<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:wfw="http://wellformedweb.org/CommentAPI/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
	xmlns:slash="http://purl.org/rss/1.0/modules/slash/"
	>

<channel>
	<title>Tokyo &#8211; Gilt Magazine</title>
	<atom:link href="https://www.giltmagazine.it/tag/tokyo/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>https://www.giltmagazine.it</link>
	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
	<lastBuildDate>Tue, 13 Apr 2021 16:17:36 +0000</lastBuildDate>
	<language>it-IT</language>
	<sy:updatePeriod>
	hourly	</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>
	1	</sy:updateFrequency>
	<generator>https://wordpress.org/?v=5.6.2</generator>

<image>
	<url>https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/03/cropped-giltmagazine-favicon-32x32.jpeg</url>
	<title>Tokyo &#8211; Gilt Magazine</title>
	<link>https://www.giltmagazine.it</link>
	<width>32</width>
	<height>32</height>
</image> 
	<item>
		<title>La Tosca Alla Scala inaugura la stagione d’Opera 2019/2020</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/teatro-e-cinema/la-tosca-alla-scala-inaugura-la-stagione-dopera-2019-2020/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/teatro-e-cinema/la-tosca-alla-scala-inaugura-la-stagione-dopera-2019-2020/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Dec 2019 10:34:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Teatro e Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[Anna Netrebko]]></category>
		<category><![CDATA[Davide Livermore]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Meli]]></category>
		<category><![CDATA[Giacomo Puccini]]></category>
		<category><![CDATA[gianluca falaschi]]></category>
		<category><![CDATA[La Tosca]]></category>
		<category><![CDATA[La Tosca di Giacomo Puccini]]></category>
		<category><![CDATA[La Tosca tournée]]></category>
		<category><![CDATA[La Tosca tournée Giappone]]></category>
		<category><![CDATA[lirica]]></category>
		<category><![CDATA[Luca Salsi]]></category>
		<category><![CDATA[Olimpiadi Tokyo 2020]]></category>
		<category><![CDATA[prima Teatro alla Scala]]></category>
		<category><![CDATA[Rai Uno]]></category>
		<category><![CDATA[Riccardo Chailly]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro alla Scala]]></category>
		<category><![CDATA[Teatro alla Scala stagione 2020]]></category>
		<category><![CDATA[Tokyo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giltmagazine.it/?p=56457</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/12/La-Tosca-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="La Tosca" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/12/La-Tosca-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/12/La-Tosca-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/12/La-Tosca-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/12/La-Tosca-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>La Tosca inaugura la stagione d’Opera del Teatro alla Scala 2019/2020, diretta dal maestro Chailly e dal regista Livermore</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/teatro-e-cinema/la-tosca-alla-scala-inaugura-la-stagione-dopera-2019-2020/">La Tosca Alla Scala inaugura la stagione d’Opera 2019/2020</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/12/La-Tosca-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="La Tosca" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/12/La-Tosca-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/12/La-Tosca-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/12/La-Tosca-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/12/La-Tosca-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><h3>La Tosca inaugura la stagione d’Opera del Teatro alla Scala 2019/2020, diretta dal maestro Chailly e dal regista Livermore</h3>
<p>“Cittadino! L&#8217;arte non è arte, se non canta la passione dei popoli!”. Recita così Angelino, uno dei personaggi de <b>La Tosca di Giacomo Puccini</b>, che quest’anno inaugura la Stagione d’Opera 2019/2020 del <b>Teatro alla Scala </b>di Milano. La Tosca è diretta dal Maestro <b>Riccardo Chailly</b> con un allestimento affidato a <b>Davide Livermore</b>, che ha già collaborato con Chailly per Don Pasquale di Donizetti e Attila di Verdi per l’inaugurazione della scorsa Stagione. Protagonisti in palcoscenico <b>Anna Netrebko, Francesco Meli </b>e <b>Luca Salsi</b>.</p>
<p>La Tosca è un punto nodale del progetto pucciniano: iniziato con Turandot con il finale di Luciano Berio, il progetto è proseguito con La fanciulla del West, con l’orchestrazione originale di Puccini, Madama Butterfly nella prima versione (7 dicembre 2016) e Manon Lescaut nella prima versione. Dopo le inaugurazioni con Giovanna d’Arco, Madama Butterfly, Andrea Chénier e Attila, La Tosca conferma l’impegno del Maestro Chailly a <b>riscoprire il repertorio italiano nella sua interezza</b>. Questo progetto culturale va prendendo forma nel corso degli anni: accanto a Puccini si colloca l’approfondimento degli anni di svolta del percorso teatrale verdiano (Giovanna d’Arco, Attila, Macbeth), del Belcanto (La gazza ladra di Rossini e Don Pasquale di Donizetti) e del Verismo (Andrea Chénier), sempre con un’attenzione particolare alle opere presentate alla Scala per la prima volta.</p>
<h3>Riccardo Chailly</h3>
<p>Il suo debutto alla Scala risale al 1978 con “I Masnadieri” di Verdi: nei suoi <b>40 anni di attività scaligera</b> ha diretto opere di Rossini, Donizetti, Verdi, Puccini, Giordano, Offenbach, Stravinskij  e Bartók. Con Aida ha inaugurato la Stagione 2006/2007, con Giovanna d’Arco 2015/2016, con Madama Butterfly 2016/2017, con Andrea Chénier la Stagione 2017/2018 e con Attila la Stagione 2018/2019. Prosegue nel maggio 2015 con Turandot, evento inaugurale di Expo. Il Maestro Chailly nel 2019 ha nuovamente guidato la Filarmonica in tournée: in questi anni l’Orchestra è tornata regolarmente nelle principali sedi concertistiche europee, tra cui il Festival di Lucerna, i Proms, il Festival di Edimburgo, la Philharmonie di Berlino e quella di Amburgo.</p>
<h3>Lo spettacolo</h3>
<p>La collaborazione tra il regista Chailly e il direttore Livermore era iniziata proprio su Puccini, con una produzione de La bohème a Valencia nel 2012. Nella Stagione 2019/2020 Livermore firmerà anche La Gioconda di Ponchielli. La <b>scenografia </b>de La Tosca, illuminata da Antonio Castro, si avvale dei video di D-wok, agenzia guidata da Paolo Gep Cucco. I <b>costumi</b> sono firmati da <b>Gianluca Falaschi</b>, già apprezzatissimo alla Scala per i fantasiosi e spettacolari figurini per Don Pasquale e Attila e nel 2012, vincitore del premio Abbiati per Ciro in Babilonia al Festival Rossini di Pesaro.</p>
<h3>I protagonisti</h3>
<p>Sul palco abbiamo <b>Anna Netrebko, Francesco Meli </b>e <b>Luca Salsi</b>. <b>Anna Netrebko</b> è ormai di casa: alla Scala debutta nel 1998 con un concerto della Filarmonica diretto da Gergiev. Torna come Donna Anna in Don Giovanni il 7 dicembre 2011, come Mimì ne La Bohème diretta da Rustioni nel 2012, Giovanna d’Arco nel 2015 diretta da Chailly, e come Violetta ne La traviata diretta da Santi nel 2017. Universalmente riconosciuta come il soprano di riferimento dei nostri anni, ha interpretato un vastissimo repertorio in tutti i teatri del mondo con i direttori e i registi più prestigiosi.</p>
<p><b>Francesco Meli</b> è al terzo 7 dicembre (secondo con Riccardo Chailly): come Cassio nella ripresa dell’Otello diretto da Muti e come Arbace nell’Idomeneo inaugurale della Stagione 2005/2006. La parte di Cavaradossi è il suo primo Puccini alla Scala, dove ha già interpretato sei parti verdiane. Secondo 7 dicembre invece per <b>Luca Salsi</b> dopo Andrea Chénier con Chailly nel 2017. Baritono tra i più affermati a livello internazionale, tornerà come Renato in Un ballo in maschera e Barnaba ne La Gioconda.</p>
<h3>La Prima su Rai Uno, sui media europei e nei cinema</h3>
<p>Il 7 dicembre 2016 la trasmissione di Madama Butterfly in diretta su Rai Uno ha battuto tutti i record di ascolti per l’opera lirica con una media di 2.600.000 spettatori, 13.48 % di share. La decisione della Rai di <b>trasmettere la prima in diretta</b> è confermata anche per il 2019. Come ogni anno la Rai curerà anche le dirette presso il Carcere di San Vittore, in diversi teatri italiani e nei cinema di tutto il mondo. <b> </b></p>
<h3>Gli incontri</h3>
<p>Il 7 dicembre 2019 La Tosca, che ha inaugurato la Stagione 2019/2020, è stata dedicata a Paolo Grassi, il “poeta dell’organizzazione” che ha fatto della formazione di un pubblico il perno della sua idea. Il Teatro alla Scala presenta insieme a diverse associazioni e istituzioni un fitto calendario:  6 dicembre ore 18:00, Cinema Teatro Delfino, Piazza P. Carnelli &#8211; “Tosca, melodramma estremo”, Incontro con Filippo Del Corno e Riccardo Chailly, e <b>12 dicembre ore 18:00, Conservatorio di Milano, sala Puccini, via Conservatorio 12 </b>&#8211; Il Direttore Musicale discute l’opera inaugurale della Stagione con gli studenti dei corsi di Direzione d’orchestra del Conservatorio, che dovranno “cimentarsi” con lo stesso capolavoro pucciniano.</p>
<h3>La Tosca in Giappone</h3>
<p>La nuova produzione de La Tosca sarà al centro della grande tournée che nel settembre 2020 riporterà i complessi in Giappone, a <b>Tokyo</b>, dopo quattro anni. Si tratta del decimo progetto di una serie di tournée che ha preso il via nel 1981. Sono previste <b>8 rappresentazioni d’opera</b> (4 di Tosca con Saioa Hernández e 4 de La traviata nell’allestimento storico di Liliana Cavani) e <b>4 concerti sinfonico-corali</b>. Sono previste anche 6 recite de Il barbiere di Siviglia per i bambini. La tournée in Giappone è organizzata in occasione delle Olimpiadi a Tokyo del 2020.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Lorena Corti</i></b></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/teatro-e-cinema/la-tosca-alla-scala-inaugura-la-stagione-dopera-2019-2020/">La Tosca Alla Scala inaugura la stagione d’Opera 2019/2020</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/teatro-e-cinema/la-tosca-alla-scala-inaugura-la-stagione-dopera-2019-2020/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>2</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Mercedes Benz Vision Tokyo: una lounge car per i nativi digitali</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/innovazione/mercedes-benz-vision-tokyo-lounge-car-nativi-digitali/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/innovazione/mercedes-benz-vision-tokyo-lounge-car-nativi-digitali/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Nov 2015 10:44:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[auto]]></category>
		<category><![CDATA[mercedes benz]]></category>
		<category><![CDATA[motori]]></category>
		<category><![CDATA[nativi digitali]]></category>
		<category><![CDATA[Tokyo]]></category>
		<category><![CDATA[vision tokyo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.provagilt.altervista.org/?p=31527</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/10/visore_mercedes_vision_tokyo-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/10/visore_mercedes_vision_tokyo-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/10/visore_mercedes_vision_tokyo-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/10/visore_mercedes_vision_tokyo-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/10/visore_mercedes_vision_tokyo.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Mercedes Benz mostra con la vision Tokyo l'auto del futuro. Un'auto che rende omaggio ai nativi digitali e ad una città di tendenza come Tokyo.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/innovazione/mercedes-benz-vision-tokyo-lounge-car-nativi-digitali/">Mercedes Benz Vision Tokyo: una lounge car per i nativi digitali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/10/visore_mercedes_vision_tokyo-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/10/visore_mercedes_vision_tokyo-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/10/visore_mercedes_vision_tokyo-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/10/visore_mercedes_vision_tokyo-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/10/visore_mercedes_vision_tokyo.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p style="text-align: justify;">Vision Tokyo è l’ultimo, avveniristico confronto di Mercedes-Benz con il concetto di spazio: con il suo corpo monolitico, il design futuristico e l’inedita configurazione lounge dell’abitacolo, questa show car lussuosa, giovane e innovativa, rende omaggio ad una metropoli moderna e di tendenza come Tokyo. Efficienza spaziale, versatilità, connettività intelligente e guida autonoma fanno della Vision Tokyo una trasformista urbana che rispecchia i valori di MercedesBenz. L’innovativa cinque posti prosegue la serie degli studi di design avveniristici, come la Vision Ener-G-Force (Los Angeles, novembre 2012), l’AMG Vision Gran Turismo (Sunnyvale, 2013) e la G-Code (Pechino, novembre 2014). Tokyo, città leader di modernità e hight tech è stato il luogo ideale per l’anteprima mondiale della Mercedes Benz Vision Tokyo. Macchina del futuro? Lo vedremo al Motor Show presente nella città dal 30 Ottobre al 7 Novembre 2015.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel messaggio lanciato dalla progettazione di questa vettura si riflette il ringiovanimento di Mercedes-Benz e la sua volontà di essere un Marchio di design capace di coniare nuovi stili.</p>
<p style="text-align: justify;">Mercedes-Benz mostra ora con la Vision Tokyo che l’auto del futuro sarà uno spazio da vivere all’ultima moda, una ‘chill-out zone’ nel traffico vivace delle grandi metropoli.</p>
<p style="text-align: justify;">La Vision Tokyo è un omaggio alla generazione dei nativi digitali, ossia i nati dal 1995 in poi e cresciuti con i nuovi strumenti multimediali. Per questa generazione globale l’automobile ha un nuovo valore: non è soltanto un mezzo di trasporto, ma piuttosto un’accompagnatrice digitale a quattro ruote. Con il suo Advanced Design, la Casa con la Stella può contare su una rete globale: sono in tutto cinque gli Advanced Design Studio, con sede a Carlsbad (USA), Sunnyvale (USA), Como (Italia), Pechino (Cina) e Sindelfingen (Germania), in cui designer e modellatori progettano le automobili del futuro.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><strong>Di Elena Frattaroli</strong></em></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/innovazione/mercedes-benz-vision-tokyo-lounge-car-nativi-digitali/">Mercedes Benz Vision Tokyo: una lounge car per i nativi digitali</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/innovazione/mercedes-benz-vision-tokyo-lounge-car-nativi-digitali/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una foresta dei gufi nel cuore moderno di Tokyo</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/luxury-escape/una-foresta-dei-gufi-nel-cuore-moderno-di-tokyo-2/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/luxury-escape/una-foresta-dei-gufi-nel-cuore-moderno-di-tokyo-2/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Sep 2015 07:00:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[coffee shop]]></category>
		<category><![CDATA[gufi]]></category>
		<category><![CDATA[Tokyo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.provagilt.altervista.org/?p=30152</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_owl5-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_owl5-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_owl5-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_owl5-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_owl5.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>A Tokyo si può sorseggiare un caffè circondato da gufi, animali che sono stati divinità, protagonisti del cinema e anche di superstizioni.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/luxury-escape/una-foresta-dei-gufi-nel-cuore-moderno-di-tokyo-2/">Una foresta dei gufi nel cuore moderno di Tokyo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_owl5-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_owl5-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_owl5-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_owl5-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_owl5.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Il <strong>Giappone</strong> è una terra che incanta e incuriosisce tanto per le sue <strong>tradizioni</strong> quanto per tutte le <strong>innovazioni</strong>, di costume e non. Da una parte ci sono i pregiati kimono, i santuari e i templi con tutta la loro storia, la cerimonia del tè (o <em>Cha no yu</em>, per dirla alla giapponese) e le altre affascinanti testimonianze del passato. Dall’altra, il Paese del Sol Levante è noto anche per la sua tecnologia all’avanguardia e le mode che si susseguono.</p>
<p style="text-align: justify;">Una moda molto diffusa in terra nipponica è rappresentata dai <strong>locali a tema</strong>, siano essi ristoranti o café dove sorseggiare un drink immersi in ambientazioni spesso inusuali. I più noti sono forse i <strong>maid café</strong>, ovvero delle caffetterie dove si viene serviti e intrattenuti da sorridenti ragazze giapponesi vestite come vezzose cameriere francesi o vittoriane, ornate di pizzi, merletti e crestina sulla testa. Le donne, invece, possono sentirsi principesse per un giorno visitando un <strong>Butler Café</strong>, luoghi dove sono degli affascinanti camerieri a prendersi premurosamente cura delle ospiti, partendo da un’accoglienza fatta di complimenti. I <strong>neko café</strong> sono altrettanto noti e permettono ai clienti di trascorrere del tempo in compagnia di gatti (<em>neko</em> vuole appunto dire gatto), rispettando sempre la dignità dei docili felini. La popolarità di questi locali ha fatto in modo che prendessero piede caffetterie dedicate all’incontro con altri animali.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel frenetico ed elettrico quartiere di <strong>Akihabara</strong>, conosciuto soprattutto per l’abbondanza di negozi che vendono prodotti tecnologici e merchandising ispirato a manga e anime, si nasconde la piccola ricostruzione di una foresta che ospita al suo interno circa una ventina di specie di gufi. Non a caso il nome <strong>Owl no Mori </strong>riprende entrambe le caratteristiche peculiari, cioè i gufi e la foresta.</p>
<p style="text-align: justify;">Prendendo l’ascensore ci si lascia alle spalle le luci della capitale nipponica e si viene accolti dal personale che guida i visitatori fra le foglie e le luci soffuse che creano l’atmosfera adatta per i protagonisti del locale. Le porte sono state aperte per la prima volta il 29 aprile 2015, ma <strong>Ryouya Kyousato</strong>, proprietario e fondatore di questa raccolta foresta metropolitana, ama i gufi sin da quanto era bambino. Oltre all’aspetto fiero ed elegante di questi animali, quello che lo incanta è, come lui stesso spiega: «il fatto che, come si narra, i gufi siano in grado di guarire un cuore arido e stanco. E mi piace dire che un gufo e un uomo possano serenamente vivere insieme». Nella mitologia greca la civetta era uno dei <strong>simboli sacri di Atena</strong>, dea della sapienza, della tessitura e della strategia della guerra. In tempi recenti questi rapaci notturni hanno conquistato piccoli o grandi spazi anche nel mondo del cinema. Nella versione firmata <strong>Disney</strong> de <strong><em>La</em></strong><em> <strong>spada nella roccia</strong></em> mago Merlino ha come alter ego il permaloso e buffo <strong>gufo Anacleto</strong>, personaggio che accompagnerà Semola durante il suo percorso formativo. In tempi più recenti gufi, civette e barbagianni sono comparsi nella saga letteraria e cinematografica dedicata al maghetto <strong><em>Harry Potter</em></strong>. Nel mondo della magia creato dalla scrittrice J. K. Rowling i gufi vengono usati per consegnare la posta, arrivando a creare legami importanti con i loro padroni, come nel caso di Harry e della sua civetta delle nevi <strong>Edvige</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;">Kyousato spiega come comportarsi in presenza di questi animali, rimanendo comunque a disposizione per qualsiasi esigenza. Una volta seduti si può trascorrere il tempo tenendo appollaiato sul braccio una civetta, un barbagianni o un gufo reale, solo per citare alcune delle specie presenti. &nbsp;L’occasione è ottima per avvicinare e conoscere delle creature che in pochi conoscono ed erroneamente spesso vengono considerate portatrici di sfortuna, sebbene la mitologia e l’arte gli abbiano spesso affidato un ruolo di tutto rispetto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>di Fabiana Althea Mazzariello</em></strong></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/luxury-escape/una-foresta-dei-gufi-nel-cuore-moderno-di-tokyo-2/">Una foresta dei gufi nel cuore moderno di Tokyo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/luxury-escape/una-foresta-dei-gufi-nel-cuore-moderno-di-tokyo-2/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Fashion Week nel mondo</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/fashion-week-nel-mondo/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/fashion-week-nel-mondo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Oct 2013 11:09:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[Canada]]></category>
		<category><![CDATA[fashion]]></category>
		<category><![CDATA[lusso]]></category>
		<category><![CDATA[melbourne]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[mondo]]></category>
		<category><![CDATA[rio]]></category>
		<category><![CDATA[sfilate]]></category>
		<category><![CDATA[Tokyo]]></category>
		<category><![CDATA[vibiana]]></category>
		<category><![CDATA[week]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://giltmagazine.it/?p=18612</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_faschion_week_mondo-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_faschion_week_mondo-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_faschion_week_mondo-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_faschion_week_mondo-1024x307.jpg 1024w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_faschion_week_mondo-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_faschion_week_mondo.jpg 1111w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Da Rio a Melbourne è sempre e solo moda.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/fashion-week-nel-mondo/">Fashion Week nel mondo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_faschion_week_mondo-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_faschion_week_mondo-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_faschion_week_mondo-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_faschion_week_mondo-1024x307.jpg 1024w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_faschion_week_mondo-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_faschion_week_mondo.jpg 1111w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p style="text-align: left;" align="center"><em>LE FASHION WEEK DEL MONDO: DA RIO A MELBOURNE.&nbsp;</em><br />
Londra, New York, Milano e Parigi sono le città della moda in cui la fashion week è davvero un evento sotto i riflettori mondiali. Due volte all’anno milioni di professionisti del mestiere e fashion addicted si ritrovano a vedere e commentare le passerelle e le collezioni che vanno in scena in queste città.</p>
<p>Ma le <b>fashion week</b> non sono solo queste, anzi nel mondo ce ne sono moltissime altre, in cui si scoprono designer e stili spesso innovativi, fuori dagli schemi e degni di nota.&nbsp;Se volessimo potremmo trovare una fashion week quasi per ogni settimana dell’anno, perché la creatività e la voglia di mostrarsi al pubblico sono davvero senza confini.&nbsp;Non solo New York, ma la moda è all’avanguardia anche sulla West Cost, infatti a <b>Los Angeles</b> c’è un appuntamento davvero particolare: la <b>Style Fashion Week.</b></p>
<p>In questa settimana le passerelle vedono alternarsi collezioni donna, uomo e anche bambino, ma soprattutto conciliano la moda con la danza.&nbsp;Nella città capitale dello spettacolo anche le sfilate devono essere “con effetti speciali”: così la location scelta è la stessa per tutte le sfilate (l’ultima edizione si è svolta a <b>Vibiana</b>, una chiesa sconsacrata) e le collezioni sono alternate con balletti ironici di uomini sui tacchi.</p>
<p>Tornando più vicini all’Italia, si è appena conclusa la settimana della moda a <b>Istanbul</b>, evento<b> </b>molto prestigioso e organizzata da <b>Mercedes-Benz.&nbsp;</b>Sempre a ottobre, ma in Canada, andrà in scena un evento davvero particolare con un main sponsor d’eccezione: la <b>MasterCard World Fashion Week</b> di Toronto.&nbsp;Qui sfileranno le nuove collezioni per la primavera 2014 e per tutta la settimana i possessori di MasterCard potranno avere sconti e agevolazioni nelle boutique della città.&nbsp;Tra i designer moltissimi sono i nomi canadesi e sul sito web dell’evento ci sono tutte le loro schede e il collegamento ai profili social per seguirli nel loro lavoro e diventare dei veri fan delle collezioni. (<a href="http://worldmastercardfashionweek.com/designers/current-designers/" target="_blank" rel="noopener">qui</a> i designer dell&#8217;edizione)</p>
<p>A novembre andrà in scena la <b>Rio Fashion Week</b> in cui sfileranno stilisti brasiliani e di tutta l’America Latina. Nell’ultima edizione sono rimasti famosi i costumi da bagno considerati un po’ sopra le righe di <b>Triya</b>, alcuni erano costumi interi con stampati corpi nudi maschili.&nbsp;Sono stati considerati i bikini più “cattura sguardo” della stagione estiva che verrà.</p>
<p>Anche l’Asia ha i suoi appuntamenti imperdibili: <b>Tokyo Fashion Week </b>è considerata tra i tre eventi di moda più prestigiosi al mondo perché rappresenta la moda da un diverso punto di vista.&nbsp;Tokyo è anche famosa per promuovere ogni anno moltissimi giovani talenti.&nbsp;In Estremo Oriente anche <b>Hong Kong</b> ha il suo spazio tra le eccellenze: infatti ospita ogni anno più di 1700 espositori da oltre 24 Paesi del mondo e attira più di 20 mila buyers.</p>
<p>E’ una celebrazione della moda a tutto tondo: con designer soprattutto dall’Europa e dagli Stati Uniti che presentano collezioni dal woman ready-to-wear ai costumi da bagno, dalla moda uomo fino all’accessorio.&nbsp;Per concludere il viaggio tra le fashion week del mondo ecco la <b>Rosemount Australia Fashion Week.</b> Sponsorizzata dalle cantine vinicole Rosemount Estate, ogni anno presenta i migliori designer dell’Australia e del Pacifico ed è seguita da molte star internazionali come <b>Eva Herzigova </b>(a cui<b>&nbsp; Tigerlily </b>ha donato un bikini di perle da 500,000 dollari)<b>&nbsp; </b>e la cantante<b> Macy Gray.</b></p>
<p>A ogni città del mondo la libertà di esprimere la sua cultura e i suoi talenti durante la propria fashion week.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>Giulia Cestaro</i></b></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/fashion-week-nel-mondo/">Fashion Week nel mondo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/fashion-week-nel-mondo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Louis Vuitton &#8211; mecenate dell&#8217;arte</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/louis-vuitton-mecenate-dellarte/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/louis-vuitton-mecenate-dellarte/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2013 12:48:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[2014]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[belle epoque]]></category>
		<category><![CDATA[cartier]]></category>
		<category><![CDATA[connubio]]></category>
		<category><![CDATA[fondazione]]></category>
		<category><![CDATA[francese]]></category>
		<category><![CDATA[Francia]]></category>
		<category><![CDATA[giardini]]></category>
		<category><![CDATA[Louis Vuitton]]></category>
		<category><![CDATA[maison]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[ottocento]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[Prada]]></category>
		<category><![CDATA[settecentesco]]></category>
		<category><![CDATA[stilista]]></category>
		<category><![CDATA[stilisti]]></category>
		<category><![CDATA[Tokyo]]></category>
		<category><![CDATA[visita]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://giltmagazine.it/?p=12543</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Louis-Vuitton-mecenate-dell’arte_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Louis-Vuitton-mecenate-dell’arte_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Louis-Vuitton-mecenate-dell’arte_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Louis-Vuitton-mecenate-dell’arte_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Louis-Vuitton-mecenate-dell’arte_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>La Fondazione sarà inaugurata a Parigi nel 2014.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/louis-vuitton-mecenate-dellarte/">Louis Vuitton &#8211; mecenate dell&#8217;arte</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Louis-Vuitton-mecenate-dell’arte_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Louis-Vuitton-mecenate-dell’arte_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Louis-Vuitton-mecenate-dell’arte_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Louis-Vuitton-mecenate-dell’arte_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Louis-Vuitton-mecenate-dell’arte_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>&nbsp;</p>
<p>Il sentiero della moda e quello dell’arte sembrano incrociarsi sempre più spesso. A legare questi due mondi è una sorta di “do ut des”: da un lato l’arte si presta come fonte d’ispirazione per il mondo del fashion, dall’altro lato stilisti e maison si propongono come dei moderni mecenati.<br />
Mecenati che promuovono mostre, realizzano collezioni in collaborazione con artisti, istituiscono fondazioni…<strong><em> Prada, Trussardi e Cartier</em></strong> sono stati fra i primi a percorrere questa strada dando vita alle omonime fondazioni.</p>
<p><strong>Prossimamente il panorama si arricchirà con l’apertura della<span style="text-decoration: underline;"> Fondation Louis Vuitton pour la création</span></strong>. Un progetto che risale addirittura al 2001 e che si configura già a partire dall’edificio come una chiara espressione artistica emblematica del Ventunesimo secolo. La struttura è infatti stata progettata dal celeberrimo architetto <strong><em>Frank O&#8217; Ghery</em></strong>, che ha immaginato un magnifico veliero immerso nel verde. Il verde è quello del <strong>Bois de Boulogne e del Jardin d’Acclimatation</strong>, un parco caro ai parigini della Belle Époque.</p>
<p>Bernard Arnault, proprietario del gruppo <strong>LVMH/Louis Vuitton Moët Hennessy</strong>, ha dichiarato che a guidare il progetto è stata la volontà di creare uno<em> “spazio straordinario per l’arte e la cultura”</em>.&nbsp;Il connubio fra Louis Vuitton e l’arte, del resto, non è cosa nuova. Basti pensare alle collaborazioni con <em><strong>Stephen Sprouse, Takashi Murakami e Yayoi Kusama,</strong></em> solo per citarne alcuni. O anche <strong>all’Espace Culturel Louis Vuitton di Parigi e all’Espace Louis Vuitton Tokyo</strong>, entrambi ideati per promuovere l’arte contemporanea.</p>
<p>Al momento però la costruzione della Fondation non è ancora stata ultimata. <strong>Per poterla visitare dovremo attendere il 2014</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">www.fondationlouisvuitton.fr/</span><br />
<span style="text-decoration: underline;">www.louisvuitton.it</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di<strong><em> Daniela Lozza</em></strong>)</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/louis-vuitton-mecenate-dellarte/">Louis Vuitton &#8211; mecenate dell&#8217;arte</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/louis-vuitton-mecenate-dellarte/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>F/W 2013 2014 by Massimo Rebecchi &#8211; il futuro è bohemien</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/rebecchi-il-futuro-e-bohemien/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/rebecchi-il-futuro-e-bohemien/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jan 2013 15:04:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fashion Shows]]></category>
		<category><![CDATA[bohemien]]></category>
		<category><![CDATA[brand]]></category>
		<category><![CDATA[formale]]></category>
		<category><![CDATA[giacca]]></category>
		<category><![CDATA[informale]]></category>
		<category><![CDATA[linea]]></category>
		<category><![CDATA[massimo]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[nipponica]]></category>
		<category><![CDATA[rebecchi]]></category>
		<category><![CDATA[sartoriale]]></category>
		<category><![CDATA[smoking]]></category>
		<category><![CDATA[stile]]></category>
		<category><![CDATA[strada]]></category>
		<category><![CDATA[Tokyo]]></category>
		<category><![CDATA[uomo]]></category>
		<category><![CDATA[vintage]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://giltmagazine.it/?p=12130</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Rebecchi-il-futuro-è-bohemien_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Rebecchi-il-futuro-è-bohemien_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Rebecchi-il-futuro-è-bohemien_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Rebecchi-il-futuro-è-bohemien_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Rebecchi-il-futuro-è-bohemien_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Giacca informale e dai colori caldi, per spiriti liberi</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/rebecchi-il-futuro-e-bohemien/">F/W 2013 2014 by Massimo Rebecchi &#8211; il futuro è bohemien</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Rebecchi-il-futuro-è-bohemien_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Rebecchi-il-futuro-è-bohemien_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Rebecchi-il-futuro-è-bohemien_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Rebecchi-il-futuro-è-bohemien_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Rebecchi-il-futuro-è-bohemien_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>É&nbsp;proprio il caso di dirlo: il <em>F/W 2013 2014</em> by <strong>Massimo Rebecchi</strong> sarà davvero bohemien. Grazie alla bohemien jacket, capo insolito e inusuale, destinato ad essere indossato dalle generazioni future. Il lungimirante Rebecchi ha reinterpretato la classica giacca da smoking in versione <strong><em>“bohemien”</em></strong>. Il capo icona ha le sue radici nella modernissima Tokyo, metropoli che ha ispirato lo stilista. Una giacca informale che abbandona del tutto l&#8217;idea perbenista. Spirito aggressivo, linee semplici. Moda fresca e giovane, lontana dai vecchi stereotipi.</p>
<p>La collezione esalta la voglia di vivere e lo spirito libero. Pensata per l&#8217;uomo che riconosce le proprie radici ma che vuole vivere da artista, riprendendo appunto l&#8217;idea “bohemienne” del XIX secolo. Un uomo che ha bisogno di vivere anche ciò che indossa, che dal lavoro, passa alla vita mondana, senza cambiare l&#8217;uniforme.</p>
<p>Blazer dallo spirito vissuto, stampe mimetiche e lana. Maglieria dal gusto “vintage” in mohair e merinos. I colori sono caldi, prettamente autunnali: si passa dalle tonalità del verde per arrivare a quelle del marrone. Abiti che mixano diversi materiali: tweed e lane infeltrite accostati a velluti delavè. Joie de vivre attraverso colori accesi e sgargianti. Ispirazione anni &#8217;80 per il bomber old style, indossato su pull di lana cardata. Pantaloni che disegnano la silhouette maschile con tagli super perfetti.</p>
<p>La moda è assolutamente evoluzione e innovazione, ma soprattutto è un modo di vivere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <em><strong>Sara Bianchini</strong></em>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/rebecchi-il-futuro-e-bohemien/">F/W 2013 2014 by Massimo Rebecchi &#8211; il futuro è bohemien</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/rebecchi-il-futuro-e-bohemien/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Sir Branson abbatte le frontiere del tempo</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/innovazione/sir-branson-abbatte-le-frontiere-del-tempo/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/innovazione/sir-branson-abbatte-le-frontiere-del-tempo/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Jan 2013 18:01:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[90]]></category>
		<category><![CDATA[aereo]]></category>
		<category><![CDATA[biposto]]></category>
		<category><![CDATA[britannico]]></category>
		<category><![CDATA[cielo]]></category>
		<category><![CDATA[donna]]></category>
		<category><![CDATA[jet]]></category>
		<category><![CDATA[magnate]]></category>
		<category><![CDATA[minuti]]></category>
		<category><![CDATA[New York]]></category>
		<category><![CDATA[ore]]></category>
		<category><![CDATA[passeggero]]></category>
		<category><![CDATA[spazio]]></category>
		<category><![CDATA[Tokyo]]></category>
		<category><![CDATA[tratto]]></category>
		<category><![CDATA[velivolo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://giltmagazine.it/?p=11807</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Sir-bronson-abbatte-le-frontiere-del-tempo_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Sir-bronson-abbatte-le-frontiere-del-tempo_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Sir-bronson-abbatte-le-frontiere-del-tempo_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Sir-bronson-abbatte-le-frontiere-del-tempo_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Sir-bronson-abbatte-le-frontiere-del-tempo_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>New York – Tokyo in 90'. Una donna, la prima passeggera.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/innovazione/sir-branson-abbatte-le-frontiere-del-tempo/">Sir Branson abbatte le frontiere del tempo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Sir-bronson-abbatte-le-frontiere-del-tempo_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Sir-bronson-abbatte-le-frontiere-del-tempo_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Sir-bronson-abbatte-le-frontiere-del-tempo_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Sir-bronson-abbatte-le-frontiere-del-tempo_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Sir-bronson-abbatte-le-frontiere-del-tempo_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>La <strong><em>Xcor Aerospace</em></strong>, alla fine dell&#8217;ottobre scorso, annuncia che a breve saranno pronti i prototipi per<strong> l&#8217;evoluzione di Lynx</strong>, il jet biposto originariamente pensato per raggiungere la nuova meta del turismo di lusso, lo Spazio.</p>
<p>Ma in realtà il magnate britannico <strong>Sir Branson</strong> non si ferma, punta a un progetto ancora più ambizioso, quello di utilizzare questi velivoli come flotta commerciale terrestre per abbattere le frontiere del tempo e permettere di percorrere lunghe distanze in un lasso temporale brevissimo. E così, ad esempio, il <strong>tratto New York &#8211; Tokyo sarà percorso in soli 90 minuti.</strong><br />
Questo jet biposto ospiterà quindi il pilota e il fortunato passeggero, utilizzerà un sistema di propulsione a razzo che permette così una velocità&#8217; di 4 mila km/h; sarà inoltre possibile utilizzare gli scali di linea, inizialmente per un massimo di 4 voli al giorno.<br />
Si stima che i primi voli saranno disponibili dal 2014.</p>
<p>Il primo fortunato passeggero che avrà l&#8217;onore di varare il nuovo velivolo non sarà un ricco magnate, bensì una donna, Mercedes Becerra, originaria di Paso Robles, California. La Becerra si è aggiudicata il primo volo sulla macchina del tempo con un&#8217;estrazione a sorte.<br />
Questo progetto nasce in concorrenza, con un altro altrettanto ambizioso, quello della Virgin Galactic, facendo così dello spazio un territorio molto conteso oltre che meta desiderata da facoltosi e ricchi uomini d&#8217;affari pronti a spendere fino a 250 mila dollari per un solo volo nello spazio. Rimane ora da chiedersi quanto saranno disposti a pagare per accaparrarsi quello che da sempre è considerato il lusso più grande, il&nbsp;<strong>tempo</strong>, grazie ad un abbattimento sostanziale delle distanze, prima inimmaginabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Mirella Luberti</em></strong>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/innovazione/sir-branson-abbatte-le-frontiere-del-tempo/">Sir Branson abbatte le frontiere del tempo</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/innovazione/sir-branson-abbatte-le-frontiere-del-tempo/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>&#8220;8 Ties&#8221; &#038; Digital Experience</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/8-ties-digital-experience/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/8-ties-digital-experience/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Oct 2012 20:42:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[artista]]></category>
		<category><![CDATA[cravatta]]></category>
		<category><![CDATA[Hèrmes]]></category>
		<category><![CDATA[installazione]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
		<category><![CDATA[realtà]]></category>
		<category><![CDATA[tessuto]]></category>
		<category><![CDATA[Tokyo]]></category>
		<category><![CDATA[twill]]></category>
		<category><![CDATA[uomo]]></category>
		<category><![CDATA[virtuale]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://giltmagazine.it/?p=9781</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/8-ties-di-hermes_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/8-ties-di-hermes_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/8-ties-di-hermes_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/8-ties-di-hermes_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/8-ties-di-hermes_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>8 disegni by Hermés e un’animazione. Per una collezione interattiva.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/8-ties-digital-experience/">&#8220;8 Ties&#8221; &#038; Digital Experience</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/8-ties-di-hermes_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/8-ties-di-hermes_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/8-ties-di-hermes_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/8-ties-di-hermes_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/8-ties-di-hermes_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p style="text-align: left;" align="center">Quando l&#8217;arte e la moda si incontrano, il risultato è vivere un&#8217;emozione senza precedenti!&nbsp;<strong>Hermès</strong>, maison francese dalla fama internazionale, ha scelto di aprire le porte al pubblico per&nbsp;presentare in modo assolutamente originale la <strong>nuova collezione di cravatte da uomo <em>&#8220;8 Ties&#8221;</em>.</strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Dal 17 al 28 ottobre 2012,</strong> la cravatta, simbolo della moda maschile, prenderà forma raggiungendo una frontiera del tutto inaspettata: il virtuale. L&#8217;artista,&nbsp;<strong>Miguel Chevalier</strong>&nbsp;è riuscito a incorporare al suo universo virtuale e poetico i disegni di<strong> otto cravatte Hermès</strong>, attraverso due video installazioni che incuriosiranno senza dubbio i visitatori.</p>
<p style="text-align: left;">La mostra<strong> &#8220;8 Ties&#8221;</strong> farà il suo primo debutto a&nbsp;<strong>Tokyo</strong>&nbsp;per poi spostarsi a <strong>Milano,</strong> dove la bellissima ambientazione del&nbsp;<strong>Palazzo Morando</strong>&nbsp;ospiterà questo spettacolare connubio artistico. La prima installazione virtuale ci catapulterà in un mondo pieno di colori e forme, dove i movimenti dei visitatori daranno vita a fantastici giochi di luce e animazioni sulle note del compositore <strong>Jacopo Baboni Schilingi</strong>; la seconda &#8220;esperienza virtuale&#8221; si presenta, invece, come un vero e proprio libro, che illustrerà le nuove fantasie delle cravatte accompagnate dai testi metaforici di <strong>Christine Buci-Glucksmann</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">La particolarità delle cravatte Hermès è senza dubbio il materiale con le quali vengono realizzate. L&#8217;<em><strong>Heavy Twill</strong></em>, seta opaca dalla consistenza più corposa rispetto al consueto twill, permette infatti ai designer francesi di &#8220;giocare&#8221; con le forme e con i colori, intagliando sul tessuto&nbsp;<strong>disegni astratti</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>oggetti del mondo digitale</strong>, come la&nbsp;<strong>chiavetta USB</strong><strong>&nbsp;</strong>e i&nbsp;<strong>cavetti elettrici</strong>, che sono diventati i protagonisti della nuova collezione &#8220;interattiva&#8221;!</p>
<p style="text-align: left;"><strong>“8 Ties”<br />
</strong>dal 17 al 28 ottobre 2012<br />
<em>Palazzo Morando</em>, via Sant’Andrea 6<br />
dalle ore 10.00 alle ore 19.00.<br />
ingresso libero</p>
<p style="text-align: left;"><strong><br />
</strong>(di <em><strong>Monica Eufrate</strong></em>)</p>
<p style="text-align: left;">
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/8-ties-digital-experience/">&#8220;8 Ties&#8221; &#038; Digital Experience</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/8-ties-digital-experience/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Una finestra sull&#8217;Oriente</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/letteratura/una-finestra-sulloriente/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/letteratura/una-finestra-sulloriente/#comments</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Sep 2012 20:32:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[banana]]></category>
		<category><![CDATA[crescita]]></category>
		<category><![CDATA[feltrinelli]]></category>
		<category><![CDATA[femminile]]></category>
		<category><![CDATA[interiore]]></category>
		<category><![CDATA[intreccio]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[premio scanno]]></category>
		<category><![CDATA[pronto]]></category>
		<category><![CDATA[protagonista]]></category>
		<category><![CDATA[pubblicazione]]></category>
		<category><![CDATA[recensione]]></category>
		<category><![CDATA[sinossi]]></category>
		<category><![CDATA[suicidio]]></category>
		<category><![CDATA[telefono]]></category>
		<category><![CDATA[Tokyo]]></category>
		<category><![CDATA[trama]]></category>
		<category><![CDATA[uscita]]></category>
		<category><![CDATA[yoshimoto]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://giltmagazine.it/?p=7688</guid>

					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/Visore1_Moshi-Moshi-di-Banana-Yoshimoto-1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/Visore1_Moshi-Moshi-di-Banana-Yoshimoto-1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/Visore1_Moshi-Moshi-di-Banana-Yoshimoto-1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/Visore1_Moshi-Moshi-di-Banana-Yoshimoto-1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/Visore1_Moshi-Moshi-di-Banana-Yoshimoto-1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Moshi Moshi, un pronto femminile interiore</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/letteratura/una-finestra-sulloriente/">Una finestra sull&#8217;Oriente</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/Visore1_Moshi-Moshi-di-Banana-Yoshimoto-1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/Visore1_Moshi-Moshi-di-Banana-Yoshimoto-1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/Visore1_Moshi-Moshi-di-Banana-Yoshimoto-1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/Visore1_Moshi-Moshi-di-Banana-Yoshimoto-1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/Visore1_Moshi-Moshi-di-Banana-Yoshimoto-1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Banana Yoshimoto, classe 1964, non pensa minimamente d’ arrestare la sua personale scalata verso il successo. Questa volta, l’ ennesimo tassello&nbsp; di un mosaico quanto mai perfetto, si intitola “Moshi moshi”&nbsp;(l’equivalente del nostro pronto al telefono). Tornata dopo più di vent’anni di successi, particolarmente apprezzata dai lettori di varie parti del globo, e legata alla nostra penisola da un particolare affetto, la scrittrice non ha mai fatto segreto del suo più grande desiderio: aggiudicarsi il Premio Nobel per la Letteratura.&nbsp;Da sempre contro la guerra e ogni forma di violenza, affronta temi spesso ricorrenti, come&nbsp; l&#8217;amore, l&#8217;amicizia, gli effetti della perdita sull&#8217;animo umano e la potenza della famiglia.</p>
<p>Proprio quest’ultimo argomento sembra emergere maggiormente nell’ultimo romanzo che si svolge tutte tra le vie del piccolo quartiere di Shimokitazawa, a Tokyo. Protagoniste al femminile sono una madre e una figlia costrette a fare inaspettatamente i conti&nbsp;con la perdita di un marito e di un padre coinvolto in un suicidio d’amore voluto da una donna misteriosa. Convinte di dover percorrere strade diverse per poter superare un avvenimento simile, le due riscopriranno invece la forza di un legame primordiale.&nbsp;Stanche di sottostare a quell’imperativo ingannevole secondo cui “i problemi non si possono risolvere se gli adulti non si comportano da adulti”, iniziano a capire che vivere significa procedere senza tralasciare o lasciare ciò che è stato. La loro vita, così,diviene il racconto di una forte sofferenza e di qualche felicità inattesa, di una rinascita tra sapori e piccoli bistrot lontani dalle nostre occidentali abitudini.</p>
<p>Disponibile nelle nostre librerie solo da poche settimane, risulta difficile fare pronostici. Risulta invece più facile individuare la presenza, ancora una volta, di quella leggerezza nello stile che sembra caratterizzare l’autrice fin dal suo fortunato esordio avvenuto con “Kitchen” nel 1988.<br />
Informazioni<br />
<strong><em>Moshi Moshi</em></strong> di&nbsp;Banana Yoshimoto<br />
Feltrinelli &#8211; pag. 208<br />
13 euro</p>
<p>(di<em><strong> Simona Di Via</strong>)</em></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/letteratura/una-finestra-sulloriente/">Una finestra sull&#8217;Oriente</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/letteratura/una-finestra-sulloriente/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>1</slash:comments>
		
		
			</item>
		<item>
		<title>No Yamamoto? Si, McQueen!</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/no-yamamoto-si-mcqueen/</link>
					<comments>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/no-yamamoto-si-mcqueen/#respond</comments>
		
		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Oct 2011 22:45:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[Gothic-Lolita]]></category>
		<category><![CDATA[Harajuku]]></category>
		<category><![CDATA[Hirooka Naoto]]></category>
		<category><![CDATA[Mana]]></category>
		<category><![CDATA[New People World]]></category>
		<category><![CDATA[Tim Burtn]]></category>
		<category><![CDATA[Tokyo]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://giltmagazine.it/?p=2485</guid>

					<description><![CDATA[<img width="300" height="106" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2011/10/visore-3-yamamono-300x106-1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" /><p>Lolita o gotica? Questo non è un dilemma, basta essere GothLoli!</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/no-yamamoto-si-mcqueen/">No Yamamoto? Si, McQueen!</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="106" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2011/10/visore-3-yamamono-300x106-1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" /><p>Un Grazie, se vogliamo, lo dobbiamo a lui, <strong>Mana</strong>.<br />
Fu il celebre stilista l’artefice dello sbarco in occidente dello stile <strong>Gothic-Lolita</strong>.<br />
Brulicano ovunque, soprattutto a <strong>Harajuku</strong>, quartiere di <strong>Tokyo</strong>.<br />
Svegliarsi alla corte di Maria Antonietta e coricarsi dopo essere stati ad un concerto di Marylin Manson. Essere GothLoli, significa abbondare di eyeliner, ombretto scuro, rossetto fuoco o lucidissimo-labbra. La strada detta le regole e la moda ne raccoglie i frutti.<br />
Ad oggi, il più ragguardevole esponente di un trend balzato fuori da un film di <strong>Tim Burtn</strong>, è il giovane stilista del Paese del Sol Levante, <strong>Hirooka Naoto</strong>.<br />
Lady Gaga ha di che preoccuparsi, viste le creazione presentate a San Francisco, in occasione dell’apertura del primo flagship store Made in Usa per il prossimo ottobre.<br />
Hirooka Naoto ha, in toto, folgorato tutti gli intervenuti alla <strong>New People World</strong>, nella dettagliata descrizione della new-collection.<br />
I capisaldi dell’anima manga rispondono all’appello: merletti, ricami, fiocchi in blu,bianco,nero e viola. Camice vittoriane con maniche a sbuffo o palloncino sbucano da sotto la giacca ghigliottina in eccelso punk-style. Gonne eteree di strati di tulle si incrociano con calze sopra il ginocchio, per poi ri-addolcirsi in sofisticate Mary Jane.<br />
Una mise che accontenta i nostri turbini emotivi: un pizzico di romanticismo lolitiano, qualche sfumatura tenebrosa e dettagli punk-rock giunti ad accontentare la nostra parte ribelle.</p>
<p><strong><em>Chiara Melani</em></strong></p>
<p><em>Per info: <a href="http://www.stylewylde.com/fashion/2011/8/27/h-naoto-unveils-collection-at-new-people-world.html">www.stylewyle.com</a>, <a href="http://blogs.sfweekly.com/exhibitionist/2011/08/tokyos_hnaoto_more_style_than.php">blogs.sfweekly.com</a></em></p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/no-yamamoto-si-mcqueen/">No Yamamoto? Si, McQueen!</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
					<wfw:commentRss>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/no-yamamoto-si-mcqueen/feed/</wfw:commentRss>
			<slash:comments>0</slash:comments>
		
		
			</item>
	</channel>
</rss>
