Evan Peters: dopo il Golden Globe, basta con i criminali

Tra non poche critiche, Evan Peters si aggiudica il Golden Globe come Miglior attore per l'interpretazione dello spietato serial killer Dahmer

Migliore attore per “Dahmer – Monster” di Murphy

Non era scontato che il Golden Globe nella categoria Miglior attore in una miniserie o film per la televisione andasse proprio a lui, Evan Peters, per la sua interpretazione del serial killer noto come il mostro di Milwaukee; il suo Jeffrey Dahmer ha conquistato sicuramente il pubblico, ma accanto al suo nome, nella cinquina per il premio spingevano anche quelli di altri colleghi, come Colin Firth e Andrew Garfield.

Complice, forse, quel sodalizio vincente con il regista e sceneggiatore Ryan Murphy, che durante la stessa serata ha ricevuto un premio per la carriera che ha dedicato ai giovani della comunità Lgbtq+, e a cui Peters deve sicuramente il proprio successo. L’attore, infatti, ha iniziato a lavorare da giovane, ma sempre in piccole parti; quando nel 2011 è tra i protagonisti di “American Horror Story” la sua carriera inizia a decollare veramente: nella serie di Ryan Murphy ci resta fino all’ottava stagione, per poi prendersi una pausa e ricomparire nella decima. Sempre con il regista, Peters recita in “Pose” (2018), oltre a “Dahmer”.

Un premio criticato

Ma, nonostante il merito, non sono mancate le critiche. Già con la messa in onda, la serie di Netflix aveva scatenato diverse polemiche; è giusto dedicare un prodotto televisivo a un serial killer, soprattutto a un vero mostro come Jeffrey Dahmer? La miniserie ha conosciuto poi un grande successo, ma la consegna del premio a Evan Peters ha riacceso i riflettori sulle perplessità di raccontare un tale personaggio.

In particolare, Shiley Hughes, madre di una delle vittime, Tony, ha criticato tale premiazione proprio perché rende Dahmer degno di emulazione: “Ci sono molti malati nel mondo. E le persone che ottengono ruoli interpretando assassini mantengono viva l’ossessione, e questo fa prosperare le persone malate grazie alla fama”. Inoltre, Evan Peters non ha ricordato le vittime di Dahmer durante il suo discorso sul palco dei Golden Globe; l’attore si è semplicemente augurato che nonostante la difficoltà dei temi trattati ne sia uscito qualcosa di positivo.

E ora basta con i criminali

Ryan Murphy ha affermato di aver ricevuto una chiamata da Peters che chiedeva disperatamente di interpretare un ragazzo normale in futuro. L’attore, infatti, sembra un po’ rinchiuso nel personaggio, se non sempre negativo, comunque con turbe e problemi, e ha dichiarato che ogni volta che finisce di girare ha bisogno di prendersi poi una lunga pausa per tornare alla realtà. Prossimamente, riprenderà il ruolo di Quicksilver, già interpretato in tre film di “X-Men”, nel terzo capitolo di Deadpool. L’uscita del film è prevista per l’8 novembre 2024.

Dunque, non solo pazzi e criminali per Evan Peters, e per la sua salute mentale e fisica ci auguriamo che sia così. Nel frattempo “Monster” è stata rinnovata per una seconda stagione, ma lui non ci sarà.

di Maria Giulia Gatti

Lascia un commento

Your email address will not be published.