Il gran finale di Venezia 77: i vincitori del Festival del Cinema

Festival del Cinema

Venezia 77: i vincitori del Festival del Cinema

Il Festival del Cinema di Venezia è terminato con il Leone d’Oro allo statunitense Nomadland, pellicola sorpresa di fine Mostra diretta dalla regista cinese Chloé Zhao. Il film con Frances McDormand, storia di una donna che riscopre se stessa on the road, a contatto con la comunità nomade americana, ha portato a casa il Leone d’Oro in un’edizione radicalmente trasformata e, in fin dei conti, rivoluzionaria. Prima grande manifestazione (cinematografica e non solo) a svolgersi in presenza dopo lo scoppio della pandemia, segnale importantissimo per il cinema e gli eventi dal vivo, ha dovuto fronteggiare restrizioni e cambiamenti, dalla riduzione delle star presenti alla separazione tra red carpet e pubblico. Soprattutto, il direttore Alberto Barbera e gli organizzatori hanno dovuto imbastire un concorso con poche Star e nomi altisonanti, portando comunque a casa un’edizione destinata a essere ricordata. Non ultimo, è da sottolineare la forte presenza femminile di un Festival del Cinema innovativo anche in questo senso, dalle presidenti di giurie Cate Blanchett e Claire Denis all’ampio numero di registe candidate, con il risultato che molte donne sono state premiate tra Concorso e altre sezioni.

I Premi

Alla 77esima edizione del Festival non sono mancate grandi soddisfazioni per l’Italia. La Coppa Volpi per il miglior attore è andata infatti a Pierfrancesco Favino, per il Padrenostro di Claudio Noce. Nella categoria Orizzonti è stato inoltre premiato per la miglior sceneggiatura I predatori di Pietro Castellitto. Rimangono a mani vuote i grandi italiani in gara, Notturno, Miss Marx e Le sorelle Macaluso. La Coppa Volpi per il miglior ruolo femminile è andata a Vanessa Kirby, resa popolare grazie alla serie Netflix The Crown e premiata a Venezia per il film Pieces of a woman. Il suo discorso di ringraziamento è quello più lungo: l’attrice approfitta del suo momento sul palco per dedicare il riconoscimento a tutte le madri che hanno subito un aborto spontaneo, perché la loro storia non è mai stata raccontata.

La Cerimonia

Abbiamo fatto la storia”, dice commossa la madrina del Festival Anna Foglietta al pubblico della serata finale, che si conclude con la poesia di Mariangela Gualtieri 9 marzo 2020, e con la magica voce di Diodato, che si esibisce con la sua Adesso sul palco della Sala Grande; Venezia 77 chiude la Mostra più strana della sua esistenza. Un Festival che qualcuno pensava non dovesse farsi e che, nonostante l’assenza del glamour e dei grandi ospiti internazionali, ha dimostrato che l’industria cinematografica può e deve ripartire.

 

di Emanuela Bruschi

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