Spaceship Earth: Off-White FW22

La settimana della moda di Parigi si apre con la presentazione dell’ultima collezione ideata dall'immenso talento di Virgil Abloh

L’ultima collezione di Virgil Abloh apre la settimana della moda di Parigi con un evento decisamente singolare: una passerella nuda ma allo stesso tempo ricchissima, come la collezione presentata. Un enorme lampadario posto al centro, delle casse trasparenti per sfondo e sottofondo, e una musica suggestiva.

Imaginary experience

La sfilata si apre con una capsule basata su alcun tipo di stereotipo culturale e di genere, non ci sono aspettative né schemi prefissati. Per la prima volta viene intrapreso un taglio di tipo sartoriale, gonne, completi, giacche, pantaloni e maglioni tutti oversize, studiati e cuciti sulla forma femminile e maschile con colori pastello che creano un mélange tra di loro.

Novità della collezione che viene proposta sia nei maglioni uomo-donna sia nelle borse: l’aspetto di questo buco tridimensionale, dei fori creati sui capi che danno anche profondità e un aspetto caratteristico.

Tra gli accessori del marchio, indimenticabili le maxi borse piumino squadrate. Per quanto riguarda le scarpe da donna invece, tacco e punta per tutte: alcune si sviluppano in larghezza creando uno stivale, riprendendo i colori e i tessuti del completo, altre come sandali con i lacci. Non mancano le sneakers, indossate dagli uomini, ma anche abbinate a vaporose gonne di tulle.

Question everything

Sfilano nel mezzo dell’esibizione due modelli con una bandiera con la scritta “question everything”, ovvero l’essenza di questa collezione. Avviene un cambio di abiti proposti: ora in passerella sfilano top model e note personalità con abiti unici nel loro genere. Uno stile molto più vicino a quello del brand: dagli accessori con grandi scritte ad abiti dal taglio street chic.

Ci si chiede se Off-White possa andare avanti senza lo stilista: sicuramente la sua ultima collezione ha lasciato un forte messaggio e impatto, introducendo nel marchio nuovi aspetti che dovranno essere lavorati e mantenuti, oppure LVMH lo ridimensionerà allo urban street?

di Camilla Prampolini

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