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	<title>Design Week &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
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	<title>Design Week &#8211; Gilt Magazine</title>
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		<title>Non ci resta che il design</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Apr 2026 23:11:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/04/visore_facebook-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/04/visore_facebook-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/04/visore_facebook-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/04/visore_facebook-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/04/visore_facebook.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Un aprile che, tra assenze sportive e ribalte internazionali, consacra il design come vero linguaggio identitario dell’Italia contemporanea.</p>
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<p>C’è qualcosa di profondamente simbolico in questo 2026.</p>



<p>Un anno in cui l’Italia, sorprendentemente, si è trovata fuori da alcuni dei palcoscenici più rumorosi e mediatici: niente Mondiali, nessuna presenza al Festival di Cannes, e un’assenza che pesa anche nelle notti europee della UEFA Champions League. Eppure, proprio quando il racconto nazionale sembra sottrarsi ai riflettori più scontati, emerge con ancora più forza ciò che da sempre ci definisce nel profondo.</p>



<p>Se esiste oggi un linguaggio in cui l’Italia continua a dettare legge, quel linguaggio è il design.</p>



<p>E le Olimpiadi, che ci hanno già portato “al settimo cielo”, non fanno che amplificare questa percezione: la capacità italiana di trasformare visione, estetica e cultura in qualcosa di universale. Il Salone del Mobile si conferma allora non solo come una kermesse, ma come un vero atto identitario. Un momento in cui Milano non è semplicemente capitale del progetto, ma centro emotivo di un’idea di futuro.</p>



<p>E quando le luci del Salone si abbassano, non finisce nulla. Anzi, è lì che tutto comincia davvero.</p>



<p>Entriamo nel mondo degli interni, del prodotto, dell’architettura. Entriamo nella dimensione più intima e duratura del design, quella che abita le nostre case, i nostri gesti quotidiani, le nostre aspirazioni.</p>



<p>Il numero di aprile si muove proprio in questo spazio sospeso tra visione e materia, scegliendo come protagonista una figura che incarna perfettamente questa tensione contemporanea: il designer inglese Philippe Mouline. Mouline rappresenta una nuova generazione capace di lavorare sul confine tra funzione e racconto, tra oggetto e narrazione culturale. La sua ricerca si distingue per un approccio quasi editoriale al design: ogni progetto è pensato come un capitolo, ogni collezione come un sistema coerente di significati.</p>



<p>La collaborazione del 2026 con Alessi segna un punto di svolta nel suo percorso. Non si tratta soltanto di oggetti, ma di vere e proprie micro-architetture domestiche, in cui l’ironia tipica del brand italiano incontra una visione più rigorosa, quasi nordica, capace però di aprirsi a suggestioni emotive e narrative. Accanto a questo progetto, Mouline continua a esplorare il mondo dell’interior design con installazioni immersive e collaborazioni con gallerie internazionali, portando avanti un discorso sul design come esperienza sensoriale totale.</p>



<p>Ma aprile non è solo design. È un mese che si muove trasversalmente tra linguaggi e mondi diversi, e che questo numero racconta seguendo il filo invisibile dell’innovazione culturale.</p>



<p>A New York torna il Met Gala, che per l’edizione 2026 si conferma come uno dei momenti più significativi nella ridefinizione del rapporto tra moda e identità. Non più solo spettacolo, ma piattaforma critica: i codici estetici diventano strumenti per interrogare il presente, tra heritage e nuove visioni radicali.</p>



<p>A Venezia prende forma la Biennale Arte 2026, che ancora una volta si propone come osservatorio privilegiato sulle tensioni del contemporaneo. Un’edizione che promette di mettere al centro il dialogo tra uomo, tecnologia e ambiente, riflettendo su come l’arte possa ancora essere uno spazio di resistenza e immaginazione.</p>



<p>E poi la musica, con l’Eurovision Song Contest 2026, dove l’Italia sarà rappresentata da Sal Da Vinci. Una scelta che racconta molto più di quanto sembri: tradizione e contemporaneità che si incontrano, identità locale che diventa linguaggio globale.</p>



<p>Tutto questo accade mentre il Salone del Mobile celebra nuove tappe della sua storia, intrecciando memoria e futuro. I grandi nomi del design italiano e internazionale — da Kartell a Poltrona Frau, da B&amp;B Italia a Cassina — non si limitano a presentare collezioni, ma costruiscono veri e propri racconti. Ogni stand diventa un manifesto, ogni oggetto un segno di come il design continui a essere uno dei pochi territori in cui estetica, industria e cultura riescono ancora a dialogare in modo autentico.</p>



<p>Aprile, allora, non è semplicemente un mese. È uno stato mentale.</p>



<p>È il momento in cui, forse più che altrove, l’Italia torna a essere ciò che sa fare meglio: immaginare il futuro, dandogli forma.</p>



<p>Buona lettura. Buon numero</p>
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		<title>I nomi e i luoghi della Milano Moda Design Week 2025</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Apr 2025 22:05:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Moda-Design-Week-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Moda-Design-Week-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Moda-Design-Week-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Moda-Design-Week-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Moda-Design-Week.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Le new entry e i consueti appuntamenti della moda e del design da scoprire e segnare nella to do list</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Moda-Design-Week-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Moda-Design-Week-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Moda-Design-Week-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Moda-Design-Week-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Moda-Design-Week.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p>Le ultime notizie dal fashion system hanno posto l’attenzione sulle nuove direzioni creative e le mosse di mercato, ma non dimentichiamo la parte funzionale ed estetica della moda, quella legata al design, a cui è dedicato questo numero di marzo.&nbsp;</p>



<p>Dal 7 al 13 aprile si terrà il Salone del Mobile 2025 insieme al consueto Fuori Salone, che invaderà la città e i suoi sei distretti dedicati: Brera, Tortona, 5Vie, Isola, Durini e Porta Venezia. A far parte di questa invasione sarà anche la Milano Moda Design 2025, che vede i protagonisti del settore esporre le nuove Home Collection con nomi che non risulteranno nuovi all’appello e alcune new entry.</p>



<p>Mondi Connessi: il design come tessuto del futuro è il fil rouge dell’anno e con un titolo così la moda non può certamente farsi da parte. È un invito a tessere legami tra le dimensioni che compongono il nostro vivere: umanità, tecnologia e natura, una sfida che ogni giorno viene affrontata anche dai creatori dell’abbigliamento che nelle loro creazioni coniugano vestibilità, innovazione e sostenibilità.</p>



<p><strong>Hermès a La Pelota</strong></p>



<p>Nel consueto spazio de La Pelota di Via Palermo 1, Hermès presenterà una scenografia immersiva fatta di luci e ombre firmata da Charlotte Macaux Perelman, architetto e direttrice artistica delle collezioni Hermès per la casa; insieme ad Alexis Fabry, trasformeranno lo spazio in un palcoscenico etereo, dove il design si manifesta come pura emozione attraverso il gioco di luci che svela gli oggetti della nuova collezione.</p>



<p><strong>Gucci alla Basilica di San Simpliciano</strong></p>



<p>Dopo il successo di Gucci Ancora, la Maison fiorentina nel pieno della sua fase di transizione, presenta Bamboo Encounters. Nei suggestivi chiostri della Basilica di San Simpliciano, con la curatela e l’allestimento dello studio 2050+, attraverso l’unione di tradizione e innovazione l’elemento naturale del bambù si racconterà nella sua importanza nella storia del brand. La mostra presenta sette nuove progetti unici realizzati da designer contemporanei rappresentativi di geografie e generazioni diverse, chiamati a reinventare questo materiale emblematico in modi audaci e inaspettati.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Moda-Design-Week-2.jpg" alt="" class="wp-image-134183" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Moda-Design-Week-2.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Moda-Design-Week-2-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Moda-Design-Week-2-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Moda-Design-Week-2-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p><strong>Loro Piana al Cortile della Seta</strong></p>



<p>Nell’incantevole Cortile della Seta di Via Moscova 33, Loro Piana e Dimoremilano presentano La Prima Notte di Quiete, non il film del 1972 diretto da Valerio Zurlini, ma le sue suggestioni attraverso gli arredi creati con i pregiati tessuti del marchio e oggetti d’arte vintage. L’intenzione è quella di donare un luogo accogliente di quiete e bellezza, come quella che Loro Piana trasmette con i suoi capi.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/4.jpg" alt="" class="wp-image-134184" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/4.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/4-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/4-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/4-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p><strong>Jil Sander alla Galleria Il Castello</strong></p>



<p>Jil Sander fa un salto a Brera, grazie all’ospitalità della Galleria d’Arte Moderna Il Castello in Via Brera 16, per presentare la sua collezione con Thonet. JS . Thonet – A Personal Interpretation by Jil Sander, la prima connessione del brand tedesco, adesso di proprietà dell’italiana OTB, con una linea di design. Accomunate dal minimalismo delle linee, Jil Sander interpreterà la S 64 di Thonet, iconica sedia dagli elementi caratteristici del brand di design, il vimini e il tubolare in acciaio.</p>



<p>Questi alcuni degli appuntamenti, restate connessi, come richiede il tema!</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Moda-Design-Week-1.jpg" alt="" class="wp-image-134182" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Moda-Design-Week-1.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Moda-Design-Week-1-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Moda-Design-Week-1-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/03/Moda-Design-Week-1-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>
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		<title>Happiness is Design: Superstudio Più festeggia 25 anni di creatività, emozione e futuro</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Apr 2025 22:02:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Design]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Superdesign-Show-2025-Portale-1-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Superdesign-Show-2025-Portale-1-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Superdesign-Show-2025-Portale-1-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Superdesign-Show-2025-Portale-1-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Superdesign-Show-2025-Portale-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Superstudio Più celebra 25 anni di design con “Happiness”, un'esperienza immersiva tra arte, innovazione e gioia alla Milano Design Week 2025</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/happiness-is-design-superstudio-piu-festeggia-25-anni-di-creativita-emozione-e-futuro/">Happiness is Design: Superstudio Più festeggia 25 anni di creatività, emozione e futuro</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Superdesign-Show-2025-Portale-1-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Superdesign-Show-2025-Portale-1-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Superdesign-Show-2025-Portale-1-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Superdesign-Show-2025-Portale-1-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2025/04/Superdesign-Show-2025-Portale-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p>Cosa significa oggi “design”? A venticinque anni dall’apertura di Superstudio Più in Via Tortona, cuore pulsante della Milano Design Week, la risposta prende forma attraverso una parola luminosa e potente: Happiness. È questo il tema-guida della nuova edizione del <em>Superdesign Show 2025</em>, che trasforma ancora una volta lo storico spazio in un caleidoscopio di installazioni immersive, oggetti sorprendenti e riflessioni profonde sul presente e sul domani del progetto.</p>



<p>Lontano dall’essere solo una fiera per addetti ai lavori, oggi il design è una festa collettiva che unisce addetti ai lavori, curiosi, studenti, famiglie. E proprio la felicità—piccola, concreta, necessaria—diventa la chiave di lettura di un mondo in continua trasformazione.</p>



<p><strong>Un manifesto giallo sole</strong></p>



<p>Il concept visivo dell’edizione nasce da un’idea dell’art director Giulio Cappellini, che affida al grafico Daniele Cima la creazione di un lettering unico per la parola <em>HAPPINESS</em>: ogni lettera diventa una micro-opera d’arte, una celebrazione del potere del design di cambiare l’umore, l’ambiente, la vita.</p>



<p>Tra i protagonisti della mostra, il meglio del Made in Italy torna a raccontare 25 anni di bellezza, innovazione e artigianalità nell’esposizione <em>Unforgettable – 25 Years of Design at Superstudio</em>, con brand iconici come Poltrona Frau, Moroso, Boffi, Zanotta, Cassina, Cappellini, Technogym, solo per citarne alcuni.</p>



<p><strong>Felicità che viene da lontano</strong></p>



<p>Da tre continenti e dieci nazioni arrivano oltre 70 designer, portando con sé visioni inedite. Dalla Thailandia al Giappone, dalla Cina a Hong Kong, i progetti esposti raccontano una fusione poetica tra tradizione e sperimentazione, con materiali sostenibili e nuove forme di artigianato. Tra questi spiccano: <em>Urban Reflection</em> della HKIDA e <em>Slow Hand Design Thailand 2025</em> del DITP, dove ogni oggetto è una carezza estetica alla nostra vita quotidiana.</p>



<p><strong>La felicità si sperimenta</strong></p>



<p>Due padiglioni indipendenti offrono esperienze futuristiche: Lexus, con la sua installazione “A-Un”, fonde battito cardiaco e natura in un ambiente immersivo che ridefinisce il rapporto uomo-macchina. Geberit, invece, ci guida attraverso un viaggio acquatico multisensoriale dove il design incontra il benessere quotidiano.</p>



<p>Da non perdere anche i “happy objects”, prodotti capaci di farci sorridere e riflettere: dalla <em>Glider Chair</em> ispirata all’aerodinamica, alla panchina <em>Amore Ocean</em> realizzata in plastica oceanica riciclata, fino a <em>Elizabeth</em> di United Pets, una ciotola per animali che gioca ironicamente con il collare elisabettiano.</p>



<p><strong>Dove arte e design si abbracciano</strong></p>



<p>Il legame storico tra Superstudio e l’arte si rinnova con l’apertura del FLA FlavioLucchiniArt Museum e mostre come <em>Voluptas</em> di HUB161 e <em>Facades</em> di Mao Sagao. La contaminazione tra mondi continua nei talk e negli incontri con artisti come Carla Tolomeo, Davide Dall’Osso, Mattia Biagi, offrendo nuove prospettive su come trasformare lo scarto in scultura, il tessuto in emozione, la motocicletta in arte.</p>



<p><strong>Un compleanno da celebrare (con gioia)</strong></p>



<p>Superstudio Più compie 25 anni e lo fa ringraziando tutti i protagonisti che hanno contribuito a renderlo uno degli epicentri mondiali del design contemporaneo. E oggi, più che mai, rilancia il proprio ruolo come laboratorio di visioni, con uno sguardo sempre rivolto al futuro. Perché, in fondo, la vera innovazione è rendere la bellezza accessibile a tutti.</p>



<p>Appuntamento dal 7 al 13 aprile 2025 in Via Tortona 27. E che sia un design felice, per tutti.</p>
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		<title>La Moda e la Natura alla Design Week 2024</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 16 Apr 2024 07:51:10 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/Design-Week-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/Design-Week-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/Design-Week-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/Design-Week-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/Design-Week.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Materia Natura è il tema che unisce Moda e Design nell’edizione 2024 che si svolgerà nel capoluogo lombardo dal 15 al 21 aprile</p>
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<p>L’edizione 2024 del Salone del Mobile promette spazio ai giovani talenti e sostenibilità, con il riutilizzo dei materiali sfruttati per le installazioni, tematiche molto care anche alla moda, che come sempre trova il suo spazio in questa settimana. Per la Milano Design Week ogni anno è ormai un nuovo record da battere: la settimana più attesa di aprile promette ben il 10% di eventi in più e tra questi non possono mancare quelli firmati dai brand di moda che animeranno la città.</p>



<p><strong>Vecchi e nuovi quartieri</strong></p>



<p>Ma come fare a non perderne neanche uno? Molti degli eventi proposti saranno aperti al pubblico gratuitamente dal primo all’ultimo giorno di Design Week, basta quindi organizzarsi per quartieri, soprattutto quest’anno, dove anche le zone meno centrali saranno coinvolte. Brera, 5Vie, Durini, Isola, Statale, Tortona sono i quartieri confermati negli anni, Porta Venezia e Monumentale hanno fatto il loro ingresso lo scorso anno, mentre le new entry sono Sarpi e le più distanti Nolo, Crescenzago e Barona.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/Design-Week-2.jpg" alt="" class="wp-image-119087" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/Design-Week-2.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/Design-Week-2-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/Design-Week-2-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/Design-Week-2-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p><strong>Da dentro a fuori: cosa non perdere</strong></p>



<p>La Design Week non è solo FuoriSalone, il cuore pulsante dell’organizzazione è il Salone del Mobile presso la Fiera di Rho, da cui ha inizio l’esposizione delle creazioni presentate da 1900 firme. Tra queste, Missoni Home, che con un vasto programma di collaborazioni e iniziative si dislocherà per la città, passando per lo showroom di Via Solferino 9 con l’allestimento Outdoor Missoni – Roda e prendendo un caffè firmato dall’influencer e creative director Paolo Stella, con cui la Maison sta collaborando attraverso il progetto SuonareStella. Si prevedono file lunghissime anche per assaggiare il gelato che verrà offerto in Piazza San Marco, che immaginiamo già coloratissimo!</p>



<p>La tematica Materia Natura di questa edizione unisce alcune creazioni già note e attese dal pubblico, come il prezioso cestino da picnic Tahiti di Buccellati caratterizzato dalle sue posate in argento e bambù, reinterpretato dalla designer Patricia Urquiola con pellami dalle tonalità naturali, realizzati in legno e tessuto scamosciato e completati dagli argenti e porcellane, creati in collaborazione con Ginori 1735. Per una lussuosa riscoperta di un pasto all’aria aperta.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/Design-Week-1.jpg" alt="" class="wp-image-119085" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/Design-Week-1.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/Design-Week-1-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/Design-Week-1-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/04/Design-Week-1-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p>Antonio Marras si rifà a quel Mare dove non si tocca per esplorare nuovi confini esperienziali attraverso la cucina, grazie a ricette ispirate alla cucina sarda firmate Famiglia Rana, carte da parati Wall&amp;decò, ceramiche e interior design in collaborazione con Nodo Italia. Il tutto come sempre presso Via Cola di Rienzo 8 al concept store NonostanteMarras.</p>



<p>Echi dal Mondo, quelli che si sentiranno attraverso le mura di Palazzo Orsini in Via Borgonuovo 11. Giorgio Armani riapre le porte della sua sede storica per la linea Armani/Casa, che quest’anno omaggerà la bellezza del nostro Pianeta attraverso il viaggio, da sempre ispirazione della casa di moda milanese.</p>



<p>Se le mura potessero parlare chissà cosa direbbero, si chiede Versace, che in via Gesù 12 ci invita, con prenotazione attiva dal 10 aprile sul sito ufficiale del brand, a vedere la nuova collezione Versace Home. If These Walls Could Talk permetterà agli ospiti di scoprire i segreti di Palazzo Versace, la storia della Maison, dei suoi codici e di ciò che di nuovo ha in serbo per la nuova collezione dedicata alla Casa e agli Hotel, vista la nuova apertura Palazzo Versace a Macao, in Cina, purtroppo un po’ fuori FuoriSalone per goderne la bellezza.</p>



<p>Questo e molto altro offrirà lo spettacolo del Design, che ha ormai conquistato anche gli esterni al settore; d’altronde il design, come la moda, circonda le vite di tutti noi.</p>
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		<title>Il Design celebra l’avvento di Aprile</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/editoriali/il-design-celebra-lavvento-di-aprile/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Apr 2023 08:40:16 +0000</pubDate>
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<p>Non c’è primavera senza sole, vento mite e alberi in fiore, e non c’è Aprile senza <strong>Design</strong>. Protagonista indiscusso di tutto il mese, soprattutto nella capitale meneghina, pronta più che mai ad accogliere tutti gli eventi e le esposizioni che ha in serbo la <strong>Milano Design Week</strong>, già carica ad invadere con i suoi distretti la città con il suo spirito di innovazione e di avanguardia, strizzando quest’anno più che mai l’occhio alla sostenibilità. Il calendario è fittissimo, e <strong>Gilt</strong>, nel nuovo numero, è pronto a svelarvi news ed esclusive attraverso focus specifici sulle diverse manifestazioni e una panoramica generale con un elenco dettagliato di cosa poter visitare nei vari distretti sparsi per Milano.</p>



<p>Un’ode, dunque, al Design, che incorona in copertina il suo re indiscusso: <strong>Philippe Starck</strong>. Francese, classe 1949, nato nella ricca banlieu occidentale di Parigi e formatosi nella capitale francese presso la Ecole Nissim de Camondoa, a partire dagli anni ’80 si afferma come il primissimo star-designer nella storia della sua professione, conquistando un posto nell’Olimpo del design. Basti pensare a una delle sue (tante) invenzioni: il concetto di “nondesign”. Nella sua professione è sempre mosso da due valori cardine, amore e desiderio, ben conditi da una visione inclusiva e ottimista. “Dobbiamo sostituire la bellezza, che è un concetto culturale, con la bontà, che è un concetto umanista”, per citare le sue parole. Nella sezione <strong>Interviews</strong>, Starck si racconta in un flusso di pensieri che spaziano dal design al concetto di sostenibilità applicato anche al suo settore.</p>



<p>Ad abbracciare la Milano Design Week, immancabile è la moda. Nella sfera del <strong>Fashion</strong>, infatti, andremo ad occuparci di tutti gli eventi e le presentazioni che si terranno nel corso della settimana più creativa dell’anno. Appaiono all’appello nomi illustri del fashion system: Dior, Karl Lagerfeld, Missoni, Giorgio Armani, Gucci, Max Mara, Elie Saab, per citarne alcuni, pronti a rivelarci le loro nuovissime collezioni home, alcuni dei quali facendo un vero e proprio, nonché primissimo, debutto.</p>



<p>Non resta che aprire la mente lasciandoci irradiare dall’accecante bagliore dell’estro creativo, perché come ben voleva ricordarci il grafico e designer italiano Massimo Vignelli: “<em>La funzione del design è di disegnare delle cose che durano sempre, non effimere. Quando qualcosa è effimero vale per quel che vale: niente</em>”.</p>
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		<title>L’innovativo ristorante The Manzoni apre a Milano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2020 06:33:10 +0000</pubDate>
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<p><b>The Manzoni</b> è il nuovo ristorante creato da <b>Tom’s Design Research Studio</b> e apre in coincidenza della <b>Milano Design Week</b>. Non si tratta solo di un ristorante, The Manzoni è un luogo sperimentale e teatrale in cui mangiare il <b>miglior cibo della tradizione italiana</b>. È composto da uno Showroom e da uno Shop realizzati con un preciso studio di design, creazioni di fiori e musica. In ogni stanza si vive un’esperienza diversa di innovazione grazie alla collaborazione con <b>JKL Design</b>, che ha dato origine ad un ambiente con oggetti diversi e innovativi.</p>
<h3>Come è nata l’idea del ristorante</h3>
<p>The Manzoni è stato creato dal designer britannico <b>Tom Dixon</b>, comprende <b>100 coperti</b> e sarà la prima casa europea continentale del marchio. Il designer inglese ha trasmesso la sua idea del classico showroom d’arredamento portando un insieme di idee e attività diverse. Si passa quindi, dal ristorante per pranzo e cena al negozio, dalla giungla metropolitana alla consulenza per progetti di interior. Il ristorante si trova al numero 5 di <b>Via Manzoni</b>, zona storica e centralissima di Milano. Il concept multitasking e il linguaggio ultra-contemporaneo rendono questo luogo uno spazio che permette ai visitatori di provare esperienze uniche.</p>
<p>Si tratta di un viaggio nel gioco e nell’<b>esplorazione di materiali</b> che da sempre appassionano Tom, che afferma: “Dopo anni passati a esibire la S-day a Milano, abbiamo finalmente deciso che ne avevamo abbastanza di mettere così tanta energia in interventi a comparsa. Volevamo esaminare diversi modi di essere presenti a Milano. Proprio come a Londra, non pensiamo che sia sufficiente avere solo uno showroom. Abbiamo bisogno di un luogo in cui le persone rallentino e sperimentino i nostri prodotti in un ambiente dal vivo. Con The Manzoni le persone sono in grado di sperimentare le nostre nuove collezioni in un contesto attivo”. Tutto è inoltre composto da una squadra interamente gestita da lui e dall’amministratore delegato Alessandro Vergano.</p>
<h3>Le stanze e la struttura del ristorante</h3>
<p>The Manzoni irrompe con un’atmosfera e volumi contemporanei: gli acciai lucidissimi, i blocchi di granito e marmo, le piastrelle in pietra lavica, l’intonaco di cemento e i lampadari di ottone esaltano gli ambienti. La combinazione di materiali presenti nella loro natura più “grezza” è contrapposta a tocchi più brillanti e patinati. L’<b>entrata</b> è caratterizzata da un blocco di granito monolitico che funge da bancone del bar.</p>
<p>La lava esotica delle pietre decora il muro e le luci illuminano con una luminosità particolare, mentre la sala da pranzo si apre con lunghi tavoli monastici in sughero. La sala successiva sconvolge il tema monocromatico precedente. Si tratta della <b>Giungla</b>: un angolo composto da una vera e propria foresta tropicale e cascate d’oro Mirror Ball. La sala è stata studiata da <b>Art Flowers Gallery</b>, storico atelier sardo di fiori e piante che ha inserito esemplari di felci, ananas, palma vectia e alocasia per ricreare l’ambiente di un’oasi lussuosa e selvaggia.</p>
<p>La cucina sarà condotta sotto la direzione della chef <b>Marta Pulini</b> e dallo chef executive <b>Roy Smith Parades Infantes</b>, che creeranno un menù con prodotti freschi e locali. “Il cibo è sempre il motivo più convincente per mettere insieme le persone, portarle in un posto e far passare loro alcune ore piacevoli. E se vogliono, possono comprare qui tutto quello che vedono e usano”, sostiene Tom Dixon, che ha intuito il legame tra cibo e design. Inoltre, durante la Design Week saranno presentate le ultime innovazioni del design di Tom Dixon, come la nuova sedia <b>Fat</b>, le luci <b>Opal</b> e i tavoli <b>Flash</b>. Nuovi pezzi che conviveranno tra di loro creando un’atmosfera dinamica ed elegante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Aureliana Santinato</i></b></p>
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		<title>La Moda e la Digital Design Week</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2020 06:32:12 +0000</pubDate>
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<p>Uno tra gli eventi più discussi e più colpito dalla pandemia in Italia è senz’altro la <b>Design Week</b>. Prevista come ogni anno ad aprile, spostata poi a giugno ed infine rimandata al prossimo anno la versione fisica, si tradurrà in digitale <b>dal 15 al 21 giugno</b>. Il sistema già funzionante e dal grande impatto economico per la città di Milano e non solo, del <b>Salone del Mobile</b> e del <b>Fuorisalone</b>, proverà a mantenere il contatto col suo pubblico. E lo farà attraverso quattro piattaforme studiate da <b>Studiolabo</b>: <b>Fuorisalone TV, Fuorisalone Meets, Fuorisalone China, Fuorisalone Japan</b>.</p>
<p>A queste hanno già aderito anche le griffe del fashion system. <b>Etro Home</b>, <b>Gianfranco Ferré</b> <b>Home</b>, <b>Roberto Cavalli Home</b>, <b>Agape, Errante Design</b> e <b>Fornasetti</b>, per citarne alcune. Da non dimenticare quanto la moda abbia accusato il colpo delle già saltate Fashion Week, quella maschile di giugno e l’<b>Haute Couture </b>parigina di luglio. Anche quest’ultima si vestirà di digitale dal 6 al 18 luglio, come lo sarà quella milanese uomo-donna prevista dal 14 al 17 dello stesso mese. Ragion per cui molti brand hanno rinunciato alla presentazione della loro linea home, con la promessa di rifarsi il prossimo anno.</p>
<h3>Le collezioni Home 2020-21</h3>
<p>Non è questo il caso di <b>Armani, Hermès, Missoni,</b> <b>Marni, Versace</b>, che presenteranno e hanno  già presentato le loro collezioni Home e non solo. Come ha dichiarato <b>Francesca Di Carrobbio</b>, <b>CEO di Hermès</b>, a Ilsole24ore, <b><i>“in assenza di questo momento così importante per Milano, abbiamo deciso di sostenere Piano City Milano Preludio”</i></b><i>.</i> Live streaming di pianoforte e simbolici eventi per le strade della città sono previsti in questa anteprima della nona edizione del festival di pianoforte.<b><i> </i></b></p>
<p>Nell’ambito del design invece, tra i classici supplementi in pelle di casa <b>Hermès</b>, sarà protagonista la nuova veste della sedia progettata da <b>Jasper Morrison</b>. Il designer inglese, che la progettò nel 1997 per il Convento La Tourette di <b>Le Corbusier</b>, oggi allarga la famiglia con una poltrona e un tavolo. Dallo stesso anno <b>Rosita Missoni</b> si occupa personalmente della linea <b>Missoni Home</b>, un’estensione del mondo della famiglia più colorata d&#8217;Italia.</p>
<p>Colori e intrecci ma di mano colombiana come sempre, le creazioni <b>Marni Home Market</b>, come le nuove <b>Stripe Shopping Bags</b> già disponibili sul sito marni.com. Per le più fashioniste, anche in casa, la nuova V della <b>Virtus Bag</b> della maison <b>Versace </b>si posa su cuscini, accappatoi e pantofole. Chi invece preferisce modernismo con un tocco di esotismo troverà di suo gusto le nuove proposte puramente geometriche della collezione <b>Armani/Casa</b> 2020.</p>
<p>La curiosità di vedere le proposte per la casa delle proprie griffe preferite stuzzica sempre di più. Soprattutto adesso, che gli italiani e tutto il resto del mondo hanno avuto modo di capire il valore del comfort della propria abitazione. Ci auguriamo però di non doverne più avere la necessità.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Pamela Romano</i></b></p>
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		<title>Tom Dixon: l’ascesa, le forti ambizioni, il marchio di fabbrica</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/interview/tom-dixon-lascesa-le-forti-ambizioni-marchio-fabbrica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jun 2020 06:30:45 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2020/06/Tom-Dixon-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Tom Dixon" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2020/06/Tom-Dixon-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2020/06/Tom-Dixon-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2020/06/Tom-Dixon-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2020/06/Tom-Dixon-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p><b>Tom Dixon</b>: designer inglese, classe 1959. In quanto autodidatta, è stato per anni simbolo di un talento che supera ogni costrizione didattica. Nella sua carriera lo abbiamo visto evolvere verso nuovi modi di fare design e affiliarsi a nuove correnti di pensiero, fino al raggiungimento dell’apice del suo successo: l’esposizione permanente di una sua collezione a New York. Oggi, dopo tanto reinventarsi, si ferma e crea un ristorante a Milano.</p>
<p><b>Caro Tom, hai realizzato innumerevoli collezioni per musei illustri come il Royal Albert Museum a Londra, il Moma di New York e il Centre Pompidou a Parigi. Questi lavori hanno rappresentato, senza ombra di dubbio, l’apice della tua carriera. C’è una collezione tra queste che ti ha entusiasmato più delle altre?</b></p>
<p>La soddisfazione più emozionante è sicuramente l’essere esposto in una collezione permanente al Museum of Modern Art di New York. Questo rappresenta il massimo encomio nel mondo del product design, incredibile.</p>
<p><b>Il movimento artistico </b><b><i>“New British Sculpture”</i></b><b> ti ha ispirato nell’uso dei materiali industriali di scarto per creare oggetti di design. Successivamente, negli anni hai acquisito interesse per l’intero processo produttivo: dall’ideazione alla creazione, fino alla commercializzazione. Questa evoluzione è riconducibile ad una crescita personale? </b></p>
<p>No, continuo a realizzare opere servendomi di oggetti trovati. Ma questo è il mio segreto! Ho sempre curato le mie vendite, mi sono sempre occupato della commercializzazione in prima persona e, in particolar modo, delle mie creazioni.</p>
<p><b>“C’è bisogno di un luogo dove le persone abbiano l’occasione di fermarsi e fare esperienza dei nostri prodotti dal vivo”. Questa dichiarazione ha introdotto l’idea che sta dietro al tuo progetto ambizioso. </b><b><i>The Restaurant</i></b><b> è stato il tuo primo approccio al mondo della ristorazione temporary, cos’è cambiato da quel momento? Qual è l’obiettivo alla base dell’apertura del nuovo ristorante che hai progettato, </b><b><i>The Manzoni</i></b><b>?</b></p>
<p>A dire il vero è totalmente il contrario! <i>The Manzoni</i> è stato ideato per evitare di farci sprecare così tanto tempo ed energie in installazioni temporanee in occasione del Salone del Mobile ed, inoltre, aveva l’ambizione di raggiungere una nuova audience per le nostre creazioni.</p>
<p><b>Il Coronavirus ha costretto il mondo intero a fermarsi. Come sta reagendo l’industria del design a tale crisi? Ci sono in atto dei cambiamenti rivoluzionari? </b></p>
<p>L’intero settore sembra essere congelato. Con il Salone del Mobile rinviato di un anno intero siamo tutti in uno stato di paralisi. Il design rappresenta una soluzione a molti problemi e, non appena le persone torneranno sul posto di lavoro, creeranno nuovi sistemi. Credo fermamente che si darà vita a nuovi modi di collaborare tra consumatori, brands e produttori.</p>
<p><b>Il Salone del Mobile, così come altre fiere di design, sono state cancellate quest’anno. Qual è stato l’impatto per il settore?</b></p>
<p>Un completo disastro! Avevamo in serbo tantissime idee, eravamo pronti a mostrare al pubblico dei prodotti innovativi. È stato davvero un gran peccato, soprattutto vedere Milano ridotta così.</p>
<p><b>L’industria del design si basa sul fornire al consumatore un’esperienza diretta, trasmettendo dei significati e delle emozioni attraverso le relazioni umane. Secondo la tua opinione, queste interazioni potranno mai essere rimpiazzate da piattaforme digitali? In che modo le aziende di design utilizzano la tecnologia per raggiungere gli stessi obiettivi?</b></p>
<p>No, non credo che la tecnologia possa rimpiazzare tutto. Piuttosto, quello che si è rivelato interessante è stato il modo di rivalutare il proprio rapporto con la solitudine, l’aver realizzato che il tempo lontano dai nostri colleghi ha reso il tempo trascorso online in loro compagnia ancora più prezioso.</p>
<p>La Redazione di Gilt Magazine ringrazia Tom Dixon per la sua grande disponibilità, augurandogli il meglio per i suoi progetti futuri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Martina Tronconi</i></b></p>
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		<title>Design d’Aprile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Apr 2019 21:04:45 +0000</pubDate>
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<p>Ed è per questo che il fil rouge del nuovo numero di <b>Gilt Magazine</b> sarà proprio il <b>Design</b>. Volto protagonista in copertina e nella sezione <b>Interviews</b>, l’imprenditore <b>Stefano Seletti</b>, quarantaquattro anni, due figlie, una moglie, una famiglia e un’azienda arrivata persino al MoMA Design Store di New York.</p>
<p>La sezione del <b>Lifestyle</b> ha già scaldato i motori ed è pronta ad affrontare in prima linea l’attesissima nuova edizione del Salone del Mobile, che invaderà con eventi, installazioni, mostre ed iniziative la capitale meneghina dall’8 al 14 Aprile. Non perdete dunque tutte le news e le esclusive che vi forniremo nel corso dell’intera settimana.</p>
<p>E se di design si tratta, la moda certamente non si tira indietro. Molte sono le maison che presenteranno le nuove collezioni dedicate all’home design, e gli appuntamenti in Via Montenapoleone non saranno mai stati così fitti. La sfera del <b>Fashion</b> vi porterà in questo susseguirsi di eventi, aprendovi le porte delle più celebri boutique. Qualche nome in anteprima? Armani/Casa, Versace, Louis Vuitton, Fendi Casa (e tanti altri).</p>
<p>Ma in questa faticosa corsa ad ostacoli contraddistinta da frenesia ed estro creativo, è doveroso riservare il giusto spazio al palato, rifocillando il nostro corpo e la nostra mente. Accorre prontamente in nostro soccorso la rubrica <b>Oh my Chef!</b>, dove Fabio Castiglioni ci propone un dessert sfizioso e invitante che ci risolleverà da tutto lo stress e le tensioni accumulate: sua maestà, la tenerella di cioccolato con lamponi e neve di nocciole, irresistibile già dal nome.</p>
<p>Preparatevi dunque ad affrontare con noi un Aprile ricco di design, senza mai dimenticare che “le menti creative riescono a sopravvivere anche ai peggiori sistemi educativi”, come soleva ricordare Anna Freud, psicoanalista austriaca e figlia dell’illustre Sigmund Freud.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>Clara Bacchetta</i></b></p>
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		<title>Aston Martin Interiors 2019: british design e qualità made in italy</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Mar 2019 13:04:13 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/03/Aston-Martin-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Aston Martin" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/03/Aston-Martin-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/03/Aston-Martin-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/03/Aston-Martin-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/03/Aston-Martin-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>In occasione del Salone del Mobile 2019, verrà esposta a Milano per il quarto anno consecutivo l'elegante linea d'arredamento Aston Martin Interiors</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/aston-martin-interiors-2019-british-design-qualita-made-italy/">Aston Martin Interiors 2019: british design e qualità made in italy</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/03/Aston-Martin-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Aston Martin" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/03/Aston-Martin-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/03/Aston-Martin-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/03/Aston-Martin-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/03/Aston-Martin-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><h3>Aston Martin Interiors al Salone del Mobile 2019</h3>
<p>In occasione del <b>Salone del Mobile 2019</b> verrà esposta a Milano per il quarto anno consecutivo l&#8217;<b>Aston Martin Interiors</b>, elegante linea d’arredamento nata dalla vincente collaborazione tra il lussuoso produttore di auto britannico e il gruppo <b>Formitalia</b>.</p>
<p>La partnership tra i due brand di lusso dona vita ad una collezione unica, moderna ma senza tempo, capace di ispirare il pubblico dei design-addicted attraverso la declinazione degli stessi valori che hanno reso grande il prestigioso marchio automobilistico. Alla Design Week di Milano sarà esposto un trio di raffinati interior design, in cui si ritrovano sintetizzati i valori dell’eleganza, della qualità e della funzionalità.</p>
<h3>Un&#8217;esclusiva mondiale Made in Italy</h3>
<p>La collezione <b>Aston Martin</b> è distribuita in esclusiva mondiale dal gruppo <strong>Formitalia Luxury S.p.A</strong>, nato nel 1968 e gestito dai fratelli Overi.  L’azienda vanta una storia di successi ed intuizioni vincenti, che le hanno permesso di diventare leader nel settore dell’<b>arredamento contract</b>. Questo prevede che l’azienda committente realizzi per i clienti un servizio completo, progettando in toto l&#8217;arredamento degli spazi. Formitalia, a dispetto dei competitors, ha saputo interpretare al meglio le direttive indicate dalla casa automobilistica inglese. Si è infatti distinta per la produzione di un mobilio rigorosamente <b>Made In Italy</b> e per la lussuosa proposta dei materiali, sempre autentici e pregiati.</p>
<h3>I protagonisti del Salone del Mobile 2019</h3>
<p>Tre sono i protagonisti che l’esposizione nel capoluogo lombardo avrà l’onore di ospitare: il SOFA V225, il COFFEE TABLE V216 e la LOUNGE CHAIR V263. Il <b>SOFA V225</b> è un divano d’autore, creato da un mix di tessuti che riveste tutta la seduta. È un divano funzionale, con un tavolino in ottone spazzolato incorporato e dettagli in materiale analogo. È contraddistinto dall’asimmetria delle forme e dalla linea pulita ed essenziale.</p>
<p>Il <b>COFFEE TABLE V216</b> è un pezzo di design innovativo, costituito da due tavolini ad incastro che conferiscono al mobile una notevole versatilità. Il tavolino più ampio e basso ha il piano realizzato in esotico marmo Sahara Noir o Breccia Medicea, quello più piccolo e alto invece, lo ha in legno dalla texture scura. Entrambi sono profilati dall’ottone, ritrovato anche sui piedini, che emana una luce calda a contrasto.</p>
<p>L&#8217;elegante <b>LOUNGE CHAIR V263</b> è caratterizzata da un design essenziale, associabile al concetto del “less is more”. È infatti costituita solo da seduta e schienale, imbottiti e curvati ad arte, che ricordano il profilo di una <i>Vantage Coupé</i>. Il cuscino coordinato è in pelle lavorata, ma può essere personalizzato nel colore, proprio come gli interni di un&#8217;automobile Aston Martin.</p>
<h3>La filosofia dietro il marchio Aston Martin</h3>
<p>Sebbene ognuno dei prodotti presentati sia caratterizzato da dettagli artistici unici, i mobili rispecchiano tutti la filosofia di design delle automobili Aston Martin, secondo la quale si combinano perfettamente design, qualità e stile. È proprio grazie all&#8217;uso di un&#8217;idea di design comune tra auto, mobili e showroom che accresce quella sensazione unica di <b>lusso</b>, percepibile ogni qual volta si osservi un prodotto del marchio.</p>
<p>Aston Martin Interiors è la collezione che ha permesso al brand di esprimere ancora una volta raffinatezza e unicità, dando vita a prodotti che racchiudono l’efficienza britannica unita alla qualità italiana. Una combinazione sapiente tra design, qualità e stile, il successo può dirsi assicurato.</p>
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<p><b><i>di Gloria Lo Bue</i></b></p>
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