, <em>Miart 2025</em> lancia un messaggio chiaro: l’arte è, prima di tutto, relazione. E Milano, con la sua capacità di essere al centro del mondo senza perdere la propria identità, si conferma il palcoscenico ideale per questo scambio globale. <em>Among friends</em>, tra amici sì, ma con una visione ben precisa: costruire futuro, insieme.</p>
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		<title>Abbandonare il Locale: David Horvitz alla 28° edizione di Miart</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Apr 2024 15:00:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Design]]></category>
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<p>Curata da Nicola Ricciardi, direttore artistico di Miart, questa esposizione presenta oltre 20 opere, selezionate dallo stesso Horvitz, che coprono un arco temporale lungo quanto la sua carriera. La mostra è ospitata in un ufficio dismesso all&#8217;interno di BiM, un progetto di rigenerazione urbana nel distretto Bicocca.&nbsp;</p>



<p>L’artista statunitense, capace di spaziare dalla fotografia alla performance, dai libri d&#8217;artista al suono, dalla gastronomia alla mail art, si è concentrato sulla sfida di provare a rendere tangibili i due elementi che governano la nostra realtà: lo spazio e il tempo.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/David-Horvitz-1.jpg" alt="" class="wp-image-119199" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/David-Horvitz-1.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/David-Horvitz-1-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/David-Horvitz-1-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/David-Horvitz-1-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption>David Horvitz, “nuvola nuvola tu nuvola”, 2018; Ink, colour postcard, stamp; 17 × 24 cm; Framed: 24.4 × 31.1 × 3 cm | David Horvitz, “A clock whose seconds are synchronized with your heartbeat”, 2020. aluminum frame, two way mirror, custom programmed clock,14 × 41.9 × 6.4 cm (5 ½ × 16 ½ × 2 ½ inches), 2.95 kg</figcaption></figure>



<p>Attraverso opere come A clock whose seconds are synchronized with your heartbeat e la performance Evidence of time travel, Horvitz esplora l&#8217;interconnessione tra tempo e spazio in modi veramente innovativi. Nella prima, un orologio sincronizza i suoi secondi con il battito cardiaco dello spettatore, mentre nella seconda, l&#8217;artista ha vissuto in Europa regolando la sua vita sul fuso orario della California, sfidando così le classiche convenzioni temporali.&nbsp;</p>



<p>Con For Kiyoko, Horvitz si immerge in un viaggio attraverso il tempo e lo spazio, catturando l&#8217;immaginazione e la memoria familiare. In questa opera, l&#8217;artista fotografa le stelle che immaginava che sua nonna guardasse 75 anni prima, mentre era internata in un campo giapponese in Colorado. Questa visione celeste diventa così un ponte emotivo tra passato e presente, sfidando la percezione convenzionale dello spazio e del tempo e aprendo la porta a una riflessione più profonda sulla nostra connessione con le generazioni passate.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/David-Horvitz-2.jpg" alt="" class="wp-image-119201" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/David-Horvitz-2.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/David-Horvitz-2-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/David-Horvitz-2-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/David-Horvitz-2-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption>  David Horvitz, “Newly Found Bas Jan Ader Film (22/83)”, 2006/2021; Archival Print on Hahnemühle Photo Rag Baryta 315gsm; 17.36 × 22.85 cm (6 ⅞ × 9 inches)<br> | David Horvitz, “The Distance of a Day”, 2013; Digital video; 12 min</figcaption></figure>



<p>In The Distance of a Day, Horvitz esplora la complessità dei legami familiari e la relatività del tempo e dello spazio attraverso una narrazione visiva coinvolgente. In questa installazione, l&#8217;artista espone due video, realizzati contemporaneamente da lui e da sua madre, che documentano il sorgere e il tramontare del sole in luoghi diversi: California e Maldive. Questa simultaneità visiva, che mostra lo stesso evento naturale da prospettive distanti, mette in evidenza la soggettività del tempo e dello spazio, invitando gli spettatori a esplorare la loro percezione del mondo e delle relazioni familiari.</p>



<p>Con le sue opere suggestive e innovative, David Horvitz continua a sfidare i confini dell’arte contemporanea, invitando il pubblico a esplorare nuove prospettive sul tempo, lo spazio e la connessione umana. La sua capacità di trasformare concetti astratti in esperienze tangibili è una testimonianza della sua genialità artistica. Attraverso la sua arte, Horvitz ci invita a riflettere sulla complessità del nostro mondo e sulle relazioni che lo abitano, lasciandoci con un profondo senso di meraviglia e ispirazione.</p>
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		<title>Aprile 2024: una finestra sul mondo dell&#8217;eccellenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 14 Apr 2024 21:54:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[aprile]]></category>
		<category><![CDATA[Aprile 2024]]></category>
		<category><![CDATA[Biennale di Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
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		<category><![CDATA[Miart]]></category>
		<category><![CDATA[Milano Design Week]]></category>
		<category><![CDATA[Paolo Stella]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/visore_facebook-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/visore_facebook-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/visore_facebook-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/visore_facebook-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/visore_facebook.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Design e arte sono i punti focali di questo mese: il Salone del Mobile illumina Milano con la sua esposizione di innovazione e creatività nel mondo del design, insieme a lui spiccano il Miart e la Biennale di Venezia</p>
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<p>In questo vibrante mese di aprile ci immergiamo nell&#8217;universo dell&#8217;arte, del design, della moda e del cinema, con uno sguardo attento alle personalità che caratterizzano il nostro panorama culturale. È con grande piacere che vi presentiamo un&#8217;esclusiva intervista a Paolo Stella, volto del mese, il cui talento e creatività continuano a incantare e incuriosire insiders del settore e non. Un personaggio che incarna l&#8217;eleganza e la raffinatezza nel mondo del design, che ci ha svelato, in esclusiva, qualche piccolo segreto del suo successo, i suoi ultimi progetti e alcuni dettagli affascinanti della sua casa.</p>



<p>Design e arte, inoltre, sono anche i punti focali di questo mese dato che proprio ad aprile, mentre il Salone del Mobile illumina Milano con la sua esposizione di innovazione e creatività nel mondo del design, non possiamo trascurare altre due gemme culturali italiane: Miart e la Biennale di Venezia. Seguiteci anche sui social per vivere più da vicino le novità che queste manifestazioni hanno da offrire.</p>



<p>E, se non volete farvi trovare impreparate sul look perfetto per visitare Salone e Fuorisalone, non perdetevi la nostra rubrica sulla moda a righe marinière che, grazie alla sua storia, ai designer e alle it-girls che l’hanno resa celebre, continua ogni anno, proprio in primavera, a dominare la scena stilistica italiana e internazionale. E poi non potevamo non parlare delle ultime tendenze degli occhiali da sole, da sfoggiare proprio con l’arrivo del primo sole primaverile, aggiungendo un tocco di classe in più a ogni look.</p>



<p>Aprile è anche il mese dell&#8217;atteso film su Amy Winehouse in uscita il 18. Prepariamoci ad essere trasportati nel mondo tormentato e affascinante di questa icona della musica che, con il suo impareggiabile talento e la sua struggente storia, ha lasciato un impatto indelebile nell’ambito musicale contemporaneo. Ma non è tutto, la città di Milano accoglie con gioia anche il concerto di Ornella Vanoni, un&#8217;icona della musica italiana, che continua a incantare i suoi fan con la sua voce seducente.&nbsp;</p>



<p>E, infine, volando, anche solo con il pensiero, via da Milano, partiamo alla scoperta di Palazzo Versace. La maison della Medusa ha infatti inaugurato il suo primo hotel di lusso a Macao, all’interno del Grand Lisboa Palace Resort Macau. Un luogo che richiama l&#8217;atmosfera di un palazzo storico italiano, dove l&#8217;eredità e lo stile Versace sono subito evidenti e si intrecciano con i simboli tradizionali cinesi.</p>



<p>Un altro mese ricco di eventi, cultura, arte, viaggi e attualità. Vi auguriamo, come sempre, una buona lettura e grazie per la vostra fedeltà.</p>
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		<title>Miart: no time no space, dal 12 al 14 aprile 2024</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/miart-no-time-no-space-dal-12-al-14-aprile-2024/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Mar 2024 17:08:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Design]]></category>
		<category><![CDATA[fiera Miart]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Miart-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Miart-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Miart-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Miart-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Miart.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Tra pochissimi giorni torna a Milano la Fiera Internazionale dedicata all’Arte Moderna e Contemporanea</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Miart-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Miart-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Miart-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Miart-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Miart.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p><strong>Il successo dell’iniziativa si è dimostrato in continua crescita negli ultimi anni</strong></p>



<p>Quest’anno in particolare si registrerà un aumento delle gallerie d’arte partecipanti, ci saranno alcune new entries, nuovi premi, commissioni e acquisizioni. Come si può intendere dal titolo, No time no space, l’obiettivo principale è quello di valicare e superare ogni confine, innovando e rinnovando grazie a nuove sezioni e a nuovi progetti artistici.</p>



<p>La fiera è organizzata da Fiera Milano e diretta da Nicola Ricciardi. I valori di Miart sono internazionalità, creatività, eccellenza e sviluppo culturale. Si assiste a giornate dedicate all’arte in tutte le sue forme, con installazioni, mostre, eventi, incontri e focus su talenti emergenti. Il pubblico coinvolto comprende sia esperti del settore e artisti, che cittadini e appassionati. Non solo arte, Miart è tanto di più; è una piattaforma di osservazione.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Miart-1.jpg" alt="" class="wp-image-118588" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Miart-1.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Miart-1-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Miart-1-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/03/Miart-1-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p><strong>Qualche info in concreto</strong></p>



<p>Andando più nello specifico, vengono esposte 178 gallerie. Si parte da quelle italiane, che sono più della metà, per poi arrivare ad ammirarne anche altre internazionali. La quantità di gallerie in esposizione è cresciuta notevolmente rispetto agli scorsi anni. Tra le new entries, Helena Anrather, Emanuela Campoli, Galerie Buchholz, Super Dakota e tante altre. Non solo new entries, anche molte conferme: Ciaccia Levi, C L E A R N I N G, Corvi-Mora, Felix Gaudlitz, Mai 36 Galerie.</p>



<p>Come di consueto, non manca la sezione Emergent e la nuova Portal, che propone piccole mostre pensate per scoprire pratiche artistiche solo apparentemente lontane dai giorni nostri. Tra le altre novità anche la sezione Timescape.</p>
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		<title>Miart 2023: l&#8217;evento di punta della Art Week sbarca a Milano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Apr 2023 11:58:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Design]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/Miart-2023-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/Miart-2023-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/Miart-2023-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/Miart-2023-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/Miart-2023.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Dal 14 al 16 aprile torna a Milano miart, la fiera di arte moderna, arte contemporanea e design in scena allo spazio Allianz MiCo. Fra artisti emergenti, creatori e affermati e progetti per il benessere del pianeta</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/Miart-2023-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/Miart-2023-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/Miart-2023-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/Miart-2023-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/04/Miart-2023.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p><strong>Dal 14 al 16 aprile</strong> torna a Milano <strong>miart</strong>, la fiera di arte moderna, arte contemporanea e design in scena allo spazio Allianz MiCo. Il tema è quello del <em>Crescendo</em>, metafora musicale sia dell&#8217;espansione della manifestazione che del potere dell&#8217;arte di costruire un mondo migliore.</p>



<p><strong>Miart 2023 e un&#8217;invasione di arte da tutto il mondo</strong></p>



<p><strong>169 gallerie</strong> partecipanti – un aumento a doppia cifra rispetto all&#8217;edizione 2022 – provenienti da <strong>27 paesi </strong>del mondo; opere di maestri moderni e contemporanei sia affermati che emergenti: la <strong>27esima edizione di miart</strong> è ancora una volta un appuntamento irrinunciabile per amanti dell&#8217;arte e collezionisti italiani e internazionali. La fiera è diretta per il terzo anno consecutivo da <strong>Nicola Ricciardi </strong>e fa da evento cardine per la <strong>Art Week</strong>, una settimana dedicata all&#8217;arte a 360 gradi.</p>



<p>A miart 2023 il contesto si mantiene vivacemente internazionale, con addirittura il 40% degli espositori provenienti da sedi estere. La crescita non è poi solo legata al numero delle gallerie, ma anche alla qualità dei progetti in mostra, fra ritorni attesi e promettenti new entry. Fra la folta schiera di nomi che incuriosiscono ci sono <strong>1 Mira Madrid</strong> (Madrid) e <strong>Galerie Lelong &amp; Co</strong> (Parigi, New York), <strong>Chert Lüdde</strong> (Berlino) e <strong>Meyer Riegger </strong>(Berlino, Karlsruhe, Basilea), <strong>Ciaccia Levi</strong> (Parigi, Milano) e <strong>MISAKO&amp;ROSEN</strong> (Tokyo), <strong>Perrotin</strong> (Parigi, New York, Hong Kong, Seoul, Tokyo, Shanghai, Dubai) e <strong>Repetto Gallery</strong> (Londra, Lugano). Significativa anche la crescita in termini di espansione geografica delle gallerie coinvolte, che provengono da quattro continenti e da città distanti tra loro: da <strong>São Paulo</strong> a <strong>Shanghai</strong>, da <strong>Seoul</strong> ad <strong>Accra</strong>.</p>



<p>Allo stesso tempo, il <strong>contesto italiano</strong> si conferma grande protagonista grazie alla presenza di alcune tra le gallerie più dinamiche del nostro Paese. Tra queste, solo per citarne alcune: <strong>Galleria Continua </strong>(San Gimignano, Pechino, Les Moulins, L&#8217;Avana, Roma, San Paolo, Parigi, Dubai) e <strong>Tornabuoni Arte</strong> (Firenze, Milano, Forte dei Marmi, Crans Montana, Parigi), Galleria d&#8217;Arte <strong>Maggiore g.a.m.</strong> (Bologna, Milano, Parigi) e <strong>kaufmann repetto</strong> (Milano, New York), <strong>Galleria dello Scudo</strong> (Verona) e <strong>Alfonso </strong>Artiaco (Napoli).</p>



<p><strong>Un </strong><strong><em>Crescendo </em></strong><strong>di sezioni per miart</strong></p>



<p>Per miart 2023 torna la divisione degli spazi in <strong>tre sezioni</strong>: per evidenziare la ricerca delle più recenti generazioni di galleristi e artisti, la visita si apre con <strong><em>Emergent</em></strong>, la sezione curata da <strong>Attilia Fattori Franchini </strong>e dedicata a 26 gallerie <em>young</em>; il tour prosegue poi con <strong><em>Established</em></strong>, il ramo principale della fiera che ospita 133 gallerie con opere contemporanee e creazioni dedicate all&#8217;arte del Novecento. In coda, ma non per importanza, c&#8217;è <strong><em>Decades</em></strong>, la sezione curata da <strong>Alberto Salvadori </strong>che esplora la storia del XX secolo attraverso 10 progetti monografici dagli anni &#8217;10 al 2010.</p>



<p>Infine, dopo i temi <em>Smantellamento del silenzio</em> del 2021 e <em>Primo movimento</em> del 2022, nel 2023 miart mantiene il fil rouge delle metafore musicali e si articola intorno alla parola <strong><em>Crescendo</em></strong>. Lo spirito ottimista verso l&#8217;espansione della fiera si riversa in <strong>un dialogo su cura dell&#8217;ambiente e tutela della biodiversità</strong>, incarnato dall&#8217;adesione di miart al progetto <strong>Gallery Climate Coalition</strong>&nbsp;Italia e da tre interpretazioni di <em>Crescendo</em>: <strong><em>art &amp; sound</em></strong>, <strong><em>art &amp; bodies</em></strong> e <strong><em>art &amp; earth</em></strong>. Per rendere l&#8217;arte uno strumento celebrativo e curativo di suono, persone ed ecosistema in cui viviamo.</p>
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		<title>Balla al Femminile – Tra intimismo e ricerca del vero: la mostra che rende omaggio a Giacomo Balla</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/balla-al-femminile-tra-intimismo-e-ricerca-del-vero-la-mostra-che-rende-omaggio-a-giacomo-balla/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariangela Frascati]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Apr 2022 09:18:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Design]]></category>
		<category><![CDATA[Balla al Femminile – Tra intimismo e ricerca del vero]]></category>
		<category><![CDATA[esposizioni artistiche]]></category>
		<category><![CDATA[galleria bottegantica milano]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Balla]]></category>
		<category><![CDATA[giacomo balla artista]]></category>
		<category><![CDATA[Miart]]></category>
		<category><![CDATA[mostra opere d&#039;arte]]></category>
		<category><![CDATA[opere Giacomo Balla]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/mostra-giacomo-balla-milano-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/mostra-giacomo-balla-milano-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/mostra-giacomo-balla-milano-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/mostra-giacomo-balla-milano-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/mostra-giacomo-balla-milano.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>La mostra intende rendere omaggio alla produzione artistica di Giacomo Balla, dall’1 al 30 aprile presso la Galleria Bottegantica a Milano</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/balla-al-femminile-tra-intimismo-e-ricerca-del-vero-la-mostra-che-rende-omaggio-a-giacomo-balla/">Balla al Femminile – Tra intimismo e ricerca del vero: la mostra che rende omaggio a Giacomo Balla</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/mostra-giacomo-balla-milano-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/mostra-giacomo-balla-milano-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/mostra-giacomo-balla-milano-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/mostra-giacomo-balla-milano-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/mostra-giacomo-balla-milano.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p><strong><em>Balla al Femminile – Tra intimismo e ricerca del vero</em></strong></p>



<p>Dall’1 al 30 aprile la <strong>Galleria Bottegantica di Milano</strong> accoglierà la mostra <em>Balla al Femminile – Tra intimismo e ricerca del vero</em>, con cui si vuole rendere omaggio a <strong>Giacomo Balla</strong>, uno dei più importanti esponenti dell’arte italiana del XX secolo. Per l’occasione, è disponibile una speciale <em>preview</em> della mostra con una ricercata selezione di opere al MIART, dal 31 marzo al 3 aprile, dove la Galleria sarà presente.</p>



<p>L’esposizione, ospitata dalla galleria Bottegantica e curata dalla storica dell’arte <strong>Elena Gigli</strong>, espone le opere dell’artista, in cui appare evidente la sua voglia di declinare la <strong>femminilità</strong>, interpretata da Giacomo Balla in due periodi apparentemente lontani della sua produzione: quello divisionista di inizio Novecento e quello figurativo-realista degli anni Trenta e Quaranta.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/mostra-giacomo-balla-milano-1.jpg" alt="" class="wp-image-89855" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/mostra-giacomo-balla-milano-1.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/mostra-giacomo-balla-milano-1-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/mostra-giacomo-balla-milano-1-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/mostra-giacomo-balla-milano-1-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption>Giacomo Balla: Le quattro stagioni. Inverno, 1939, olio su tavola e rete, cm 110&#215;80.<br>Giacomo-Balla: Le quattro stagioni. Estate, 1940, olio su tavola e rete, cm 111&#215;803.<br>Giacomo-Balla: Le quattro stagioni. Autunno, 1940, olio su tavola e rete, cm 1107&#215;802.</figcaption></figure>



<p>La mostra, inoltre, accosta opere eseguite da Balla agli inizi del Novecento e opere appartenenti al Balla maturo. Questa scelta permette di creare un <strong>dialogo</strong> tra i differenti modi di interpretare la figurazione del primo e dell’ultimo Balla, sempre rimanendo fedele alla centralità della figura femminile. Nelle opere presenti in mostra Balla rivela la sua capacità di entrare nell’animo di chi vuole ritrarre, mosso dalla ricerca di rendere la realtà in maniera profonda e sincera.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/mostra-giacomo-balla-milano-2.jpg" alt="" class="wp-image-89858" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/mostra-giacomo-balla-milano-2.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/mostra-giacomo-balla-milano-2-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/mostra-giacomo-balla-milano-2-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/mostra-giacomo-balla-milano-2-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /><figcaption>Giacomo Balla: Le quattro stagioni. Primavera, 1940, olio su tavola e rete, cm 1107&#215;802.<br>Giacomo Balla: Profumo di rose, 1940, olio su tavola, cm 60&#215;73.<br>Giacomo Balla: Timidezza, 1932, olio su tela, cm 75&#215;55.</figcaption></figure>



<p>La sua ispirazione artistica si intreccia con i suoi legami affettivi, in particolare con la sua famiglia, i cui membri diventano anche i soggetti dei suoi dipinti, in cui prevale l’universo femminile. Nell’intento di cogliere la realtà nella sua percezione e in una continua ricerca del vero, i dipinti di Balla riflettono <strong>il dialogo costante tra soggetto e ambiente</strong>, e sono espressione significativa della sua volontà di <strong>cogliere il vero</strong> in una visione d’insieme che sia allo stesso tempo psicologica e d’ambiente, in cui l’interiorità dei soggetti dialoga con l’ambiente circostante.</p>



<p>Le opere dell’artista vi aspettano per tutto il mese di aprile presso la Galleria Bottegantica in via A. Manzoni, 45 a Milano.</p>
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		<title>Dall’1 al 3 aprile torna a Milano miart: la fiera internazionale di arte moderna e contemporanea</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariangela Frascati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 29 Mar 2022 08:34:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Design]]></category>
		<category><![CDATA[arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[arte moderna]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[fiera internazionale]]></category>
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		<category><![CDATA[Fieramilanocity]]></category>
		<category><![CDATA[Miart]]></category>
		<category><![CDATA[miart 2022]]></category>
		<category><![CDATA[Miart programma]]></category>
		<category><![CDATA[milano arte]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/miart-milano-fiera-arte-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/miart-milano-fiera-arte-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/miart-milano-fiera-arte-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/miart-milano-fiera-arte-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/miart-milano-fiera-arte.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Dal 1° al 3 aprile 2022 torna miart, fiera internazionale di arte moderna e contemporanea, giunta alla sua ventiseiesima edizione e diretta per la seconda volta da Nicola Ricciardi</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/dall1-al-3-aprile-torna-a-milano-miart-la-fiera-internazionale-di-arte-moderna-e-contemporanea/">Dall’1 al 3 aprile torna a Milano miart: la fiera internazionale di arte moderna e contemporanea</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/miart-milano-fiera-arte-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/miart-milano-fiera-arte-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/miart-milano-fiera-arte-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/miart-milano-fiera-arte-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/miart-milano-fiera-arte.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p><strong>miart 2022</strong></p>



<p><strong>Miart</strong> è una fiera in cui arte contemporanea, arte moderna e design in edizione limitata dialogano tra loro, proponendo a un ampio pubblico internazionale capolavori unici, dall’arte di inizio Novecento fino alle creazioni delle ultime generazioni.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/miart-milano-fiera-arte-1.jpg" alt="" class="wp-image-89735" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/miart-milano-fiera-arte-1.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/miart-milano-fiera-arte-1-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/miart-milano-fiera-arte-1-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/miart-milano-fiera-arte-1-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p>Con le sue&nbsp;151 gallerie&nbsp;provenienti da&nbsp;20 Paesi, resta un appuntamento imprescindibile per il pubblico e i collezionisti italiani e internazionali alla ricerca di grandi capolavori del Novecento, delle ultime generazioni di artisti contemporanei e del design d&#8217;autore.</p>



<p>Con l’obiettivo di presentare una distribuzione degli spazi chiara e accessibile, per la prima volta le sezioni della fiera sono state divise in tre: <em>Established</em>, <em>Decades</em> ed <em>Emergent</em>.</p>



<p><strong>ESTABLISHED</strong></p>



<p>La sezione principale di miart ospiterà, per la prima volta insieme, gallerie che presentano i linguaggi della più stretta contemporaneità e gallerie che presentano opere realizzate nel corso del XX secolo, proponendo una selezione che spazia&nbsp;<strong>dai maestri dell’arte moderna alle produzioni nuove e recenti</strong>. &nbsp;Il risultato è un mix coerente e ordinato che favorisce il dialogo tra gallerie e tra artisti, onorando la tradizione ma con uno sguardo sempre verso il futuro.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/miart-milano-fiera-arte-2.jpg" alt="" class="wp-image-89736" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/miart-milano-fiera-arte-2.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/miart-milano-fiera-arte-2-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/miart-milano-fiera-arte-2-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/miart-milano-fiera-arte-2-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p><strong>DECADE</strong></p>



<p>A cura di Alberto Salvadori, Direttore, ICA, Milano; è la sezione che esplora <strong>la storia del XX secolo</strong> in una scansione per decenni. Ciascuno stand presenta – con una mostra monografica o tematica – un momento chiave che ha marcato il decennio in questione, in una successione dagli anni &#8217;10 del secolo scorso agli anni ’10 del Duemila.</p>



<p><strong>EMERGENT</strong></p>



<p>A cura di Attilia Fattori Franchini, Curatrice Indipendente di Vienna; è la sezione riservata alle gallerie con un&#8217;attività espositiva focalizzata sulla <strong>promozione delle generazioni più recenti di galleristi e artisti</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/miart-milano-fiera-arte-3.jpg" alt="" class="wp-image-89738" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/miart-milano-fiera-arte-3.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/miart-milano-fiera-arte-3-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/miart-milano-fiera-arte-3-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/miart-milano-fiera-arte-3-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p>Il principale obiettivo di questa edizione di miart è dare il via a una nuova fase caratterizzata dall’idea di <em>movimento</em>: il primo movimento di una nuova possibile sinfonia. Il riferimento alla musica classica non è casuale, ma è fonte di innumerevoli suggestioni, rappresentando il desiderio di un settore pronto ad allungare il passo, fare un salto in avanti, ma è anche un riferimento alla storia dell’arte e al susseguirsi nel tempo di movimenti che si sono intrecciati e che si influenzano reciprocamente. Lo stesso concetto fa da filo condutture dell’intero evento, ponendosi dunque al centro di una serie di iniziative e collaborazioni attivate da miart con partner e istituzioni appartenenti al mondo della musica, della danza e del teatro.</p>



<p>Miart si terrà <strong>dal 1 al 3 aprile presso Fieramilanocity</strong>. La fiera vuole essere un invito rivolto a galleristi, artisti, collezionisti e cittadini a muoversi insieme per l’obiettivo comune di realizzare una sinfonia possibile solo attraverso la collaborazione e la coesione tra saperi, gesti, mani, sguardi e, naturalmente, pubblico in sala.</p>
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		<title>Miart 2021, la fiera d’arte torna in presenza a Milano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Sep 2021 09:27:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Design]]></category>
		<category><![CDATA[fiera d’arte contemporanea]]></category>
		<category><![CDATA[fiera Miart]]></category>
		<category><![CDATA[Fieramilanocity]]></category>
		<category><![CDATA[Miart]]></category>
		<category><![CDATA[Miart 2021]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/09/Miart-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/09/Miart-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/09/Miart-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/09/Miart-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/09/Miart.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>La settimana dell’arte a Milano si apre con Miart, la fiera internazionale dell’arte moderna e contemporanea, promossa da Fiera Milano</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/09/Miart-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/09/Miart-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/09/Miart-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/09/Miart-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/09/Miart.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p>Questo settembre la città meneghina si è rianimata di una vitalità che negli ultimi due anni sembrava andata perduta. Dopo la Design Week e con pochi giorni di anticipo rispetto all’attesissima settimana della moda, la <strong>Milano Art Week</strong> torna come <strong>prima fiera in presenza d’Italia</strong>.&nbsp;</p>



<p><strong>L’edizione 2021 di Miart è battezzata nel nome della poesia</strong></p>



<p>La settimana dell’arte a Milano si apre con la consueta <strong>Miart</strong>, la <strong>fiera internazionale dell’arte moderna e contemporanea</strong>, promossa da <strong>Fiera Milano</strong>. L’evento, che si svolge <strong>dal 17 al 19 settembre</strong>, vanta la fortuna di essere la prima fiera in Italia a tornare in presenza (ma è visitabile anche online), e proprio per la sua <strong>25esima edizione</strong>.&nbsp;</p>



<p>Quest’anno l’esposizione si lascia influenzare particolarmente da un campo letterario: la <strong>poesia</strong>. È così che il titolo dell’edizione 2021 è <strong>“Dismantling the silence” </strong>(letteralmente “smantellare il silenzio”), rifacendosi all’omonima raccolta di versi del poeta statunitense di origine serba Charles Simi, a cinquant’anni dalla sua pubblicazione.&nbsp;</p>



<p><strong>Nicola Ricciardi spiega il significato di “Dismantling the silence”</strong></p>



<p>A capo di Miart è da quest’anno direttore artistico <strong>Nicola Ricciardi</strong>, affermato critico e curatore d’arte contemporanea.&nbsp;</p>



<p>“Accetto con entusiasmo questa nuova sfida con l’ambizione di poter contribuire nel corso dei prossimi tre anni a consolidare Miart come punto di riferimento per le gallerie, gli artisti e i collezionisti italiani e internazionali. Se da un lato sarà mia cura garantire solidità e continuità rispetto al percorso tracciato prima di me, con intelligenza e lungimiranza, da Vincenzo de Bellis e Alessandro Rabottini, dall’altro mi dedicherò affinché il perimetro di Miart aderisca ai confini di un mondo inevitabilmente cambiato, mantenendo dunque uno sguardo dritto e aperto al futuro”.</p>



<p>Un mondo inevitabilmente cambiato, secondo Ricciardi, in cui “Dismantling the silence” vuole impegnarsi a colmare, almeno in parte, il vuoto culturale originato dalla pandemia e il silenzio che ne è conseguito.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/09/Miart-1.jpg" alt="" class="wp-image-81536" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/09/Miart-1.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/09/Miart-1-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/09/Miart-1-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/09/Miart-1-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p><strong>Cosa si trova in mostra</strong></p>



<p>Miart 2021 si declina in una serie di iniziative pensate per valorizzare nuovi dialoghi tra passato e presente, storia e sperimentazione, e promuovere lo sbocciare di&nbsp;nuove forme di comunicazione tra i soggetti che animano la fiera milanese.</p>



<p>A partecipare sono <strong>142 gallerie</strong>&nbsp;provenienti da&nbsp;<strong>20 Paesi</strong>, e sono previste&nbsp;<strong>5 sezioni</strong>: <strong>Established Contemporary, Established Masters, Emergent, Decades </strong>e&nbsp;<strong>Generations</strong>.&nbsp;</p>



<p>I&nbsp;padiglioni di Fieramilanocity_MiCo&nbsp;presenteranno un mix di opere di<strong> artisti contemporanei affermati, maestri moderni e giovani emergenti</strong> in un percorso ricco di dialoghi, scoperte e riscoperte dai primi del Novecento alle creazioni delle ultime generazioni.</p>



<p><strong><em>di Chiara Pellini</em></strong></p>
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		<title>Dalla presenza al digitale. La fiera Miart nell’epoca della pandemia</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/miart-giovedi-10-settembre/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2020 08:19:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Design]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
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		<category><![CDATA[Miart programma]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2020/09/MiArt-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="MiArt" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2020/09/MiArt-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2020/09/MiArt-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2020/09/MiArt-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2020/09/MiArt-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Miart, fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea, combatte la pandemia presentando la sua prima edizione digitale, dall’11 al 13 settembre 2020</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/miart-giovedi-10-settembre/">Dalla presenza al digitale. La fiera Miart nell’epoca della pandemia</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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<p><b>Miart</b>, la fiera internazionale d’arte moderna e contemporanea di Milano combatte la pandemia presentando la sua <b>prima edizione digitale</b>, che si svolgerà <b>dall’11 al 13 settembre 2020</b>. Una chiara dimostrazione, da parte di Fiera Milano, per far “ripartire”, anche a piccoli passi, non solo il mondo dell’arte ma l’intero sistema produttivo ed economico di Milano e del nostro Paese. <b> </b><br />
<b>Miart approda sul web</b>, ormai una delle soluzioni migliori per non rinunciare a tutto ciò che la nostra cultura ci offre in questo periodo così difficile. Per questo, quella di settembre sarà un’occasione di incontro virtuale che permetterà a galleristi e collezionisti di tutto il mondo di vivere diversamente la fiera con il <b>lancio di nuovi strumenti digitali</b>.<br />
Una nuova occasione di interfacciarsi con il pubblico anche a distanza; un’occasione di trasformazione globale e condivisione. <b>Miart digital</b> saprà dimostrare di aver fatto tesoro di questo periodo di <b>lockdown</b> non rimanendo immobile, ma sperimentando sempre di più, guardando al futuro, puntando così sull’implemento delle piattaforme digitali per dare la possibilità a tutti di essere comunque virtualmente presenti.</p>
<h3>La fiera digitale e le piattaforme online di Miart</h3>
<p><b>Quattro grandi aree tematiche</b>, un dialogo costante tra <b>arte</b> <b>moderna, contemporanea, emergente e design da collezione</b>, tutte richiamanti l’architettura concettuale del Miart. Le gallerie proporranno al pubblico un’ampia selezione di opere in vendita che affiancheranno dei contenuti multimediali, spieganti tutte le attività espositive delle galleria, delle mostre e degli artisti, sia in vigore ma anche passati. Insomma, tutto ciò che occorre per informare e incuriosire a 360°.<br />
Ci sarà inoltre la possibilità di accedere ad una <b>chat istantanea riservata</b>, esclusivamente per galleristi, collezionisti e professionisti, per comunicare in modo più diretto con gli espositori senza limiti territoriali. La tecnologia in questo senso riesce a dare una grande mano, riuscendo a appagare ogni aspettativa, portando avanti <b>i patrimoni della nostra cultura</b>.</p>
<h3>La cultura digitale ci insegna che…</h3>
<p>Nonostante questo sia un periodo cosiddetto “in corso”, si cerca di navigare nel miglior modo possibile per capire come procedere; sembra che il mondo dell’arte sia uno dei pochi ad essersi seriamente preso la responsabilità di immergersi a tutti gli effetti <b>nell’avventura digitale</b> cercando di continuare a mantenere l’interesse e lo stupore dei cittadini anche a<b> distanza</b>.<br />
&nbsp;<br />
<b><i>di Elena Strappa</i></b></p>
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