Bright star: la storia d’amore tra John Keats e Fanny Brawne

3 dicembre 2018 • cinezoom

Bright star: la storia d’amore tra John Keats e Fanny Brawne

Bright star, would I were steadfast as thou art (Stella lucente, immobile vorrei essere come te). È questo l’incipit di uno dei sonetti più dolci dedicati all’amata Fanny Brawne dal poeta romantico inglese John Keats.

La regista e sceneggiatrice Jane Campion prende in prestito le prime parole di quest’opera per realizzare nel 2009 un film molto commovente, Bright star appunto, che racconta gli ultimi tre anni della vita di John Keats (interpretato da Ben Whishaw) e della sua storia d’amore con Fanny Brawne, il cui è ruolo è ricoperto da Abbie Cornish.

Siamo nel 1818, nelle campagne che circondano Londra, quando l’agiata famiglia Brawne, di cui Fanny è la primogenita, entra in contatto con i propri vicini: Charles Brown, il suo protetto John Keats e Tom, il fratello minore di quest’ultimo, malato di tisi. Fanny si innamora presto degli scritti del poeta, con cui incomincia a discuterne, per poi finire a provare dell’affetto anche per lui, contraccambiata. La storia d’amore, però, sarà contrastata dai loro cari.

Bright star, l’amore che ispira la letteratura

La storia tra Keats e Fanny è venuta alla luce solo diversi anni dopo la morte di entrambi. Fu pubblicato, infatti, un libro nel 1878, per volere dei figli della Browne; si tratta dell’epistolario tra i due giovani amanti. La donna è stata però sempre considerata vanitosa e superficiale, puerile; un dono quindi per Keats non poter suggellare con un matrimonio il sentimento che li legava.

Bright star vuole dunque riscattare in qualche modo la figura di Fanny, che negli ultimi anni è stata rivisitata dalla critica. La donna è stata sicuramente un personaggio elegante e spiritoso, ma anche profondo e dolcemente materno. Dalle sue lettere al poeta traspare una forte intelligenza e perspicacia, un lato delle sue qualità quasi nascosto.

Un film di riscatto, forse, ma sicuramente con uno scopo più evidente: raccontare una bellissima e commovente storia d’amore, intensa e purtroppo breve, per questo così toccante. Come una struggente melodia, come un sonetto di John Keats.

 

di Maria Giulia Gatti

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