The SOStainables 2026: i giovani che stanno ridisegnando il futuro

The SOStainables 2026 premia Aqualis e celebra una nuova generazione di innovatori che trasformano sostenibilità, creatività e tecnologia in progetti concreti.

a cura della Redazione

Da startup che ripuliscono le acque a progetti artistici che raccontano il cambiamento climatico: la terza edizione di The SOStainables celebra una nuova generazione che trasforma la sostenibilità in azione concreta. Milano si conferma ancora una volta laboratorio di idee e innovazione. Nella cornice dell’headquarter di Green Media Lab si è conclusa la terza edizione di The SOStainables, il contest dedicato ai talenti under 30 che stanno rivoluzionando il modo di comunicare, innovare e costruire un futuro più sostenibile. Un appuntamento che negli anni è diventato un osservatorio privilegiato sulle nuove generazioni e sulle loro visioni, sempre più capaci di coniugare creatività, impatto sociale e consapevolezza ambientale.

Aqualis conquista la vetta della sostenibilità

Ad aggiudicarsi il primo posto è stato Aqualis, il progetto ideato da Alessandro Barbiero che affronta una delle emergenze ambientali più urgenti del nostro tempo: l’inquinamento delle acque.

La startup ha sviluppato una tecnologia innovativa capace di intercettare microplastiche, oli e idrocarburi in porti, fiumi e laghi, contribuendo alla salvaguardia degli ecosistemi acquatici. Una visione che guarda oltre il profitto e mette al centro la tutela del pianeta, incarnando perfettamente lo spirito del contest.

Una giuria d’eccellenza per premiare il cambiamento

A decretare il vincitore è stata una giuria che riunisce alcune delle personalità più autorevoli del panorama culturale e scientifico italiano. A guidarla Giovanni Storti, affiancato dal botanico e divulgatore Stefano Mancuso, dalla cantautrice Elisa Toffoli, dal maestro dell’animazione Bruno Bozzetto e dall’esperta di sostenibilità Elisa Pervinca Bellini.

Una squadra eterogenea che riflette la natura stessa di The SOStainables: un progetto in cui innovazione, cultura, arte e responsabilità ambientale dialogano per dare forma a nuove prospettive di sviluppo.

Startup, arte e storytelling: la sostenibilità parla nuovi linguaggi

Tra i finalisti si sono distinti progetti che dimostrano quanto il concetto di sostenibilità stia evolvendo oltre i confini tradizionali. Dall’upcycling tessile di Circular Fabrics al fashion repair di Reclò, fino al monitoraggio delle foreste alpine di Foremyc, il panorama emerso racconta una generazione che non si limita a denunciare i problemi, ma costruisce soluzioni.

Accanto alle startup, spazio anche all’arte e alla comunicazione con iniziative come Habitat 1150, dedicata al degrado ambientale di Venezia, e Towards New Food Futures, ricerca fotografica sulle piante spontanee mediterranee. Un mosaico di esperienze che dimostra come la sostenibilità sia oggi un linguaggio trasversale capace di unire impresa, cultura e creatività.

Il futuro è già qui, e ha meno di trent’anni

Più che un semplice contest, The SOStainables si conferma una piattaforma di lancio per giovani visionari che scelgono di trasformare le sfide globali in opportunità di innovazione.

In un momento storico in cui la sostenibilità non rappresenta più un’opzione ma una necessità, l’iniziativa di Green Media Lab mette sotto i riflettori una nuova leadership fatta di competenze, coraggio e capacità di immaginare un domani diverso. Un futuro che, a giudicare dai progetti presentati, è già iniziato.

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