Vent’anni dopo il diavolo veste ancora Prada
Negli ultimi anni, Anne Hathaway ha consolidato la sua posizione come una delle star più complete e riconoscibili di Hollywood, capace di alternare con naturalezza blockbuster, cinema d’autore e produzioni più intime. Il suo nome continua a generare un forte interesse online, soprattutto grazie ai nuovi progetti in arrivo come il sequel de “Il diavolo veste Prada”.
Tra i titoli più attesi spicca senza dubbio questo film, seguito di una delle pellicole tra le più iconiche degli anni 2000. Il ritorno del personaggio di Andy Sachs offre così una narrazione aggiornata ai cambiamenti dell’industria fashion (soprattutto quella fast) e dei media digitali, rendendo il progetto particolarmente rilevante anche per le nuove generazioni.
Dal 29 aprile al cinema.
Un 2026 da protagonista
Se “Il diavolo veste Prada” punta sulla nostalgia, “Mother Mary” si muove invece in una direzione completamente diversa. Questo progetto, più autoriale, promette un racconto intenso e visivamente ricercato, in cui Hathaway potrebbe confrontarsi con un ruolo complesso e stratificato. Mother Mary è una cantante ed icona pop, che si è allontanata dalle scene musicali causato da una crisi personale e artistica. Decisa a ritornare a cantare, intraprende un tour, ma alle porte della data di debutto, l’artista realizza che l’abito scelto per l’esibizione di apertura non la rappresenta appieno. Decide quindi di rivolgersi a Sam Anselm, costumista di fama mondiale con cui coltivava un forte legame di amicizia prima della sua ascesa come pop star. Nel cast anche Michaela Coel e Hunter Schafer.
Un altro titolo che sta attirando grande attenzione è “The Odyssey” di Christopher Nolan, adattamento di uno dei testi più celebri della letteratura mondiale, con un numeroso cast di grande rilievo. Hathaway qui interpreta Penelope, moglie di Ulisse, che protegge il regno di Itaca dai Proci che vogliono sposarla per diventarne i sovrani.
Diverso il discorso per “Verity”, adattamento del bestseller di Colleen Hoover. Thriller psicologico ricco di tensione e colpi di scena, narra di Ashleigh Lowen, scrittrice in cerca di lavoro che viene contattata da Jeremy Crawford. La moglie di Jeremy è Verity Crawford, autrice di successo, che a causa di un misterioso incidente non è in grado di completare la sua fortunata serie di libri. Jeremy chiede a Lowen di terminare la serie e, mentre ci lavora, lei scopre un manoscritto che solleva interrogativi sulla salute mentale della scrittrice. Insieme a lei Dakota Johnson e Josh Hartnett.
Più avvolto nel mistero è “The End of Oak Street”; dopo che un misterioso evento cosmico sradica Oak Street dalla periferia e trasporta il loro quartiere in un luogo sconosciuto, una famiglia cerca di sopravvivere e di orientarsi in un ambiente ormai irriconoscibile. Accanto all’attrice, Ewan McGregor.
Infine, “Alone at Dawn “, tratto dall’omonimo libro del 2019 di Dan Schilling e Lori Longfritz, racconta la vera storia di John A. Chapman (interpretato da Adam Driver), controllore del traffico aereo dell’aeronautica militare statunitense.
Nel complesso, i progetti presenti e futuri di Anne Hathaway dimostra una strategia ben definita: alternare grandi produzioni a film più ricercati, mantenendo sempre alta l’attenzione del pubblico. Dal ritorno di un cult come Il diavolo veste Prada 2 a progetti ambiziosi come The Odyssey e adattamenti attesissimi come Verity, ogni titolo contribuisce a rendere il suo nome uno dei più rilevanti nel panorama cinematografico globale.
