Tendenze Primavera 2022: la sottile arte del layering

Fra intrecci e consistenze opposte, volumi sorprendenti e trasparenze ad-hoc, l'arte del layering nelle tendenze primavera 2022 significa lasciare libera la fantasia negli abbinamenti e rompere giocosamente gli schemi della moda.

Primavera significa ritorno del bel tempo, campi in fiore, giornate che si allungano. Ma anche nuvole che appaiono all’improvviso, vento che non sembra mai smettere, sbalzi di temperatura dal giorno alla notte.

È forse pensando a queste condizioni meteorologiche instabili – unite a quel senso di incertezza misto a voglia di rinascita che pervade il mondo dopo due anni di pandemia – che i maggiori designer hanno infuso nelle loro collezioni Spring Summer 2022 la voglia di stratificare, di unire nello stesso outfit molteplici temi, lunghezze, consistenze.

L’arte del layering nelle tendenze primavera 2022 significa dunque lasciare libera la fantasia negli abbinamenti, mescolando funzionalità ed estetica, virando spesso nell’effetto sorpresa e nella rottura giocosa degli schemi.

Giochi di proporzioni e layering nelle tendenze primavera 2022

Una delle interpretazioni più classiche dell’abbigliamento a strati è quella in cui ogni capo è ugualmente protagonista del look, con le proporzioni che trovano un equilibrio pressoché perfetto e si bilanciano a vicenda. Un’impresa più facile a dirsi che a farsi, ma che, se messa in pratica con il giusto estro, porta risultati di sicuro impatto visivo.

Un esempio di stratificazione eseguita ad arte e che sta già spopolando sui social e nello streetwear è quella di Miu Miu, responsabile (e, secondo alcuni, colpevole) del rilancio della moda Y2K, ovvero quella dei primi anni 2000. A colpi di micro-gonne a vita bassissima e cropped cardigan, il marchio di Miuccia Prada scopre gambe e addominali, ma soprattutto crea meticolosi strati nei quali sono ben visibili camicia, pullover, intimo, gonna e addirittura le tasche della gonna stessa.

Ben più over sono i volumi di Louis Vuitton, che gioca a tagliare delle giacche tuxedo dalle dimensioni esagerate rendendole quasi delle cappe, per andarle a posare su lunghi coprispalle e jeans dal taglio rilassato. Un’idea da copiare per dare un tocco di stravaganza allo stile bohémien.

Sempre d’ispirazione ’00 è anche il layering di Balenciaga, ma con decisamente meno carne scoperta. Il brand di Demna Gvasalia riporta infatti in scena l’abito sottoveste indossato sopra ai pantaloni, un trend che spopolava anche sui red carpet di inizio millennio. Il completo viene reso più formale da toni in bianco e nero, e gli accessori sono ovviamente limited-edition. 

Intimi sotto giacca

Il primo e l’ultimo strato di qualsiasi outfit non sono mai stati così vicini. Per la primavera 2022, la sensualità è messa in bella mostra dai completi intimi indossati direttamente sotto giacche e capispalla, creando un effetto sorprendente sia concettualmente che visivamente.

Chi pensa che portare un reggiseno sotto ad un completo formale possa sminuire l’eleganza di quest’ultimo, dovrà probabilmente ricredersi. Lo dimostra Lanvin, che abbina intimo fantasia ad un tailleur color verde militare con finto collo, in un’unione fra taglio sartoriale e spirito vacanziero.

Rimanendo perfettamente in linea con il suo stile spesso voluttuoso, Dolce e Gabbana aggiunge un tocco altamente glamour al trend. Il completo giacca e pantalone ha l’effetto lucido del raso, l’intimo con reggiseno a triangolo e tanga a fascia con cintura è brillante come una sfera stroboscopica, mentre ai bordi compare un immancabile pizzo.

Ad esaltare ancora di più il contrasto fra strato esterno ed interno ci pensa Fendi, che immagina il reggiseno portato direttamente sotto ad una pelliccia. Il colore dell’ensemble è bianco ottico e l’intimo classico si fa abbracciare dalla giacca morbidissima, uno sfondo perfetto per far risaltare ancora di più eventuali monili preziosi portati al collo e alle orecchie.

Consistenze diverse

Saper stratificare non significa sovrapporre a regola d’arte solo le forme, ma anche accostare tessuti tra loro profondamente diversi. Il risultato sono giustapposizioni di consistenze appartenenti a mondi distanti, ma che non per questo non devono incontrarsi.

Da Prada si sovrappongono i materiali da sempre pensati per l’abbigliamento da sera con le fibre rilassate da leisurewear. Ad emergere sono combinazioni formate da maglioncini polo in cachemire con cuciture del seno in evidenza e minigonne in satin doppio con drappeggio rimovibile e colorazioni acide, una ricontestualizzazione dei capi che li toglie dai loro habitat naturali e li rimette tutti su un unico, innovativo piano.

Per Givenchy il layering non è soltanto quello delle stoffe e dei volumi, ma anche quello delle culture. Un poncho knitwear variopinto che potrebbe essere uscito da un tipì viene indossato sopra a dei pantaloni completamente tempestati da grandi paillettes rotonde, in un incontro-scontro fra spirito nativo americano e scintillio da grande metropoli.

Intrecci e trasparenze

Il vedo-non vedo implica forse il gioco delle sovrapposizioni per eccellenza: quello del guardare attraverso, del guadagnarsi la scoperta, del mascherare e rivelare contemporaneamente. Per le tendenze primavera 2022, gli strati realizzati con tessuti trasparenti o intrecciati sono versatili, da sormontare all’infinito oppure da lasciare, delicati, sopra alla pelle nuda.

David Koma getta nel mix della sua moda audace una quantità sorprendente di ingredienti: non solo infatti i sui abiti semi-trasparenti sono color giallo fluo e se ne stanno sopra alla biancheria intima a contrasto, ma vengono sormontati da esuberanti bordi di piume, anch’essi fluo, e accompagnati da accessori sportivi in tessuto tecnico, come ad esempio dei mezzi guanti perfetti per chi pratica sport estremi.

A sovvertire l’ordine degli addendi ci pensa invece Altuzarra, che ricopre le sue giacche dal taglio rigoroso con dei corpetti crochet contornati di nappe e perline. L’indumento intrecciato all’apparenza più delicato diventa così una sorta di armatura, in una piacevole inversione dei ruoli che concede spazio alle trasparenze solo in linea teorica.

Completamente inverso è infine l’effetto cercato e trovato da Saint Laurent, che costruisce la parte superiore dei suoi abiti con una preziosa rete intervallata da strass. A risaltare è così il contorno, un cordoncino in velluto che fa da bordo, spallina e cintura in vita, una sorta di cornice alla forma del corpo, ovvero alla base portante senza la quale nessun layer della moda potrebbe esistere.

di Martina Faralli

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