Le meraviglie della dinastia Brueghel

Il Chiostro del Bramante a Roma ospiterà la mostra “Brueghel- Meraviglie dell’arte fiamminga” dedicata alla dinastia di quei pittori fiamminghi, attivi tra il XVI e il XVII secolo. Un complesso di cento opere, tra cui una ventina mai esposte prima al pubblico, curate da Sergio Gaddi e Doran J. Lurie, per illustrare attraverso la storia di una famiglia l’evoluzione dell’arte pittorica fiamminga. Il percorso espositivo parte da opere proveniente da una collezione privata di New York e nella sua completezza l’esposizione si avvale di 70 dipinti e 30 tra disegni e incisioni.
Una mostra che ben si sposa col periodo natalizio per la sua grande abbondanza di paesaggi invernali bianchi di neve, su cui spiccano gli abiti variopinti dei popolani che animano con scene di folklore le opere di Pieter Brueghel il Vecchio, capostipite della dinastia, con cui si apre il percorso espositivo. La sua produzione è particolarmente importante perché si distacca dalla tradizione religiosa dei connazionali, Jan Van Eyck e Rogier Van der Weyden, per abbracciare la visione più umanistica della pittura di genere. Questa influenza, risultato dei suoi numerosi viaggi in Italia, conduce a un’altra ben documentata da questa mostra, ovvero l’influsso del connazionale Hieronymus Bosch: da lui, Brueghel, ha appreso il gusto per le rappresentazioni allegoriche delle sue prime opere. Ne è un esempio “I sette atti di pietà”, parallelo a “I sette peccati capitali” di Bosch.
Tra i suoi figli, Pieter Brueghel il Giovane ha conservato una certa predilezione per le scene di vita popolare e i paesaggi fiamminghi, mentre Jan Brueghel il Vecchio maturò una voce più originale. I suoi paesaggi manierati, dove la natura è l’assoluta protagonista, precorrono il romanticismo inglese di J.M.W. Turner e J. Constable, come in “La tentazione di Sant’Antonio nel bosco”).

La mostra si conclude con le opere degli ultimi membri della famiglia Brueghel, imparentati con Pieter il Vecchio, ma non per discendenza diretta, come Jan Van Kessel e David Teniers il Giovane.
Chiostro del Bramante
Roma
dal 18 dicembre al 2 giugno
 
(di Chiara Lavagetto)

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