Lee Broom: Divine Inspiration

In occasione del 15° anniversario del marchio, Divine Inspiration sarà la prima presentazione illuminotecnica per Lee Broom in quattro anni

Photography by Luke Hayes

Lee Broom, designer di interni, mobili e soluzioni illuminotecniche, presenterà sei nuove collezioni illuminotecniche durante il Salone del Mobile di Milano in via Palermo 11, dal 7 al 12 giugno.

In occasione del 15° anniversario del marchio, Divine Inspiration sarà la prima presentazione illuminotecnica per Lee Broom in quattro anni. Presenterà quindi una serie di nuove ed eteree soluzioni di illuminazione in diversi materiali. Inoltre, questa sarà la più grande mostra di sempre dell’artista a Milano.

L’artista

Broom ha iniziato una ricerca nel mondo dell’architettura brutalista e questo lo ha portato a esplorare luoghi di culto e linguaggi monumentali del design associato all’architettura religiosa.

Photography by Jon Aaron Green

La propensione verso le sagome essenziali del modernismo e l’architettura brutalista, hanno fatto sì che l’artista si spingesse oltre i consigli sull’utilizzo dei materiali presentando 30 nuovi prodotti in molteplici configurazioni, finiture e materiali inesplorati. Tra questi, il rovere intagliato, l’alluminio estruso, l’intonaco e la Jesmonite.                        

La presentazione 

Realizzata in alluminio estruso, l’illuminazione esplora il delicato equilibrio e l’interconnessione dei suoi cubi rettangolari che si collegano senza soluzione di continuità con sfere illuminate. Si ispira alle semplici linee geometriche della scultura brutalista. La scultura di luce, sospesa tramite cavi, è mostrata sia in versione duo che quattro in argento spazzolato e oro spazzolato anodizzato.

Photography by Luke Hayes
Photography by Luke Hayes

Alcuni articoli della collezione Divine Inspiration sono le lampade da soffitto ispirate al Pantheon di Roma, un ciondolo scanalato in rovere intagliato che ricorda gli altari di metà secolo e una luce in alluminio spazzolato con lampadine in vetro cannettato che possono essere collegate fino a 10 metri di lunghezza. Infine, un altro articolo si ispira alle finestre in mattoni di vetro delle chiese postmoderne degli anni Settanta.

di Aureliana Santinato

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