<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>green &#8211; Gilt Magazine</title>
	<atom:link href="https://www.giltmagazine.it/tag/green/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.giltmagazine.it</link>
	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
	<lastBuildDate>Tue, 10 Jan 2023 13:40:44 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.6.2</generator>

<image>
	<url>https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/03/cropped-giltmagazine-favicon-32x32.jpeg</url>
	<title>green &#8211; Gilt Magazine</title>
	<link>https://www.giltmagazine.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Innovazione e buoni propositi fashion del 2023</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/innovazione-e-buoni-propositi-fashion-del-2023/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/innovazione-e-buoni-propositi-fashion-del-2023/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Jan 2023 10:57:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[candiani]]></category>
		<category><![CDATA[coreva tessuto]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion]]></category>
		<category><![CDATA[fashion 2023]]></category>
		<category><![CDATA[fashion 2023 collezioni]]></category>
		<category><![CDATA[green]]></category>
		<category><![CDATA[innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[jeans sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[moda sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[must had start up]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.giltmagazine.it/?p=98699</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/fashion-2023-3-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/fashion-2023-3-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/fashion-2023-3-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/fashion-2023-3-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/fashion-2023-3.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Nuovo anno, nuovi propositi e nuove idee per rinnovare il punto di vista nei confronti della moda e del nostro armadio</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/innovazione-e-buoni-propositi-fashion-del-2023/">Innovazione e buoni propositi fashion del 2023</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/fashion-2023-3-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/fashion-2023-3-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/fashion-2023-3-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/fashion-2023-3-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/fashion-2023-3.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p>Sono i primi giorni di gennaio e, come fanno un po’ tutti, è l’ora di tirare le somme del vecchio anno e stilare i nuovi propositi del 2023. A fare i giusti conti in fatto di moda sono i report firmati da <strong>Lyst, Stylight e Business of Fashion</strong>, che definiscono i momenti salienti del 2022, le tendenze in termini di acquisti e i numeri in fatto di sostenibilità.&nbsp;</p>



<p>Seppur gennaio sancisca un nuovo inizio, gli strascichi di ciò che ha segnato il 2022 determinano ciò che accadrà e, come in tutto, bisogna rivolgere uno sguardo al passato per andare avanti. La vera innovazione del 2023 sta infatti nel rimediare gli errori commessi, come per esempio la sovrapproduzione nel settore abbigliamento e <strong>le nuove proposte in fatto di upcycling e recycling</strong>,<strong> insieme a quelle di monitoraggio della supply chain</strong>, cioè la catena di distribuzione.</p>



<p><strong>L’innovazione sostenibile di Candiani&nbsp;</strong></p>



<p>Uno dei capi più inquinanti al mondo, non solo nella sua realizzazione ma anche nel suo smaltimento alla fine del suo ciclo vitale, è <strong>il jeans</strong>. Ma questa storia, ad oggi, può avere un lieto fine. Un normale jeans stretch viene ottenuto tramite un tessuto che nella sua trama possiede un filo di cotone e uno di fibra sintetica, ovvero plastica, che lo rende elastico e che quindi a decomporsi ci impiegherà 300 anni e anche di più, perché rilascerà microplastiche. <strong>Candiani</strong> ha brevettato <strong>il primo</strong> <strong>tessuto denim stretch totalmente biodegradabile e compostabile</strong>, denominato<strong> Coreva</strong>.</p>



<p>Perché questo tessuto riesce ad autodistruggersi rispetto a uno sintetico e come fa ad essere stretch? <strong>Coreva</strong> al suo interno possiede <strong>un filo di caucciù</strong> che, una volta in decomposizione, quando i microorganismi del terreno faranno il loro lavoro, farà addirittura da fertilizzante, utile per creare nuovi campi di cotone per nuovi jeans. Quando si dice, il ciclo della vita! Chi non poteva fare a meno di questa innovazione total green? Naturalmente <strong>Stella McCartney</strong>, che realizzando una collezione con il tessuto Coreva, una volta dismessi gli scarti, ha dato vita a un campo di cotone rigenerativo negli Stati Uniti.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/fashion-2023.jpg" alt="" class="wp-image-98762" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/fashion-2023.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/fashion-2023-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/fashion-2023-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/fashion-2023-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/fashion-2023-1.jpg" alt="" class="wp-image-98763" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/fashion-2023-1.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/fashion-2023-1-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/fashion-2023-1-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/fashion-2023-1-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p>A Milano <strong>Candiani ha creato una micro-factory</strong>, ovvero un impianto industriale ridotto a scala di boutique, per avvicinare il più possibile il pubblico a questo nuovo modo di creare e indossare un buon jeans, con l’opportunità di personalizzarlo al 100%. Questo laboratorio del jeans si trova in <strong>Piazza Mentana 3 </strong>e vale decisamente una visita. Se invece vi incuriosisce cosa succede al tessuto nel terreno, il nuovo hub di <strong>Porta Ticinese 22</strong> lo mette in mostra grazie all’installazione firmata dall’imprenditore <strong>Matteo Ward</strong>.</p>



<p><strong>Dal must have a Must Had</strong></p>



<p>A mettersi a disposizione per dare una seconda possibilità a quei capi che non hanno del tutto concluso il loro ciclo vitale sono invece i fondatori di <strong>Must Had</strong>. Start-up torinese, classe 2021, messa a punto da <strong>Arianna Luparia</strong>,<strong> Eugenio Riganti e Matteo Aghemo</strong>, sfrutta il gioco di parole <strong>must-have</strong>, “da avere assolutamente”, diventando “da avere avuto”, per veicolare il messaggio che ogni cosa merita una seconda chance. <strong>Must Had</strong> mette a disposizione brand, artigiani e designer che credono nel re-fashion per soddisfare quel consumatore che desidera capi unici e personalizzati, oppure quelle realtà che si ritrovano i magazzini pieni di capi invenduti o scarti, per riutilizzarli e chiudere il cerchio. Da qui la nascita del brand <strong>Close the Loop</strong> sulla piattaforma di Must Had.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/fashion-2023-2.jpg" alt="" class="wp-image-98764" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/fashion-2023-2.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/fashion-2023-2-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/fashion-2023-2-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/01/fashion-2023-2-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p>Le possibilità di stilare dei buoni propositi in fatto di shopping ci sono tutte, sta a noi compilare la lista e cercare di portarli avanti quest’anno (e non solo).</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/innovazione-e-buoni-propositi-fashion-del-2023/">Innovazione e buoni propositi fashion del 2023</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/innovazione-e-buoni-propositi-fashion-del-2023/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Teatro Carignano di Torino: una storia sempre più “green”</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/green-world/teatro-carignano-torino-storia-sempre-piu-green/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/green-world/teatro-carignano-torino-storia-sempre-piu-green/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Oct 2018 19:11:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Green World]]></category>
		<category><![CDATA[carlo goldoni]]></category>
		<category><![CDATA[ecosostenibilità]]></category>
		<category><![CDATA[energia sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[gabriele d'annunzio]]></category>
		<category><![CDATA[green]]></category>
		<category><![CDATA[luigi pirandello]]></category>
		<category><![CDATA[mariangela melato]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibilità ambientale]]></category>
		<category><![CDATA[teatro]]></category>
		<category><![CDATA[teatro carignano]]></category>
		<category><![CDATA[Torino]]></category>
		<category><![CDATA[tutela ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Gassman]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giltmagazine.it/?p=49862</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/10/Teatro-Carignano-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Teatro Carignano" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/10/Teatro-Carignano-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/10/Teatro-Carignano-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/10/Teatro-Carignano-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/10/Teatro-Carignano-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Il Teatro Carignano di Torino, affacciato su una delle più belle piazze della città, è il primo teatro ecosostenibile d’Italia</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/green-world/teatro-carignano-torino-storia-sempre-piu-green/">Teatro Carignano di Torino: una storia sempre più “green”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/10/Teatro-Carignano-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Teatro Carignano" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/10/Teatro-Carignano-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/10/Teatro-Carignano-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/10/Teatro-Carignano-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/10/Teatro-Carignano-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><h3>Il Teatro Carignano e la sua storia</h3>
<p>È una storia secolare quella del <b>Teatro Carignano</b>, uno dei più importanti palcoscenici torinesi e nazionali. Adattato a teatro nel 1710, per volere del principe Luigi Amedeo di Carignano, il suo palcoscenico ospita i primi spettacoli a partire dal 1727. Ordini dalla nobiltà, ma anche incendi e passaggi di proprietà costringono il teatro a numerosi cambiamenti nel corso della sua storia, modificandone anche la struttura. Nel 1855 all’interno del Teatro viene creata una sala sotterranea usata come birreria e trasformata poi, dal 1903, in una delle prime sale cinematografiche torinesi. Il Carignano viene ceduto nel 1977 alla città di Torino, che lo trasforma in una sede del <b>Teatro Stabile</b>. L’istituzione cittadina per il teatro di prosa, però, aveva già calcato il palco del Carignano dal 1961, mettendo in scena i suoi spettacoli più celebri.</p>
<p>Fin dalla sua fondazione, il Teatro Carignano ha visto un susseguirsi costanti di grandissimi nomi della regia e della recitazione nazionali e internazionali. Da <b>Carlo Goldoni</b> e <b>Vittorio Alfieri</b> nel Settecento, fino agli esordi di <b>Luigi Pirandello</b> e alle opere del già celebre <b>Gabriele D’Annunzio</b> nel primo Novecento. Numerose icone della recitazione hanno calcato queste scene, tra cui Vittorio Gassman, Mariangela Melato e Luca Ronconi, regista e direttore del Teatro Stabile negli anni Novanta. Ma cosa rende il teatro Carignano così, innovativo, oggi, nel panorama nazionale? La sua <b>svolta green</b>! Il teatro sabaudo, infatti, è il primo in Italia ad essere <b>ecosostenibile</b>, grazie alla collaborazione con la start up torinese <b>Enerbrain</b>.</p>
<h3>Il Teatro Carignano e la sua ecosostenibilità</h3>
<p>“Rendere il teatro ecosostenibile era uno dei nostri obiettivi principali”, ha affermato <b>Lamberto Vallarino Gancia</b>, Presidente del Teatro Stabile di Torino &#8211; Teatro Nazionale. Per raggiungere l’obiettivo, Enerbrain ha installato 14 sensori ambientali e 9 attuatori in grado di garantire la temperatura ideale e la miglior qualità dell’aria. “Il monitoraggio costante del numero di persone presenti e dei cambiamenti climatici è fondamentale per prevenire ogni possibile spreco. In questi primi mesi di attuazione del nostro programma di <b>sostenibilità ambientale ed energetica</b>, le <b>emissioni di CO</b><b>2</b> sono diminuite di 15 tonnellate”. Inoltre, ha aggiunto il Presidente, “abbiamo ridotto i <b>consumi energetici</b> del 23%, e puntiamo a migliorare sempre di più”.</p>
<p>Uno schermo installato nel foyer del teatro (la vecchia sala cinematografica), permette agli spettatori di vedere in tempo reale i risultati di <b>ecosostenibilità</b>. Così, sarà ancora più semplice sentirsi parte attiva del cambiamento <b>green</b> e vedere con i propri occhi i risultati concreti di una <b>gestione energetica sostenibile</b>. E se vi serve una scusa in più per andare, o portare qualcuno, a teatro, ora potrete dirlo: “Lo faccio per l’ambiente”!</p>
<p><b><i>di Martina Porzio</i></b></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/green-world/teatro-carignano-torino-storia-sempre-piu-green/">Teatro Carignano di Torino: una storia sempre più “green”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/green-world/teatro-carignano-torino-storia-sempre-piu-green/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Salvatore Ferragamo per Expo 2015: lusso in chiave green</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/salvatore-ferragamo-per-expo-2015-lusso-in-chiave-green/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/salvatore-ferragamo-per-expo-2015-lusso-in-chiave-green/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2015 10:19:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[collezione]]></category>
		<category><![CDATA[expo]]></category>
		<category><![CDATA[green]]></category>
		<category><![CDATA[Salvatore Ferragamo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.provagilt.altervista.org/?p=28964</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_ferragamo-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_ferragamo-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_ferragamo-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_ferragamo-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_ferragamo.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>salvatore ferragamo collezione per expo 2015</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/salvatore-ferragamo-per-expo-2015-lusso-in-chiave-green/">Salvatore Ferragamo per Expo 2015: lusso in chiave green</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_ferragamo-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_ferragamo-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_ferragamo-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_ferragamo-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_ferragamo.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Milano, Maggio 2015, l&#8217;evento più atteso degli ultimi anni apre i battenti, trasportandoci in un mondo dove le culture dei diversi Paesi si incontrano e dialogano.</p>
<p>EXPO 2015, dal tema <em>&#8220;Nutrire il pianeta, energia per la vita&#8221;</em>, celebra il cibo come fonte vitale in ottica di sostenibilità, facendoci riflettere sulla scarsità delle risorse a disposizione.</p>
<p>La moda, che insieme al food, è settore primario del Made in Italy, non resta a guardare: tra le molte aziende che lanciano capsule-collections appositamente create per celebrare l&#8217;evento e renderlo indimenticabile, vi è Salvatore Ferragamo. La maison fiorentina resta fedele alle sue radici e firma una collezione di accessori interamente prodotta con materiali eco-friendly e poveri, proprio come fece il suo fondatore nel periodo bellico facendo di necessità virtù e riuscendo comunque a produrre modelli straordinari. Tradizione e innovazione, al fine di riproporre le icone che hanno reso famoso il brand, ma in chiave green.</p>
<p>Il sandalo <strong>Rainbow</strong>, che fu creato nel 1938 per Judy Garland e che divenne oggetto di culto e di rottura per lo stile calzaturiero del tempo, viene riproposto oggi con la sua zeppa di sughero multistrato e un&#8217;inedita tomaia in chiare fibre tessili; la <strong>Sofia bag</strong>, è declinata in un mix di materiali eco-sintetici, quali sughero e tessuti naturali con dettagli metallici, o interamente in sughero per la versione small size.</p>
<p>Non manca l&#8217;attenzione ai dettagli nel portachiavi-charme in sughero e micro borchie a forma di farfalla e nella speciale collezione di accessori in seta: i foulard prendono vita grazie alle magnifiche stampe bucoliche composte da chicchi di riso, il tutto ovviamente di grande impatto cromatico, e le cravatte, si rinnovano con micro fantasie a tema alimentare.</p>
<p>Ecco il nuovo lusso, dunque: eccellenza della lavorazione artigianale e ricerca stilistica associate a materiali eterogenei e sostenibili.</p>
<p>La serie, in edizione limitata e numerata, è disponibile nelle boutique selezionate di Milano, Firenze, Roma, Venezia, Capri e Rinascente Milano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>di Jessica Landoni</em></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/salvatore-ferragamo-per-expo-2015-lusso-in-chiave-green/">Salvatore Ferragamo per Expo 2015: lusso in chiave green</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/salvatore-ferragamo-per-expo-2015-lusso-in-chiave-green/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>“ OUTLOOP ”, made in Italy “eco-green”</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/outloop-made-in-italy-eco-green/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/outloop-made-in-italy-eco-green/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 23 Feb 2013 14:08:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[back]]></category>
		<category><![CDATA[brand]]></category>
		<category><![CDATA[collezione]]></category>
		<category><![CDATA[cotone]]></category>
		<category><![CDATA[designer]]></category>
		<category><![CDATA[eco]]></category>
		<category><![CDATA[emergente]]></category>
		<category><![CDATA[fotografi]]></category>
		<category><![CDATA[front]]></category>
		<category><![CDATA[giovane]]></category>
		<category><![CDATA[green]]></category>
		<category><![CDATA[linee]]></category>
		<category><![CDATA[new]]></category>
		<category><![CDATA[puro]]></category>
		<category><![CDATA[roots]]></category>
		<category><![CDATA[stile]]></category>
		<category><![CDATA[t-shirt]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://giltmagazine.it/?p=12853</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/OUTLOOP”-made-in-Italy-“eco-green”_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/OUTLOOP”-made-in-Italy-“eco-green”_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/OUTLOOP”-made-in-Italy-“eco-green”_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/OUTLOOP”-made-in-Italy-“eco-green”_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/OUTLOOP”-made-in-Italy-“eco-green”_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>T-shirt in cotone. Le stampe opera di artisti emergenti</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/outloop-made-in-italy-eco-green/">“ OUTLOOP ”, made in Italy “eco-green”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/OUTLOOP”-made-in-Italy-“eco-green”_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/OUTLOOP”-made-in-Italy-“eco-green”_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/OUTLOOP”-made-in-Italy-“eco-green”_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/OUTLOOP”-made-in-Italy-“eco-green”_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/OUTLOOP”-made-in-Italy-“eco-green”_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>&nbsp;</p>
<p><em><strong>“Break Habits”</strong></em>. Questo il <strong>motto dei due giovani marchigiani Emanuele e Marco</strong>, che con entusiasmo hanno deciso di intraprendere la sfida di lanciare un brand di t-shirt tutto loro. <strong>OUTLOOP</strong> nasce dal bisogno di cambiamento rivolto alle nuove generazioni, dalla necessità di dare spazio a nuove occasioni e nuovi modi di vedere il mondo, restando comunque nel mood del made in Italy.</p>
<p>Le<strong><em> T-shirt sono in cotone organico</em></strong>, rispettando il <em>100% eco-green</em>, la manifattura è totalmente artigianale e le stampe sono realizzate in <em>tre linee diverse</em> in collaborazione con <em>artisti emergenti come <strong>Stefano Ortega</strong></em>, fotografo italo-argentino che lavora a New York dove ha sviluppato la collezione<strong> Untitled</strong>, <em><strong>Elisabetta Lugari</strong></em>, anche lei fotografa free-lance fra Milano e Parigi che ha dato vita alla linea<strong>&nbsp;In Bloom</strong>&nbsp;e, infine, <em><strong>Marina Cinciripini e Giovanna Carati</strong></em>, giovani designer che vivono a Milano e hanno chiamato la collezione per Outloop <strong>Back to the Roots</strong>.</p>
<p>Questi giovani artisti hanno una visione a 360° del panorama internazionale e del suo sviluppo rimanendo sempre in linea con i canoni di sviluppo del brand e incrementandolo a sua volta. Come i più moderni designer, per ora, il canale di vendita è on- line su www.outloop.com, ma siamo sicuri che a breve conquisteranno le vetrine dei più famosi shops di Streetwear.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Benedetta Gandini</em></strong>)</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/outloop-made-in-italy-eco-green/">“ OUTLOOP ”, made in Italy “eco-green”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/outloop-made-in-italy-eco-green/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Agustina Mina e Sara Tulli &#8211; Quando il sì è “eco-chic”</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/interview/quando-il-si-e-eco-chic/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/interview/quando-il-si-e-eco-chic/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 22 Jan 2013 21:10:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
		<category><![CDATA[abito]]></category>
		<category><![CDATA[carta]]></category>
		<category><![CDATA[designer]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[eco]]></category>
		<category><![CDATA[green]]></category>
		<category><![CDATA[lusso]]></category>
		<category><![CDATA[macchia]]></category>
		<category><![CDATA[matrimonio]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[modelli]]></category>
		<category><![CDATA[naba]]></category>
		<category><![CDATA[pizzo]]></category>
		<category><![CDATA[sarta]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[sposa]]></category>
		<category><![CDATA[velo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://giltmagazine.it/?p=12382</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Quando-il-sì-è-“eco-chic”_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Quando-il-sì-è-“eco-chic”_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Quando-il-sì-è-“eco-chic”_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Quando-il-sì-è-“eco-chic”_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Quando-il-sì-è-“eco-chic”_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Kartique Collection, abiti da sposa unici. E di carta.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/interview/quando-il-si-e-eco-chic/">Agustina Mina e Sara Tulli &#8211; Quando il sì è “eco-chic”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Quando-il-sì-è-“eco-chic”_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Quando-il-sì-è-“eco-chic”_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Quando-il-sì-è-“eco-chic”_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Quando-il-sì-è-“eco-chic”_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Quando-il-sì-è-“eco-chic”_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Carta, unique e boutique. Da questi tre concetti nasce tutto. La <strong>CARTA</strong> che è la matrice: origine e guida di tutti i loro modelli. <strong>UNIQUE</strong>, perché ogni capo è un pezzo unico, sia per l’originalità rispetto agli abiti tradizionali, sia per il carattere irripetibile delle variazioni dei suoi moduli. <strong>BOUTIQUE</strong>, in quanto questi abiti sono la quintessenza del tailor-made, del ‘fatto su misura’ e quindi hanno la medesima vita di un abito di negozio. Di cosa stiamo parlando? Ma della collezione di vestiti da sposa di <strong>Agustina Mina</strong> e <strong>Sara Tulli</strong>, due giovanissime designer del Naba di Milano: unici, originali, romantici. Per un “sì” davvero da sogno.</p>
<p>“La moda non è un lusso, ma un diritto!”, sostengono le due designer. Ma guardando la loro prima creazione, forse, sarebbe il caso di dire che il lusso anche qui c&#8217;è, e sta nell&#8217;unicità del pezzo. Ciascun abito, infatti, è una vera e propria opera d&#8217;arte e l&#8217;intera collezione si propone come un&#8217;ideale galleria di opere d&#8217;arte.</p>
<p>Abbiamo chiesto alle due stiliste di illustrarci la loro collezione.</p>
<p><strong>Dove nasce l&#8217;idea di abiti da sposa di carta?<br />
</strong>Il nostro progetto è nato partendo dall’essenzialità del rito del matrimonio e dalla modularità come linguaggio base del design. Ci siamo focalizzate sull&#8217;abito da sposa che al giorno d&#8217;oggi ha un costo molto elevato. Il nostro obiettivo è stato proprio quello di realizzare un abito economico, ma anche pratico, contemporaneo nella scelta del materiale e nella sua componibilità, sintonizzando il comfort del corpo umano con l&#8217;ambiente.</p>
<p><strong>Esiste un tipo particolare di “carta sartoriale”?<br />
</strong>La carta è la nostra alternativa agli altri abiti che in genere nel campo sartoriale fanno uso di tessuti raffinati come la seta, il raso, il lino, l&#8217;organza e molti altri. La carta che abbiamo scelto di utilizzare (pretex) è molto particolare: ha grammatura 250, è anti macchia, si può cucire (proprio come un tessuto è possibile assemblare le varie parti), è pieghevole senza provocare rotture o buchi. Inoltre non aumenta la sudorazione in quanto impermeabile.</p>
<p><strong>Quanto è complesso utilizzare un materiale fragile come la carta?<br />
</strong>La carta è abbastanza facile da lavorare. I nostri abiti, in realtà, sono molto semplici da fare: sono composti da un semplice modulo ad incastro che si ripete. Sono fatti tutti su misura, per cui sono adatti sia a donne longilinee sia a ragazze in carne. Il loro costo è, come si diceva prima, decisamente inferiore se paragonato ad un abito di produzione sartoriale.</p>
<p><strong>Quindi, trattandosi di abiti modulari, le possibilità di composizione sono&#8230;<br />
</strong>Infinite, proprio così. Il segreto sta nel saperle “comporre” in modo originale e ogni volta diverso, unico insomma.</p>
<p><strong>Quanti abiti avete già creato?<br />
</strong>Per ora due modelli: “Cuore”, monospalla con strascico laterale e “Petalo”, un tubino con scollatura ad oblò.</p>
<p><strong>Realizzate solo abiti o anche accessori?<br />
</strong>Grazie alle potenzialità del nostro modulo è possibile creare anche oggetti piuttosto che accessori. È questione di sperimentare e farsi accompagnare dalla carta! Si tratta di un progetto ricco di creatività e fantasia, efficace e divertente!</p>
<p><strong>Chi è la vostra sposa?<br />
</strong>Una sposa ‘eco chic’, elegante e originale, consapevole e creativa.</p>
<p><strong>Perché carta, unique e boutique?<br />
</strong>Perché t utto il processo, dal disegno al negozio fino alla cliente, si svolge a regola d’arte come nelle reali sartorie.<br />
Agustina Mina &amp; Sara Tulli<br />
<a href="mailto:kartique.collection@gmail.com">kartique.collection@gmail.com</a><br />
<a href="http://kartique.wordpress.com/" target="_blank" rel="noopener">http://kartique.wordpress.com<br />
facebook</a>: kartique collection</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/interview/quando-il-si-e-eco-chic/">Agustina Mina e Sara Tulli &#8211; Quando il sì è “eco-chic”</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/interview/quando-il-si-e-eco-chic/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Collezione A/I 2013/14 “Climate Revolution” Westwood</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/climate-revolution-per-la-westwood/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/climate-revolution-per-la-westwood/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Jan 2013 10:17:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fashion Shows]]></category>
		<category><![CDATA[british]]></category>
		<category><![CDATA[cool]]></category>
		<category><![CDATA[dark]]></category>
		<category><![CDATA[green]]></category>
		<category><![CDATA[guerriero]]></category>
		<category><![CDATA[mascherina]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[moderno]]></category>
		<category><![CDATA[nero]]></category>
		<category><![CDATA[paladino]]></category>
		<category><![CDATA[passerella]]></category>
		<category><![CDATA[ragazzo]]></category>
		<category><![CDATA[rugby]]></category>
		<category><![CDATA[sartoriale]]></category>
		<category><![CDATA[sport]]></category>
		<category><![CDATA[total black]]></category>
		<category><![CDATA[trucco]]></category>
		<category><![CDATA[uomo]]></category>
		<category><![CDATA[vivienne]]></category>
		<category><![CDATA[westwood]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://giltmagazine.it/?p=12386</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Climate-Revolution-per-la-Westwood_2-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Climate-Revolution-per-la-Westwood_2-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Climate-Revolution-per-la-Westwood_2-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Climate-Revolution-per-la-Westwood_2-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Climate-Revolution-per-la-Westwood_2.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Make up total black, l'uomo è paladino dell'ambiente</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/climate-revolution-per-la-westwood/">Collezione A/I 2013/14 “Climate Revolution” Westwood</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Climate-Revolution-per-la-Westwood_2-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Climate-Revolution-per-la-Westwood_2-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Climate-Revolution-per-la-Westwood_2-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Climate-Revolution-per-la-Westwood_2-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Climate-Revolution-per-la-Westwood_2.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Maturo, intelligente, sensibile, fedele e con uno spiccato senso dell’umorismo. Ecco alcune delle peculiarità che danno vita all’identikit dell’uomo perfetto di cui molte donne sono in cerca.</p>
<p>Ma se la donna in questione è una signora “very british” e poco convenzionale come <strong>Vivienne Westwood</strong>, allora meglio mettere da parte i luoghi comuni. Già nota per il suo impegno per la tutela dell’ambiente, la Westwood non perde occasione per dar vita ad una vera e propria campagna di sensibilizzazione attraverso le sue creazioni.</p>
<p>Ed eccola che con la sua <strong><em>collezione A/I 2013/14 “Climate Revolution”</em></strong>&nbsp; Westwood porta in passerella una vera e propria messa in scena, il cui protagonista incontrastato è un uomo con la “U” maiuscola. Lontano anni luce dai soliti manichini impomatati in stile Ken, l’uomo nato dall’estro della<strong> Westwood e di Andreas Kronthaler</strong> calca la passerella come un vero e proprio<em><strong> guerriero moderno,</strong></em> ammorbidito dall’ironia sarcastica del make up total black. Occhi cerchiati di nero, sorrisi induriti da lividi scuri, cicatrici iridescenti e nerissimi tratti sulle guance in stile giocatore di rugby.</p>
<p>Nelle “uniformi” dei paladini dell’ambiente messi in campo dalla Westwood, lo spirito classico degli abiti inglesi dal taglio sartoriale è contaminato dall’irruenza e dai colori dello streetwear. La forza cromatica è espressa dall’uso alternato di colori neutri come il<br />
nero, il grigio ed il tortora mixati con toni luminosi fino al fluo, come l’arancio, il rosso ed il blu elettrico.<br />
Anche i volumi sono trattati con la massima attenzione, basti guardare alle bombette giganti o alle maglie palesemente over, ai drappeggi e ai tagli irregolari che spezzano anche gli abiti black and white per la sera. Scritte in caratteri cubitali spiccano tra capospalla di tweed e turbanti in cachemire, urlando slogan che fanno riferimento alla caotica situazione climatica.</p>
<p>L’accessorio più irriverente e provocatorio della collezione è sicuramente<strong><em> la mascherina che protegge la bocca di alcuni modelli, bardati in impermeabili in pied de poule gialli e trench blu cobalto</em></strong>. L’uomo di Vivienne è pronto a sporcarsi le mani e ad agire attivamente per salvaguardare l’ambiente in cui vive. Ed è proprio una rivoluzione green quella che serve al nostro pianeta per risollevarsi anche dal punto di vista economico, proprio come suggerisce il motto che accompagna la collezione: <em><strong>“what </strong></em><br />
<em><strong>is good for the planet is good for economy”!</strong></em></p>
<p>(di <strong><em>Margherita Esposito</em></strong>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/climate-revolution-per-la-westwood/">Collezione A/I 2013/14 “Climate Revolution” Westwood</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/climate-revolution-per-la-westwood/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Eco pelliccia per un inverno green</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/ecopelliccia-per-un-inverno-green/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/ecopelliccia-per-un-inverno-green/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jan 2013 17:58:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[accessori]]></category>
		<category><![CDATA[Armani]]></category>
		<category><![CDATA[bag]]></category>
		<category><![CDATA[borse]]></category>
		<category><![CDATA[brand]]></category>
		<category><![CDATA[capispalla]]></category>
		<category><![CDATA[collezioni]]></category>
		<category><![CDATA[eco]]></category>
		<category><![CDATA[ecologica]]></category>
		<category><![CDATA[furr]]></category>
		<category><![CDATA[gilet]]></category>
		<category><![CDATA[green]]></category>
		<category><![CDATA[inverno]]></category>
		<category><![CDATA[kors]]></category>
		<category><![CDATA[pelliccia]]></category>
		<category><![CDATA[pelo]]></category>
		<category><![CDATA[Re Giorgio]]></category>
		<category><![CDATA[stella]]></category>
		<category><![CDATA[stilisti]]></category>
		<category><![CDATA[trend]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://giltmagazine.it/?p=11812</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Ecopelliccia-per-un-inverno-green_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Ecopelliccia-per-un-inverno-green_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Ecopelliccia-per-un-inverno-green_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Ecopelliccia-per-un-inverno-green_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Ecopelliccia-per-un-inverno-green_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Da Armani alla McCartney , capi e accessori rispettano gli animali.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/ecopelliccia-per-un-inverno-green/">Eco pelliccia per un inverno green</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Ecopelliccia-per-un-inverno-green_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Ecopelliccia-per-un-inverno-green_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Ecopelliccia-per-un-inverno-green_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Ecopelliccia-per-un-inverno-green_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Ecopelliccia-per-un-inverno-green_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Oggi, come negli anni ’80,&nbsp;<strong>la pelliccia</strong>&nbsp;è tornata di&nbsp;<strong>tendenza</strong>; ma più che uno status-symbol è diventata un elemento indispensabile per ogni guardaroba. L’unicità della pelliccia sta nella sua morbidezza, nel colore e nel calore, ma implica necessariamente il sacrificio degli animali; che non dovrebbe essere necessario parlando di capospalla o accessori. I dati&nbsp;dell’Associazione Italiana Pellicceria, pubblicati da un rapporto Pambianco sul consumo di prodotti in pelliccia in Italia, mostrano che gli italiani ultimamente si orientano verso&nbsp;<strong>pellicce ecologiche</strong>&nbsp;e non verso capi di pelo animale. Vivere quotidianamente e vestirsi senza uccidere è possibile. Rinunciare alla pelliccia è una scelta responsabile, consapevole e rispettosa degli animali, oltre che dell’ambiente.&nbsp;<strong>Una decisione, soprattutto, moderna</strong>.</p>
<p><strong>K-way</strong>&nbsp;pensa all&#8217;inverno con la Premium Collection: tre modelli realizzati in&nbsp;<strong>eco pelliccia</strong>.  La base di partenza è lo storico modello&nbsp;<strong>Lily</strong>, rivisitato dentro e fuori. La parte esterna viene ricoperta di eco pelo lungo, corto o maculato, mentre l&#8217;interno è in tessuto tecnico traspirante con termosaldature fluo a vista.  La vestibilità è mini, la zip e le tasche mantengono l&#8217;aspetto sportivo e l&#8217;eco pelo dà un tocco di classe ai look invernali; non solo in montagna, ma anche nella morsa del gelo cittadino.</p>
<p>Moltissimi altri brand realizzano capi in&nbsp;<strong>pelliccia ecologica</strong>.&nbsp;<strong>Nina Ricci</strong>&nbsp;presenta un cappotto in eco pelliccia a stampa animalier, mentre&nbsp;<strong>Ralph Lauren</strong>, per la linea&nbsp;<strong>Blue Label</strong>, offre un gilet maculato, ovviamente in eco-pelliccia.&nbsp;<strong>Meadhan Kirchhoff</strong>&nbsp;propone&nbsp;<strong>Calandra</strong>, la lussuosa eco-pelliccia multicolor.&nbsp;Nella sua linea&nbsp;<strong>Armani Jeans</strong>,&nbsp;<strong>re Giorgio</strong>&nbsp;ha proposto alcuni capi in pelliccia ecologica, giocando su modelli corti e su tonalità naturali quali beige, marrone, testa di moro e nero. Splendidi anche i suoi montoni: dal taglio molto casual chic la giacca color military green con cintura in vita e maniche corte. Particolari i colori: il montone armani è proposto anche in blu notte. Di un elegantissimo verde&nbsp;bosco, con risvolti in eco-pelliccia e cintura che stringe il punto vita, è invece il gilet-montone, must per l&#8217;inverno 2012/2013 di Liu Jo. Che propone anche&nbsp;il gilet animalier striato marrone e nero, per chi ama un stile un po&#8217; più aggressivo.</p>
<p>In pelo sintetico anche per gli accessori, che arricchiscono e definiscono i vari outfit: bellissima la sciarpa anello di&nbsp;<strong>Michael Kors</strong>&nbsp;e la classica&nbsp;<strong>Falabella bag</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Stella McCartney</strong>, che&nbsp;da sempre dice no all’uso di pelli e pellicce, e che quest&#8217;anno ha deciso di rivestire la sua iconica borsa in pelliccia ecologica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Valentina Boschetti</em></strong>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/ecopelliccia-per-un-inverno-green/">Eco pelliccia per un inverno green</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/ecopelliccia-per-un-inverno-green/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mobilità sostenibile &#8211; Le “ecologiche” protagoniste del 2013</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/innovazione/le-ecologiche-protagoniste-del-2013/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/innovazione/le-ecologiche-protagoniste-del-2013/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jan 2013 17:56:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[auotomobilistiche]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[berlina]]></category>
		<category><![CDATA[brand]]></category>
		<category><![CDATA[cilindri]]></category>
		<category><![CDATA[ecologiche]]></category>
		<category><![CDATA[green]]></category>
		<category><![CDATA[linea]]></category>
		<category><![CDATA[Mercedes]]></category>
		<category><![CDATA[nissan]]></category>
		<category><![CDATA[renault]]></category>
		<category><![CDATA[sostenibile]]></category>
		<category><![CDATA[zoe]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://giltmagazine.it/?p=11802</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Le-“ecologiche”-protagoniste-del-2013_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Le-“ecologiche”-protagoniste-del-2013_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Le-“ecologiche”-protagoniste-del-2013_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Le-“ecologiche”-protagoniste-del-2013_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Le-“ecologiche”-protagoniste-del-2013_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Countdown: le case automobilistiche si muovono “green”.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/innovazione/le-ecologiche-protagoniste-del-2013/">Mobilità sostenibile &#8211; Le “ecologiche” protagoniste del 2013</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Le-“ecologiche”-protagoniste-del-2013_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Le-“ecologiche”-protagoniste-del-2013_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Le-“ecologiche”-protagoniste-del-2013_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Le-“ecologiche”-protagoniste-del-2013_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Le-“ecologiche”-protagoniste-del-2013_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Un passo verso il futuro. Purché sia “green”. Tutte le case automobilistiche si stanno muovendo verso nuovi orizzonti legati all&#8217;ecologico, alla tecnologia e alla&nbsp;<strong>mobilità sostenibile</strong>.</p>
<p>In casa&nbsp;<strong>Renault</strong>&nbsp;l&#8217;ultima nata è&nbsp;<strong>Zoe</strong>, la berlina molto compatta e dinamica,&nbsp;<strong>ideale per la città</strong>. Dotata di un&nbsp;<strong>motore elettrico</strong>,&nbsp;può raggiungere una velocità massima di 135 Km/h. L&#8217;autonomia è di circa 210 km e la ricarica delle batterie avviene in un intervallo di tempo compreso tra tre e nove ore, a seconda del voltaggio della presa utilizzata.</p>
<p><strong>Mercedes</strong>&nbsp;presenta invece due importanti proposte per il futuro della mobilità, ovvero la Classe B declinata nelle sue varianti a metano ed elettrica e la&nbsp;<strong>Classe B Electric Drive</strong>&nbsp;che ci catapulta direttamente nel&nbsp;<strong>futuro</strong>. Questo prototipo anticipa la&nbsp;<strong>versione 100% elettrica</strong>&nbsp;attesa per il 2014 al salone di Ginevra. Dalla Casa fanno trapelare che sarebbe molto vicina a quella che sarà la versione di serie della monovolume compatta a&nbsp;<strong>zero emissioni</strong>, con un&#8217;autonomia di percorrenza pari a 200 km. Per quanto riguarda la ricarica, essa può avvenire sia da una presa di corrente domestica da 230 V, sia da una presa per la ricarica rapida da 400 V.</p>
<p><strong>Nissan</strong>, infine, produce la&nbsp;<strong>E-NV 200</strong>,&nbsp;<strong>multi-spazio a emissioni zero</strong>:&nbsp;questi sono i due aggettivi che meglio qualificano questo concept che vedremo in anteprima europea a Ginevra. Altro non si tratta che della versione con motore elettrico della NV200 che tanto successo sta avendo negli Usa dove, a New York, diventerà presto una delle auto gialle (Taxi) più diffuse della Grande Mela.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di<em>&nbsp;</em><strong><em>Alessandra Prosdocimi</em></strong>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/innovazione/le-ecologiche-protagoniste-del-2013/">Mobilità sostenibile &#8211; Le “ecologiche” protagoniste del 2013</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/innovazione/le-ecologiche-protagoniste-del-2013/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il Motor Show “vede” green</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/innovazione/il-motor-show-vede-green/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/innovazione/il-motor-show-vede-green/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Dec 2012 19:16:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[500]]></category>
		<category><![CDATA[automobile]]></category>
		<category><![CDATA[bologna]]></category>
		<category><![CDATA[Diesel]]></category>
		<category><![CDATA[eco]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[esposizione]]></category>
		<category><![CDATA[Fiat]]></category>
		<category><![CDATA[fiera]]></category>
		<category><![CDATA[green]]></category>
		<category><![CDATA[idrogeno]]></category>
		<category><![CDATA[Mercedes]]></category>
		<category><![CDATA[metano]]></category>
		<category><![CDATA[moto]]></category>
		<category><![CDATA[motori]]></category>
		<category><![CDATA[motorshow]]></category>
		<category><![CDATA[salone]]></category>
		<category><![CDATA[time]]></category>
		<category><![CDATA[turbo]]></category>
		<category><![CDATA[velocità]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://giltmagazine.it/?p=11053</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/motorshow_3-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/motorshow_3-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/motorshow_3-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/motorshow_3-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/motorshow_3.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Il Salone punta tutto sui modelli a metano.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/innovazione/il-motor-show-vede-green/">Il Motor Show “vede” green</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/motorshow_3-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/motorshow_3-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/motorshow_3-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/motorshow_3-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/motorshow_3.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p><em>Vedere e soprattutto provare</em>. Sono ancora una volta queste le parole d&#8217;ordine del <strong><em>“Motor Show, Salone Internazionale dell’Automobile”</em> </strong>che torna per la sua <strong>37^ edizione a BolognaFiere dal 5 al 9 dicembre</strong>. All&#8217;insegna del rispetto per l&#8217;ambiente.</p>
<p>La manifestazione bolognese, infatti, quest&#8217;anno punta tutto sul metano, con la presenza di modelli delle più svariate case automobilistiche che hanno scelto la via dell&#8217;alimentazione alternativa per inquinare meno.<em> “Il Motor Show</em> &#8211; ha sottolineato <strong>Dante Natali</strong>, presidente di <strong>Federmetano</strong>, a capo dell&#8217;Osservatorio Metanauto (struttura di ricerca sul metano per autotrazione) durante la conferenza stampa di presentazione dell&#8217;evento &#8211; <em>è una vetrina di grande pregio per un mercato, quello dei veicoli a metano, che nel nostro Paese è in crescita, in controtendenza rispetto al mercato automobilistico in generale. Il metano per autotrazione rappresenta uno dei settori dell&#8217;industria italiana che ha il maggior successo in termini di esportazioni in tutto il mondo e su cui si può puntare per far ripartire l&#8217;economia del nostro Paese”.</em></p>
<p>Non è certamente casuale la presentazione in anteprima nazionale, proprio alla fiera di Bologna, della <strong>nuova Mercedes-Benz Classe B Electric Drive alimentata a metano</strong>. Questo prototipo anticipa la versione 100% elettrica attesa per il 2014. Accanto a questa vettura Mercedes presenta anche la <strong>nuova N 200 Natural Gas Drive.<br />
</strong>Questo, ha spiegato ancora Natali,<em> “conferma la grande attenzione che il Motor Show riserva tradizionalmente alle auto a metano”</em>.<br />
Un&#8217;attenzione sottolineata anche dalla presenza, nello stand di <strong>Eni</strong>, di alcune tra le auto a metano presenti sul mercato: la <strong>Volkswagen Up! EcoFuel</strong>, la <strong>Mercedes-Benz Classe E NGT</strong>, la <strong>Opel Zafira Tourer ecoM</strong>, la <strong>nuova Fiat Panda TwinAir Turbo Natural Power</strong> (recentemente premiata come <em>&#8216;Auto più ecologica del 2013&#8217;</em> in Svizzera) e anche la <strong>500 Abarth a metano </strong>del<strong> Team Ecomotori</strong> che ha vinto il <em>Campionato Mondiale Fiat Energie Alternative 2012</em>.</p>
<p>Tantissime le novità: <strong>quindici le anteprime nazionali</strong>, cui si affianca la <strong>prima europea del Maggiolino Cabriolet</strong>. Diversi anche i contenuti speciali della kermesse: <strong><em>“Electric City”</em></strong> è l’iniziativa dedicata al mondo della mobilità elettrica giunta alla terza edizione. Si tratta di uno dei focus di maggiore richiamo della manifestazione, quest’anno in programma al padiglione 25. Sarà un’occasione per approfondire e far conoscere al pubblico i temi della mobilità elettrica e le ultime proposte del mercato.</p>
<p><strong><em>“Icon Cars”</em></strong> è, invece, una mostra di vetture che hanno fatto la storia delle strade e dei circuiti d’Italia. Un appuntamento con le auto storiche imperdibile per appassionati e non, in programma al padiglione 29.</p>
<p><strong><em>“Luxury Time”</em></strong> è l’area dedicata al lusso. Organizzata nel padiglione 29, ospiterà le vetture dei brand più rappresentativi dell&#8217;haut de gamme, vere e proprie supercar per sognare a occhi aperti: <strong>Lamborghini, Maserati, McLaren, Aston Martin, Lotus e Museo Ferrari</strong>.&nbsp;All’interno di Luxury Time ci sarà anche un vip lounge, nel quale si potranno apprezzare alcuni esclusivi marchi di lifestyle.</p>
<p>Da non perdere, infine, la <strong>MotorSport Arena</strong>, teatro di un’esclusiva <em>partnership con Red Bull</em>, dando vita a <strong><em>“Red Bull Speed Day”,</em></strong> un fine settimana di esibizioni e competizioni adrenaliniche, dedicate al motorsport marcato Red Bull. I Red Bull Speed Days ospiteranno anche la finale mondiale del Red Bull Kart Fight.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Salone Internazionale dell&#8217;Automobile</em></strong><br />
Bologna, 5-9 dicembre 2012<br />
18 euro &#8211; 16 se acquistato online<br />
www.motorshow.it</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/innovazione/il-motor-show-vede-green/">Il Motor Show “vede” green</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/innovazione/il-motor-show-vede-green/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il “must” di oggi è guidare green</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/innovazione/il-must-di-oggi-e-guidare-green/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/innovazione/il-must-di-oggi-e-guidare-green/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Nov 2012 18:45:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[America]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[berlina]]></category>
		<category><![CDATA[eco]]></category>
		<category><![CDATA[ecologia]]></category>
		<category><![CDATA[elettrica]]></category>
		<category><![CDATA[green]]></category>
		<category><![CDATA[marca]]></category>
		<category><![CDATA[modello]]></category>
		<category><![CDATA[motori]]></category>
		<category><![CDATA[silicon valley]]></category>
		<category><![CDATA[sportiva]]></category>
		<category><![CDATA[Tesla]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://giltmagazine.it/?p=10794</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Il-must-di-oggi-è-guidare-green-_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Il-must-di-oggi-è-guidare-green-_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Il-must-di-oggi-è-guidare-green-_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Il-must-di-oggi-è-guidare-green-_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Il-must-di-oggi-è-guidare-green-_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Il futuro a impatto zero dei motori si chiama TESLA.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/innovazione/il-must-di-oggi-e-guidare-green/">Il “must” di oggi è guidare green</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Il-must-di-oggi-è-guidare-green-_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Il-must-di-oggi-è-guidare-green-_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Il-must-di-oggi-è-guidare-green-_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Il-must-di-oggi-è-guidare-green-_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Il-must-di-oggi-è-guidare-green-_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>E se dessimo un bel calcio alla schiavitù dal petrolio e incominciassimo a tenere <strong>comportamenti sostenibili</strong>? Una domanda cui ha cercato di dare pronta risposta il marchio <strong>TESLA</strong> che, direttamente dalla Silicon Valley, propone autovetture super sportive e ricercate che si alimentano <strong>totalmente con energia elettrica </strong>e ci proiettano direttamente nel futuro.</p>
<p>Le <em>“eco-car”, o “green-car”</em>, se preferite, sono disponibili in diversi modelli. Ecco dunque la nuova <strong>supercar ROADSTER</strong> , costruita in fibra di <strong>carbonio</strong>, che vanta un’autonomia di 340 Km a <strong>impatto zero</strong>; <strong>grintosa</strong>, è divertente e facile da portare, grazie alla sua una guida <strong>intuitiva</strong> che coinvolge il pilota. E la <strong>MODEL S,</strong> la berlina <strong>elegante</strong>, dal design interamente in alluminio, tecnologia touch screen, <strong>sicura </strong>e decisa su strada. Da poco lanciata negli Usa, la lussuosa vettura elettrica è in grado di ospitare fino a 7 passeggeri; arriverà in Italia tra la fine di marzo e le prime settimane di aprile 2013 e sarà possibile vederla da vicino nello showroom Tesla di Milano, in via Cerva 31.</p>
<p>La gamma ricalcherà quella americana, con tre versioni ad autonomia e livello di dotazioni crescente: la prima a circolare in Italia sarà la Model S 85 kWh, dotata di un&#8217;autonomia di oltre 480 km e in grado di raggiungere la velocità massima di 201 km/h e accelerare da 0 a 100 km/h in 5,6 secondi. Del costo di 62.000 euro, rappresenta il modello più lussuoso della gamma. Sono 30 invece gli ultimi esemplari disponibili per il mercato europeo della Roadster, su un totale di 2.500 costruite in California dall&#8217;inizio del 2008.</p>
<p>Che dire: addio code al distributore o costosi rifornimenti di carburante. La macchina <strong>si ricarica silenziosamente</strong>. Basta una comune presa della corrente, e il gioco è fatto.</p>
<p>Guidare a impatto zero, senza rinunciare al <strong>comfort</strong> e al <strong>lusso</strong>, riducendo al massimo gli impatti ambientali, è diventato oggi un imperativo. E, il marchio <strong>TESLA</strong> è in prima linea creando tendenza nel settore automobilistico.</p>
<p>Informazioni<br />
<a href="http://www.teslamotors.com/" target="_blank" rel="noopener">www.teslamotors.com</a></p>
<p>(di <strong><em>Alessandra Prosdocimi</em></strong>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/innovazione/il-must-di-oggi-e-guidare-green/">Il “must” di oggi è guidare green</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/innovazione/il-must-di-oggi-e-guidare-green/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>4</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
