<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Vogue &#8211; Gilt Magazine</title>
	<atom:link href="https://www.giltmagazine.it/tag/vogue/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.giltmagazine.it</link>
	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
	<lastBuildDate>Fri, 30 Oct 2020 12:05:36 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.6.2</generator>

<image>
	<url>https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/03/cropped-giltmagazine-favicon-32x32.jpeg</url>
	<title>Vogue &#8211; Gilt Magazine</title>
	<link>https://www.giltmagazine.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>Photo Vogue Festival 2020: la fotografia che interpreta il mondo</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/photo-vogue-festival-2020-la-fotografia-interpreta-mondo/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/photo-vogue-festival-2020-la-fotografia-interpreta-mondo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 30 Oct 2020 12:05:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Design]]></category>
		<category><![CDATA[Alessia Glaviano]]></category>
		<category><![CDATA[Alexandra von Fuerst]]></category>
		<category><![CDATA[Camila Falquez]]></category>
		<category><![CDATA[moda 2020]]></category>
		<category><![CDATA[Nadine Ijewere]]></category>
		<category><![CDATA[Photo Vogue]]></category>
		<category><![CDATA[Photo Vogue 2020]]></category>
		<category><![CDATA[Photo Vogue Festival 2020]]></category>
		<category><![CDATA[Photo Vogue Festival 2020 artiste]]></category>
		<category><![CDATA[Photo Vogue Festival 2020 calendario]]></category>
		<category><![CDATA[Photo Vogue Festival 2020 fotografie]]></category>
		<category><![CDATA[Photo Vogue Festival 2020 milano]]></category>
		<category><![CDATA[Photo Vogue Festival 2020 opere]]></category>
		<category><![CDATA[Photo Vogue Festival 2020 programmazione]]></category>
		<category><![CDATA[Photo Vogue Festival 2020 streaming]]></category>
		<category><![CDATA[Ruth Ossai]]></category>
		<category><![CDATA[Vogue]]></category>
		<category><![CDATA[Vogue Italia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giltmagazine.it/?p=62466</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2020/10/Photo-Vogue-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Photo Vogue" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2020/10/Photo-Vogue-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2020/10/Photo-Vogue-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2020/10/Photo-Vogue-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2020/10/Photo-Vogue-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Photo Vogue Festival 2020, evento promosso da Vogue Italia, è giunto con successo alla sua quinta edizione e migra su una piattaforma digitale</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/photo-vogue-festival-2020-la-fotografia-interpreta-mondo/">Photo Vogue Festival 2020: la fotografia che interpreta il mondo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2020/10/Photo-Vogue-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Photo Vogue" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2020/10/Photo-Vogue-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2020/10/Photo-Vogue-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2020/10/Photo-Vogue-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2020/10/Photo-Vogue-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><h3>Photo Vogue Festival 2020: la fotografia è il linguaggio per interpretare il mondo</h3>
<p><b>Alessia Glaviano</b>, Brand Visual Director di Vogue Italia, è la voce narrante della rassegna stampa dedicata al <b>Photo Vogue Festival 2020</b>. L’evento promosso da Vogue Italia è giunto con successo alla sua quinta edizione e, data la situazione attuale di emergenza globale, migra su una piattaforma digitale ideata appositamente per ospitare mostre, talk e proiezioni. <i>“Cerchiamo di prendere il buono, come la possibilità di avere ospiti che vengono da ogni parte del mondo”,</i> dice sorridendo Glaviano, raccontandoci un aneddoto su come è nata l’idea che risiede dietro questo evento tanto atteso.<br />
<i>“Durante il lancio dello scouting per la mostra ALL IN THIS TOGETHER il virus era appena scoppiato e, discutendone con Andrea Farneti, abbiamo deciso di dedicare gran parte del festival a quello che stava succedendo”</i>. Dietro gli scatti protagonisti della mostra risiede il tentativo di costruire un <b>futuro di diversità</b> ed inclusione nel mondo della moda e dell’immagine, creando un ponte tra etica ed estetica.</p>
<h3>Il background</h3>
<p>Photo Vogue nasce nel 2011 come comunità caratterizzata da un forte senso di solidarietà, ed oggi conta oltre <b>230.000 fotografi</b> amatoriali e professionisti da ogni parte del mondo. C’è una nuova generazione di fotografi d’arte e di moda che vengono chiamati “socially conscious” per via della loro capacità di introiettare dei temi sociali all’interno delle loro immagini, senza diventare mai pesanti.<br />
Sono essi stessi parte integrante delle loro immagini, in quanto queste rispecchiano a pieno i loro ideali, quello in cui credono e si identificano. “<i>Respirare in questo periodo un forte senso di comunità nei piccoli gesti della gente, come ad esempio aiutare un vicino a fare la spesa oppure suonare una canzone sul balcone per allietare gli altri, mi ha scaldato il cuore e mi ha spronata a creare questa mostra</i>” conclude Alessia Glaviano, prima di lasciare la parola alle quattro artiste e curatrici della seconda mostra “<b><i>IN THE PICTURE – Shifting perspectives in fashion photography</i></b>”.</p>
<h3>Un dialogo con le protagoniste</h3>
<p><b>Alexandra von Fuerst, Camila Falquez, Nadine Ijewere e Ruth Ossai</b> sono le fotografe di moda “socialmente consapevoli” che hanno dato vita a scatti incredibilmente potenti che parlano di <b>gender, femminismo e squilibri razziali</b>. Nella conferenza stampa di oggi sono Alexandra e Camila a parlare, quest’ultima esordendo con un timido <i>“I wish I could answer in italian, but I am working on it”.</i><br />
Von Fuerst introduce il suo lavoro spiegando come oggi viviamo in un periodo dove stiamo rivalutando i nostri ideali e per questo aprire le frontiere della mente non è solamente astuto, ma fondamentale. Per l’artista la <b>moda</b> è uno spazio che permette di esprimere una libertà sociale, politica, ambientale e sessuale, rendendo così esplicito il legame tra queste realtà e la bellezza, esaltata dalla combinazione di <b>moda e fotografia</b>.<br />
Alexandra prosegue affermando <i>“la mia arte è la condivisione della bellezza, che può aiutare il mondo a riscoprire il femminile: per me la creazione di ogni cosa dentro l’uomo, la donna, la natura”</i>. In ultima istanza l’artista specifica che non considera il suo approccio alla fotografia strettamente legato al mondo della moda, ed esprime un pensiero affettuoso nei confronti delle altre fotografe che hanno collaborato con lei in questo progetto ambizioso, dichiarando in loro delle somiglianze nel lavorare con il cuore.<br />
É il turno della Falquez, che esordisce esprimendo il forte senso di responsabilità che ha la moda nel plasmare i desideri e le aspirazioni della società, dando dignità anche alle voci più irrilevanti. L’artista parla a nome di tutte le donne, incoraggiandole ad <b>esprimere la propria libertà</b> nel modo in cui si sentono, non come è stato loro insegnato. Anche lei dedica un pensiero alle sue colleghe spiegando come, nonostante provengano da ambienti e da background differenti, parlino allo stesso modo e si capiscano. <i>“Tutte stiamo cercando di rompere gli schemi e non solo in modo estetico, e questo è potente. Diamo ai nostri soggetti la possibilità di esistere attraverso le foto</i>”, conclude.<br />
L’ultimo a prendere parola è Emanuele Coccia, filosofo ed esperto di moda, che annovera il festival come un evento di influenza mondiale definendo Photo Vogue “<i>un laboratorio di riflessione culturale ed estetica, uno spazio di invenzione culturale e morale dove è evidente che la moda non sia solamente un sistema produttivo ma un vero e proprio cavallo di troia per entrare nella vita delle persone e costruire un senso di comunità che rivoluzioni i costumi e corregga le norme</i>”.<br />
Nonostante la mostra sia<b> interamente digitale</b>, per tutta la sua durata saranno situati nelle zone più centrali di Milano dei maxiled firmati Urban Vision che mostreranno le opere offrendo un’autentica mostra a cielo aperto.<br />
&nbsp;<br />
<b><i>di Martina Tronconi</i></b></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/photo-vogue-festival-2020-la-fotografia-interpreta-mondo/">Photo Vogue Festival 2020: la fotografia che interpreta il mondo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/photo-vogue-festival-2020-la-fotografia-interpreta-mondo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Festival di Venezia 2019: divi, film ed eventi da non perdere</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/teatro-e-cinema/festival-del-cinema-venezia-settembre/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/teatro-e-cinema/festival-del-cinema-venezia-settembre/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Aug 2019 11:45:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Teatro e Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Mastronardi]]></category>
		<category><![CDATA[Bistrot del Mare by Cera]]></category>
		<category><![CDATA[campari]]></category>
		<category><![CDATA[chiara ferragni]]></category>
		<category><![CDATA[chiara ferragni film]]></category>
		<category><![CDATA[Coppa Volpi]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Venezia 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Venezia 2019 celebrities]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Venezia 2019 film fuori concorso]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Venezia 2019 film in concorso]]></category>
		<category><![CDATA[Festival di Venezia 2019 vip]]></category>
		<category><![CDATA[film di apertura Festival di Venezia]]></category>
		<category><![CDATA[Hotel Excelsior Venice Lido Resort]]></category>
		<category><![CDATA[Leone d’Argento]]></category>
		<category><![CDATA[Leone d’oro]]></category>
		<category><![CDATA[Leone d’Oro alla Carriera]]></category>
		<category><![CDATA[Premio Marcello Mastroianni]]></category>
		<category><![CDATA[vanity fair]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia 76]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia 76 attori]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia 76 elenco film in concorso]]></category>
		<category><![CDATA[Venezia 76 ospiti]]></category>
		<category><![CDATA[Vogue]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giltmagazine.it/?p=54507</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/07/festival-venezia-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="festival venezia" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/07/festival-venezia-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/07/festival-venezia-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/07/festival-venezia-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/07/festival-venezia-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Dal 28 agosto al 7 settembre il Festival di Venezia porterà i divi del momento e le star del futuro, i racconti più avvincenti e gli eventi più sfavillanti!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/teatro-e-cinema/festival-del-cinema-venezia-settembre/">Festival di Venezia 2019: divi, film ed eventi da non perdere</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/07/festival-venezia-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="festival venezia" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/07/festival-venezia-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/07/festival-venezia-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/07/festival-venezia-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/07/festival-venezia-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><h3>Al via il Festival di Venezia 2019</h3>
<p>“<i>Una nuova concezione del sentire che si ponga in sintonia con i tempi</i>”. È così che Alberto Barbera, direttore della <b>76. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia</b>, descrive il programma di visioni ed eventi approntato per l’edizione 2019. Preannunciando così una kermesse che va ad esplorare temi in accordo con la modernità, dai più chiassosi ai più raccolti, per raccontare un cinema che tenta di trovare un filo conduttore nei tempi caotici (ma comunque affascinanti) nei quali viviamo. Dal <b>28 agosto </b>al <b>7 settembre </b>il <b>Festival di Venezia 2019 </b>porterà dunque in Laguna i divi del momento e le star del futuro, i racconti più avvincenti e gli eventi più sfavillanti: scoprite con noi cosa non dovete assolutamente perdervi.</p>
<h3>I film in concorso più attesi del Festival di Venezia 2019</h3>
<p>È ormai assodato che il Festival di Venezia sia un ottimo predittore del successo di pubblico e critica dei film qui presentati. Basti pensare al fenomeno <i>La La Land</i>, che aveva inaugurato la 73. Mostra e che ha poi sbaragliato la concorrenza sia al botteghino che agli Oscar.</p>
<p>Anche quest’anno i titoli da acquolina in bocca non mancano. A partire dal film di apertura: <b><i>La Vérité </i></b>di <b>Kore-Eda Hirokazu</b>, regista giapponese già Palma d’Oro a Cannes per <i>Un affare di famiglia</i> (2018). A raccontare di famiglia e relazioni c’è anche <b><i>Marriage Story </i></b>di <b>Noah Baumbach</b>, che vede <b>Scarlett Johansson</b> e <b>Adam Driver</b> darsi battaglia per un doloroso divorzio.</p>
<p>Di tutt’altro genere è il ritorno al Lido di <b>Brad Pitt</b>: in <b><i>Ad Astra </i></b>di <b>James Gray </b>interpreta un astronauta che parte per lo spazio alla ricerca del padre. Dalle stelle alla storia, Venezia 76 accoglierà anche il nuovo film di un mostro sacro del cinema. <b>Roman Polanski </b>torna con <b><i>J’Accuse (L’ufficiale e la spia)</i></b>, film con Jean Dujardin che racconta dell’infame “<i>affaire Dreyfus</i>”, scandalo che divise la Francia a inizio ‘900. E se di scandali si parla, in Laguna arriva anche <b><i>The Laundromat</i></b>, pellicola diretta da <b>Steven Soderbergh </b>e interpretata da <b>Meryl Streep</b> che tratta dei fatti antecedenti all’inchiesta dei “<i>Panama Papers</i>”.</p>
<p>La chicca inattesa potrebbe invece essere <b><i>Waiting for the Barbarians </i></b>di <b>Ciro Guerra</b>. Questo thriller politico-metaforico vede infatti <b>Johnny Depp, Robert Pattinson e Mark Rylance</b> al fronte di un imprecisato Impero e alle prese con crisi di coscienza e amori proibiti. Ma il titolo più chiacchierato di tutta la sezione è sicuramente <b><i>The Joker </i></b>di <b>Todd Phillips</b>, <i>origin story </i>di uno dei cattivi più iconici di sempre che si preannuncia cruda e spietata come non mai e che vede nei panni del Joker un inquietante <b>Joaquin Phoenix</b>.</p>
<h3>Fuori Concorso, Orizzonti, Sconfini</h3>
<p>Ma il calendario di Venezia 76 non si esaurisce certo qui. Nella sezione <b>Fuori Concorso </b>non bisogna perdere <b><i>Seberg </i></b>di <b>Benedict Andrews</b>, con <b>Kristen Stewart </b>nei panni della tormentata diva della Nouvelle Vague Jean Seberg, e <b><i>The King </i></b>di <b>David Michôd</b>, che vede l’attore-rivelazione <b>Timothée Chalamet</b> interpretare Enrico V.</p>
<p>Sempre Fuori Concorso arrivano in forze gli italiani: da <b>Gabriele Salvatores </b>con il suo <b><i>Tutto il mio amore folle</i></b>, a <b>Francesca Archibugi </b>con <b><i>Vivere</i></b>, fino al film di chiusura di <b>Giuseppe Capotondi</b>, <b><i>The Burnt Orange Heresy</i></b>, thriller italo-americano che vanta nel cast Donald Sutherland e Mick Jagger. Una menzione d’onore va poi alla proiezione speciale dei nuovi episodi di <b><i>The New Pope </i></b>di <b>Paolo Sorrentino</b>, continuazione della saga del giovane Papa interpretato da <b>Jude Law</b>.</p>
<p>Nella sezione <b>Orizzonti</b>, da sempre dedicata a novità estetiche e tematiche dell’arte cinematografica, splende invece <b><i>Sole </i></b>di <b>Carlo Sironi</b>, film intenso sulla genitorialità surrogata e sul riscatto sociale che vede tornare sullo schermo <b>Barbara Ronchi</b>, eclettica attrice già voluta da grandi cineasti italiani come Marco Bellocchio, Valeria Golino e Francesca Archibugi.</p>
<p>Se infine c’è un titolo che ha già diviso pubblico e critica e che quasi certamente genererà scompiglio al Festival, questo è <b><i>Chiara Ferragni – Unposted </i></b>di <b>Elisa Amoruso</b>, documentario che racconta la biografia della “influencer più famosa del mondo”, dagli esordi al boom di <i>The Blond Salad</i>, fino al matrimonio con Fedez e alla nascita del figlio Leone. C’è chi dice che Chiara Ferragni “non meriti” il Festival, chi invece attende con trepidazione questo nuovo sguardo alla vita di una protagonista dei social. Resta comunque il fatto che <b>Sconfini</b>, la sezione in cui il documentario è presentato, si ripropone di far conoscere “opere senza vincoli di genere”, e <i>Unposted </i>potrebbe esserne l’esempio più lampante.</p>
<h3>Laguna VIP: tutte le celebrities in arrivo a Venezia</h3>
<p>Con così tanti titoli in gara, la marea di personaggi dello spettacolo che approderanno al Lido sarà difficile da arginare. Questa edizione del Festival si preannuncia imperdibile per chi ama i “bellissimi evergreen”: <b>Brad Pitt </b>(<i>Ad Astra</i>), <b>Johnny Depp </b>(<i>Waiting for the Barbarians</i>), <b>Antonio Banderas </b>(<i>The Laundromat</i>), <b>Jude Law </b>(<i>The New Pope</i>) e <b>Jean Dujardin </b>(<i>J’Accuse</i>) sono nomi che sanno far battere all’unisono il cuore di diverse generazioni.</p>
<p>Fascino diverso ma pur sempre intenso per <b>Gary Oldman </b>(<i>The Laundromat</i>) e <b>Joaquin Phoenix</b>, quest’ultimo sul red carpet per il ruolo impegnativo del Joker di Todd Phillips, durante il quale potrebbe addirittura essere affiancato dal suo co-protagonista nonché altro mostro sacro del cinema: <b>Robert De Niro</b>.</p>
<p>A risplendere sarà anche il versante femminile del Festival, capitanato da donne dal talento intramontabile quali <b>Meryl Streep </b>(<i>The Laundromat</i>) e <b>Catherine Deneuve </b>(<i>La Vérité</i>). Immancabile poi una rappresentanza di dive hollywoodiane come <b>Sharon Stone </b>(<i>The Laundromat</i>, <i>The New Pope</i>), <b>Penelope Cruz </b>(<i>Wasp Network</i>) e <b>Scarlett Johansson </b>(<i>Marriage Story)</i>.</p>
<p>I più giovani godranno poi di un trionfo di attori e attrici feticcio delle nuove generazioni: dal bel <b>Robert Pattinson </b>(<i>Waiting for the Barbarians</i>) alla rivelazione di <i>Chiamami col tuo nome </i>(2018) <b>Timothée Chalamet</b>, accompagnato con tutta probabilità dalla sua co-star in <i>The King </i>(nonché partner nella vita reale) <b>Lily-Rose Depp</b>; da <b>Adam Driver </b>(<i>Marriage Story</i>), già tenebroso Kylo Ren in <i>Star Wars</i>, a <b>Louis Garrel </b>(<i>J’Accuse</i>), fino a <b>Kristen Stewart </b>(<i>Seberg</i>).</p>
<p>Immancabili anche gli interpreti italiani del momento: la giovane <b>Alessandra Mastronardi </b>sarà la madrina del Festival, mentre sul red carpet sfileranno <b>Chiara Ferragni </b>(<i>Unposted</i>), <b>Micaela Ramazzotti </b>(<i>Vivere</i>), <b>Elio Germano </b>(<i>Segnale d’allarme – La mia battaglia</i>), <b>Alessandro Gassman </b>(<i>Mio fratello rincorre i dinosauri</i>), <b>Claudio Santamaria </b>(<i>Tutto il mio folle amore</i>), <b>Barbara Rocchi </b>(<i>Sole</i>) e <b>Valeria Golino </b>(<i>5 è il numero perfetto</i>).</p>
<h3>Lido in festa: gli eventi da non perdere</h3>
<p>Il cinema permea ogni angolo della Laguna durante i giorni del Festival. Tutto sembra dipanarsi dalla terrazza dell’<b>Hotel Excelsior Venice Lido Resort</b>, centro nevralgico per interviste, incontri e presentazioni, e per questa edizione impreziosito dal pop up restaurant <b>Bistrot del Mare by Cera</b>, guidato dallo chef veneto 2 stelle Michelin Lionello Cera.</p>
<p>Parlando di prelibatezze, spicca <b>Campari</b>, sponsor ufficiale del Festival e che, presso la sua Campari Lounge, ospiterà l’anteprima di <b><i>The Red Hour</i></b>, primo progetto cinematografico di Campari Lab. Come se non bastasse, Campari sarà protagonista di un evento segreto per chiudere l’intero Festival. In tema di eventi segreti, anche <b>Vogue </b>e <b>Vanity Fair</b> non hanno ancora rivelato i luoghi dei loro party sfavillanti, ma non ci sarà da stupirsi se a parteciparvi saranno star social quali Chiara Ferragni e Lily-Rose Depp.</p>
<p>A dare il tocco di solennità saranno le premiazioni finali, prima fra tutte quella per i film in concorso, che potranno aggiudicarsi il <b>Leone d’Oro </b>come miglior film, il<b> Leone d’Argento </b>Gran Premio della Giuria e per la migliore regia, la <b>Coppa Volpi </b>per la migliore interpretazione maschile e femminile, il <b>Premio per la migliore sceneggiatura</b>, il<b> Premio Speciale della Giuria</b>, ed il<b> Premio Marcello Mastroianni </b>a un giovane attore o attrice emergente. Ad essere premiata sarà anche la sezione <b>Orizzonti</b>, mentre il <b>Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis” </b>vedrà 100.000$ assegnati alla migliore opera esordiente. Premi speciali andranno inoltre alle opere in VR della sezione <b>Venice Virtual Reality </b>e ai migliori film di <b>Venezia Classici</b>.</p>
<p>E per terminare in bellezza, uno dei riconoscimenti più significativi di queste 76 edizioni di Mostra: il <b>Leone d’Oro alla Carriera</b>, che quest’anno sarà assegnato a <b>Julie Andrews</b>, intramontabile Mary Poppins, e <b>Pedro Almodóvar</b>, il “regista delle donne”, che verrà festeggiato con un party in collaborazione con <b>Variety </b>all’<b>Hotel Danieli</b>.</p>
<h3>Tutti i film in concorso al Festival di Venezia 2019</h3>
<p><b>LA VÉRITÉ – FILM D’APERTURA </b></p>
<p><b>di KORE-EDA HIROKAZU</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>THE PERFECT CANDIDATE</b></p>
<p><b>di HAIFAA AL-MANSOUR</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>OM DET OÄNDLIGA (ABOUT ENDLESSNESS)</b></p>
<p><b>di ROY ANDERSSON</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>WASP NETWORK</b></p>
<p><b>di OLIVIER ASSAYAS </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>MARRIAGE STORY</b></p>
<p><b>di NOAH BAUMBACH</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>GUEST OF HONOUR</b></p>
<p><b>di ATOM EGOYAN</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>AD ASTRA</b></p>
<p><b>di JAMES GRAY</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>A HERDADE </b></p>
<p><b>di TIAGO GUEDES </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>GLORIA MUNDI</b></p>
<p><b>di ROBERT GUÉDIGUIAN</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>WAITING FOR THE BARBARIANS </b></p>
<p><b>di CIRO GUERRA </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>EMA</b></p>
<p><b>di PABLO LARRAÍN</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>LAN XIN DA JU YUAN (SATURDAY FICTION)</b></p>
<p><b>di LOU YE</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>MARTIN EDEN </b></p>
<p><b>di PIETRO MARCELLO</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>LA MAFIA NON È PIÙ QUELLA DI UNA VOLTA </b></p>
<p><b>di FRANCO MARESCO</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>THE PAINTED BIRD </b></p>
<p><b>di VÁCLAV MARHOUL</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>IL SINDACO DEL RIONE SANITÀ</b></p>
<p><b>di MARIO MARTONE</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>BABYTEETH</b></p>
<p><b>di SHANNON MURPHY</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>JOKER</b></p>
<p><b>di TODD PHILLIPS</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>J&#8217;ACCUSE (AN OFFICER AND A SPY)</b></p>
<p><b>di ROMAN POLANSKI </b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>THE LAUNDROMAT</b></p>
<p><b>di STEVEN SODERBERGH</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>JI YUAN TAI QI HAO (NO. 7 CHERRY LANE) </b></p>
<p><b>di YONFAN</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Martina Faralli</i></b></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/teatro-e-cinema/festival-del-cinema-venezia-settembre/">Festival di Venezia 2019: divi, film ed eventi da non perdere</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/teatro-e-cinema/festival-del-cinema-venezia-settembre/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>L’enfant terrible della moda presenta Fashion Freak Show</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/lenfant-terrible-della-moda-presenta-fashion-freak-show/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/lenfant-terrible-della-moda-presenta-fashion-freak-show/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jul 2019 16:54:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Wintour]]></category>
		<category><![CDATA[Eurotrash]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion Freak Show]]></category>
		<category><![CDATA[Folies Bergère]]></category>
		<category><![CDATA[Francis Menuge]]></category>
		<category><![CDATA[Jean Paul Gaultier]]></category>
		<category><![CDATA[Kylie Minogue]]></category>
		<category><![CDATA[Madonna]]></category>
		<category><![CDATA[Mylène Farmer]]></category>
		<category><![CDATA[Pierre Cardin]]></category>
		<category><![CDATA[reggiseno-corsetto conico]]></category>
		<category><![CDATA[Southbank Center’s Queen Elizabeth Hall]]></category>
		<category><![CDATA[spettacolo Jean Paul Gaultier]]></category>
		<category><![CDATA[Vogue]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giltmagazine.it/?p=54461</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/07/Fashion-Freak-Show-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Fashion Freak Show" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/07/Fashion-Freak-Show-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/07/Fashion-Freak-Show-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/07/Fashion-Freak-Show-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/07/Fashion-Freak-Show-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Il Southbank Center’s Queen Elizabeth Hall ospiterà  fino al 2 agosto il Fashion Freak Show di Jean Paul Gaultier, un progetto realizzato da una serie stellare di collaboratori</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/lenfant-terrible-della-moda-presenta-fashion-freak-show/">L’enfant terrible della moda presenta Fashion Freak Show</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/07/Fashion-Freak-Show-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Fashion Freak Show" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/07/Fashion-Freak-Show-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/07/Fashion-Freak-Show-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/07/Fashion-Freak-Show-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/07/Fashion-Freak-Show-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><h3>Il Fashion Freak Show va in scena</h3>
<p>Il <b>Southbank Center’s Queen Elizabeth Hall</b>, sala da concerti sulla riva sud del Tamigi, ospiterà  <b>fino al 2 agosto</b> il <b>Fashion Freak Show</b> di <b>Jean Paul Gaultier</b>, un progetto realizzato da una serie stellare di collaboratori, tra cui lo stesso stilista francese di alta moda e prêt-à-porter,  l&#8217;attore, sceneggiatore e regista Tonie Marshall e la coreografa Marion Motin.</p>
<p>Originariamente esibito alla <b>Folies Bergère</b> di <b>Parigi</b>, lo spettacolo rappresenta la realizzazione di un sogno per lo stilista francese, che porta così ancora una volta a termine quello che è il suo obiettivo: poter mostrare al mondo ciò che c’è nella sua immaginazione e promuovere così il suo tanto amato messaggio di libertà.</p>
<h3>Jean Paul Gaultier: “le freak c’est chic”!</h3>
<p>Eccentrico, provocatorio, irriverente e divertente come sempre, l&#8217;enfant terrible della moda presenta il suo nuovo spettacolo che è in parte sfilata di moda, in parte concerto pop, in parte cabaret e in parte episodio di Eurotrash, serie televisiva co-presentata dallo stesso Jean Paul Gaultier e Antoine de Caunes.</p>
<p>Lo stilista, ma anche autore, regista e scenografo, con il <b>Fashion Freak Show</b> ha voluto raccontare quella che è stata la sua vita, condividere ricordi della sua infanzia e della sua prima carriera, i suoi successi e le sue ispirazioni. Lo spettacolo è infatti una playlist esplosiva di successi che hanno ispirato l&#8217;artista per tutta la sua vita. Chiari sono i riferimenti a coloro che lo hanno ispirato nella musica, come Madonna, Kylie Minogue e Mylène Farmer; così come nella danza Régine Chopinot e Angelin Preljocaj, e nel cinema Pedro Almodóvar e Luc Besson.</p>
<p>L’esuberante stilista francese con il suo spettacolo ci porta in <b>un mondo pieno di eccessi, poesia e magia</b>: sul palco, attori, ballerini e artisti circensi interpretano creature stravaganti e appassionate, personaggi sexy e impertinenti, indossando creazioni meravigliose che hanno fatto la storia della moda. Nuovi design fanno il loro debutto accanto alle creazioni più iconiche di Gaultier, che vengono messe in mostra con umorismo, creatività e divertimento spensierato, per uno spettacolo pensato come una grande festa. Tra le creazioni iconiche, non poteva mancare il <b>reggiseno-corsetto conico</b> creato da Jean Paul Gaultier per Madonna, e che voleva celebrare una femminilità esagerata e irriverente.</p>
<p>Durante lo spettacolo, Gaultier porta inoltre in scena alcune delle persone che lo hanno ispirato nel corso della sua carriera e che sono state per lui fondamentali, tra cui l’amore della sua vita <b>Francis Menuge</b>, storico socio e compagno dello stilista morto di Aids nel 1990; e lo stilista <b>Pierre Cardin</b>, che lo ha assunto come un ragazzo di 18 anni senza formazione di moda. Tra i tanti altri personaggi famosi, la direttrice di Vogue <b>Anna Wintour</b>, unica nel suo stile e dall’umorismo sottile.</p>
<p>Jean Paul Gaultier, lo stilista francese dall’anima rivoluzionaria e  dallo stile inconfondibile, ha stupito con due ore di pura arte: un riconoscimento al passato ma anche al presente, per celebrare la diversità e la libertà, perché la moda è libertà di espressione e non esiste un solo tipo di bellezza. Uno show sorprendente, esplosivo, all’insegna del divertimento, dell’ironia ma anche della riflessione: decisamente da non perdere!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Flavia Liviero</i></b></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/lenfant-terrible-della-moda-presenta-fashion-freak-show/">L’enfant terrible della moda presenta Fashion Freak Show</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/lenfant-terrible-della-moda-presenta-fashion-freak-show/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Life in Vogue 2019</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/life-vogue-2019/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/life-vogue-2019/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Apr 2019 10:45:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Design]]></category>
		<category><![CDATA[Alcantara]]></category>
		<category><![CDATA[Ana Kras]]></category>
		<category><![CDATA[Baxter]]></category>
		<category><![CDATA[Cantine Riunite & Civ]]></category>
		<category><![CDATA[Caparol Icons]]></category>
		<category><![CDATA[David Nicolas design]]></category>
		<category><![CDATA[David Raffoul]]></category>
		<category><![CDATA[design]]></category>
		<category><![CDATA[Emanuele Farneti]]></category>
		<category><![CDATA[fashion]]></category>
		<category><![CDATA[fashion magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Fuorisalone 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Guerlain]]></category>
		<category><![CDATA[Jonathan Anderson]]></category>
		<category><![CDATA[lavazza]]></category>
		<category><![CDATA[Life in Vogue]]></category>
		<category><![CDATA[Life in Vogue 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Massimiliano Locatelli]]></category>
		<category><![CDATA[MDW 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Milano Design Week 2019]]></category>
		<category><![CDATA[molinari]]></category>
		<category><![CDATA[Nemo Lighting]]></category>
		<category><![CDATA[Nicolas Moussallem]]></category>
		<category><![CDATA[patatine San Carlo]]></category>
		<category><![CDATA[Pierre Marie]]></category>
		<category><![CDATA[Rafael de Cardenas - Architecture at l’arte]]></category>
		<category><![CDATA[redazione Vogue Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Salone del Mobile 2019]]></category>
		<category><![CDATA[San Carlo]]></category>
		<category><![CDATA[Storage milano]]></category>
		<category><![CDATA[Studio Proba]]></category>
		<category><![CDATA[texture]]></category>
		<category><![CDATA[Vogue]]></category>
		<category><![CDATA[Vogue Italia]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giltmagazine.it/?p=53291</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/04/Vogue-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Vogue" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/04/Vogue-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/04/Vogue-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/04/Vogue-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/04/Vogue-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Il progetto Life in Vogue si fa portavoce del concetto della partnership tra la moda e il design. Due mondi che sono più vicini di quanto si possa pensare</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/life-vogue-2019/">Life in Vogue 2019</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/04/Vogue-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Vogue" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/04/Vogue-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/04/Vogue-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/04/Vogue-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/04/Vogue-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><h3>Vogue Italia e il progetto Life in Vogue</h3>
<p><b>Vogue</b>, la Bibbia di tutte le fashion victim, nel corso della <b>Milano Design Week 2019</b> ha dato ai visitatori la possibilità di accedere alla redazione di <b>Vogue Italia</b> per scoprire cosa si cela all’interno. Stiamo parlando di un mondo magico, da sogno, con file di scarpe perfettamente ordinate in scala cromatica, accessori preziosi, abiti provenienti dalle più sognate passerelle.</p>
<p>Il progetto <b>Life in Vogue</b>, come spiega il Direttore di Vogue Italia, <b>Emanuele Farneti</b>, si fa portavoce del concetto della partnership tra la moda e il design. Due mondi che sono più vicini di quanto si possa pensare. L’idea è stata quella di <b>reinterpretare gli spazi della redazione</b> dando voce ad otto creativi di fama internazionale, che si sono messi in gioco al fine di portare in auge il legame moda-design.</p>
<h3>Life in Vogue: i designers</h3>
<h3>Jonathan Anderson / Ufficio</h3>
<p>Proprietario di un brand, Jw Anderson, e direttore creativo di Loewe, <b>Jonathan Anderson </b>ha voluto inserire nel suo progetto per l’ufficio gli elementi ricorrenti nel suo brand. Tendenze d’ispirazione inglese si uniscono ad una modernità tale da rendere possibile uno stacco tra passato e presente. In particolar modo, la sua attenzione si focalizza sull’armadio aumbry Henry VII. Anderson elimina dalla sua trasformazione tutto ciò che veniva ampiamente utilizzato nelle età signorili.</p>
<h3>David Nicolas / Ufficio del Direttore</h3>
<p>Una delle stanze più importanti, se non la più importante, è stata ispirazione per il lavoro del duo di designers beirutiani <b>David Raffoul</b> e <b>Nicolas Moussallem</b>. Occupandosi sia di interni di lusso che di design dell’arredamento, riescono ad offrire un servizio made-to-measure con lo scopo di soddisfare il committente al 100%. Sono stati in grado di cogliere il mood aziendale italiano, e la risposta l’hanno trovata in uno stile classico ed elegante, contraddistinto da tonalità calde provenienti dai colori della terra, pensando anche alla loro cara Beirut, che rendono l’atmosfera più leggera e rilassante.</p>
<h3>Rafael de Cardenas &#8211; Architecture at l’arte / Ufficio</h3>
<p><b>RDC/AAL</b> (acronimo del nome del designer) oltre ad occuparsi di design di oggetti, fornisce consulenze artistiche e opera nel settore della realizzazione di interni residenziali. Non è facile tradurre il messaggio che l’artista vuole lanciare. Si tratta di un pensiero al limite dell’onirico, dove la mente è proiettata verso il futuro ma al contempo pondera tutte le sfumature del momento. Riflettiamo, facendo fede alla sua frase: “Piú capiamo, meno appare la nostra fisicità”.</p>
<h3>Ana Kras / Ufficio del Direttore Creativo</h3>
<p>Serba trapiantata a New York, <b>Ana Kras</b> non dimentica i ricordi della sua infanzia, di quando si recava nella tipografia familiare per creare modellini in carta. Quest’ufficio, dove il colore predominante è il grigio, le riporta alla mente i vecchi mobili che avevano i suoi genitori, e per la sua riproduzione si è avvalsa di tutti i mezzi che abitualmente utilizza per esprimere la sua arte (disegni, oggetti vari d’arredo, dipinti).</p>
<h3>Massimiliano Locatelli / Sala Riunioni</h3>
<p>Un omaggio alla multietnicità è quello su cui la <b>Locatelli Partners</b> ha puntato. L’idea di voler portare all’interno dello spazio il Castello e il Parco si è rivelata un’ottima scelta, perfetta per il <i>dejeuner sur l’herbe </i>, ovvero le declinazioni di verde pensate per la Sala Riunioni.</p>
<h3>Pierre Marie / Pattern corridoio e Talent Room</h3>
<p>Uno stile pop, eccentrico e colorato, quello di <b>Pierre Marie</b>, l’eterno bambino appassionato dal mondo Disney. Il corridoio è una delle zone a cui difficilmente viene prestata attenzione, ma in questo caso sarà difficile restare impassibili davanti ad ornamenti importanti come quelli proposti da Marie. La Talent Room è stata tinta invece di un giallo solare, che ispira al solo ingresso. Per l’occasione Pierre Marie ha creato una firma ad hoc: due razzi futuristici e una vetrata in grado di affievolire, colorandola, la luce proveniente da Piazza Cadorna.</p>
<h3>Storagemilano / Ufficio attualità</h3>
<p>Ghidoni, Donati e Pasini sono gli architetti fondatori di<b> Storage</b>, e basano il loro lavoro sulla ricerca di un’estetica pulita e chiara. “The golden love” è il titolo che hanno dato al progetto pensato per Life in Vogue; un richiamo all’eleganza che dovrebbe regnare in tutte le professioni, che evidenzia due aspetti contrapposti quali simmetria e disordine. Come dire, gli opposti si attraggono.</p>
<h3>Studio Proba / Break Room per San Carlo</h3>
<p><b>San Carlo</b>, celebre marchio produttore di deliziosi snacks, per reinterpretare la Break Room della redazione di Vogue Italia si affida al newyorkese <b>Studio Proba</b>, famoso per i suoi lavori di alto livello nel graphic design. Il risultato? Pareti dai colori brillanti e patatine San Carlo come spezzafame, rigorosamente avvolte da un packaging in limited edition!</p>
<p>Life in Vogue è un progetto che ha visto protagonisti anche svariati partners: Nemo Lighting, Alcantara, Guerlain, San Carlo, Lavazza, Molinari, Cantine Riunite &amp; Civ, Baxter, Caparol Icons e Texture.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Agnese Pasquinelli</i></b></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/life-vogue-2019/">Life in Vogue 2019</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/life-vogue-2019/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Lucia Emanuela Curzi presta la sua arte a moda e bellezza</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/lucia-emanuela-curzi-presta-la-sua-arte-moda-bellezza/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/lucia-emanuela-curzi-presta-la-sua-arte-moda-bellezza/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Mar 2019 08:49:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[1883 Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[campagna pubblicitaria]]></category>
		<category><![CDATA[Christian Louboutin]]></category>
		<category><![CDATA[Covent Garden]]></category>
		<category><![CDATA[cultura pop]]></category>
		<category><![CDATA[Espressionismo]]></category>
		<category><![CDATA[fashion]]></category>
		<category><![CDATA[fashion illustrations]]></category>
		<category><![CDATA[Fidenza Village]]></category>
		<category><![CDATA[FuoriSalone]]></category>
		<category><![CDATA[Harper's Bazaar]]></category>
		<category><![CDATA[Herb Ritts]]></category>
		<category><![CDATA[illustrator]]></category>
		<category><![CDATA[illustrazioni]]></category>
		<category><![CDATA[illustrazioni moda]]></category>
		<category><![CDATA[InStyle Magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Irving Penn]]></category>
		<category><![CDATA[la rinascente]]></category>
		<category><![CDATA[lavori Lucia Emanuela Curzi]]></category>
		<category><![CDATA[le tees di Lù]]></category>
		<category><![CDATA[london fashion week]]></category>
		<category><![CDATA[Londra]]></category>
		<category><![CDATA[Lucia Emanuela Curzi]]></category>
		<category><![CDATA[Mac Cosmetics]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[Milano Design Week]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[naba]]></category>
		<category><![CDATA[Piazza Duomo]]></category>
		<category><![CDATA[Pop]]></category>
		<category><![CDATA[richard avedon]]></category>
		<category><![CDATA[Sarah Moon]]></category>
		<category><![CDATA[Selfridges]]></category>
		<category><![CDATA[Sunday Times]]></category>
		<category><![CDATA[t shirts Lucia Emanuela Curzi]]></category>
		<category><![CDATA[Tiffany & Co.]]></category>
		<category><![CDATA[Vogue]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giltmagazine.it/?p=52881</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/03/Lucia-Emanuela-Curzi-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Lucia Emanuela Curzi" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/03/Lucia-Emanuela-Curzi-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/03/Lucia-Emanuela-Curzi-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/03/Lucia-Emanuela-Curzi-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/03/Lucia-Emanuela-Curzi-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Ispirata dalla cultura pop, dalla moda e da numerosi fotografi, Lucia Emanuela Curzi è un’illustratrice italiana che vive e lavora tra Londra e Milano</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/lucia-emanuela-curzi-presta-la-sua-arte-moda-bellezza/">Lucia Emanuela Curzi presta la sua arte a moda e bellezza</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/03/Lucia-Emanuela-Curzi-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Lucia Emanuela Curzi" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/03/Lucia-Emanuela-Curzi-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/03/Lucia-Emanuela-Curzi-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/03/Lucia-Emanuela-Curzi-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/03/Lucia-Emanuela-Curzi-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><h3>Il successo di Lucia Emanuela Curzi nel mondo del lusso</h3>
<p>Il tratto deciso di china nera che attraversa la pagina in picchi fluidi ed eleganti e si scontra con spruzzi di colore è il segno che riconduce all’istante all&#8217;illustratrice italiana <b>Lucia Emanuela Curzi</b>, che ha certamente trovato un metodo suo per far prendere vita alle illustrazioni di moda. <b>Ispirata dalla cultura contemporanea pop</b>, dalla<b> moda </b>e da numerosi fotografi come Herb Ritts, Irving Penn, Richard Avedon e Sarah Moon, dall’Espressionismo viennese e da numerosi film visionari e fiabe, Lucia Emanuela Curzi è un’illustratrice italiana che vive e lavora tra Londra e Milano. Si è laureata alla Naba di Milano in Film &amp; Design per dedicarsi alla carriera pubblicitaria<i>. </i>Inizia il suo percorso lavorativo nell’editoria di moda a Londra, dove, grazie all’originalità del suo stile, le viene subito assegnato dalla <b>Company High Street Edit Fashion Competition</b>, patrocinato da <b>Hearst Magazine UK</b>, il primo premio<i>. </i>Da quel momento la sua ascesa.</p>
<h3>Advertising campaign per illustri fashion magazines</h3>
<p>Lucia Emanuela Curzi è stata pubblicata in tutto il mondo su riviste e campagne pubblicitarie, ha vinto numerosi premi e vanta una lista di clienti impressionante, che include Kurt Geiger, il V &amp; A Museum, Selfridges, Estée Lauder e molti altri. Finisce sulla copertina di <b>1883 Magazine</b>, che la definisce uno dei nuovi talenti della moda nel Regno Unito. Viene lanciata nella carriera dell’editoria disegnando <b>fashion illustrations </b>per riviste di moda tra le più prestigiose in tutto il mondo, come InStyle Magazine, Harper&#8217;s Bazaar, Vogue e Sunday Times. Per il suo XX anniversario, Harper&#8217;s Bazaar Russia le commissiona 20 pagine illustrate affiancando fashion illustrator e designer celebri a livello internazionale. Lavora per prestigiosi luxury brand, e tra i clienti troviamo marchi come Christian Louboutin, Tiffany &amp; Co., Mac Cosmetics, Selfridges, Covent Garden e la London Fashion Week, promuovendo i prodotti con <b>performances, live events</b>, <b>animation video </b>e <b>advertising attraverso i social</b>.</p>
<h3>Lucia Emanuela Curzi e l’omaggio a Milano</h3>
<p>Definita come “uno dei volti della moda futura”, la Curzi omaggia anche Milano con le sue fashion illustration. Londra è piena di opportunità creative ma molto impegnative. In occasione della <b>Milano Design Week</b>, nella cornice degli eventi per il <b>Fuorisalone </b>2018, la <b>Rinascente </b>in Piazza Duomo a Milano ha ospitato la fashion artist Lucia Emanuela Curzi, che ha realizzato dei ritratti dedicati al mondo Acqua di Parma Blu Mediterraneo. Partecipa inoltre ad un’esposizione collettiva di “Infinite Shoes” con altri fashion illustrator tra le boutique del <b>Fidenza Village</b>. Lucia Emanuela Curzi ha lanciato anche una sua linea di t-shirts, supportata dal bellissimo Sketchbook Blog, chiamate “<b>le tees di Lù</b>”; sono andate a ruba, soprattutto i modelli fiabeschi, ispirati a Prada e a Vivienne Westwood.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Eleonora Pretta</i></b></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/lucia-emanuela-curzi-presta-la-sua-arte-moda-bellezza/">Lucia Emanuela Curzi presta la sua arte a moda e bellezza</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/lucia-emanuela-curzi-presta-la-sua-arte-moda-bellezza/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Altaroma celebra il talento e riqualifica la città di Roma</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/altaroma-celebra-talento-riqualifica-la-citta-roma/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/altaroma-celebra-talento-riqualifica-la-citta-roma/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Jan 2019 10:21:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[011eyewear]]></category>
		<category><![CDATA[0770]]></category>
		<category><![CDATA[Adelaide C.]]></category>
		<category><![CDATA[Adrianhats]]></category>
		<category><![CDATA[Alessandra Micolucci]]></category>
		<category><![CDATA[altaroma]]></category>
		<category><![CDATA[Altaroma 2019]]></category>
		<category><![CDATA[Angelia Ami]]></category>
		<category><![CDATA[Asciari]]></category>
		<category><![CDATA[Bav Tailor]]></category>
		<category><![CDATA[Beblasé]]></category>
		<category><![CDATA[brand emergenti]]></category>
		<category><![CDATA[Camera Creativa]]></category>
		<category><![CDATA[capi Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Caterina Moro]]></category>
		<category><![CDATA[Co.Ro]]></category>
		<category><![CDATA[concorso Vogue]]></category>
		<category><![CDATA[Coolt]]></category>
		<category><![CDATA[Damiano Marini]]></category>
		<category><![CDATA[Ecletta]]></category>
		<category><![CDATA[Edithmarcel]]></category>
		<category><![CDATA[eventi Altaroma]]></category>
		<category><![CDATA[fashion]]></category>
		<category><![CDATA[Fashion Digital Night]]></category>
		<category><![CDATA[Federica Berardelli]]></category>
		<category><![CDATA[Federica Tosi]]></category>
		<category><![CDATA[Federico Cina]]></category>
		<category><![CDATA[Gattinoni]]></category>
		<category><![CDATA[Giada Curti]]></category>
		<category><![CDATA[Giulia Barela Jewelry]]></category>
		<category><![CDATA[Giulia Boccafogli]]></category>
		<category><![CDATA[Hibourama]]></category>
		<category><![CDATA[Italo Marseglia]]></category>
		<category><![CDATA[La Débraillée]]></category>
		<category><![CDATA[Lalla's]]></category>
		<category><![CDATA[Leo Studio Design]]></category>
		<category><![CDATA[Les Jeux du Marquis]]></category>
		<category><![CDATA[Lucilla Paci]]></category>
		<category><![CDATA[luxury]]></category>
		<category><![CDATA[made in italy]]></category>
		<category><![CDATA[Maiorano]]></category>
		<category><![CDATA[Martina Cella]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[moda Made in Italy]]></category>
		<category><![CDATA[Morfosis]]></category>
		<category><![CDATA[MRZ - Simona Marziali]]></category>
		<category><![CDATA[My Golden Cage]]></category>
		<category><![CDATA[Ninael]]></category>
		<category><![CDATA[Obligé]]></category>
		<category><![CDATA[RARO]]></category>
		<category><![CDATA[Roi du Lac]]></category>
		<category><![CDATA[roma]]></category>
		<category><![CDATA[Roman’s Romance]]></category>
		<category><![CDATA[Sabrina Persechino]]></category>
		<category><![CDATA[Saisei]]></category>
		<category><![CDATA[sfilate Altaroma]]></category>
		<category><![CDATA[Spendthrift]]></category>
		<category><![CDATA[Sylvio Giardina]]></category>
		<category><![CDATA[The Al]]></category>
		<category><![CDATA[The Artist’s Table]]></category>
		<category><![CDATA[Vittorio Ceccoli Jewelry Design]]></category>
		<category><![CDATA[Vogue]]></category>
		<category><![CDATA[Vogue Italia]]></category>
		<category><![CDATA[Who is on next?]]></category>
		<category><![CDATA[Who Is On Next?: Delirious Eyewear]]></category>
		<category><![CDATA[Yekaterina Ivankova]]></category>
		<category><![CDATA[Yojiro Kake]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giltmagazine.it/?p=51738</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/01/Altaroma-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Altaroma" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/01/Altaroma-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/01/Altaroma-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/01/Altaroma-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/01/Altaroma-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Come ormai da tradizione, dopo gli eventi di Parigi al via la Settimana della Moda romana organizzata da Altaroma. La nuova edizione, dal 24 al 27 Gennaio</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/altaroma-celebra-talento-riqualifica-la-citta-roma/">Altaroma celebra il talento e riqualifica la città di Roma</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/01/Altaroma-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Altaroma" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/01/Altaroma-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/01/Altaroma-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/01/Altaroma-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/01/Altaroma-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><h3>Con Altaroma al via la Settimana della Moda romana</h3>
<p>Come ormai da tradizione, dopo gli eventi di Parigi al via la Settimana della Moda romana organizzata da <b>Altaroma</b>. L’edizione di Gennaio 2019 si svolge <b>dal 24 al 27</b>, e promette di essere ancor più rinnovata ed eclettica. Si assiste ad una continua evoluzione dell’evento stesso, dove resta un punto fermo il dialogo tra l’alta moda e il prêt-à-porter, e ancora, sapiente la mescolanza tra brand emergenti e storiche case di moda.</p>
<p>Sono desuete le location e la scelta del nuovo <i>Headquarter </i>ricade sul <b>PratiBus District</b>: spazio polifunzionale di 5mila mq. Il sito è oggetto di un intervento di riqualificazione di una porzione dell’ex deposito Vittoria dell’ATAC, che si compone di quattro macro aree dedicate alle diverse tipologie di attività ed eventi.</p>
<p>Ferma attenzione ai dettagli nel continuo intreccio di saperi e artigianalità, dove Altaroma valorizza ogni forma di espressione legata al mondo del fashion. Difatti, l’illustrazione come immagine coordinata che rappresenta questa edizione è realizzata da <b>Faeze Mohammadi</b> (fashion designer, selezionata durante l’edizione Gennaio 2017 di Portfolio Review), la quale si ispira a un abito di Arthur Arbesser, vincitore di “Who Is OnNext? 2013”.</p>
<p>Commistione tra antico e moderno nella cerimonia di apertura della manifestazione, che vede la premiazione del progetto promosso dal <b>Parco Archeologico del Colosseo </b>e da <b>Altaroma</b>, dedicato alle accademie e alle scuole di moda italiane per la creazione di una linea di divise del personale tecnico e di vigilanza del Parco. Progetto caratterizzato dai valori di un’antica istituzione uniti al dialogo con innovazione e modernità.</p>
<p>Rimane inviariato il format delle tre sezioni:<b> Fashion Hub</b>, dedicata a scouting, formazione e promozione della creatività emergente; <b>Atelier</b>, contenitore di sfilate e presentazioni di maison di couture, neo-couture, piccoli atelier, sartorie e artigianalità; <b>In Town</b>, destinata a iniziative e attività connesse alla moda che colgono l’occasione per promuoversi e instaurare contatti utili al proprio business in città.</p>
<p>Resta inoltre significativo il sostegno dei Soci (Camera di Commercio di Roma, Regione Lazio, Risorse per Roma, Città metropolitana di Roma Capitale) e il supporto determinante del <b>Ministero dello Sviluppo Economico </b>e dell’<b>ICE </b>– Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane – consentendo di attirare attenzione internazionale sulle proprie iniziative.</p>
<h3>Fashion Hub</h3>
<p>Terza edizione del progetto <b>Showcase</b>, che coinvolge numerosi <b>brand emergenti</b>, alternati nel corso delle quattro giornate della manifestazione Altaroma nell’esibire le ultime collezioni. Showcase come vocazione di Altaroma nella continua ricerca di giovani creativi, nel sostegno del <b>Made in Italy</b>, con il forte proposito di guidare i nuovi brand della moda italiana verso successo e internazionalità. Tanti i nomi coinvolti, tra cui <b>Adrianhats</b>, <b>Giulia Boccafogli</b>, <b>La Débraillée</b>, <b>Lucilla Paci</b>, <b>My Golden Cage</b>, <b>Roi du Lac</b>, <b>Yojiro Kake </b>(24 gennaio); <b>Camera Creativa</b>, <b>Co.Ro</b>, <b>Coolt</b>, <b>Damiano Marini</b>, <b>Hibourama</b><b><i>, </i></b><b>Martina Cella</b>, <b>Obligé</b>, <b>The Al</b>, <b>Vittorio Ceccoli Jewelry Design </b>(25 gennaio); <b>0770</b>, <b>Adelaide C.</b>, <b>Alessandra Micolucci</b>, <b>Ecletta</b>, <b>Federica Berardelli</b>, <b>Giulia Barela Jewelry</b>, <b>Lalla&#8217;s</b>, <b>Les Jeux du Marquis</b>, <b>Morfosis</b>, <b>RARO</b>, <b>Spendthrift</b> (26 gennaio); <b>011eyewear</b>, <b>Bav Tailor</b>, <b>Beblasé</b>, <b>Caterina Moro</b>, <b>Italo Marseglia</b>, <b>Maiorano</b>, <b>Ninael</b>, <b>Saisei</b>, <b>Sylvio Giardina</b>, <b>Yekaterina Ivankova </b>(27 gennaio) e molti altri.</p>
<p>Negli spazi espositivi si aggiungono le 5 collezioni dei finalisti dell’edizione 2018 di <b>Who Is On Next?</b>: <b>Delirious Eyewear </b>(menzione speciale per l’approccio intelligente e sostenibile nei confronti della ricerca dei materiali e la valorizzazione della lavorazione italiana), <b>Maissa</b>, <b>Woobag </b>per gli accessori; <b>MTF Maria Turri </b>(vincitrice Who Is On Next? 2018) e <b>Cancellato </b>per l’abbigliamento.</p>
<p>Mentre gli ex finalisti della passata edizione di Who Is On Next?, <b>Angelia Ami</b>, <b>Leo Studio Design</b>, <b>MRZ &#8211; Simona Marziali, </b>proseguono il loro percorso di crescita portando in passerella le loro collezioni AI 19/20; a loro si uniscono <b>Asciari</b>, <b>Edithmarcel</b>, <b>Federica Tosi</b>, <b>Federico Cina</b>, <b>Morfosis </b>e <b>Martina Cella</b>. Tra questi <b>Italo Marseglia</b>, attraverso una performance tra moda e teatro, ci condurrà̀ nel suo viaggio <b>Zinaida &amp; Le Troiane </b>con la partecipazione speciale di <b>Sonia Bergamasco</b>.</p>
<p>La promozione della formazione dei giovani si riconferma con la presentazione dei final work delle diverse Accademie di Arte e Moda della Capitale. A corollario, la sfilata collettiva <b>International Couture</b>, promossa dall’<b>Istituto Culturale Italo Libanese</b>, evidenzia l’interesse nelle collaborazioni con giovani talenti provenienti da diverse parti del mondo. E anche per questa stagione torna il progetto <b>Portfolio Review</b>, giunto alla sua ottava edizione e dedicato a giovani creativi emergenti. L’iniziativa è un appuntamento dove <b>Sara Sozzani Maino</b>, <i>Deputy Editor </i>Vogue Italia (Progetti Speciali) e <i>Head of </i>Vogue Talents, e <b>Simonetta Gianfelici</b>, <i>Fashion Consultant </i>e <i>Talent Scout</i>, <i>Head of Project </i>Who Is On Next? di Altaroma, potranno visionare i Portfolio.</p>
<p>La <b>Fashion Digital Night</b> è invece un’iniziativa promossa da <b>Fondazione Mondo Digitale </b>in collaborazione con <b>Altaroma </b>in cui saranno esposti 40 progetti di <i>wearable technology </i>provenienti da 14 paesi (Argentina, Francia, passando per Turchia, Usa e Venezuela), insieme a <b>Fashion Hub 4.0</b>: esposizione temporanea dedicata a <i>biomaterial </i>e <i>wearable technology</i>, uno spazio di <i>digital fabrication </i>con live show e produzione di accessori personalizzati.</p>
<h3>Altaroma e l’importanza dei brand più iconici</h3>
<p>Nonostante l’affermato ruolo di Altaroma nel talent scouting, rimane significativa e importante la presenza delle storiche maison, che ben si intrecciano con le nuove realtà dall’alta moda italiana e internazionale. Scelgono ancora una volta Roma <b>Gattinoni</b>, che presenterà la sua collezione couture negli spazi del MACRO Asilo con un progetto sperimentale di Giorgio de Fini; <b>Sylvio Giardina</b>, che proporrà negli spazi del MATTATOIO “…<b>Vertigo</b>…”, una performance/installazione con abiti couture creati appositamente per calare il visitatore in un’atmosfera intimista ed emozionale; <b>Giada Curti</b> torna a sfilare a Roma, e ancora <b>Sabrina Persechino</b> presenta <b>Dynamic</b>. Le eccellenze del Made in Italy, poi, entrano in scena con la collezione uomo/donna di <b>Malo</b>.</p>
<p><b>The Artist’s Table</b> è la nuova sfida e consiste in un sincero invito a sedersi al tavolo di lavoro, luogo dove si concretizza il pensiero creativo, per “fare” insieme a quattro maestri contemporanei. Fa parte di <b>A.I. Artisanal Intelligence</b>, curata da <b>Clara Tosi Pamphili </b>e <b>Alessio De Navasques </b>in collaborazione con l’art space della rivista <b>Cura</b>, <b>Basement Roma</b>. Progetto espositivo che si dedica al Made in Italy, pone l’accento sulla creatività contemporanea e ricrea l’ambiente del lavoro manuale per far sperimentare all’ospite l’esperienza della creazione.</p>
<h3>In Town</h3>
<p>Si conferma al suo quinto appuntamento <b>Roman’s Romance</b>: talk, dialogo confidenziale e informale con personalità internazionali, volto ad enfatizzare l’amore per la città di Roma e il suo valore inestimabile come luogo della creatività, accolto nell’ormai abituale spazio dell’<b>Auditorium del MAXXI – Museo delle Arti del XXI Secolo</b>. Ospite della conversazione <b>Lavinia Biagiotti Cigna</b>, Presidente e CEO della Biagiotti Group.</p>
<p>Poi<b> Love, Cecil</b>, la proiezione di un documentario dinamico e lirico sulla vita del fotografo, costumista, regista, scenografo e premio Oscar britannico <b>Cecil Beaton</b>. Al termine seguirà l’incontro con la regista <b>Lisa Immordino Vreeland</b>, eclettico personaggio e già autrice del documentario “Diane Vreeland: The eye has to travel”<i>. </i></p>
<p>Tanti altri ancora sono i professionisti coinvolti nel programma di Altaroma, che si conferma una grande occasione per i talenti emergenti, per le affermate case di moda, ma anche una preziosa occasione di riscatto per la città di Roma.</p>
<p>Da sempre Altaroma non segue un predeterminato sistema di indirizzo, ma sceglie e armonizza i principi che ritiene migliori per il contesto a cui si relaziona. Consolida il suo ruolo come importante piattaforma di <b>incontro</b> e crocevia dei <b>nuovi trend</b> della moda italiana, vetrina e incubatore di idee per designer emergenti.</p>
<p>Più di 100 i designer nazionali e internazionali, in crescita la presenza della stampa e dei buyer; la riqualificazione di location dismesse nella città di Roma e la celebrazione di luoghi culto sono i fattori determinanti per il successo della manifestazione. Altaroma promette ancora una volta di rinnovare e sorprendere, affermandosi come uno degli appuntamenti più intrigante e da monitorare nel settore moda italiana, e non solo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Camilla Stella</i></b></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/altaroma-celebra-talento-riqualifica-la-citta-roma/">Altaroma celebra il talento e riqualifica la città di Roma</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/altaroma-celebra-talento-riqualifica-la-citta-roma/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Dylan / Schatzberg: gli scatti dell’uomo dietro il mito</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/letteratura/dylan-schatzberg-gli-scatti-delluomo-dietro-mito/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/letteratura/dylan-schatzberg-gli-scatti-delluomo-dietro-mito/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Dec 2018 08:41:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[Al Pacino]]></category>
		<category><![CDATA[anni 60]]></category>
		<category><![CDATA[anni 70]]></category>
		<category><![CDATA[annie leibovitz]]></category>
		<category><![CDATA[blonde on blonde]]></category>
		<category><![CDATA[Bob Dylan]]></category>
		<category><![CDATA[book]]></category>
		<category><![CDATA[bronx]]></category>
		<category><![CDATA[claudia cardinale]]></category>
		<category><![CDATA[esquire]]></category>
		<category><![CDATA[Faye Dunaway]]></category>
		<category><![CDATA[Jerry Schatzberg]]></category>
		<category><![CDATA[John Lennon]]></category>
		<category><![CDATA[music]]></category>
		<category><![CDATA[musica anni 60]]></category>
		<category><![CDATA[musica anni 70]]></category>
		<category><![CDATA[New York]]></category>
		<category><![CDATA[photography]]></category>
		<category><![CDATA[photos]]></category>
		<category><![CDATA[rockstar]]></category>
		<category><![CDATA[rolling stones]]></category>
		<category><![CDATA[Schatzberg]]></category>
		<category><![CDATA[Vogue]]></category>
		<category><![CDATA[yoko ono]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giltmagazine.it/?p=50970</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Schatzberg-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Schatzberg" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Schatzberg-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Schatzberg-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Schatzberg-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Schatzberg-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>È arrivata da  poco in tutte le librerie la nuova opera di Jerry Schatzberg, che racconta di un Bob Dylan all’apice del suo successo</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/letteratura/dylan-schatzberg-gli-scatti-delluomo-dietro-mito/">Dylan / Schatzberg: gli scatti dell’uomo dietro il mito</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Schatzberg-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Schatzberg" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Schatzberg-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Schatzberg-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Schatzberg-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Schatzberg-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>È arrivata da  poco in tutte le librerie la nuova opera di <b>Jerry Schatzberg</b>, che racconta di un <b>Bob Dylan</b> all’apice del suo successo. C’è stato un periodo, a cavallo tra gli anni ‘60 e ‘70, in cui il mondo sentiva di dover cambiare. New York, Londra, centri di idee pronte ad esplodere da un momento all’altro. Non si faceva arte, si trasmettevano visioni di società, emozioni, si coinvolgevano masse.</p>
<p>Tra i primi a far vivere questi movimenti vi erano i <b>musicisti</b>, impegnati non solo sul piano artistico, ma  soprattutto su quello politico. A distanza di quasi mezzo secolo, le uniche testimonianze che ci rimangono di questi pezzi di storia vengono dagli obiettivi dei grandi fotografi. Proprio da qui nasce il nuovo volume del fotografo newyorkese Jerry Schatzberg, edito da Skira, che racconta un Bob Dylan nascosto, malinconico e gioioso allo stesso tempo.</p>
<h3>Dylan e Schatzberg: la crescita di un’amicizia</h3>
<p>Spiare le grandi star del rock, umanizzarle, coglierne i momenti più intimi era il compito di persone come <b>Annie Leibovitz</b> o <b>Jerry Schatzberg</b>. La prima è la donna che ha immortalato John Lennon e Yoko Ono per Rolling Stones. Il secondo, è il fotografo che sarà dietro la copertina di <b>Blonde on Blonde </b>di Bob Dylan, che diventerà il suo “soggetto migliore”.</p>
<p>La prima volta che si sono conosciuti è stato nel 1965, mentre Dylan incideva Highway 61 Revisited. Dylan era già Dylan, l’uomo che avrebbe creato il folk-rock e che stava rivoluzionando il mondo della musica. La vera svolta è avvenuta però nel <b>1966</b>, proprio alla pubblicazione di Blonde on Blonde. L’album diverrà un monumento della musica proprio perché “<i>è il dialogo di due culture che si scontrano con un&#8217;enorme esplosione</i>”, come dirà Al Kooper.</p>
<p>Bob viene consacrato, e lo scatto di Schatzberg diviene immortale. Leggermente sfocato, semplice nel suo essere particolare, l’immagine creata da Jerry occupa entrambe le facciate del disco. Nella prima versione dell’album, all’interno, c’era una foto della bellissima <b>Claudia Cardinale</b>, che però è stata rimossa perché l’attrice non aveva prestato il consenso. Ma non è solo questo che il volume racconta: racconta dell’uomo del Minnesota, del lavoro dietro alle più grandi hit, dei momenti di leggerezza e quelli di riflessione di due amici.</p>
<h3>Jerry Schatzberg: molto più di un semplice fotografo</h3>
<p>Nato nel <b>Bronx</b> di New York, Jerry Schatzberg ha vissuto il momento più florido, artisticamente parlando, della sua città. Tutti gli artisti trovavano infatti nella Grande Mela un punto di incontro, di crescita e di confronto. È così che inizia la sua carriera, che annovera anni di collaborazione con celebri riviste come <b>Vogue</b> e <b>Esquire</b>.</p>
<p>Ma la sua passione non si ferma solo a questo: diventa inoltre un <b>regista</b> di successo. Esordisce con “Mannequin &#8211; Frammenti di una donna”, in cui <b>Faye Dunaway </b>è protagonista, per poi dirigere <b>Al Pacino</b> in “Panico a Needle Park” e “Lo spaventapasseri”. Entrambe le pellicole hanno vinto diversi riconoscimenti internazionali.</p>
<p>Possiamo concludere dicendo che la forza di questo volume sta proprio nell’<b>intimità</b> e nella sincerità degli scatti riportati. Come dirà lo stesso autore infatti, con Bob Dylan “bastava puntargli addosso l’obiettivo e le cose semplicemente accadevano”. Un’occasione imperdibile, dunque, per chi vuole conoscere ancora meglio il dietro le quinte di questo eclettico e immemorabile artista.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Maria Concetta Porricelli</i></b></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/letteratura/dylan-schatzberg-gli-scatti-delluomo-dietro-mito/">Dylan / Schatzberg: gli scatti dell’uomo dietro il mito</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/letteratura/dylan-schatzberg-gli-scatti-delluomo-dietro-mito/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Andy Warhol al Museo Mario Rimoldi di Cortina d&#039;Ampezzo</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/andy-warhol-al-museo-mario-rimoldi-cortina-dampezzo/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/andy-warhol-al-museo-mario-rimoldi-cortina-dampezzo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 07 Dec 2018 08:36:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Design]]></category>
		<category><![CDATA[Andrew Warhol Jr.]]></category>
		<category><![CDATA[Andy Warhol]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[bob kennedy]]></category>
		<category><![CDATA[brillo box]]></category>
		<category><![CDATA[campbell's]]></category>
		<category><![CDATA[Coca Cola]]></category>
		<category><![CDATA[commercial art]]></category>
		<category><![CDATA[comouflage]]></category>
		<category><![CDATA[Cortina d’Ampezzo]]></category>
		<category><![CDATA[dipinti andy warhol]]></category>
		<category><![CDATA[Glamour]]></category>
		<category><![CDATA[leo castelli]]></category>
		<category><![CDATA[Liz Taylor]]></category>
		<category><![CDATA[Marilyn Monroe]]></category>
		<category><![CDATA[mario amaya]]></category>
		<category><![CDATA[mostra Andy Warhol]]></category>
		<category><![CDATA[museo mario rimoldi]]></category>
		<category><![CDATA[opere andy warhol]]></category>
		<category><![CDATA[Pablo Picasso]]></category>
		<category><![CDATA[pop art]]></category>
		<category><![CDATA[valerie solanas]]></category>
		<category><![CDATA[Vogue]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giltmagazine.it/?p=50916</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Andy-Warhol-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Andy Warhol" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Andy-Warhol-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Andy-Warhol-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Andy-Warhol-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Andy-Warhol-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Sulle pareti del Museo d'Arte Moderna Mario Rimoldi, dal 7 Dicembre al prossimo 22 Aprile, saranno in mostra 140 opere del Re della Pop Art: Andy Warhol</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/andy-warhol-al-museo-mario-rimoldi-cortina-dampezzo/">Andy Warhol al Museo Mario Rimoldi di Cortina d&#039;Ampezzo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Andy-Warhol-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Andy Warhol" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Andy-Warhol-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Andy-Warhol-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Andy-Warhol-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/12/Andy-Warhol-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><h3>L&#8217;anticlassicismo artistico e caratteriale di Andy Warhol</h3>
<p>Sulle pareti del <b>Museo d&#8217;Arte Moderna Mario Rimoldi </b>(Cortina d&#8217;Ampezzo, Belluno), dal 7 Dicembre al prossimo 22 Aprile, saranno esposte 140 opere del volto della <b>Pop Art</b>: <b>Andy Warhol</b>. <b>Andrew Warhol Jr.</b> (1928-1987), personaggio così eclettico da risultare quasi indeclinabile, può essere definito <b>simbolo </b>della <b>Pop Art</b>, e nella fattispecie colui che ha trasposto concettualmente i feticci dell&#8217;immaginario collettivo americano nei 60’s.<br />
Di origine ucraina e nato in America, Andy Warhol dimostrò subito una forte attitudine artistica che lo indusse a studiare e affermarsi nel <b>mondo pubblicitario</b>, arrivando a lavorare per <b>Vogue</b> e <b>Glamour</b>. Visionario, portò gli scaffali dei supermercati nei musei partendo dal presupposto che <b>l&#8217;arte</b> fosse <b>oggetto di consumo</b>, che i prodotti di massa fossero specchio della <b>democrazia sociale</b>: bottiglie di <b>Coca Cola</b> e barattoli di zuppa <b>Campbell’s </b>risemantizzati attraverso la tecnica di ri-presentazione dell&#8217;immagine stessa su vasta scala.<br />
Suo fratello (<b>Paul Warhola) </b>non aveva una natura particolarmente artistica e dopo la morte di Andy sfruttò la tecnica di questi per vendere delle stampe ricavate da fotografie; Andy Warhol morì a 58 anni e, in seguito al tragico evento, la quotazione delle sue opere crebbe esponenzialmente al punto da divenire il <b>secondo artista al mondo</b> ad essere ammirato e acquistato dopo <b>Pablo Picasso</b>.<br />
A condurlo alla morte furono delle complicazioni di salute in seguito ad un drammatico episodio avvenuto il 3 Giugno 1968: una femminista radicale, <b>Valerie Solanas</b>, sparò a Andy Warhol e al suo compagno di allora, <b>Mario Amaya</b>. Warhol, sopravvissuto, non volle testimoniare contro la donna e la vicenda passò in secondo piano in seguito all&#8217;assassinio di <b>Bob Kennedy</b>, avvenuto nei giorni successivi.</p>
<h3>La mostra</h3>
<p>La <b>mostra</b> ripercorre tutto il percorso professionale di Andy Warhol presentandone i <b>capolavori</b> relativi ad ogni periodo: dalla coloratissima <b>Liz Taylor</b> (1964), passando per i dipinti dei <b>francobolli </b>(<b>S&amp;H Green Stamps, </b>1965), fino alla serigrafia a colori di <b>Marilyn Monroe </b>(1967, 1970, 1985). E ancora, le icone dei <b>Brillo Box </b>(1970) e dei primi <b>Flowers </b>(1970, 1074), al tempo esposte come carte da parati presso la prestigiosa galleria di <b>Leo Castelli</b>.<br />
Poi, il <b>Mao</b>, <b>Mick Jagger</b>, dedicato e donato all&#8217;attrice <b>Dalila di Lazzaro</b>, i <b>Camouflage</b>. Dal debutto nella <b>commercial art </b>al disinnesco dei <b>canoni estetici</b> su ogni fronte (musica, cinema, arte e moda), il racconto della vita di uomo che con il suo straniante punto di vista ha rivoluzionato i connotati del mondo dell&#8217;arte.<br />
Guardando la mostra avrete modo di capire che se “nel futuro ognuno sarà famoso nel mondo per circa 15 minuti”, sarebbe stato bene che per se stesso Andy Warhol avesse rivisto questa approssimazione!<br />
&nbsp;<br />
<b><i>di Selena Celio</i></b></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/andy-warhol-al-museo-mario-rimoldi-cortina-dampezzo/">Andy Warhol al Museo Mario Rimoldi di Cortina d&#039;Ampezzo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/andy-warhol-al-museo-mario-rimoldi-cortina-dampezzo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Photo Vogue Festival: obiettivo puntato sulla contemporaneità</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/photo-vogue-festival-obiettivo-puntato-sulla-contemporaneita/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/photo-vogue-festival-obiettivo-puntato-sulla-contemporaneita/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Nov 2018 09:17:56 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[attualità]]></category>
		<category><![CDATA[blogger]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[eventi imperdibili milano]]></category>
		<category><![CDATA[eventi milano]]></category>
		<category><![CDATA[fashion]]></category>
		<category><![CDATA[fashion photography]]></category>
		<category><![CDATA[fotografia]]></category>
		<category><![CDATA[influencer]]></category>
		<category><![CDATA[it girls]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[mostra fotografica]]></category>
		<category><![CDATA[novembre 2018]]></category>
		<category><![CDATA[photo vogue festival]]></category>
		<category><![CDATA[photography]]></category>
		<category><![CDATA[Sølve Sundsbø]]></category>
		<category><![CDATA[Vogue]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giltmagazine.it/?p=50444</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/Vogue-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Vogue" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/Vogue-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/Vogue-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/Vogue-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/Vogue-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Dal 15 al 18 novembre Milano ospiterà la terza edizione del Photo Vogue Festival. L’intera città vedrà “sfilare” un programma ricco di mostre, eventi e talk</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/photo-vogue-festival-obiettivo-puntato-sulla-contemporaneita/">Photo Vogue Festival: obiettivo puntato sulla contemporaneità</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/Vogue-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Vogue" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/Vogue-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/Vogue-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/Vogue-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/Vogue-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><h3>Photo Vogue Festival, dal 15 al 18 novembre a Milano</h3>
<p>Dal 15 al 18 novembre <b>Milano</b> ospiterà la terza edizione del <b>Photo Vogue Festival</b>. L’intera città vedrà “sfilare” un programma ricco di mostre, eventi e talk durante i quali aspiranti fotografi ed appassionati di arte e moda potranno ascoltare e interagire con professionisti del settore.</p>
<h3>I tre festival</h3>
<p>Il Photo Vogue Festival, evento di diffusione della cultura fotografica, si sta via via inserendo nella scena mondiale come un’occasione di confronto sui temi odierni più controversi. Nel 2016 “The Female Gaze” ha voluto <b>emancipare la figura della donna</b> dal ruolo passivo di oggetto-musa e riaffermare la potenza dello sguardo femminile in campo artistico. Nell’edizione successiva, la riflessione si è concentrata sul binomio e la reciproca influenza tra “<b>Fashion &amp; Politics</b>”.</p>
<p>Quest’anno “l’obiettivo fotografico” indaga su come il nostro <b>sguardo</b> venga limitato e potenziato dall’infinità di immagini in cui siamo quotidianamente immersi, e quali significati queste ultime possano assumere e veicolare. Oggi più che mai, infatti, l’<b>immagine</b>, con la sua immediatezza, rappresenta uno dei linguaggi più incisivi e pervasivi a disposizione, capace di coinvolgere e condizionare grandi masse. Basti pensare al ruolo determinante svolto nell’attuale società da influencer e blogger, Instagram e Pinterest. La cosiddetta “società dell’immagine” in cui prevale l’aspetto visivo del vivere umano con il suo <b>mostrare </b>e<b> mostrarsi</b>.</p>
<h3>Vogue, specchio della realtà</h3>
<p>Da sempre <b>Vogue Italia</b> si distingue per l’attenzione al proprio tempo e ai suoi modelli culturali, interpretando e anticipando i <b>cambiamenti</b> e le maggiori <b>tendenze</b> a 360 gradi. Con i suoi editoriali, connubio perfetto tra eleganza, innovazione, ironia e provocazione, persegue l’obiettivo di lanciare messaggi che resistano alla volubilità della moda stessa. Nessun argomento è tabù, nessun soggetto troppo elevato da non poter essere affrontato nelle sue pagine. La <b>fashion photography</b> non è più una semplice manifestazione estetica e veicolo di promozione pubblicitaria, ma diventa un mezzo di diffusione e approfondimento di spunti, idee e critiche.</p>
<h3>I must-see di quest’anno al Photo Vogue Festival</h3>
<p>Il Photo Vogue Festival, presieduto da <b>Emanuele Farneti</b> e diretto dalla Senior Photo Editor <b>Alessia Glaviano</b>, prevede tre appuntamenti principali. Dal 15 novembre al 9 dicembre il Palazzo Reale di Milano ospiterà opere note e inedite di <b>Sølve Sundsbø</b>. Fotografo e filmmaker norvegese, risulta oggi uno dei talenti più contesi dalle riviste del settore per il suo uso innovativo della tecnologia nella realizzazione e post-produzione. I suoi lavori ci proiettano in una dimensione onirica, magica e talvolta irraggiungibile, eliminando qualsiasi contatto con la realtà fino a confonderla con l’immaginario. Direzione, questa, in controtendenza con il desiderio diffuso di ritorno alla naïveté nella fotografia d’autore.</p>
<p>In questi quattro giorni, BASE Milano adibirà parte dei suoi spazi alle mostre “<b>Embracing</b> <b>Diversity</b>” e “<b>All That Man Is &#8211; Fashion and Masculinity Now</b>”. Nella prima si vuole celebrare quella diversità che può emergere solo dalla pluralità e dal superamento di pregiudizi e muri fisici e mentali. La seconda mira a superare gli stereotipi di genere per proporre un’idea di mascolinità nuova e variegata, dove il vigore fisico cede il passo a vulnerabilità e debolezze.</p>
<p>Altre le iniziative parallele in calendario che coinvolgeranno diverse istituzioni culturali, scuole di fotografia e gallerie, nell’ottica di un <b>binomio</b> perfetto tra <b>moda e cultura fotografica</b>. Non solo <b>bellezza</b> ma anche <b>attualità</b> in tutte le sue nuances. Quindi occhi puntati su Photo Vogue Festival, perché riflettere non passerà mai di moda!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Sofia Balbino</i></b></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/photo-vogue-festival-obiettivo-puntato-sulla-contemporaneita/">Photo Vogue Festival: obiettivo puntato sulla contemporaneità</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/photo-vogue-festival-obiettivo-puntato-sulla-contemporaneita/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Con la moda non è sempre la stessa musica</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/la-moda-non-sempre-la-stessa-musica/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/la-moda-non-sempre-la-stessa-musica/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 05 Nov 2018 17:31:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[Adidas]]></category>
		<category><![CDATA[Armani]]></category>
		<category><![CDATA[Beyoncè]]></category>
		<category><![CDATA[carla bruni]]></category>
		<category><![CDATA[David Beckham]]></category>
		<category><![CDATA[David Bowie]]></category>
		<category><![CDATA[Diesel]]></category>
		<category><![CDATA[disney]]></category>
		<category><![CDATA[Emporio Armani]]></category>
		<category><![CDATA[fashion]]></category>
		<category><![CDATA[fashion blogger]]></category>
		<category><![CDATA[fedez]]></category>
		<category><![CDATA[fenty]]></category>
		<category><![CDATA[Giorgio Armani]]></category>
		<category><![CDATA[Gucci]]></category>
		<category><![CDATA[H&M]]></category>
		<category><![CDATA[hate couture]]></category>
		<category><![CDATA[haute couture]]></category>
		<category><![CDATA[influencer]]></category>
		<category><![CDATA[it girl]]></category>
		<category><![CDATA[Jean Paul Gaultier]]></category>
		<category><![CDATA[kanye west]]></category>
		<category><![CDATA[Kate Moss]]></category>
		<category><![CDATA[Lady Gaga]]></category>
		<category><![CDATA[Madonna]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[Moschino]]></category>
		<category><![CDATA[mtv moschino]]></category>
		<category><![CDATA[music]]></category>
		<category><![CDATA[musica]]></category>
		<category><![CDATA[Naomi Campbell]]></category>
		<category><![CDATA[Nicki Minaj]]></category>
		<category><![CDATA[nicola formichetti]]></category>
		<category><![CDATA[Patti Smith]]></category>
		<category><![CDATA[puma]]></category>
		<category><![CDATA[Renzo Rosso]]></category>
		<category><![CDATA[Rihanna]]></category>
		<category><![CDATA[robbie williams]]></category>
		<category><![CDATA[sfera ebbasta]]></category>
		<category><![CDATA[twinset]]></category>
		<category><![CDATA[Victoria Beckham]]></category>
		<category><![CDATA[Vivienne Westwood]]></category>
		<category><![CDATA[Vogue]]></category>
		<category><![CDATA[yeezy]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giltmagazine.it/?p=50323</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/moda-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="moda" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/moda-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/moda-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/moda-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/moda-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>La moda e la musica hanno da sempre dato vita ad un mix eccezionale che ha fissato nelle nostre menti i binomi che hanno fatto la storia</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/la-moda-non-sempre-la-stessa-musica/">Con la moda non è sempre la stessa musica</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/moda-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="moda" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/moda-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/moda-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/moda-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/moda-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><h3>Moda e Musica, binomio perfetto</h3>
<p>La <b>moda</b> ci emoziona attraverso gli occhi e la <b>musica</b> attraverso le orecchie. Ma insieme hanno da sempre creato un mix eccezionale che ha fissato nelle nostre menti i binomi che hanno fatto la storia. <b>David Bowie</b> e lo Ziggy dress di <b>Ossie Clark</b>, <b>Grace Jones</b> e i cappelli <b>Philip Treacy</b>, <b>Madonna</b> e il corsetto <b>Jean Paul Gaultier</b>,  <b>Beyoncè</b> e gli abiti <b>Gucci</b>, <b>Lady Gaga</b> e i costumi di <b>Nicola Formichetti</b>.</p>
<h3>L’influenza della musica nella moda</h3>
<p>La moda oggi viene dettata innanzitutto dalle sfilate dei grandi marchi e in seguito dalla loro interpretazione da parte degli <b>influencer</b>. Ma chi sono gli influencer? È definito influencer colui che possiede un vasto pubblico sui social, influenzando, con carisma e autorevolezza, i comportamenti di acquisto. In fondo è quello che le grandi icone della musica facevano già negli anni ‘60/‘70/‘80 conquistando migliaia di fan con i loro look e le loro canzoni.</p>
<p>Il mondo della moda e il mondo musicale hanno da sempre dialogato. L’esempio più forte è la stilista <b>Vivienne Westwood</b>, definita la fondatrice dello stile Punk; fino ad arrivare a <b>Victoria Beckham</b>, che dal mondo della musica è passata a quello della moda con un enorme successo. Passando per le modelle <b>Naomi Campbell</b> e <b>Kate Moss</b>, con le loro apparizioni nei video musicali, e <b>Carla Bruni</b> con la sua indimenticabile <i>Quelqu’un m’a dit.</i></p>
<h3>Chi veste Chi</h3>
<p><b>Madonna</b> e <b>Jean Paul Gaultier</b>, <b>Beyoncé</b> e <b>Gucci</b>, <b>Lady Gaga</b> e <b>Nicola Formichetti</b>. Cantanti e stilisti, l’uno contribuisce al successo dell’altro. <i>Credo che la moda e la musica vadano di pari passo e così dovrebbero. Il lavoro dell&#8217;artista è creare l&#8217;immaginario che armonizza la musica</i>. Parole di <b>Lady Gaga</b>. A differenza delle icone musicali del passato, che dettavano tendenza pur non avendone l’intenzione (come Kurt Cobain e la sua camicia a quadri), alcuni cantanti oggi si affidano allo stilista che più rispecchia ed esalta il loro stile, diventandone testimonial d’eccezione.</p>
<p>È quello che succede tutti gli anni al Festival di Sanremo e durante le Fashion Week, dove si può captare guardando tra gli ospiti seduti in <i>first row </i>chi veste chi. Oppure eccezionalmente, come quest’anno nel caso del fashion show <b>Emporio Armani</b> SS 19, assistere ad un incredibile concerto di <b>Robbie Williams</b>! Inoltre, quest’anno Vogue America celebra le più grandi Star del panorama musicale che nei 126 anni della rivista hanno posato per le sue copertine. Madonna, David Bowie, Kendrick Lamar, Patti Smith e molti altri, fotografati da Annie Leibovitz e Richard Avedon in <b>Vogue X Music</b> edito da Harry N Abrams Inc.</p>
<h3>Cantanti o Stilisti?</h3>
<p>Un fenomeno che ha preso piede negli ultimi anni è quello delle collaborazioni tra i brand e gli artisti musicali. Dalle periodiche capsule collection alla nascita di nuovi brand come <b>Yeezy</b> di <b>Kanye West</b> e <b>Adidas</b>, e <b>Fenty</b> di <b>Rihanna</b> e <b>Puma</b>. Successo assicurato. Tra le più recenti collaborazioni quella tra <b>Fedez</b> e <b>Nicki Minaj</b> insieme a <b>Diesel</b>, che ha dato vita alla <b>Hate Couture</b>. Gioco di parole tra <i>haute </i>e <i>hate</i> voluto appositamente per sfruttare i cattivi commenti degli haters che insultano su Instagram.</p>
<p>Renzo Rosso vuole dimostrare che è possibile sconfiggere l’odio con l’ironia e l’aiuto della moda, magari stampando il peggiore commento ricevuto proprio su una t-shirt. Messaggi d’amore, invece, quelli di <b>Sfera Ebbasta</b> sulle t-shirt create in collaborazione con <b>Twinset</b>, presentate durante l’apertura del nuovo store di Corso Vittorio Emanuele a Milano. Infine, presso <b>H&amp;M</b> arrivano CD e personaggi Disney in veste di Dj e cantanti come protagonisti della nuova collaborazione con Moschino. <b>Mtv Moschino</b> è in arrivo l’8 Novembre on-line e presso gli store aderenti.</p>
<p>Cambiano gli stilisti, cambiano le collaborazioni, e di certo anche la musica non è mai la stessa!</p>
<p><b><i>di Pamela Romano</i></b></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/la-moda-non-sempre-la-stessa-musica/">Con la moda non è sempre la stessa musica</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/la-moda-non-sempre-la-stessa-musica/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
