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	<title>rassegna &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
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	<title>rassegna &#8211; Gilt Magazine</title>
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		<title>Milano Film Festival al suo diciottesimo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Sep 2013 21:59:46 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/MilanoFilm01-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/MilanoFilm01-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/MilanoFilm01-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/MilanoFilm01-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/MilanoFilm01.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Prenderà il via stasera&nbsp;<b>5 settembre</b>, l&#8217;<b>edizione 2013</b> del <b>Milano Film Festival</b>,<b> </b>che proseguirà <b>per undici giorni</b>&nbsp;toccando i tradizionali luoghi-simbolo dell&#8217;evento: punti nevralgici saranno il Teatro Strehler con il Sagrato, il Teatro Studio al quale si affiancheranno il Parco Sempione, la Triennale di Milano – Teatro dell&#8217;Arte, lo Spazio Oberdan, la Cascina Cuccagna, l&#8217;Auditorium San Fedele e l&#8217;Area Ex Bazzi.</p>
<p>Proprio quest&#8217;anno il festival compie&nbsp;<b>diciotto anni</b>, e in quest&#8217;occasione celebra la sua maggiore età proponendo una selezione tra le opere più belle fino ad oggi, simbolo delle passate edizioni.&nbsp;Da sempre evento fulcro per l&#8217;attenzione alle <b>nuove produzioni </b>e al <b>cinema indipendente</b>, la mostra presenta circa duecento opere, in arrivo da tutto il mondo, tra lungometraggi e cortometraggi.</p>
<p>Per l&#8217;anno 2013, oltre alle tradizionali rassegne, in programma entrano interessanti e soprattutto attualissime <b>retrospettive</b>, che toccheranno particolari e sensibili temi come il ruolo della donna nella società moderna, l&#8217;ambiente e la crisi globale.</p>
<p>L&#8217;happening ha un programma ben strutturato: il consueto <b>CONCORSO LUNGOMETRAGGI</b>, rivolto solamente alle opere prime e seconde di registi provenienti da tutto il mondo; il <b>CONCORSO CORTOMETRAGGI</b>, riservato a registi under 40, accompagnati dalla sezione <b>fuori concorso</b>; <b>film in anteprima</b>; <b>ospiti</b>; <b>workshop</b> ed eventi paralleli.</p>
<p>Per la sezione <b>LUNGOMETRAGGI</b> sono stati selezionati undici film. Unico nome italiano&nbsp;<b>Alessandra Celesia</b> che presenta&nbsp;<b><i>Mirage à l&#8217;Italienne</i></b>: la pellicola è ambientata a Torino e tratta il delicato tema della crisi economica, della speranza ed il miraggio di poter vivere un&#8217;altra e nuova vita, grazie a un annuncio di lavoro all&#8217;estero. Durante il viaggio verso l&#8217;Alaska, i protagonisti hanno la possibilità di analizzare la propria individualità, inizialmente nella solitudine, successivamente confrontandosi col resto del gruppo.<br />
<b><i>Les Rencontres d&#8217;après minuit </i></b>di <b>Yann Gonzalez</b>, presentato alla Settimana della Critica di Cannes 2013, è una commedia francese dal gusto erotico. I protagonisti sono una giovane coppia e la loro governante travestita, intenti a organizzare un&#8217;orgia di mezzanotte. Molto ricercata la scelta sonora proposta dalla band M83, in cui lo stesso regista si è impegnato per diversi anni.<br />
Alla sua prima opera, la regista newyorkese<b> Shannon Plumb</b>, parla attraverso le immagini del rapporto madre-famiglia e madre-mondo: <b><i>Towheads</i></b> vede la regista stessa mettersi davanti alla macchina da presa, in cui mostra il ruolo di madre e al tempo stesso artista nella società contemporanea.</p>
<p>Tra i <b>CORTOMETRAGGI</b> spiccano <b><i>Peristalsi</i></b>: il testamento di un amato defunto dei protagonisti, reinterpretato e recitato da questi ultimi come fosse una sceneggiatura teatrale. Per la regia di <b>Enrico Iannaccone</b>, già vincitore del David di Donatello 2013, che sarà presente al Festival.<br />
<b><i>Don&#8217;t Fear Death</i></b> di <b>Louis Hudson</b>, regista inglese, presenta una commedia di animazione, dallo humor nero. Il regista, oltre ad essere presente per il concorso, terrà anche un <b>workshop</b> proprio sulla tecnica dell&#8217;animation dal titolo <b>&#8220;</b><b>Paper in motion</b><b>&#8220;</b>.<br />
Grande esempio del genere new wave etiope è&nbsp;<b><i>Chigger Ale (Here come the problems),</i></b> diretto da <b>Fanta Ananas</b>, in cui propone un imitatore di Hitler alla ricerca di possibili amici in un locale.</p>
<p>Molto toccante la <b>RETROSPETTIVA OMAGGIO</b> al cineasta <b>Sylvain George </b>che, attraverso la raccolta delle immagini dei suoi film, narra le storie di tutte quelle persone ignorate e invisibili alla società ed alla &#8220;massa&#8221;. Il tentativo di reagire al dolore ed alle violenze. Oltre alla proiezione di tutti i suoi cortometraggi, sono stati scelti due dei suoi lunghi: <b><i>Les Eclats (ma gueule, ma révolte, mon nom) </i></b>e <b><i>Vers Madrid &#8211; The Burning Bright!</i></b>, quest&#8217;ultimo musicato dal vivo da John Butcher, per lo speciale evento <b>Alive, They Cried: John Butcher su “Vers Madrid – The Burning Bright!”</b>.</p>
<p>Sempre protagonista, Sylvain George si vedrà impegnato in un incontro con un altro grande regista indipendente <b>Stefano Savona</b>, terminando la sua presenza col <b>workshop</b> <b>&#8220;Seize the time&#8221;</b>, in cui giovani filmmakers milanesi si cimentano nella realizzazione di un film sulla città, dando uno sguardo sull&#8217;Italia contemporanea.</p>
<p>Sulla crisi globale e sulla rivelazione della realtà complessa del sistema di potere nel mondo, è incentrata la rassegna <b>COLPE DI STATO</b>, in cui spicca il film <b><i>Camp 14</i></b> per la regia del tedesco <b>Marc Wiese, </b>alla sua première italiana. Nel suo lavoro, testimonianze reali di ex prigionieri fuggiti ai campi di lavoro, nella Corea del Nord.</p>
<p>La sezione <b>THE OUTSIDERS</b> affianca, come ormai da tre anni a questa parte, le parti competitive in programma per il Festival, arricchendole di talenti emersi al termine delle selezioni. Opere inedite, senza distribuzione e in anteprima.</p>
<p>Splendida e di grande effetto l&#8217;iniziativa <b>&#8220;Adotta un regista&#8221;</b>, accolta da più di cento cittadini milanesi che si sono offerti di dare ospitalità a tutti gli artisti internazionali che presenzieranno all&#8217;evento. Si tratterà di un&#8217;occasione unica e singolare per poter conoscere ed interagire, in prima persona, con i personaggi cardine di questo Festival.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per aggiornamenti ed informazioni:<br />
<a href="www.milanofilmfestival.it" target="_blank" rel="noopener">www.milanofilmfestival.it</a><br />
<a href="mailto:info@milanofilmfestival.it">info@milanofilmfestival.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <b><i>Giovanna Giacomin</i></b>)</p>
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		<title>Milano ospita Opere Monumentali</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 03 Dec 2012 20:31:39 +0000</pubDate>
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La mostra è ospitata da due prestigiose sedi milanesi dedicate all’arte contemporanea, la <strong>Fondazione Mudima</strong>, dal 28 novembre al 22 dicembre, e la <strong>Fondazione Stelline</strong>, dal 29 novembre al 13 gennaio e consente di ammirare il percorso artistico della scultrice, dagli anni &#8217;80 fino a oggi.<br />
In particolare, nel suggestivo<em> Chiostro della Magnolia</em> della<strong> Fondazione Stelline</strong> vengono esposte le opere monumentali progettate per luoghi aperti, che instaurano un forte dialogo con i visitatori e si inseriscono in modo armonico nell’ambiente circostante.&nbsp;È possibile ammirare<strong> Torre di Babele</strong>, realizzata nell’estate 2012, il monumentale <strong>Giardino di Pietra</strong> del 2008 e <strong>Genesi</strong> del 2004: le opere sono accomunate dalla cromia, dalla struttura monolitica e dalla riproposizione di forme e materiali.<br />
Maria Cristina Carlini, infatti, che ha iniziato il suo percorso artistico nei primi anni &#8217;70 a Palo Alto in California, predilige da sempre il grès, un prodotto ceramico a pasta compatta, oltre a materiali quali la resina, il legno di recupero, la lamiera, l’acciaio corten, il ferro. Le sue opere sono collocate in permanenza in importanti città del mondo e fanno parte di numerose collezioni private, in Italia e all’estero.<br />
Scrive Flaminio Gualdoni, nella sua monografia: <em>“Quella dell’artista è una sfida, sfida al materiale a suscitare da se stesso e far affiorare in carattere determinante la propria qualità originaria, il proprio non essere altro che, comunque, materia, senza metamorfosi metafore abbigliamenti tradimenti travisamenti”.</em><br />
&nbsp;<br />
FONDAZIONE STELLINE, Chiostro della Magnolia<br />
c.so Magenta 61, Milano<br />
29 novembre 2012 – 13 gennaio 2013<br />
Tutti i giorni dalle 10-18<br />
Ingresso libero<br />
<a href="http://www.mariacristinacarlini.com/it/index.html">http://www.mariacristinacarlini.com/it/index.html</a><br />
FONDAZIONE MUDIMA<br />
02 29409633<br />
<a href="mailto:info@mudima.net">info@mudima.net</a><br />
&nbsp;<br />
(di <strong><em>Federica Livio</em></strong>)</p>
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		<title>Eco e Sepulveda inaugurano Bookcity Milano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Nov 2012 17:11:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="256" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/8-768x256.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/8-768x256.png 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/8-300x100.png 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/8-480x160.png 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/8.png 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>La manifestazione dedicata al libro animerà Milano.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="256" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/8-768x256.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/8-768x256.png 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/8-300x100.png 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/8-480x160.png 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/8.png 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Tre giorni ad assaporare il profumo delle pagine. In una Milano che si trasforma nel teatro del libro. Dal 16 al 18 novembre, infatti, nella città all&#8217;ombra della Madonnina si svolgerà <strong><em>BOOKCITY MILANO 2012</em></strong>. Città del libro e della lettura”: più di 350 eventi, tra incontri con gli autori, presentazioni di libri, dialoghi, letture ad alta voce, mostre, spettacoli, reading spettacolarizzati, filmati, seminari. Il tutto con la partecipazione di autori, artisti e protagonisti della cultura milanese, italiana e internazionale.</p>
<p>Cuore pulsante dell&#8217;evento sarà il Castello Sforzesco, che con le sue Corti delle Armi, Ducale e della Rocchetta diventerà luogo di interferenze artistiche e, come tutti i punti della città coinvolti, luogo di aggregazione e diffusione della pratica della lettura in tutte le sue forme, dal classico formato cartaceo ai più innovativi tablet. Per tutta la durata della kermesse i Musei del Castello saranno ad ingresso gratuito e saranno liberamente visitabili tutti gli spazi solitamente accessibili su prenotazione. Ogni angolo di Milano parlerà il linguaggio dei libri: dalle biblioteche alle librerie, dai musei alle principali istituzioni culturali, dalle Gallerie d&#8217;Arte alla Sinagoga, alle Università. E apriranno le loro porte anche la Triennale di Milano e i teatri milanesi, tra i quali Dal Verme, Carcano, Elfo Puccini, Franco Parenti, Litta, Strehler, che ospiteranno incontri di grande richiamo. Gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.</p>
<p>Tanti i temi trattati: anima e corpo, arte, attualità, giallo e noir, economia e lavoro, Milano e le sue storie, musica, scienza, sport, storia, verde, cinema, teatro, design, cibo &amp; vino, auto &amp; moto, l&#8217;evoluzione della società italiana, e altro ancora. Una particolare attenzione verrà dedicata anche al futuro dei libri, ai diritti d’autore, al passaggio al digitale</p>
<p>Ma sarebbe sbagliatissimo ritenere i libri un&#8217;attrattiva solo “adulta”. E così ecco che il programma dedicato ai più piccoli si fa ricchissimo: basti pensare alla mostra “Da Pinocchio a Harry Potter. 150 anni di illustrazione italiana dall&#8217;Archivio Salani. 1862 – 2012”, alle attività di laboratorio sul libro e la lettura realizzate da Sforzinda e al Museo del Novecento.</p>
<p>E se l&#8217;evento promette grandi cose, la sua “anteprima” è indubbiamente la sua miglior vetrina: incontri affascinanti ed autori straordinari la faranno da padroni. Giovedì 15 novembre, alle 18 in Triennale (viale Alemagna, 6), si parte con una storia di amicizia, con Luis Sepúlveda che presenta la sua nuova fatica editoriale, “Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico”, ideale proseguimento della “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”, che lo ha preceduto ben 15 anni fa. Una straordinaria storia di amicizia tra due protagonisti storicamente nemici tra di loro. Alle ore 20.30 sarà invece la volta di Umberto Eco, ospite della Sala Sforzesca del Castello.</p>
<p>E questo è solo l&#8217;inizio&#8230;</p>
<p>Informazioni e programma sul sito&nbsp;<a href="http://www.bookcitymilano.eu/" target="_blank" rel="noopener">www.bookcitymilano.eu</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Giovedì 15 novembre 2012</span><br />
<strong>ANTEPRIMA</strong> &#8211;&nbsp;ore 18<br />
Triennale di Milano – Teatro dell’Arte<br />
<em><strong>“Una storia di amicizia”</strong></em> &#8211;&nbsp;<strong>Luis Sepúlveda</strong> dialoga con <strong>Bruno Arpaia</strong></p>
<p><strong>INAUGURAZIONE</strong> &#8211;&nbsp;ore 20,30<br />
Castello Sforzesco, Sala Sforzesca<br />
<strong>Interviene Umberto Eco</strong><br />
<em><strong>“Leggere Milano”</strong></em> &#8211;&nbsp;Letture a cura di Forum delle culture della città mondo&nbsp;con la partecipazione di Carla Chiarelli</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>TorinoFilmFestival, 30 anni di cinema</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/teatro-e-cinema/torinofilmfestival-30-anni-di-cinema/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Nov 2012 22:45:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/TorinoFilmFestival-30-anni-di-cinema_1-1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/TorinoFilmFestival-30-anni-di-cinema_1-1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/TorinoFilmFestival-30-anni-di-cinema_1-1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/TorinoFilmFestival-30-anni-di-cinema_1-1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/TorinoFilmFestival-30-anni-di-cinema_1-1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>La rassegna cinematografica in programma dal 23 novembre al 1° dicembre.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/TorinoFilmFestival-30-anni-di-cinema_1-1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/TorinoFilmFestival-30-anni-di-cinema_1-1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/TorinoFilmFestival-30-anni-di-cinema_1-1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/TorinoFilmFestival-30-anni-di-cinema_1-1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/TorinoFilmFestival-30-anni-di-cinema_1-1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Il <strong>Torino Film Festival</strong> compie 30 anni e sceglie di spegnere le candeline con&nbsp;un titolo e un&#8217;ospite d&#8217;eccezione. Ad aprire la rassegna cinematografica, il <em><strong>23&nbsp;novembre</strong></em>, sarà infatti “<em>Quartet</em>”, dell&#8217;esordiente<strong> Dustin Hoffman</strong> alla regia,&nbsp;mentre la madrina della serata sarà la splendida <strong>Claudia Gerini</strong>.&nbsp;Ad abbassare il sipario sulla manifestazione, il <strong>1° dicembre</strong>, sarà invece&nbsp;“<em>Ginger &amp; Rosa</em>” di <strong>Sally Potter </strong>e la&nbsp;madrina della serata finale sarà l&#8217;attrice&nbsp;<strong>Ambra Angiolini</strong>.</p>
<p><em>1982-2012</em>: trent&#8217;anni di successi, pellicole di valore internazionale, ospiti&nbsp;d&#8217;eccezione, premi esclusivi. Era il 25 settembre 1982 quando nel capoluogo&nbsp;piemontese si formava il primo embrione del Torino Film Festival, con l&#8217;intento&nbsp;di esplorare le tematiche della cinematografia giovanile. Edizione dopo&nbsp;edizione quel piccolo e ambizioso embrione che aveva il nome di <em><strong>Festival&nbsp;Internazionale Cinema Giovani</strong></em> si trasforma via via in una straordinaria&nbsp;rassegna capace di indagare sulle forme innovative, periferiche e sperimentali&nbsp;del cinema internazionale: un cinema “giovane” imperniato sul rinnovamento&nbsp;linguistico che si contrappone alle forme consolidate di cinematografia. Per&nbsp;rispondere a tale proposito il festival&nbsp; accoglie sin dalla sua prima edizione&nbsp;la vasta gamma di nuove modalità espressive dell’immagine elettronica.</p>
<p>Il&nbsp;festival risponde anche alle esigenze dei giovani film-maker e video-maker di&nbsp;trovare spazi riconosciuti (sezione <em><strong>TorinoFilmLab</strong></em>) dove mostrare le loro opere&nbsp;e attraverso cui avere un rapporto diretto di confronto con il pubblico.&nbsp;Primo festival metropolitano in Italia, il <strong>“TFF”</strong> riesce a creare fin da subito&nbsp;un forte legame col proprio pubblico, aumentando costantemente la complessità&nbsp;dell’offerta cinematografica, miscelando nei suoi programmi cinema d’autore e&nbsp;cinema di genere, ricerca-sperimentazione e riscoperta di grandi classici<br />
dimenticati, cinematografie nazionali ancora inesplorate e autori sconosciuti e&nbsp;trascurati in Italia.</p>
<p>Ben presto il festival si trasforma in una vetrina internazionale, in un&nbsp;palcoscenico per le novità cinematografiche, con l&#8217;istituzione di sezioni&nbsp;competitive e spazi aperti alle più svariate opere, collocando a buon diritto&nbsp;la manifestazione tra i principali eventi cinematografici internazionali.</p>
<p>Ma veniamo all&#8217;edizione di quest&#8217;anno. Il programma della rassegna è&nbsp;vastissimo: 223 titoli, di cui 70 lungometraggi opere prime e seconde, 43&nbsp;anteprime mondiali, 11 anteprime internazionali, 13 anteprime europee e 81&nbsp;anteprime italiane, che sono stati selezionati su circa 4000 film visionati&nbsp;(tra corti, medi e lungometraggi). Tra questi figurano i nuovi film di alcuni&nbsp;degli <strong>autori “scoperti”</strong> dall&#8217;evento torinese <strong>e</strong> le opere di <strong>cineasti di fama&nbsp;internazionale</strong>. Nelle ultime cinque edizioni, sotto la direzione di Nanni&nbsp;Moretti (2007-2008) e Gianni Amelio (2009-2010-2011) il Torino Film Festival ha&nbsp;ospitato registi del calibro di Francis Ford Coppola, Wim Wenders, Roman&nbsp;Polanski, Oliver Stone, Emir Kusturica, John Boorman.<br />
Ma il Torino Film festival non sarà solo un grande schermo su cui proiettare&nbsp;le produzioni cinematografiche. Sarà infatti anche, come di consuetudine, un&nbsp;momento di riconoscimento del valore di alcune di queste opere. E così ecco che&nbsp;il <em><strong>Gran Premio Torino</strong></em>, il più prestigioso della rassegna, sarà assegnato a <strong>Ken&nbsp;Loach </strong>e<strong> Ettore Scola</strong>, per aver contribuito al rinnovamento del linguaggio&nbsp;cinematografico, alla creazione di nuovi modelli estetici, alla diffusione&nbsp;delle tendenze più significative del cinema contemporaneo. Tra gli altri&nbsp;riconoscimenti vanno ricordati <strong><em>Torino 30</em></strong>, dedicato ai lungometraggi&nbsp;internazionali e volto alla ricerca e alla scoperta di talenti innovativi,&nbsp;<strong><em>TFFdoc</em></strong>, per il miglior film <em>internazionale.doc</em> e il miglior film <em>italiana.doc</em>, <strong><em>Italiana.corti</em></strong>, dedicato ai cortometraggi nostrani, <strong><em>Premio Cipputi</em></strong>, che&nbsp;premierà il miglior film sul mondo del lavoro e <em><strong>Spazio Torino</strong></em>, dedicato ai&nbsp;registi piemontesi.</p>
<p>Informazioni<br />
<a href="http://www.torinofilmfest.org/" target="_blank" rel="noopener">www.torinofilmfest.org</a><br />
info@torinofilmfest.org</p>
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		<title>Roma-Torino, scontro a suon di pellicole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2012 22:43:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Roma-Torino-scontro-a-suon-di-pellicole-1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Roma-Torino-scontro-a-suon-di-pellicole-1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Roma-Torino-scontro-a-suon-di-pellicole-1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Roma-Torino-scontro-a-suon-di-pellicole-1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Roma-Torino-scontro-a-suon-di-pellicole-1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>I due festival del Cinema animeranno il mese di novembre.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Roma-Torino-scontro-a-suon-di-pellicole-1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Roma-Torino-scontro-a-suon-di-pellicole-1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Roma-Torino-scontro-a-suon-di-pellicole-1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Roma-Torino-scontro-a-suon-di-pellicole-1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Roma-Torino-scontro-a-suon-di-pellicole-1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Da un lato il <strong><em>Festival Internazionale del Cinema di Roma</em></strong>, dall&#8217;altro il <em><strong>Torino Film Festival</strong></em>. Sul primo fronte il direttore artistico della rassegna romana,&nbsp;<strong>Marco Muller</strong>, sull&#8217;altro l&#8217;omologo torinese,&nbsp;<strong>Gianni Amelio</strong>.</p>
<p><strong>A Roma</strong> 59 lungometraggi in prima mondiale e 5 in prima internazionale, 12 mediometraggi&nbsp; e 34 cortometraggi, un concorso per 13 film in prima mondiale e un fuori concorso con 5 film gala in prima mondiale e 4 in prima internazionale, e poi, ancora, 21 lungometraggi in prima mondiale, 1 lungometraggio in prima internazionale, 8 mediometraggi e 23 cortometraggi, 33 pellicole (tra documentari e lungo-medio-corto metraggi) tutti in prima mondiale, 16 lungometraggi italiani e 14 lungometraggi opere prime e seconde, in tutto 26 Paesi partecipanti.<br />
<strong>A Torino</strong>, invece,&nbsp;223 titoli, di cui&nbsp;70 lungometraggi opere prime e seconde, 43 anteprime mondiali, 11 anteprime internazionali, 13 anteprime europee e 81 anteprime italiane, selezionati su circa 4000 film visionati (tra corti, medi e lungometraggi).</p>
<p>Da una parte&nbsp;la<strong> settima edizione romana </strong>che si svolgerà<strong> dal 9 al 17 novembre,</strong> all’<strong>Auditorium Parco della Musica</strong>; dall&#8217;altra <strong>30 anni di manifestazione cinematografica </strong>in programma<strong> dal 23 novembre al 1 dicembre</strong>.</p>
<p>In mezzo scorre un fiume. Di polemiche e scintille. “<em>C&#8217;è chi vorrebbe da noi opere prime e seconde, ma solo di registi mongoli”</em>, ha tuonato <strong>Gianni Amelio</strong> in terra &#8216;nemica&#8217;, Roma appunto, presentando la trentesima edizione del suo <em><strong>Torino Film Festival</strong></em>. Una frecciata diretta senza mezze misure al suo alter ego capitolino alla guida del Festival cinematografico in quel della Capitale, che non aveva risparmiato mai una certa ironia nei confronti del festival piemontese. <em>“Noi mettiamo anche film di uno che dirige esordendo a 75 anni come Dustin Hoffman (“Quartet, ndr)”</em>, ha proseguito Amelio, sottolineando come Torino vada considerato<em> “futuro e avvenire. Tutti oggi parlano e si riempiono la bocca di Sundance e Tribeca. Io ne parlo da sempre, noi non ci siamo mai vergognati di prendere film da loro, né abbiamo mai avuto il vizio dello &#8216;ius primae noctis&#8217; . Oggi si propongono solo vecchie cose vestite da modernità. Insomma chi sparla di Torino si rimangi presto quello che ha detto”.</em></p>
<p>C&#8217;è da scommettere che la guerra cinematografica sia appena iniziata&#8230; Ma tralasciando sarcasmo scaramucce, veniamo alle due rassegne che a breve allieteranno la Capitale e il capoluogo piemontese. E non certo per una presa di posizione a favore dell&#8217;uno o dell&#8217;altro, ma procedendo in un ordine rigorosamente cronologico, andiamo a sbirciare un po&#8217; nel profondo di questi due rinomatissimi eventi riconosciuti a livello internazionale.</p>
<p><strong><em>Festival Internazionale del Film di Roma</em> &#8211; </strong>Per la prima volta diretto da<strong> Marco Muller</strong>, vede in concorso <strong>13 film</strong>, di cui <strong>tre italiani</strong>: <em>“Alì ha gli occhi azzurri”</em>, di <strong>Claudio Giovannesi</strong>, <em>“E la chiamano estate”</em>, di <strong>Paola Franchi</strong> e <em>“Il volto di un&#8217;altra”</em>, di <strong>Pappi Corsicato</strong>. La Selezione Ufficiale è formata da un Concorso internazionale, un Fuori Concorso che ospita proiezioni di gala del 2012, la linea di concorso dedicata alle nuove correnti del cinema mondiale senza distinzione di genere e durata, e Prospettive Italia che intende fare il punto sulle nuove linee di tendenza del cinema nostrano. Sezione autonoma e parallela, &#8216;Alice nella città&#8217; organizzerà, secondo un proprio regolamento, una rassegna di film per ragazzi.</p>
<p>E merita sicuramente di essere ricordato l<strong>’impegno</strong> del Festival romano <strong>per il sociale</strong> – attraverso la collaborazione con <strong><em>Enel Cuore, UNHCR, Telethon</em></strong> – <strong>e per l’ambiente</strong>, con il progetto di riduzione e compensazione in collaborazione con <strong><em>Impatto Zero® di LifeGate</em></strong>, grazie al sostegno di Ricola. Inoltre, anche in questa settima edizione verranno assicurati i servizi di audio-descrizione e sottotitolazione digitale per le persone con disabilità visive o uditive che potranno così fruire oltre che partecipare alle proiezioni. L’iniziativa sarà coordinata da <em><strong>Blindsight Project </strong></em>e <em><strong>Consequenze</strong></em>.</p>
<p><strong><em>Torino Film Festival</em> – </strong>Giunto quest&#8217;anno alla sua 30esima edizione, sceglie di spegnere le&nbsp; candeline con due ospiti d&#8217;eccezione. Ad aprire la rassegna cinematografica sarà infatti l&#8217;esordiente <strong>Dustin Hoffman</strong> alla regia, mentre la madrina della serata sarà la splendida <strong>Claudia Gerini</strong>. Ad abbassare il sipario sulla manifestazione, il 1° dicembre, sarà invece “<strong>Ginger &amp; Rosa</strong>” di <strong>Sally Potter; </strong>madrina della serata finale sarà l&#8217;attrice <strong>Ambra Angiolini</strong>. Da quel 25 settembre 1982 quando nel capoluogo piemontese si formava il primo embrione del Torino Film Festival, con l&#8217;intento di esplorare le tematiche della cinematografia giovanile, di strada ne è stata fatta. Edizione dopo edizione quel piccolo e ambizioso embrione che aveva il nome di Festival Internazionale Cinema Giovani si è infatti trasformato in una straordinaria rassegna capace di indagare sulle forme innovative, periferiche e sperimentali del cinema internazionale: un cinema “giovane” imperniato sul rinnovamento linguistico che si contrappone alle forme consolidate di cinematografia.</p>
<p>Durante questa edizione numerosi saranno i riconoscimenti assegnati: primo tra tutti il <strong>Gran Premio Torino</strong>, che andrà a <strong>Ken Loach </strong>e<strong> Ettore Scola</strong>, per aver contribuito al rinnovamento del linguaggio cinematografico, alla creazione di nuovi modelli estetici, alla diffusione delle tendenze più significative del cinema contemporaneo. E non mancheranno premi ai lungometraggi internazionali, documentari e cortometraggi made in Italy e al miglior film sul mondo del lavoro.</p>
<p>Ma ora basta così: il red carpet è pronto. Si spengano le luci in sala. Buona visione&#8230;</p>
<p><em><br />
Informazioni</em></p>
<p>http: //www.torinofilmfest.org<br />
mail: <a href="mailto:info@torinofilmfest.org">info@torinofilmfest.org</a></p>
<p>http: //www.romacinemafest.it<br />
mail: <a href="mailto:info@romacinemafest.org">info@romacinemafest.org</a></p>
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		<title>Festival del cinema tra red carpet e green</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2012 22:41:18 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Festival-del-cinema-tra-red-carpet-e-green_1-1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Festival-del-cinema-tra-red-carpet-e-green_1-1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Festival-del-cinema-tra-red-carpet-e-green_1-1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Festival-del-cinema-tra-red-carpet-e-green_1-1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Festival-del-cinema-tra-red-carpet-e-green_1-1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Ci siamo quasi…mancano poche ore all’inizio della <em>settima edizione</em> del <em><strong>Festival Internazionale del Film</strong></em> di <strong>Roma</strong>, che si svolgerà <strong>dal 9 al 17 novembre</strong> presso l’<strong>Auditorium Parco della Musica</strong>.</p>
<p>Il direttore artistico,&nbsp;<strong>Marco Muller</strong>, alla sua prima edizione romana, dopo il tanto vociferare degli ultimi mesi riguardo un festival sottotono (vuoi la crisi, vuoi la scelta di dare maggior rilievo agli autori) ha annunciato il <strong><em>Red Carpet 2012</em></strong>: una lista ampia e variegata di ospiti davvero di tutto rispetto.</p>
<p>Numerose le <strong>star holliwoodiane</strong>: Sylvester Stallone, Adrien Brody, Jude Law, Bill Murray, James Franco e Stephen Dorff, Matthew Modine, Katheryn Winnick, Henry Hopper, F. Murray Abraham, Mary Farley, Willy Vlautin, Adam Mediano e Tina Rodriguez.</p>
<p>Numerose anche le <strong>presenze italiane</strong>. Sono attesi: Luca Argentero, Margherita Buy, Laura Chiatti, Alessandro Gassman, Claudia Gerini, Marco Giallini, Laura Morante, Filippo Nigro, Michele Placido, Violante Placido, Alessandro Preziosi, Stefania Rocca, Sergio Rubini, Riccardo Scamarcio, Carlo Verdone, Giuliano Montaldo e Giuseppe Tornatore.<br />
Madrina d’eccezione&nbsp;<strong>Claudia Pandolfi</strong>&nbsp;che farà gli onori di casa nella serata di apertura e di chiusura del Festival, e una giuria internazionale presieduta da <strong>Jeff Nichols</strong>.</p>
<p>Come ogni Festival che si rispetti anche Roma avrà il suo defilé di star che attraverseranno <strong>1300 mq di passerella</strong>, quest&#8217;anno dedicata agli scenografi della grande Cinecittà. Saranno <strong>esposte cinque sculture di vetroresina e legno</strong>, di oltre tre metri di altezza, dalla Divinità Egizia del film <em>“Cleopatra”</em> di Mankiewicz, del 1963, al Buddha ridente di <em>“Gangs of New York”</em> di Scorsese del 2002.</p>
<p>Muller ha affidato i <em>tre incontri con il pubblico</em> a&nbsp;<strong>Walter Hill</strong><strong>&nbsp;</strong>(<em>48 ore</em>, oltre che produttore di&nbsp;<em>Alien</em>&nbsp;di Ridley Scott),&nbsp;<strong>Paul Verhoeven</strong>&nbsp;(regista di&nbsp;<em>RoboCop</em>,&nbsp;<em>Atto di forza</em>&nbsp;e&nbsp;<em>Basic Instinct</em>&nbsp;),&nbsp;<strong>James Franco</strong><strong>&nbsp;</strong>(Golden Globe per&nbsp;<em>127 ore</em>&nbsp;, memorabile la sua interpretazione in&nbsp;<em>Milk,&nbsp;</em>accanto a Sean Penn;) e&nbsp;<strong>Douglas Gordon</strong><strong>&nbsp;</strong>(uno dei più importanti video-artisti al mondo).</p>
<p>Tanti i film in concorso, a cominciare da&nbsp;<em>1942/Back to 1942</em>&nbsp;con <strong>Adrien Brody</strong>,&nbsp;<em>Alì ha gli occhi azzurri</em><strong>&nbsp;</strong>di <strong>Claudio Giovannesi</strong>,&nbsp;<em>Il volto di un&#8217;altra</em><strong>&nbsp;</strong>di <strong>Pappi Corsicato</strong>, o&nbsp;<em>Mains dans la main</em><strong>&nbsp;</strong>di <strong>Valérie Donzelli</strong>,&nbsp;<em>A Glimpse inside the mind of Charles Swan III</em><strong>&nbsp;</strong>di <strong>Roman Coppola</strong>,&nbsp;<em>E la chiamano estate</em>&nbsp;di <strong>Paolo Franchi,</strong> e anche fuori concorso come <em>The Twilight Saga – Breaking Dawn 2</em>.</p>
<p>Ben 59 anteprime mondiali, due film a sorpresa, otto sale a disposizione del pubblico, un Villaggio del Cinema che sorgerà accanto all’Auditorium per oltre 6000 mq e un coinvolgimento dell’area di Via Veneto che ospiterà il mercato internazionale del Film.</p>
<p>Ma le novità non finiscono qui: la kermesse cinematografica ha, infatti, aderito&nbsp;al progetto <strong>Impatto Zero® di LifeGate</strong>. Grazie a <em><strong>Ricola</strong></em>, sponsor ambientale del Festival, e le emissione di CO2 generate dall&#8217;organizzazione dell&#8217;evento saranno ridotte e compensate contribuendo alla <em><strong>creazione e tutela di oltre 1.650.000 mq di foreste in crescita in Bolivia,</strong> </em>nell&#8217;ambito di un progetto nato con l&#8217;obiettivo di tutelare uno degli habitat più preziosi e importanti del pianeta, fonte di ossigeno e ricco di biodiversità, situato ai piedi delle Ande e ai margini del bacino dell&#8217;Amazzonia. Un impegno concreto a favore dell&#8217;ambiente che consentirà di compensare oltre 1.000 tonnellate di anidride carbonica.</p>
<p>Aspettiamo trepidanti l’inizio di un altro show…perché i Festival coinvolgono le città, gli appassionati, i fan sfegatati e i più curiosi!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Priscilla Nappi</em></strong>)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Bere a Merano WineFestival&#8230;fa del bene</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Nov 2012 20:44:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Bere-a-Merano…fa-del-bene_1-1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Bere-a-Merano…fa-del-bene_1-1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Bere-a-Merano…fa-del-bene_1-1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Bere-a-Merano…fa-del-bene_1-1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Bere-a-Merano…fa-del-bene_1-1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Il ricavato del “Wine Festival” ai terremotati di L'Aquila ed Emilia.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Bere-a-Merano…fa-del-bene_1-1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Bere-a-Merano…fa-del-bene_1-1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Bere-a-Merano…fa-del-bene_1-1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Bere-a-Merano…fa-del-bene_1-1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Bere-a-Merano…fa-del-bene_1-1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>In alto i calici. In onore delle popolazioni vittime dei terremoti di L&#8217;Aquila ed Emilia Romagna. Sarà&nbsp; una<strong><em> &#8216;charity edition&#8217;</em> </strong>quella del <strong>Merano WineFestival</strong> in programma <em>dal 9 al 12 novembre</em>; un&#8217;edizione che, giunta al suo<em><strong> 21° anno di età</strong></em>, sarà ricordata per il prestigioso calendario di degustazioni che propone terroirs e annate d’eccezione tutti destinati alla beneficenza.</p>
<p>Molte le novità, svariate le conferme. Prima grande new entry è senza dubbio <strong>Ian Domenico D’Agata</strong>, responsabile per l’Italia dell<em><strong>’International Wine Cellar di Stephen Tanzer</strong></em>, redattore per Le Figaro e Regional Chairman per Decanter WWA, che da quest&#8217;anno coordinerà le degustazioni&nbsp; per la manifestazione; accanto a lui ci sarà l’esuberante Luca Gardini, a soli 31 anni&nbsp; il migliore sommelier d’Italia, d’Europa e del mondo. A lui spetterà guidare una doppia straordinaria “verticale”: quella di <strong>Masseto</strong>, nelle annate 1995 – 1998 – 2001 – 2002 – 2006 – 2007 – 2008 – 2009 e quella del<strong> Barolo Monprivato di Mascarello Giuseppe e Figlio</strong> del 1985, 1989, 1996, 2001 e 2004.<br />
Uno dei vini più quotati al mondo, solo sette ettari di vitigno in una collina che, grazie alle particolari condizioni climatiche, ha permesso al Merlot di esprimersi in tutta la sua forza, il terroir del Masseto <em>(“Masseto Alto”, “Masseto Centrale”, “Masseto Junior”),</em> si compone di un mosaico tanto complesso quanto le ricche sfaccettature che riflette nel vino. Il <strong><em>Barolo dei Mascarello</em></strong> è invece legato più alla tradizione, con un connubio perfetto tra austera classicità e altissima qualità.</p>
<p>A “sfidare” la verticale di Masseto sarà la prima mondiale di quella <strong>dell&#8217;Amarone Romano Dal Forno</strong>, proposto nelle annate 1990 – 1993 – 1996 – 2000 &#8211; 2003. Presenzierà alla degustazione lo stesso re della <strong>Valpolicella</strong> (Dal Forno, ndr), per raccontare cinque annate di un vero e proprio nettare: da 100 chili di uva si ottengono infatti solo 15 litri di Amarone.<br />
Prima italiana assoluta anche per i <strong>Riesling provenienti dai Grand Cru Rangen</strong> (suolo vulcanico tra i 330-480 metri s.l.m., viene considerato come il sito migliore d’Alsazia per il vitigno) <strong>e Brand</strong> (produce in biodinamica vini da uve biologiche ricercati da collezionisti di tutto il mondo) di Francia e Germania. La degustazione prevede una comparativa tra i due Riesling nelle annate 1988 –<br />
1989 – 1990 – 1994 – 2001 – 2005 – 2008 e sarà co-guidata da <strong>Ian D’Agata, Panos Kakaviatos</strong> (giornalista di Decanter, ndr) e <strong>Olivier Zind Humbrecht</strong> (proprietario del marchio, ndr).<br />
Eccezionale la degustazione delle sette annate 1959 – 1964 – 1971 – 1990 – 1996 – 2001 – 2010 di <strong>Berncastler Doctor Rieslin Auslese</strong> dell’azienda<em><strong> Weingut Wi. Dr. H. Thanisch</strong> </em>(Germania), considerato uno dei dieci Crus più importanti nel mondo: solo 3,26 ettari tra i più costosi, insieme a Montrachet, Romanée-Conti e pochissimi altri ancora. Alla degustazione prenderanno parte D’Agata, la giornalista esperta enologa, <strong>Janna Rjipma</strong> e la proprietaria dell&#8217;azienda vinicola, <strong>Barbara Rundquist-Muller</strong>.</p>
<p>Sarà guidata invece da <strong>Panos Kaviakanos</strong> (giornalista Decanter) e dall&#8217;immancabile padrone di casa la degustazione di <strong>Charnes-Chambertin e Mazoyéres-Chambertin Grand Crus,</strong> verticale comparativa 2009, 2008, 2007, 2006, 2005 della <strong>Domaine Taupenot-Merme</strong>. Situati nel cuore del terroir prestigioso della Borgogna, questi vini affondano le loro radici a Morey Saint Denis.<br />
Appannaggio della Cantina di San Michele Appiano sarà la degustazione di<strong> Sauvignon St. Valentin</strong>, da 25 anni una grande star nel panorama dei vini bianchi. Dal 1977 il cantiniere responsabile è<strong> Hans Terzer</strong>, già nominato Winemaker dell’anno, creatore di un vino che si posiziona nell’élite enologica mondiale.</p>
<p>Degna di particolare nota la verticale guidata da<strong> Helmuth Köcher</strong> in persona, che ci accompagnerà in sei tra le annate più quotate degli anni 2000 di<strong> Sassicaia,</strong>&nbsp; il vino della mitica<strong> Tenuta San Guido di Bolgheri</strong>. Una verticale tutta dedicata, dunque, al più famoso vino italiano, un vero e proprio mito dell’enologia per tutti gli appassionati.<br />
E sempre per rimanere in terre nostrane (ci verrà perdonato un po&#8217; di sano campanilismo), ecco anche la verticale di <strong>Magnum Giulio Ferrari</strong>, che partirà dall’annata 1987 e sarà guidata alla presenza della proprietà, la<strong> famiglia Lunelli</strong>. Dello spumante Giulio Ferrari e della sfida finita in parità con il celeberrimo <strong>Dom Perignon</strong>, d&#8217;altra parte, è cosa ben nota: un’icona del Made in Italy, questo spumante è ottenuto con selezionatissime uve Chardonnay raccolte nel vigneto di Maso Pianizza, una radura ricavata in mezzo ad un bosco all’altezza ideale di 500-600 metri. Un Cru capace di vincere la sfida contro il tempo.<br />
Fra gli spumanti si aggiunge una nuova preziosa verticale di <strong>Dosage Zéro – Ca&#8217; Del Bosco</strong> &#8211; verticale delle annate 1976 &#8211; 1983 – 1989 – 1993 – 1998 – 2001 – 2008. Straordinaria sboccatura (dégorgement) à la volée di sette annate di un Franciacorta senza aggiunta di liqueur d&#8217;expédition. L&#8217;annata 1976 è la prima annata di Franciacorta Dosage Zéro prodotta nella storia di Ca&#8217; del Bosco. È una rarità e sarà sboccata à la volée, direttamente in sala. Il Dosage Zéro 2008 della Vintage Collection, invece, è un’annata nuova in commercio.</p>
<p>Dal momento che la prossima edizione del Merano WineFestival promette uve da capogiro provenienti da tutto il mondo, ecco che arriva<strong> dal Sudafrica</strong> la degustazione<strong> Lady May Glenellyin De Costance Klein Constantia</strong>, una orizzontale con annate 2008 di <em>Bourdeaux Crus Classè: Leoville Barton, Cos d’Estournel, Pichon-Longueville Comtesse de Lalande, Rauzan-Segla, Malescot-St-Exupery e Domaine de Chevalier</em>. Con la guida professionale di <strong><em>Jörg Pfützner</em></strong>, rinomato sommelier e wine taster per SAA Wine Awards e per la Platters Guide del Sudafrica, il vino di punta dell’azienda Glenelly sfiderà i “grandi” vini di Bordeaux, premier cru, 3rd growth e super seconds growth. A seguire <strong>Vin De Constance</strong> degustazione verticale delle annate 1992, 1996, 2000, 2004, 2006 e 2007 – azienda<strong> Klein Constantia del Sudafrica</strong>. Già ai tempi di Napoleone il Vin de Constance, vinificato dalle uve Muscat à Petits Grains, era considerato tra i migliori vini del mondo.<br />
Unica la degustazione di <strong>Grappa UE® &#8211; Acquaviti d&#8217;uva Monovitigno®</strong> riserva d’eccezione<strong> Nonino Distillatori</strong>: per la verticale sono state estratte dalle cantine invecchiamento padronale le Riserve Grappa Monovitigno® Merlot 7 anni e UE Cru Monovitigno® Moscato Vallagarina 7 anni, non in commercio.</p>
<p>Le “bollicine-emozionali” non potevano certo non fare capolino in quel di Merano: ecco dunque che per chiudere il Merano Wine Festival, indubbiamente la più esclusiva e prestigiosa tra le manifestazioni vinicole italiane, è stata organizzata una serata all&#8217;insegna dello Champagne Marguerite Guyot. Nella splendida cornice <em><strong>del Kallmünz Restaurant</strong></em>, saranno infatti i cinque petali del <em>“bouquet d’émotions” creato da Florence Guyot</em> &#8211; uno per ogni Champagne, uno per ogni emozione &#8211; a concludere le intense giornate di assaggi e degustazioni di altissimo livello della rassegna meranese. A presentare i suoi cinque Champagne ci sarà Florence Guyot: le bollicine della Guyot accompagneranno il menu degustazione creato per l’occasione da<strong> Luigi Ottaiano</strong>, uno tra gli chef&nbsp; più originali e innovativi. Di formazione musicale, concertista, ha scelto di esprimere la sua sensibilità e la sua arte attraverso la gastronomia, dando vita a una cucina fondata sulla tradizione mediterranea, sulla ricerca di materie prime d’eccellenza e sulla creazione di connubi con tutto il mondo (Il costo della serata è di 100 euro a persona. Prenotazione al numero 0473212917, 0473239802).</p>
<p>In alto i calici. Che bere a Merano..fa del bene.</p>
<p>Informazioni:<br />
<em><strong>Merano Wine Festival</strong></em><br />
9 al 12 novembre 2012<br />
<a href="http://www.meranowinefestival.com/it/merano-winefestival/degustazioni" target="_blank" rel="noopener">http://www.meranowinefestival.com/it/merano-winefestival/degustazioni</a> (per la prevendita delle bottiglie)<br />
<a href="http://www.meranowinefestival.com/" target="_blank" rel="noopener">http://www.meranowinefestival.com</a> (per la prevendita dei biglietti)<br />
Le grandi verticali si terranno nelle giornate di sabato 10 e domenica 11 Novembre ed avranno un costo che varia da 80 a 100 euro.</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>69 edizioni per il Cinema del Lido</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/teatro-e-cinema/69-edizioni-per-il-cinema-del-lido/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 01 Sep 2012 18:01:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Teatro e Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="537" height="161" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/Venezia011-537x161-1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/Venezia011-537x161-1.jpg 537w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/Venezia011-537x161-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/Venezia011-537x161-1-480x144.jpg 480w" sizes="(max-width: 537px) 100vw, 537px" /><p>Alla Mostra cinematografica Est e Ovest</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="537" height="161" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/Venezia011-537x161-1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/Venezia011-537x161-1.jpg 537w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/Venezia011-537x161-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/Venezia011-537x161-1-480x144.jpg 480w" sizes="(max-width: 537px) 100vw, 537px" /><p>All&#8217;insegna delle novità, l&#8217;apertura della <span style="text-decoration: underline;"><strong>69ma Mostra del Cinema di&nbsp;Venezia</strong></span>. Ieri sera (29 agosto), sul palco, per la prima volta, sono saliti tutti i giurati delle tre sezioni a concorso (<em>Opera Prima, Orizzonti e Venezia69</em>). Sono stati mostrati i trailer di tutti i film, che assaporeremo nei prossimi giorni, e si è reso omaggio al presidente della giuria madre, <strong>Michael Mann</strong>, che ha voluto personalmente montare un collage di frammenti tratti dai tutti i suoi film (dal primo <em>Collateral</em>, all&#8217;ultimo <em>L&#8217;ultimo dei Mohicani</em>).</p>
<p>Il direttore della mostra, <strong>Alberto Barbera</strong>, rientrato al Lido veneto dopo tredici anni dalla sua prima nomina, ha preferito passare lo scettro del discorso inaugurale e rimanere seduto in prima fila a godersi lo spettacolo. Che abbia voluto imitare il direttore di Cannes (che a maggio decise di non parlare all&#8217;apertura della rassegna francese) o meno, Barbera ha voluto ricalcare quello che già fece&nbsp;alla sua prima direzione&nbsp;e lasciare spazio ai veri portagonisti dell&#8217;arte del cinema:&nbsp;film, autori e giurati. Il testimone d&#8217;apertura è, così, passato alla madrina della serata, <strong>Kasia Smutniak</strong>, che ha sfoggiato un elegante e casto abito lungo rosso di <em>Armani Privé</em>, con solo una piccola scollatura a V sulla schiena e i capelli raccolti in un perfetto chignon d&#8217;altri tempi: due piccoli dettagli che hanno permesso di individuare un tribale tatuato sulla nuca.</p>
<p>Tra i giurati, molti&nbsp;volti noti dello star system e del mondo dell&#8217;arte: <strong>Jafar Panahi</strong>, regista iraniano rinchiuso in carcere dal regime, molto apprezzato in questa sede che lo vide vincitore del Leone d&#8217;Oro con il film <em>Il Cerchio</em>; <strong>Marina Abramovic</strong>, artista serba, amante dei riflettori, tanto che nella sua ultima mostra al MoMa di New York rimaneva all&#8217;interno del museo per ore (non è casuale il titolo&nbsp;che scelse,&nbsp;<em>The artist is present</em>); <strong>Laetitia Casta</strong>, attrice e modella, sempre e molto ammirata dal pubblico e gli addetti ai lavori italiani; <strong>Bob Sinclar,</strong> artista pop e&nbsp;da tempo non più&nbsp;semplice dj francese, ma produttore discografico e proprietario dell&#8217;etichetta <em>Yellow Productions</em>, e, infine, <strong>Pierfrancesco Favino</strong>, attore e doppiatore italiano, designato per l&#8217;occasione presidente della giuria della sezione, <em>Orizzonti</em>.</p>
<p>La mostra ha alzato il sipario con un film fondamentalista, dell&#8217;Est: perchè la rassegna cinematografica italiana è di qualità e vuole affrontare temi importanti, al rischio di dibattiti accesi.<br />
Ad aprire le fila è stato, infatti, <em>The reclutant fundamentalist</em>, della regista indiana <strong>Mira Nair</strong>. Lei è ormai un&#8217;habituè del Lido, insignita del Leone d&#8217;Oro nel 2001 con <em>Monsoon Wedding</em>. Il film che ha portato quest&#8217;anno (indossando un vestito elegante dal mood etnico e coloratissimo)&nbsp;affronta il tema arduo del dopo 11 settembre, seguendo la storia di un professore pakistano, giovane e trasferitosi in America, dal futuro luminoso. Una luce che si spegnerà dopo la tragedia, con un senso d&#8217;alienazione e&nbsp;di sospetto che lo porteranno a tornare in patria, a diventare un guru per i suoi studenti locali&nbsp;e a essere così considerato un pericolo dal governo americano. Due fondamentalismi, quindi: la religione e l&#8217;economia.<br />
La prima accoglienza al film, possiamo però dire essere stata positiva, uditi, per cinque minuti consecutivi, applausi dalla platea.</p>
<p>Post proiezione, i critici cinematografici già parlano di qualità delle pellicole e di alte performance degli artisti. Un&#8217;attesa particolare è per un film nostrano, quello di <strong>Marco Bellocchio</strong>, intitolato <em>Bella addormentata</em> che snocciola la storia singolare di Eluana Englaro. Un argomento delicato, al punto che il regista ha già rilasciato alcune dichiarazioni-premesse, ma la polemica e il dibattito saranno d&#8217;obbligo.</p>
<p>Arriviamo alla moda, al lusso, all&#8217;immagine. Se la Mostra rischiava di vedersi diminuire il finanziamento pubblico (smentito perchè rimasto invariato con 7,5 milioni di euro), sicuramente non hanno badato a spese i partecipanti, tra cui quest&#8217;anno ha prevalso il&nbsp;gentil sesso. Infatti, le attenzioni sono state quasi tutte per le donne, non essendoci nomi del calibro di Brad Pitt, George Clooney o Johnny Depp.<br />
<strong>Armani</strong> è presente, firmando la veste rossa sopra-citata della madrina. <strong>Dolce&amp;Gabbana</strong> ha invece curato la mise di Laetitia con un long dress di pizzo nero, dalle molte trasparenze, al punto di intravedere volutamente reggiseno a balconcino e culotte anni cinquanta. Stessa scelta pizzosa, ma in bianco, per Isabella Ferrari, che sceglie, però, di indossare sotto un tubino minimal,&nbsp;ton sur ton, più nelle sue corde.<br />
<strong>Alberta Ferretti</strong> firma il dress code per due: un bustier in chiffon di seta con tagli, piume, lunghe maniche di pizzo e scollo a V con ampio sottogonna a ruota in tulle e cintura di raso color rosa antico per Fiammetta Cicogna, che tiene tra le mani una pochette, dagli innumerevoli specchietti, metallizzati, a mosaico, per dare un tocco di luce silver al suo abito etereo; e un long dress con piccolo strascico e importante spacco sul davanti,&nbsp;in organza e bustier drappeggiato con scollo a cuore per Violante Placido, legatissima al brand e fedele sfoggiatrice dei suoi abiti in quasi tutti gli eventi pubblici. A completamento, sandali alti con plateau, sempre rossi, a listini incrociati e clutch gioiello, rosso fuoco, con tutti i dettagli in oro (monili compresi).<br />
Il cipria è, invece, il colore scelto da Kate Hudson e Naomi Watts.&nbsp;Kate indossava un abito dell&#8217;atelier <strong>Versace</strong>, prezioso, completamente ricamato da swarovski e composto da più pezzi, tenuti insieme da sottilissime catenelle, sempre di cristalli. Naomi, invece, aveva una mise più retrò con enormi volants e pizzi, firmata <strong>Marchesa</strong>.</p>
<p>Unico uomo degno di nota, ieri sera, è stato il già citato Bob Sinclar, che non ha sbagliato seguendo il dress code dello smoking.</p>
<p>(di <em><strong>Azzurra Zaglio</strong></em>)</p>
<p>Informazioni<br />
<a href="http://www.labiennale.org/it/cinema/">http://www.labiennale.org/it/cinema/</a><br />
<a href="http://www.labiennale.org/it/cinema/mostra-69/calendario/">http://www.labiennale.org/it/cinema/mostra-69/calendario/</a><br />
<a href="http://www.labiennale.org/it/cinema/biglietteria/">http://www.labiennale.org/it/cinema/biglietteria/</a></p>
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