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	<title>LFW 2021 &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
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		<title>Arte e innovazione sostenibile per l&#8217;AI 21/22 di Vivienne Westwood</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 24 Feb 2021 11:57:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/02/Vivienne-Westwood-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Vivienne Westwood" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/02/Vivienne-Westwood-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/02/Vivienne-Westwood-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/02/Vivienne-Westwood-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/02/Vivienne-Westwood-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Vivienne Westwood ha realizzato una collezione senza tempo la cui principale fonte d’ispirazione è un dipinto tipicamente rococò di François Boucher</p>
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<p>Anche quest’anno alla digital Fashion Week di Londra non poteva mancare la mitica designer britannica <b>Vivienne Westwood</b>, che ancora una volta realizza meravigliosi capi artistici e contribuisce ad una moda sempre piú sostenibile.</p>
<p>Per <b>l’Autunno/Inverno 2021/2022</b>, Vivienne Westwood ha dato vita a una collezione senza tempo la cui principale fonte d’ispirazione è un dipinto tipicamente rococò di François Boucher, <b>Dafni e Cloe</b> (1743), custodito presso la galleria londinese Wallace Collection. L’opera vede protagonisti due pastori adolescenti innamorati immersi nella natura, e la scena viene reinterpretata nella nuova collezione attraverso l’uso di colori e materiali.</p>
<p>La collezione unisex si presenta caratterizzata da uno <b>stile romantico</b>, senza mai perdere quello che è lo <b>spirito punk</b> che contraddistingue l’animo della Westwood, e si declina in diverse storie stilistiche che vedono protagonisti la classica sartoria britannica e gli iconici stili d&#8217;archivio, ridisegnati per bilanciare nuovi capi con pezzi classici. La nuova collezione è coloratissima e originale, per uomini e donne con una forte personalità e voglia di cambiare il modo di vedere la moda.</p>
<h3>La moda consapevole di Vivienne Westwood</h3>
<p>L’idea di <b>sostenibilità </b>nel settore moda è uno dei temi che ha acquisito notevole importanza a livello socio-culturale ed economico negli ultimi tempi, e infatti è al centro della collezione: l’intento della stilista britannica è proprio quello di ridurre al minimo lo spreco di materiali, scarti di produzione come acque e tinture, e garantire le migliori pratiche di trattamento e di protezione della terra dove sono allevati gli animali.</p>
<p>La collezione è al 90% realizzata con materiali che hanno un impatto ridotto sull’ambiente. Accanto a capi caratterizzati da tessuti tradizionali come il tartan e principe di Galles, ne troviamo altri realizzati in <b>nylon e denim riciclato</b>, <b>cotone e sete organiche</b> e <b>innovativi sistemi di stampa ecologica</b>. Infatti, oltre a continuare a utilizzare il denim riciclato, per questa stagione è stato anche introdotto un denim stampato realizzato con una base di cotone organico e non tinto prodotto da <b>Candiani</b>, leader nell&#8217;innovazione del denim e azienda tessile più green del mondo.</p>
<p>Sapevate, inoltre, che il cotone è conosciuto come il raccolto più &#8220;sporco&#8221; del mondo, rappresentando così una minaccia per la salute umana e animale? Vivienne Westwood ha deciso di abbandonare infatti il cotone convenzionale e utilizzare invece <b>fibre di cotone organico certificato</b> per la realizzazione dei suoi capi, supportando così sistemi di agricoltura biologica che sono anche più resilienti finanziariamente per gli agricoltori e più rigeneranti per il suolo.</p>
<p>La London Fashion Week resta sicuramente uno degli appuntamenti della fashion industry più attesi di sempre, grazie ai look originali e agli spunti avanguardisti forniti da designer come Vivienne Westwood, donna geniale, creativa e anticonformista, che non tradisce mai il suo spirito rivoluzionario e esprime al meglio la carica innovativa attraverso l&#8217;opulenza delle sue creazioni.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Flavia Liviero</i></b></p>
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		<title>JORDANLUCA alla London Fashion Week Autumn/Winter 2021</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Feb 2021 10:55:45 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/02/Jordan-luca-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Jordan luca" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/02/Jordan-luca-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/02/Jordan-luca-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/02/Jordan-luca-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/02/Jordan-luca-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Quest’anno la creatività di JORDANLUCA punta al tempo: passato, presente e futuro. “You Are Here” è il titolo della nuova linea Autunno/Inverno 2021</p>
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<p>Anche quest’anno la <b>London Fashion Week</b>, ovvero il secondo appuntamento di sfilate tenutosi a Londra, sarà disponibile alla visione esclusivamente digitale. <b>JordanLuca</b> è uno dei brand che partecipa all’evento fashion sfoggiando come sempre i principi cardini del loro marchio. Un marchio giovane, essendo nato nel 2018, che adotta un approccio olistico all’abbigliamento maschile e alla mascolinità.</p>
<p>I due fondatori, <b>Jordan Bowen</b> e <b>Luca Marchetto</b>, hanno voluto generare un mix tra linee sartoriali e influenze urbane ma non solo, anche una forte attenzione alla <b>sostenibilità</b>. Per i due art director il processo creativo è come una <b>catarsi</b>: è il loro focus che emerge dai loro molti anni di recupero.</p>
<h3>“You Are Here”: JORDANLUCA presenta una linea di evoluzione e di cambiamento</h3>
<p>Quest’anno la creatività di Jordan Bowen e Luca Marchetto punta al <b>tempo</b>: passato, presente e futuro. “<b>You Are Here</b>”, titolo della nuova linea <b>Autunno/Inverno 2021</b>, è visto come una manifestazione dello spazio non quantificabile tra passato e futuro (e l’effimero che lo attraversa). Tutti noi, secondo i due portatori del brand, viviamo nella zona che si trova tra i due, da qualche parte nel presente, e questa è l’unica cosa “<b>reale</b>”.</p>
<p><b>Tu Sei Qui</b>. Questa frase è più che un’affermazione. Quante volte abbiamo pensato a passato e futuro? Attuando questo pensiero, ci annulliamo dall’Adesso e dall’Ora: le entità più preziose e rare che ci siano. La collezione Autunno/Inverno è stata elaborata e presentata come una reazione a come stiamo ora, dopo un anno di sacrifici e di “<b>andrà tutto bene</b>”. E come ci sentiamo a distanza di un anno? Arrabbiati, focalizzati e impegnati. La nostra percezione di ciò che creiamo è in costante movimento, mutazione ed evoluzione. La nuova collezione è una <b>guarigione</b>, una catarsi che emerge dai nostri anni di recupero. Soprattutto ora, dal nostro sovraccarico sensoriale ed emotivo della vita. Tu Sei Qui.</p>
<h3>JORDANLUCA e il suo labirinto: verso la guarigione e l’essere presenti</h3>
<p>Quest’anno per la LFW 21 Jordan e Luca hanno scelto come scenario passerella il <b>Labirinto</b>. Corrisponde alla nostra vita e al nostro percorso, e solo noi sappiamo trovare l’uscita senza guardare indietro e avanti. Il punto sta nel focalizzarsi del presente: <b>Qui e ora</b>.</p>
<p>Ogni modello presente raffigura e conferma l’amore per il nero da parte dei due stilisti. Questa <b>collezione</b> <b>streetwear</b> ha abbandonato il luccichio dell’anno scorso per soffermarsi più su tonalità opache. In ogni capo rappresentato, l’elemento <b>sartoriale</b> e <b>streetstyle</b> si incontrano: il pantalone, la giacca e a volte l’abito sono messi in contrasto con sneakers, calzettoni e shapes oversize. Da notare l’effetto cavallerizzo in ogni pantalone raffigurato sulla scena. Mantengono e rafforzano ancora il versante della <b>sostenibilità</b>, sostituendo il  nylon con l’acetato e usando anche la resina di cera. Il linguaggio espresso dai due fondatori ci stupisce stagione dopo stagione e rende il brand sempre più riconoscibile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Giada Crivellari</i></b></p>
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		<title>Qasimi alla London Fashion Week Fall/Winter 2021</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/lfw-quasimi-domenica-21-febbraio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 21 Feb 2021 10:31:44 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/02/Quasimi-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Quasimi" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/02/Quasimi-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/02/Quasimi-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/02/Quasimi-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/02/Quasimi-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Qasimi presenta la collezione co-ed FW21 attraverso un filmato che appare come un inno all’empatia, intenso, appassionante, dalla musica molto arabeggiante</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/02/Quasimi-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Quasimi" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/02/Quasimi-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/02/Quasimi-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/02/Quasimi-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/02/Quasimi-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><h3>Qasimi presenta la sua collezione alla London Fashion Week Fall/Winter 2021</h3>
<p>La <b>London Fashion Week</b> è il secondo appuntamento del fashion month, come di consueto viene definito in gergo, e quest’anno sarà totalmente in versione digital. Avendo scelto di bandire ogni evento in presenza, la piattaforma dedicata alla LFW consentirà agli appassionati di seguire <b>live </b>ogni appuntamento. Naturalmente, c’è poi l’opportunità di rivedere l’intera collezione nei profili social ufficiali dei singoli brand.</p>
<h3>Qasimi: le origini e la storia di un brand tutto da scoprire</h3>
<p>La storia di <b>Qasimi</b> è affascinante, avvolta in un mantello di mistero tipico dei mediorientali. Il suo fondatore, <b>Khalid Al Qasimi</b>, nasce a Sharjah negli Emirati Arabi per poi trasferirsi in Inghilterra, dove gli viene impartita un’educazione in grado di dargli la possibilità di esprimersi e di combattere contro le difficoltà che un ragazzo mediorientale dovrà affrontare nel corso della propria vita.</p>
<p>Purtroppo scomparso nel 2019, è sempre stato sensibile di fronte alle problematiche sociali, trasferendo nelle sue collezioni i propri pensieri, come quando nella collezione Fall/Winter 2017 ha accennato il suo appoggio agli ideali del movimento #blacklivesmatter, portando in passerella le sue, seppur passive, obiezioni alle guerre in Siria e Afghanistan, ma soprattutto la sua vicinanza verso tutti coloro che ne sono rimasti colpiti.</p>
<p>L’anno seguente (2018) si è poi interessato ai bambini vittime della guerra collaborando con il War Child, un ente di beneficenza a sostegno della categoria. Un uomo dedito a fare del bene che ha lasciato il suo “impero” alla sorella gemella <b>Hoor-Al-Qasimi</b>, attualmente creative director del brand. Anche lei come il fratello condivide e porta avanti fieramente i valori verso l’attualità e le questioni sociali che toccano il paese, riuscendo a farli andare di pari passo con le sue prime grandi passioni: l’estetica e le arti. Hoor è infatti una stimata artista a livello internazionale, fondatrice della <b>SAF</b> (Sharjah Art Foundation) e della <b>Biennale di Sharjah</b>.</p>
<p>Il brand si fonda su quattro pilastri: <b>architettura, colore, militare e dialogo</b>. Khalid ha sempre pensato al corpo come un paesaggio e agli abiti come alle strutture che lo ricoprono. Il tutto deve andare di pari passo, dove lo scambio culturale e il dialogo sono alla base. Il modello ideale del designer è un uomo nomade che cerca di trovare un suo posto del cuore, intraprendendo numerosi viaggi nell’imperturbabile mondo arabo assaporandone tutte le difficoltà che ne conseguono.</p>
<p>Anche i colori rispecchiano questo modus vivendi e si rifanno alle tonalità tipiche delle zone del Medio Oriente, dove la terra bruciata si fonde con il blu intenso del mare creando sfumature meravigliose. Per quanto riguarda il fondamento che egli definiva militare, si riferisce ai ricordi d’infanzia durante il periodo della Guerra del Golfo, che, seppur indirettamente, ha segnato la sua crescita.</p>
<h3>“We all live under the same” Una co-ed che rispecchia in toto la filosofia del brand</h3>
<p>Qasimi con questo claim presenta la sua <b>collezione co-ed Fall/Winter 2021</b> attraverso un filmato che appare come un<b> inno all&#8217;empatia</b>, intenso, appassionante, dalle tonalità e dalla musica molto arabeggiante. I modelli coreografati da  Bakani pick-up company muovono il corpo con il fine di trasmettere i valori del brand come fosse una sorta di interpretazione poetica, ma in realtà siamo di fronte a un invito; a chi e a cosa si riferisce? Al dialogo empatico e culturale, parte fondamentale della vita di Khalid e Hoor.</p>
<p>La Fall/Winter 2021 si presenta con un’<b>estetica ibrida</b>, cappotti in broccato di ciniglia, gonne a quadri e top si diramano tra tees over su cui campeggia il motto del brand: “viviamo tutti sotto lo stesso cielo”. Le stampe <b>pied de poule e tweed</b> la fanno da padrone, alternandosi a motivi fiorati che ricordano i classici pavimenti delle abitazioni mediorientali e a stampe dalla predominanza del colore giallo che si rifanno alle divise militari yemenite.</p>
<p>Una collezione, quella di Qasimi, che rispecchia al cento per cento la sua cultura d’origine, dove lodevolmente si percepisce come la forte austerità sartoriale inglese possa convivere con le influenze del Medio Oriente, più morbide e ricche di profumi percepibili con tutti i sensi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Agnese Pasquinelli</i></b></p>
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		<title>Coraggio e ottimismo, il messaggio di Paul Costelloe alla LFW</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/lfw-paul-costelloe-sabato-20-febbraio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Feb 2021 12:38:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/02/Paul-Costelloe-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Paul Costelloe" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/02/Paul-Costelloe-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/02/Paul-Costelloe-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/02/Paul-Costelloe-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/02/Paul-Costelloe-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Ciak si gira! È lo splendido Waldorf Hilton di Palm Court a diventare il set del film girato da Keith Driscoll per raccontare la donna di Paul Costelloe</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/lfw-paul-costelloe-sabato-20-febbraio/">Coraggio e ottimismo, il messaggio di Paul Costelloe alla LFW</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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<h3>La storia e l’ispirazione</h3>
<p>Il binomio tessuti lussuosi fatti a mano e design all’avanguardia sono da sempre caratteristiche presenti nell’azienda a conduzione familiare. Mossi i primi passi alla Chambre Syndicale de la Haute Couture di Parigi, Paul Costelloe cerca di entrare nel mercato italiano approdando a Milano, passa da New York e infine fonda la sua etichetta, Paul Costelloe Collections. Lo stilista inizia a farsi conoscere, viene nominato designer personale della Principessa Diana nel 1983 e infine nel 1984 le sue creazioni sfilano in passerella alla <b>London Fashion Week</b>. Per la sua nuova collezione Paul Costelloe torna agli albori della sua carriera, richiamando il giovane designer della Parigi degli anni ‘60/’70.</p>
<h3>“Una donna audace, coraggiosa e ottimista”</h3>
<p>Due modelle che corrono avvolte da un caldo cappotto giallo ocra, Paul Costelloe che disegna, il montaggio della passerella, il backstage che accoglie le modelle intente nella preparazione, gli ultimi ritocchi e si poi si va in scena. Nonostante la forma digitale della fashion week lo stilista non rinuncia a far sfilare in passerella le sue creazioni. I colori richiamano tutta la palette autunnale iniziando con il giallo ocra utilizzato per i cappotti, che nascondono rosse tute attillate arricchite da fiori gialli e blu che sembrano dipinti direttamente sul corpo delle modelle.</p>
<p>Mini gonne e pantaloncini dal richiamo scozzese, abiti strutturati, maxi spalline, vestiti da sera dolcemente costruiti per esaltare la libertà femminile. Come sempre Paul Costelloe si è affidato ai grandi artigiani europei per i tessuti come il <b>tweed austriaco</b>, la <b>seta francese</b> e la <b>flanella italiana</b>. Non possono mancare gli accessori, borse dalle forme geometriche e cinture che richiamano i colori utilizzati per gli abiti completano questi look semplici, eleganti e perfetti per qualsiasi occasione. I sorrisi delle modelle e lo stilista che ringrazia e saluta il suo pubblico chiudono la visione di questo splendido spettacolo.</p>
<p>“Dopo un anno di incertezza, la donna Costelloe è audace, coraggiosa e ottimista”, Paul Costelloe.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Valentina Bagnasco</i></b></p>
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		<title>Belstaff X MyWardrobe HQ: il lusso rent-a-porter</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Feb 2021 12:37:32 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Belstaff LFW]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/02/Belstaff-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Belstaff" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/02/Belstaff-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/02/Belstaff-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/02/Belstaff-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/02/Belstaff-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Durante la LFW, Belstaff ha introdotto il proprio ingresso su MyWardrobe HQ, lanciando la prima iniziativa di noleggio dei suoi iconici capi spalla</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/02/Belstaff-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Belstaff" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/02/Belstaff-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/02/Belstaff-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/02/Belstaff-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2021/02/Belstaff-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Il mondo della moda sta cambiando, e <b>Belstaff</b> non vuole restare indietro. Durante la <b>London Fashion Week</b>, il marchio di abbigliamento inglese famoso per i suoi capi spalla ha introdotto con un panel virtuale il proprio ingresso su <b>MyWardrobe HQ</b>, piattaforma online per il noleggio e la rivendita di capi di lusso. I temi sono fra i più attuali: spingere la moda verso opzioni sempre più sostenibili senza danneggiare il pianeta, e al contempo rendere alcuni abiti dei marchi più pregiati alla portata di un pubblico sempre più vasto e più giovane.</p>
<h3>Capi iconici Belstaff a noleggio</h3>
<p>Un’idea di moda che rientri nell’<b>economia circolare</b>, che si spinga oltre la stagionalità del capo tramite il suo riutilizzo per renderlo ancora più intramontabile. È questa la visione delineata da Fran Millar, CEO di Belstaff, la quale ha commentato così la collaborazione con MyWardrobe HQ: “<i>Anche se le nostre collezioni Icons sono radicate nella storia, i modelli sono stati rimodernati per offrire</i> <i>un’aggiunta contemporanea ad ogni guardaroba. MyWardrobe HQ offre un servizio unico nel suo genere con al centro la moda sostenibile, in accordo con la nostra filosofia di un design che duri per tutta la vita</i>”.</p>
<p>Sul portale online si potranno dunque noleggiare alcuni capi spalla che hanno fatto la storia di Belstaff. L’offerta spazierà dagli evergreen in cotone cerato come il quattro-tasche <b>Trialmaster</b>, il corto <b>Racemaster</b> e lo sportivo <b>Kelland</b>, ai modelli in pelle impermeabile come il <b>Trialmaster Panther</b>, il minimalista V-<b>Racer</b> e il <b>Gangster</b> dalla vestibilità regolabile.</p>
<p>Anche l’abbigliamento femminile Belstaff sarà presente su MyWardrobe HQ. A fare da apripista per il noleggio saranno pezzi storici come il <b>Trialmaster da donna</b>, il classico modello biker <b>Marianne</b>, e il <b>Mollison</b>, che rimanda al mondo del motociclismo con le sue spalle trapuntate.</p>
<h3>Un mercato in rapida espansione</h3>
<p>Poter indossare un capo senza cadere nel consumismo ossessivo, ma senza privarsi di un’esperienza di abbigliamento pregiato, è un tema caro alle generazioni dei giovani come i Millennial. Belstaff e MyWardrobe HQ vogliono fare leva proprio sul bisogno di una moda “senza sensi di colpa” e che si sposi alla filosofia del “<b>no ownership</b>” (nessun proprietario).</p>
<p>Allo stesso tempo, la piattaforma online vuole espandere il concetto di noleggio abiti oltre i completi da sera e i vestiti formali, ambito al quale spesso questo mercato è relegato. Nelle parole di Jane Shepherdson, presidente di MyWardrobe HQ: “<i>Belstaff è stata la nostra prima scelta come partner di lancio poiché volevamo qualcosa di diverso dal tradizionale ‘abbigliamento per eventi’ da uomo per il quale è conosciuto il mercato del noleggio. Non potremmo essere più orgogliosi di questa partnership con Belstaff, un brand che è sinonimo di qualità duratura e sapiente artigianalità</i>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Martina Faralli</i></b></p>
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