Birdman: il dessert è servito, al cinema!

5 Febbraio 2015 • Books and Movies, Lifestyle, Movies

“Dopo tanti film drammatici, ovvero un miscuglio di chili messicano, volevo il dessert: desideravo mollare la mia zona comfort e provare a far ridere. Sono saltato in un altro genere, con una nuova troupe: Birdman è per me un film sperimentale, e inizialmente mi spaventava”, rivela il regista messicano Inàrritu. A quanto pare è riuscito nel suo intento. Dopo film dal taglio drammatico quali “21 grammi” e “Babel”, l’autore decide di mettersi in gioco, per la prima volta, con una commedia : “Birdman” o “L’imprevedibile virtù dell’ignoranza”. Accanto al “Grand Budapest Hotel” di Wes Anderson , il film ha ottenuto ben 9 nomine agli Oscar del 2015, una bella scommessa per il regista che si porta a casa ben 2 Golden Globe nonché l’apertura al Festival di Venezia 2014. A rappresentare ed interpretare la pellicola un cast stellare d’eccezione: Micheal Keaton, già interprete di “Batman Returns” di Tim Burton , Emma Stone , Edward Norton, Naomi Watts e Zach Galifianakis. Il trailer italiano si apre con le parole del protagonista Riggan Thompson , una star che ha raggiunto il successo vestendo i panni di un supereroe alato e mascherato, che così recitano: “ come accidenti sono finito qui, in questa fogna, eri una star del cinema ricordi?”. Stanco di essere riconosciuto come Birdman il protagonista vuole infatti dimostrare di essere un ottimo attore. Come? Scrivendo, dirigendo e interpretando, in un importante teatro di Broadway, l’adattamento del racconto di Raymond Carver “Di cosa parliamo quando parliamo d’amore”. A impedire il fallimento annunciato intervengono la figlia ribelle Sam, appena uscita da un centro di disintossicazione, un’attrice che può finalmente far avverare il sogno puerile di salire sul palcoscenico a Broadway e un attore di grande talento ma incompatibile caratterialmente con il protagonista. Il lato patetico di Riggon ha la meglio sulle sue doti artistiche e alla fine lo spettatore non può che provare pietà e allo stesso tempo immedesimazione nei confronti del protagonista perché, come sottolinea Inarritu, c’è un piccolo Birdman dentro ognuno di noi!

di Giovanna Riccomi

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