“World War Z” – La lunga guerra di Pitt

 

Tutti gli occhi sono puntati su Brad Pitt, protagonista e produttore di “World War Z”, thriller incentrato sugli zombi, tratto da un romanzo di Max Brooks (figlio del più noto regista Mel Brooks).

Ci sono voluti sette anni per realizzare questo smisurato progetto (il più costoso tra gli horror) e per Pitt, ormai veterano nell’industria cinematografica, non è stata un’impresa facile. Nel 2006 la sua casa di produzione, la Plan B, ha dovuto affrontare un lungo conflitto con la  Appian Way (casa di produzione di Leonardo Di Caprio) per aggiudicarsi i diritti sul libro di Brooks: “La guerra mondiale degli zombi”. Pitt ottiene la vittoria e per un milione di dollari la Paramount ha acquisito i diritti per la Plan B.

Brad Grey, presidente della Paramount, ha confessato che a entusiasmarlo ulteriormente è stata l’idea che Brad, suo caro amico, vestisse i panni del protagonista: Garry Lane. Un ex specialista delle Nazioni Unite che si batte per salvare il mondo dall’attacco di un esercito di zombi per poi tornare dalla sua famiglia.

Il budget iniziale è molto alto, 150 milioni di dollari investiti in un film horror è una questione insolita, ma ci sono le prospettive per un grosso guadagno vista la distribuzione internazionale e la previsione di farlo anche in formato 3D, una realtà che coinvolge ampiamente il mercato cinese, russo e brasiliano.

Le prime riprese prendono il via a Malta per le prime tre settimane e la sconvolgono tra più di 1.500 persone sul set, centinaia di comparse, 45 tonnellate di attrezzatura scenica arrivata in aereo e due troup in azione. Il budget comincia a sforare, ma le riprese continuano e il set si sposta in Scozia e in ultimo a Budapest nell’autunno del 2011.

L’ultima ripresa riguarda la battaglia finale (ambientata in Russia) che ha creato svariate complicazioni: un disaccordo tra i produttori per il finale, inizialmente progettato per essere lasciato in sospeso, con l’idea di non far ricongiungere Garry Lane con la moglie e le figlie nell’eventualità di un sequel e un episodio imprevisto avvenuto a Budapest dove è stato effettuato un sequestro, messo in atto da una squadra speciale dell’anti terrorismo, di 85 armi da fuoco che non erano state totalmente disinnescate, con la funzione di essere utilizzate per la scena conclusiva. Questa notizia ha fatto il giro del mondo, ma non ha abbattuto l’enorme lavoro che con grande attesa avremo modo di vedere dal 27 giugno nei cinema.

Con un finale che lascia spazio all’emotività, un team di grandi professionisti, tra i quali  il regista Marc Forster (“Quantum of solance”), John Nelson, esperto di effetti speciali vincitore di un Oscar per “Il Gladiatore” e con protagonista uno dei più talentuosi attori e sax symbol che Hollywood abbia mai conosciuto, questo film sarà certamente una vittoria.

Apriamo una parentesi proprio su quest’ultimo: BRAD PITT, un modello per tutti gli uomini, ormai!

William Brad Pitt, cresciuto a Springfield nel Missouri, è diventato un pilastro di Hollywood: vanta cinquanta film di successo.

Da ragazzo studia giornalismo, ma a pochi esami della laurea lascia la carriera universitaria per dedicarsi a quella di attore, inseguendo il sogno di sfondare ad Hollywood. Dopo aver svolto svariati lavori tra i più umili esistenti, riesce a farsi notare con alcuni ruoli televisivi e in minori pellicole cinematografiche, ma la fama vera finalmente arriva con “Thelma e Louise” di Ridley Scott, che lo sceglie per il ruolo del sexy autostoppista con cappello da cowboy che seduce la più giovane delle due donne (Susan Sarandon e Geena Davis) per poi derubarla dei suoi soldi. Questo ruolo in poco tempo ha reso Pitt un sex symbol mondiale aprendogli le porte della patria del cinema.

Arrivano le grosse proposte e la carriera decolla: Robert Redford lo vuole in “In mezzo scorre il fiume” e reciterà in “Kalifornia” al fianco di Juliette Lewis, della quale si innamora e la sua vita privata diventa obiettivo dei giornalisti. E’ il figlio di Anthony Hopkins in “Vento di passione”, dove la sua performance ottiene molti consensi, sarà il detective Mills in “Seven” di David Fincher, insieme a Morgan Freeman, Kavin Spacey e Gwynet Paltrow, sua moglie nel film e presto compagna nella vita.

Arriva la sua prima candidatura all’Oscar nel 1996 con “L’esercito delle 12 scimmie” e gli vengono riconosciute le sue grandi doti recitative oltre che una presenza scenica strabiliante. Nello stesso anno recita in “Intervista col vampiro” e la rivista People lo incorona l’uomo più sexy del mondo. Fincher lo dirige nuovamente in “Fight Club”, film di grande impatto che inserisce Brad tra i migliori attori del pianeta e torna a lavorare con Hopkins in “Vi presento Joe Black” dove interpreta la morte in persona.

Nel 2000 sposa Jennifer Aniston (a quei tempi famosa per la serie televisiva di successo “Friends”), con lei fondano la casa di produzione Plan B e diventano la coppia più celebre di Hollywood.

Bellissimo, biondo, occhi azzurri, con viso etereo e fisico statuario è perfetto per vestire i panni di Achille in “Troy”, kolossal di grande successo che lo ha visto impegnarsi in un durissimo allenamento fisico. Poi è il momento degli Oscian’s (“Ocian’s Eleven”, “Ocian’s Twelve” e “Ocian’s Therteen”) dove recita insieme all’amico George Clooney e ad un cast stellare che nella trilogia include: Matt Damon, Andy Garcia, Julia Roberts, Chaterine Zeta-Jones e molti altri. Nel 2005 viene scritturato per interpretare una coppia di coniugi insieme alla bellissima Angelina Jolie in “Mr. & Mrs. Smith” e ci sarà un grande cambiamento nella sua vita. Durante le riprese nasce un grande amore con la Jolie, la notizia fa il giro del mondo e il matrimonio con la Aniston di li a poco si conclude. Diventano il Re e la Regina di Hollywood e la coppia più bella del mondo. Brad è simbolo di fedeltà assoluta e padre di sei bambini.

Nel 2009 arriva un’altra nomination all’Oscar per “Il curioso caso di Benjamin Buttom” e poi recita in “Bastardi senza gloria” di Quentin Tarantino. Affina ulteriormente le sue scelte professionali con film come “The Tree of Life” di Terrence Malick e “L’arte di vincere” con il quale guadagna un’altra nomination all’Oscar.

Brad non sbaglia un colpo, attore di fama mondiale, produttore cinematografico e produttore di vino, primo testimonial al mondo per un famosissimo profumo da donna (Chanel n.5), fortemente impegnato in campagne di beneficienza nel mondo, marito fedele ed innamorato e padre modello. Non resta che attendere la vittoria di un Oscar come miglior attore protagonista, ma nella vita è già vincente in tutti i campi.

 

(di Hilary Tiscione)

 

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