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	<title>influencer &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
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		<title>Intervista a Martina Cabassi: il brand Sculpt.58 come emblema del legame con la sorella Valentina</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 15 Jul 2024 10:20:34 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/07/Martina-Cabassi-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/07/Martina-Cabassi-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/07/Martina-Cabassi-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/07/Martina-Cabassi-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/07/Martina-Cabassi.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Intervista a Martina Cabassi, 26 anni, fondatrice con la sorella Valentina del brand Sculpt.58, che ha fatto il suo debutto a maggio</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/interview/intervista-a-martina-cabassi-il-brand-sculpt-58-come-emblema-del-legame-con-la-sorella-valentina/">Intervista a Martina Cabassi: il brand Sculpt.58 come emblema del legame con la sorella Valentina</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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<p>Martina Cabassi, giovane imprenditrice digitale e influencer, nata sotto il segno zodiacale del Leone, con innumerevoli passioni, dai viaggi alla lettura di romanzi (ama i gialli), ma anche all&#8217;amore per i bambini,&nbsp;debutta con una seconda esperienza nel campo della moda: SCULPT 58.&nbsp;E lo fa con la sorella Valentina, ma, come ci tiene a specificare più volte, sotto l&#8217;occhio vigile della madre, che l&#8217;ha aiutata molto nelle sue scelte stilistiche e artistiche, visto il suo background nel campo della moda mare.&nbsp;</p>



<p><strong>Come è nata l’idea del brand Sculpt.58?</strong></p>



<p>Io e mia sorella Valentina volevamo fare qualcosa insieme da tanto tempo. Abbiamo sempre pensato che quando sarebbe stato il momento giusto, lo avremmo fatto. Quest’anno è successo. Il nostro obiettivo è stato fin da subito creare qualcosa che facesse stare bene le persone e che valorizzasse il loro corpo. Ci siamo chieste che cosa potessimo fare. Considerate che io e lei siamo come il bianco e il nero: non abbiamo neanche una cosa in comune a livello di percezione e pensiero. Abbiamo ricercato qualcosa che ci unisse. Vale, un giorno, ha proposto: “E se progettassimo dei body?”. Io non ci avevo minimamente pensato, eppure il body è un capo che usiamo spesso entrambe. È molto versatile, lo indossiamo di giorno e di sera, con una giacca o senza. Fin da subito abbiamo definito i nostri obiettivi: vestibilità valorizzante e qualità.</p>



<p><strong>Come si sono sviluppate la ricerca dei tessuti e l’ideazione del prodotto?</strong></p>



<p>Abbiamo cercato dei tessuti italiani sostenibili, elastici, e che dessero supporto al corpo. Nostra mamma ci ha aiutato molto. Lei è napoletana e aveva un negozio di costumi, per cui sa come muoversi. Ci ha indicato un laboratorio a Napoli in cui oggi vengono realizzati i nostri modelli. Per ora sono tre: Gia, Mia ed Eva. Per idearli, io e Vale ci siamo confrontate su cosa ci piace indossare: io generalmente preferisco il collo alto, mentre lei predilige capi più scollati. Li abbiamo descritti, poi insieme li abbiamo disegnati. La ricerca dei tessuti è avvenuta qui a Milano, e abbiamo optato per due colorazioni: nero e rosso.&nbsp;</p>



<p><strong>Come funziona la gestione del brand e come vi dividete i compiti tu e tua sorella?</strong></p>



<p>Dall’ideazione di Sculpt.58 alla messa in produzione abbiamo fatto tutto insieme. Adesso, invece, me ne occupo principalmente io, in parallelo con le borse di Amì Milano, brand che gestisco con le mie amiche Ginevra e Benedetta. Da poco sono anche entrata in un’agenzia, ma fortunatamente sono ancora in una fase in cui riesco a districarmi e organizzare bene i lavori. Mia sorella, invece, ne ha di più ma ogni volta che può è sempre li ad occuparsene con me, abbiamo compiti differenti, io gestisco la contabilità, i pacchetti e le spedizioni. Il tutto avviene nella mia vecchia stanza nella casa di mia mamma a Milano. È impegnativo ma sono felicissima, soprattutto quando leggo le recensioni. Verso settembre, quando e se vedremo della crescita nel brand, penseremo ad espandere il personale. Per ora abbiamo fatto un pop up qui a Milano per 2 giorni, dopo l’estate ci piacerebbe aprirne altri in giro per l’Italia. È indescrivibile per me la sensazione che si prova nel vedere soddisfatto un cliente. Qualche giorno fa è arrivata una ragazza con un seno importante, ha provato un modello e le stava divinamente. Abbiamo raggiunto i nostri obiettivi e siamo super felici.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="600" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/07/Martina-Cabassi-1.jpg" alt="" class="wp-image-123979" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/07/Martina-Cabassi-1.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/07/Martina-Cabassi-1-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/07/Martina-Cabassi-1-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/07/Martina-Cabassi-1-480x288.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p><strong>Il successo di Sculpt.58 ha una base solida nel seguito che avete tu e tua sorella sui social. Come percepisci il mondo dell’influencer marketing oggi? Pensi sia un settore che ha ancora spazio o credi sia saturo?</strong></p>



<p>È un mondo sicuramente saturo perché ci sono tante persone con un seguito impressionante in termini numerici. Allo stesso tempo, però, credo che ognuno possa crearsi la sua nicchia puntando su un modello di comunicazione diverso. Ma riuscire a crescere è la parte più difficile.</p>



<p><strong>Sulla tua pagina Instagram è evidente la tua predilezione per i video beauty. È una delle tue passioni?</strong></p>



<p>La passione per il mondo beauty c’è da sempre a casa mia. Io e Vale, da piccole, passavamo il tempo a truccarci e farci le foto. Adesso mi fa ridere che abbiamo riniziato a farlo. Devo ancora imparare tanto sul make-up, ma adoro l’idea di trasformazione che il trucco regala. Ho anche altre passioni che vorrei pian piano affrontare. Amo viaggiare e ho avuto la fortuna di farlo tantissimo da bambina. L’ultimo viaggio importante che ho fatto è stato in Namibia con Vale e i nostri fidanzati. Peccato non poter viaggiare tutti i giorni! Mi piacciono tanto anche i libri, in particolare i gialli o thriller psicologici. In generale mi piacerebbe portare un pochino più di me sui social.</p>



<p><strong>Hai qualcosa che bolle in pentola per il futuro?</strong></p>



<p>A parte bollire io ora con questo caldo a Milano, ho tante idee in testa che devo riordinare, per quanto riguarda il lavoro. Vi ammetto, però, che io nasco come mamma: ho lavorato due anni in un asilo nido e adoro i bambini. Ho i miei piani per il futuro ma, come dicevo all’inizio, so che quando sarà il momento accadrà tutto quello di cui abbiamo bisogno.</p>
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		<title>Nuove regole e relative sanzioni per gli influencer</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Jan 2024 10:16:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/01/legge-Ferragni-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/01/legge-Ferragni-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/01/legge-Ferragni-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/01/legge-Ferragni-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/01/legge-Ferragni.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Le norme imposte ai content creators nelle operazioni e collaborazioni di beneficenza</p>
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<p><strong>&nbsp;Un focus sul caso Ferragni</strong></p>



<p>Per chi ancora non lo sapesse, la nota influencer Chiara Ferragni è stata recentemente rimproverata, colpevolizzata e poi punita per essere stata protagonista di una pratica tutt’altro che trasparente. Il caso nello specifico riguarda la collaborazione tra la Ferragni e l’azienda Balocco; in particolare, la campagna di beneficenza “Pink Pandoro”.</p>



<p>L’obiettivo doveva essere quello di far acquistare alle persone un pandoro nato dalla suddetta collaborazione, e destinare poi i guadagni verso una buona causa, precisamente per sostenere la ricerca sul sarcoma di Ewing, ma in realtà così non è stato. Il risultato? La Ferragni è stata indagata per truffa aggravata e ha dovuto poi pagare una multa da ben un milione di euro.</p>



<p><strong>Un’occhio sempre più vigile</strong></p>



<p>Dopo il caso Ferragni, che sembra si stia aggravando sempre di più, sono dunque nate leggi e provvedimenti severi per tutti gli influencer e i content creators che non rispetteranno queste normative. Per fare chiarezza: con “influencer” si intende un personaggio con almeno un milione di followers e un engagement rate di almeno il 2%. Senza regole chiare, specifiche e scritte è molto difficile monitorare, scovare e poi punire chi sbaglia; per questo diventa essenziale disciplinare queste attività di beneficenza con norme specifiche.</p>



<p>Gli influencer hanno quindi una grande responsabilità da oggi e hanno il dovere di rispettare le nuove normative del Testo unico sui servizi di media audiovisivi; i produttori di beni e servizi hanno l’obbligo di esplicitare la somma del ricavato economico destinato in beneficenza; questa cifra dev’essere riportata e scritta sulla confezione del prodotto specifico, in modo tale da non creare disguidi e incomprensioni nella mente della audience. Poi ancora, l’influencer ha l’obbligo di pubblicare sui propri social il provvedimento sanzionatorio ricevuto in modo tale che i followers vengano a conoscenza del mancato rispetto della norma da parte sua.</p>



<p><strong>Parola d’ordine: trasparenza</strong></p>



<p>La trasparenza pubblicitaria diventa fondamentale, mentre la pubblicità ingannevole e le pratiche commerciali scorrette devono essere del tutto eliminate e punite qualora si presentino. Chi non rispetta le regole in questione dovrà pagare multe salate che vanno dai 5 ai 50 mila euro. Diventa essenziale stipulare un codice di condotta a cui tutti questi personaggi devono fare fede.</p>
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		<title>L&#8217;enorme potere degli influencer</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Oct 2023 10:56:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/10/influencer-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/10/influencer-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/10/influencer-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/10/influencer-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/10/influencer.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Il 57% della popolazione italiana segue i consigli degli influencer e si fa condizionare, o meglio, influenzare, nella scelta dei prodotti da acquistare</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/10/influencer-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/10/influencer-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/10/influencer-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/10/influencer-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/10/influencer.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p><strong>Gli influencer convincono la audience&nbsp;</strong></p>



<p>Spesso succede che quando un influencer collabora con un brand, il suo pubblico viene incuriosito dal prodotto sponsorizzato e, spesso e volentieri, tende ad acquistarlo. In Italia poi, gli Influencer convincono e raggiungono davvero milioni di persone. Passando a dati concreti, da un’indagine emerge che 1/5 degli italiani segue in media 11 o più influencer. Precisamente, sono 28 milioni quelli che seguono almeno un influencer, e 21 milioni quelli che ne seguono più di due.</p>



<p>Il pubblico più sensibile al parere degli influencer pare quello della genZ e dei millennials; i boomer sembrano invece meno interessati, più rigidi, e ripongono fiducia nel brand in sé più che nella sua sponsorizzazione da parte di una persona di spicco. In particolare, la genX concentra il suo in cinema, cucina e beauty, mentre i millennials comprano abbigliamento e viaggi. Per quanto riguarda invece la genZ, cinema, serie tv e videogiochi sono i più acquistati.</p>
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		<title>Scoppia la bolla degli influencer</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/attualita/scoppia-la-bolla-degli-influencer/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Jul 2023 12:29:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/influencer-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/influencer-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/influencer-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/influencer-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/07/influencer.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>L’era dei “creatori di contenuti” entra in crisi</p>
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<p><strong>La crisi dell’influencer marketing</strong></p>



<p>Un sistema che per dieci anni è cresciuto costantemente, ora inizia a mostrare crepe profonde. Gli algoritmi delle varie piattaforme cambiano di continuo e in modo imprevedibile; ciò impone un costante adeguamento dei contenuti che non tutti i settori riescono a sostenere.</p>



<p>In Italia, il segmento dei content creator ha più di 350 mila professionisti che, nel corso degli anni, si è unito creando l’associazione Assoinfluencer. La vita dei content è incerta, difficile, generalmente il creatore di contenuti è sottopagato, esposto al ricatto; da qui nasce la sfida, e la vera propria crisi. Solo pochissimi riescono a dare vita a collaborazioni fruttifere con i vari brand, molti altri perdono invece velocemente di veridicità e credibilità.</p>



<p>Col passare del tempo aumentano allora i rischi connessi con la presunta autenticità e indipendenza dei creatori e il settore entra in crisi profonda.</p>
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		<title>Bulgari, the women’s luxury: Serpenti Forever Belt Bag</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Apr 2019 14:48:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="80" height="80" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/04/Bulgari-3.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Bulgari" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" /><p>La maison Bulgari ci incanta ancora una volta, grazie ad una spumeggiante, versatile, giocosa e glamour capsule collection: la Serpenti Forever Belt Bag</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="80" height="80" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/04/Bulgari-3.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Bulgari" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" /><p>La maison <b>Bulgari </b>ci incanta ancora una volta, grazie ad una spumeggiante, versatile, giocosa e glamour capsule collection: la <b>Serpenti Forever Belt Bag</b>, dove non manca l’icona cult del marchio: il <b>serpente</b>.</p>
<h3>The accessory of the women’s luxury</h3>
<p>Da sempre l’azienda Bulgari è riconosciuta per essere un <b>luxury brand</b> vicino alle tecnologie più moderne ed esteta di lusso. La collezione <b>Spring</b>/<b>Summer</b> di <b>accessori</b> <b>2019-2020</b> cambia anima, muta pelle, ottiene una nuova struttura.</p>
<h3>So, What’s New?</h3>
<p>Le novità apportate alla struttura della borsa rispondono alle esigenze della donna contemporanea e cosmopolita che lavora, viaggia, ma non rinuncia al lusso. Modelli geometrici e ben strutturati con una gamma di colori che si ispira alle gemme: da <b>Candy Quartz</b> e <b>Buttercup Citrine</b> a <b>Carmine Jasper</b> e <b>Cobalt Tourmaline</b>, senza dimenticare il classico <b>Black or White</b>. La <b>Serpenti Bag </b>firmata Bulgari si presenta morbida al tatto, grazie alla pelle di vitello trapuntata matelassè e al design ipnotizzante dato dal motivo a <b>zig zag</b>, ispirato alle squame.</p>
<h3> <b>Serpenti Forever Belt Bag</b>, details for a versatile look</h3>
<p>La nuova linea di borse Bulgari rimane fedele alla storia del brand, esaltando nei piccoli dettagli il suo esclusivo savoir-faire. Dallo styling <b>versatile</b>, la <b>Serpenti Forever</b> può essere combinazione di diversi look. Ecco perché la maison ha introdotto il secchiello, lo zaino e anche la <b>belt bag </b>nella sua gamma di modelli. Quest&#8217;ultima può essere indossata in vita o lasciata scivolare senza sforzo, grazie ad una tracolla a catena che si può smontare e rimontare a seconda degli outfit e le occasioni d’uso. Dotata di due scomparti con cerniera, è inoltre impreziosita dall’iconica chiusura con il distintivo <b>serpente Bulgari</b>, vero richiamo d’autenticità.</p>
<p>Ovunque ti trovi e in qualsiasi occasione, quest’estate non potrai fare a meno della nuova Serpenti Forever, il gioiello per una moderna smart city girl.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Simona Cambareri</i></b></p>
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		<title>Pinko alla conquista delle galassie e dello spazio infinito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Apr 2019 08:54:09 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/04/Pinko-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Pinko" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/04/Pinko-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/04/Pinko-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/04/Pinko-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/04/Pinko-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Eroine moderne o donne spaziali? Per tutte coloro che ogni giorno puntano alla Luna nasce la capsule collection Space Program di Pinko per la S/S 2019</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/pinko-alla-conquista-delle-galassie-dello-spazio-infinito/">Pinko alla conquista delle galassie e dello spazio infinito</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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<p>Lo space style tutto al femminile protagonista di un anniversario ricco di scoperte ed emozioni. Un fil rouge di <b>costellazioni e galassie</b> ispirato al mondo di domani e a capi lucenti. Nuove prospettive su un mondo inedito e visioni futuristiche.</p>
<h3>Viaggi interstellari e tendenze galattiche</h3>
<p>Eroine moderne o donne spaziali? Per tutte coloro che ogni giorno puntano alla Luna nasce la capsule collection <b>Space Program di Pinko per la Spring/Summer 2019</b>. Dedicata al <b>cinquantesimo anniversario dello sbarco dell’uomo sulla Luna</b>, questa linea si propone di vestire quelle donne che ogni giorno affrontano viaggi cosmici e percorrono strade intergalattiche verso la loro quotidianità. La collezione propone felpe, una minigonna, un abito, t-shirts, giubbino e shorts, tutti capi dalle diverse varianti di colore.</p>
<p>Ironia e divertimento prendono vita grazie alla protagonista della collezione firmata Pinko, <b>un’eroina che incarna il mondo femminile</b> di tutti i giorni, quello vero, che si divide fra i suoi mille impegni senza mai rinunciare alla cura della bellezza. <b>Una moda tutta dettata dalle stelle, quella di Pinko</b>. Un’estetica che riesce a stupire in maniera davvero infinita così come l’immensità dello spazio, andando oltre i confini del tempo e diventando un’odissea fashion.</p>
<h3>Rivoluzione fashion-futurista</h3>
<p>La <b>collezione Space Program</b> cattura ogni sguardo nelle sue versioni astronomiche, che esaltano libertà di movimento e femminilità esclusiva. Nuove prospettive si incontrano dando vita a capi iconici dai <b>cromatismi laminati</b>, dove versioni inedite raccontano una donna originale, capace di reinventarsi sempre, anche con un look meno consueto. Contesti surreali accolgono l’eroina di Pinko attraverso le illustrazioni di <b>Lawrence Sterne Stevens e MC Wolfman</b>, e la combinazione tra galassie e pianeti lontani si fonde ai colori avveniristici e alle accese stampe dei capi.</p>
<p>Affascina e stupisce la limited edition creata da Pinko, per le sue texture speciali, aderenze sensuali e volumi oversize: combinazioni che si propongono come manifesto di una <b>femminilità nuova</b>. Una moda diretta verso il domani e che cerca, come una sonda su Marte, vita ed emozioni mentre appaga gli sguardi con prospettive future.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Eleonora Selvaggini</i></b></p>
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		<title>DESIGNBYGEMINI: il nuovo volto Millenial del Design</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Apr 2019 08:46:41 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/04/DESIGNBYGEMINI-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="DESIGNBYGEMINI" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/04/DESIGNBYGEMINI-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/04/DESIGNBYGEMINI-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/04/DESIGNBYGEMINI-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/04/DESIGNBYGEMINI-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Abbiamo intervistato Giulia ed Elena Sella, ideatrici e fondatrici di DESIGNBYGEMINI, un format in cui convivono armoniosamente Moda, Social Media e Design</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/interview/designbygemini-volto-millenial-del-design/">DESIGNBYGEMINI: il nuovo volto Millenial del Design</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/04/DESIGNBYGEMINI-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="DESIGNBYGEMINI" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/04/DESIGNBYGEMINI-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/04/DESIGNBYGEMINI-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/04/DESIGNBYGEMINI-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/04/DESIGNBYGEMINI-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Abbiamo intervistato <b>Giulia ed Elena Sella</b>, tra le protagoniste della Milano Design Week 2019 con la loro Rainbow Social Room per Atelier Emé. Ideatrici e fondatrici di <b>DESIGNBYGEMINI</b>, un format in cui convivono armoniosamente Moda, Social Media e Design. Ci hanno raccontato com&#8217;è nato il loro brand e i loro progetti per il futuro.</p>
<p><b>Com&#8217;è nato DesignByGemini? Da cosa avete preso ispirazione?</b></p>
<p>È nato quattro anni fa come blog personale, che serviva ad unirci in un momento nel quale eravamo distanti. Abbiamo fatto esperienze all&#8217;estero, una a Sao Paulo e una a New York, e questo ci ha permesso di rimanere in contatto e di condividere le nostre esperienze. Abbiamo preso ispirazione dalle nostre passioni, che poi è la nostra professione: Design e Architettura.</p>
<p><b>Come descrivereste DesignByGemini?</b></p>
<p>È un format che ci consente di creare delle installazioni di design Instagram oriented. Abbiamo unito il nostro lavoro con il mondo della comunicazione.</p>
<p><b>Com&#8217;è nato il vostro concept? </b></p>
<p>Volevamo creare un ambiente suggestivo che ci permettesse di inglobare tutte le nostre passioni e che ci consentisse di prendere spunto da diversi ambiti. Le nuove tendenze della moda ci servono molto per scegliere i colori: rosa, rosso e fluo.</p>
<p><b>Su che tipo di comunicazione avete puntato? Cosa volete trasmettere attraverso i vostri progetti?</b></p>
<p>Puntiamo molto sul Visual Merchandising, quindi cerchiamo di riprodurre ambienti che permettano di creare una vera e propria esperienza a 360 gradi.</p>
<p><b>Avete fondato DesignByGemini nel 2015. Come si è modificato nel tempo?</b></p>
<p>In realtà è sempre in continua evoluzione. Tutti quello che abbiamo creato è nato sempre in modo molto spontaneo, questo ci ha permesso di non avere troppi limiti. Il nostro turning point è stato due anni fa grazie a SuperStudio. Ci piace lasciarci contaminare da più mondi. Il design si presta tanto a questo tipo di contaminazione, quindi cerchiamo di sfruttare questa caratteristica per aprirci a nuovi modi di creare e di comunicare. In sostanza cerchiamo di sdrammatizzare e di rendere fruibile il nostro mondo accademico.</p>
<p><b>Avete un approccio innovativo moderno ed internazionale, a cosa lo applicate?</b></p>
<p>Cerchiamo di portare un po&#8217; quello che ci piace da un punto di vista architettonico e di design nel nostro lavoro. Abbiamo la fortuna di aver studiato all&#8217;estero in due grandi città che da questo punto di vista sono il massimo. La nostra meta preferita a cui sempre ci ispiriamo è Miami. Infatti la nostra tendenza di creare ambienti freschi e colorati deriva principalmente da questo.</p>
<p><b>Durante la Milano Design Week di quest&#8217;anno sarete presenti con una social room a tema rainbow in collaborazione con Atelier Emé. Com&#8217;è nata questa partnership?</b></p>
<p>È nato tutto l&#8217;anno scorso durante una cena organizzata da loro, a cui ci hanno invitate. Abbiamo avuto modo di raccontare quello che facevamo e da quel momento hanno deciso di legarsi a noi.</p>
<p><b>Con quali altri brand vorreste collaborare? Qual è il vostro sogno?</b></p>
<p>Diciamo che il nostro obiettivo è quello di poter realizzare delle capsule con diversi brand. Ci piacerebbe creare un concept che possa essere uno strumento di marketing.</p>
<p><b>Come gestite il team? Quali sono i vostri ruoli?</b></p>
<p>Abbiamo una PR che gestisce il nostro brand awareness, poiché con il tempo siamo diventate anche il volto di alcuni brand. Noi gestiamo la parte più pratica. Siamo fortunate perché abbiamo sempre una stessa visione, siamo sempre d&#8217;accordo sul concept dei nostri progetti. Giulia su occupa molto di più dei progetti in sé, io (Elena) invece mi occupo molto di più della comunicazione.</p>
<p><b>Progetti per il futuro?</b></p>
<p>Non possiamo ancora rivelare nulla, poiché sono trattative che non si sono ancora concluse. Però possiamo dire che presto apriremo un nostro studio, che sarà aperto a tutto. Abbiamo pensato di creare un ambiente che possa essere un punto di incontro non solo lavorativo, ma anche sociale.</p>
<p>Un ringraziamento speciale a Giulia ed Elena Sella, fondatrici di DesignbyGemini, per la disponibilità e gentilezza!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Amanda Lucia Fagiasi</i></b></p>
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		<title>Noonoouri, l&#8217;influencer virtuale: progetto di digital haute couture</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Mar 2019 15:06:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/03/Noonoouri-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Noonoouri" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/03/Noonoouri-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/03/Noonoouri-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/03/Noonoouri-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/03/Noonoouri-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Noonoouri, ideata da Joerg Zuber, è una influencer virtuale diciannovenne che spopola su Instagram e collabora con i grandi marchi di tutto il mondo</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/interview/noonoouri-linfluencer-virtuale-progetto-digital-haute-couture/">Noonoouri, l&#8217;influencer virtuale: progetto di digital haute couture</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/03/Noonoouri-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Noonoouri" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/03/Noonoouri-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/03/Noonoouri-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/03/Noonoouri-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/03/Noonoouri-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p><b>Noonoouri</b>, ideata da<b> Joerg Zuber</b> (direttore creativo e CEO dell&#8217;azienda di branding e design Opium), è una influencer virtuale diciannovenne che spopola su Instagram e collabora con i grandi marchi di tutto il mondo. Noonoouri è sinonimo di <b>innovazione e ambizione</b>, che si ricollega perfettamente con la realtà incarnando, pur non avendo né carne né ossa, una nuova versione di <i>It Girl</i>.</p>
<p><span id="more-52736"></span></p>
<p><b>Chi è Noonoouri?</b></p>
<p>Noonoouri è un personaggio digitale, ha 19 anni e le piace divertirsi con la moda, la bellezza, l&#8217;arte e il lifestyle. Ma sfrutta anche la sua voce regalandola a chi non ce l’ha: i bambini, gli animali e la natura, questi sono i temi principali.</p>
<p><b>Perché Noonoouri è stata creata, e cosa o chi ha ispirato questa tua creazione?</b></p>
<p>Le muse sono Naomi Campbell, per il suo mondo ultraterreno, la sua grazia e bellezza, e Kim Kardashian, la donna che ha cambiato il mondo e il volto dei social media. Noonoouri, infatti, proprio come loro, dedica il suo potere e il fatto di essere ascoltata a coloro che ne hanno bisogno. Si fa guidare dal suo forte gusto per la qualità e dalla sua voglia di intrattenere.</p>
<p><b>L&#8217;influencer virtuale sembra essere la nuova frontiera della comunicazione e della moda. Perché, secondo te, è una carta vincente?</b></p>
<p>Direi che è solo un&#8217;altra forma di consumo di informazioni. Fa parte della diversità e della tolleranza che tutti noi dovremmo amare ed insegnare ai nostri figli</p>
<p><b>Hai descritto questo progetto come “digital haute couture”. Puoi spiegarci cosa vuol dire?</b></p>
<p>Un post richiede tre giorni di produzione. Uno spot può richiedere in media dalle due alle sei settimane. Dobbiamo adattare con cura tutti i vestiti fatti a mano al suo corpo. Questo richiede molto tempo e passione, disciplina e amore per i dettagli e per Noonoouri stessa.</p>
<p><b>Noonoouri è stata scelta da molti marchi di lusso, come Dior. Ti aspettavi questo tipo di reazione e successo?</b></p>
<p>Lo speravo sin dall&#8217;inizio. Sono un grande sognatore e non sogno mai in piccolo. La pazienza, a volte, non è dalla mia parte, voglio sempre tutto e subito!</p>
<p><b>A proposito, che tipo di partnership hai con questi brand? Perché scegli un marchio specifico per una collaborazione?</b></p>
<p>Prima di tutto cerco di vedere le diverse case di moda con gli occhi di Noonoouri. Successivamente verifico se il marchio, lo stile e i valori le sono affini. La maggior parte dei brand con cui collaboro si rivolgono a me cercandomi per primi; credo tantissimo nel detto di Rumi: “quello che cerchi ti sta cercando”.</p>
<p><b>Attraverso Noonoouri hai a cuore anche problemi sociali, che poi sono uno dei collegamenti con la nostra realtà. Hai qualche obiettivo specifico?</b></p>
<p>Femminismo, bambini, natura e animali, sicuramente. Voglio che lei sia la voce di chi non la ha. Cerca di ottenere consapevolezza sugli argomenti sociali non con immagini scioccanti, ma con forte rispetto e dedizione nei confronti della bellezza.</p>
<p><b>In questo momento la tecnologia ci consente di interagire, attraverso l&#8217;intelligenza artificiale, con la realtà virtuale. Pensi che potremmo vedere Noonoouri calcare una passerella in futuro?</b></p>
<p>Quello sarebbe un altro sogno grande sogno, e non mollerò mai fino a quando non la vedrò camminare su una passerella dal vivo.</p>
<p>Ringraziamo dunque Noonoouri, ma soprattutto Joerg Zuber per la sua disponibilità e professionalità!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Amanda Lucia Fagiasi</i></b></p>
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		<title>Emilio Pucci A/I 2019-20: a spasso nel giardino giapponese</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Feb 2019 12:57:17 +0000</pubDate>
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<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/emilio-pucci-2019-20-spasso-nel-giardino-giapponese/">Emilio Pucci A/I 2019-20: a spasso nel giardino giapponese</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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<h3>Emilio Pucci e la fioritura dei colori</h3>
<p>A colpire da subito della collezione di Emilio Pucci per la prossima stagione invernale sono i colori sgargianti, insoliti ma ben accetti per i mesi più freddi. Spazio dunque al <b>blu elettrico</b> e al <b>rosso</b> <b>fuoco</b>, declinati su dolcevita rigorosi portati sotto a mantelle asimmetriche, pantaloni dal taglio maschile da abbinare a top impalpabili, e addirittura su giacconi con interno in pelliccia.</p>
<p>Ma la palette non è fatta solo di toni cangianti: ci sono anche le più classiche <b>tinte pastello</b>, con il <b>rosa</b> ad evocare la fioritura dei ciliegi e che si ritrova su ampissimi pantaloni palazzo, mentre il <b>verde acqua</b> conferisce ulteriore leggerezza ad una camicetta semitrasparente bordata di rouches.</p>
<h3>Stampe e lurex, un’accoppiata inedita</h3>
<p>Gli amanti dello stile classico di Emilio Pucci gioiranno nello scoprire l’uscita di <b>tre nuove stampe</b>: <b>Mirei</b>, <b>Hanami</b> e <b>Alex</b>, perfette per ricoprire tanto un foulard plissettato quanto un intero vestito da cocktail.</p>
<p>Le silhouette fluide e avvolgenti sono accentuate ancora di più dall’utilizzo del <b>lurex</b>, un materiale al quale Pucci conferisce una nuova nobiltà utilizzandolo su abiti chemisier dalle spalle a kimono, su dorate gonne al ginocchio e su abiti da cocktail che creano effetti ottici sorprendenti grazie alla commistione fra stampa e tessuto laminato.</p>
<h3>Accessori must-have</h3>
<p>Sembra che Emilio Pucci abbia pensato a tutto per riportare il buonumore nella prossima stagione fredda. Gli accessori che accompagnano i suoi capi sono infatti coloratissimi e dalle forme accattivanti, un antidoto ai <i>blues </i>invernali. A partire dalle <b>calzature</b> che riprendono i colori di stagioni, <b>ballerine</b>, <b>décolleté</b> e <b>tronchetti</b>, tutte con la punta in metallo che non lascia passare inosservate.</p>
<p>E se i <b>guanti</b> color block e i grandi <b>occhiali</b> <b>a</b> <b>goccia</b> rimandano al look di una diva d’altri tempi, le <b>borse</b> sono lo specchio di una donna moderna che impara a giocare con gli accessori <i>statement</i>. Emilio Pucci le propone di varie forme e dimensioni, dai <b>mini secchielli</b> da intonare alla stampa del vestito alle <b>tracolle</b> <b>con</b> <b>frange</b> monocolore. Ma il must-have di questa stagione è sicuramente la <b>borsa trasparente</b> e completamente <b>rotonda</b> da portare a mano, declinata nei colori di stagione e abbellita solo da una scritta, la più semplice eppure più riconoscibile: Pucci.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Martina Faralli</i></b></p>
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		<title>Milano Fashion Week: la Dream Factory di Sergio Rossi</title>
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		<pubDate>Sat, 23 Feb 2019 12:56:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/02/Sergio-Rossi-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Sergio Rossi" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/02/Sergio-Rossi-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/02/Sergio-Rossi-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/02/Sergio-Rossi-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/02/Sergio-Rossi-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Durante la Settimana della Moda milanese, Sergio Rossi ha deciso di trasformare il suo showroom di via Pontaccio 13 in una fabbrica dei sogni</p>
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<p>Durante la Settimana della Moda milanese, <b>Sergio Rossi</b> rivoluziona il suo <b>showroom</b> di via Pontaccio 13 tramutandolo in una <b>fabbrica dei sogni</b>. La catena di montaggio dà vita a variegate <b>calzature artigianali</b>, create per una donna brillante e dotata di un’eleganza innata.</p>
<p>In occasione del nuovo lancio lo spazio è stato stravolto da classico showroom a fabbrica. Il set designer <b>Gary Card</b> ha letteralmente diviso lo showroom in tre sezioni: un “magazzino” con le forme di campionatura, la “catena di montaggio” e “l’armadio”. Perimetrali sono le <b>sneakers</b>, la cui classicità è insaporita da elementi futuristici, come delle grosse <b>ruches</b> in vernice metallica e in neoprene.</p>
<h3>Sergio Rossi, la catena di montaggio</h3>
<p>Entrando nel vivo della <b>fabbrica</b>, nella stanza centrale riscontriamo il primo corpo della <b>collezione</b>: la camera è caratterizzata dalla presenza di tre strutture, chiaro riferimento ai nastri trasportatori della catena di montaggio. Su di essi si può ammirare una ricca sequenza di <b>calzature</b>, per lo più stivali a gambale alto, stivaletti stringati e decolté.</p>
<p>L’esposizione non è randomizzata: da una parte troviamo i modelli più classici, sandali con strass in pelle di serpente, suede e raso; dall’altra quelli più “urban”, stivali in croco e suede, decolté con tacco tronco, ankle boots striati in cui i classici colori “Rossi”, il nero, il bianco e il rosso, accompagnano delle pennellate di “argento vivo”. In delle teche-tubo sono in risalto i modelli della nuova linea <b>Sergio</b>, una moderna interpretazione della sofisticata eleganza del marchio, dotata di una forte impronta grafica.</p>
<h3>Sergio Rossi, l’armadio</h3>
<p>Nella sala adiacente, “l’armadio”, l’installazione contempla muri di scatole di scarpe dal basso fino al solaio, su cui le creazioni firmate Sergio Rossi si manifestano in maniera fiera e statuaria. Qui la <b>ruche</b> è l’elemento imperante, che percorre la calzatura fungendo quasi da spina dorsale.</p>
<p>Nella moltitudine delle realizzazioni, ammiriamo “scarpe da città”: sandali flat e stivaletti dallo stile vivace e ricercato, per una cittadina che cavalca fiera i marciapiedi della propria metropoli, specchio della sua natura libera di donna creativa. In abbinamento compaiono della <b>maxi clutch bag</b> in vernice, dotate anch’esse di ruches oltre che di una placca metallica che funge da sigillo.</p>
<p>In questo viaggio attraverso il processo di produzione ex-novo della calzatura, è stato possibile apprezzare nel dettaglio la qualità garantita da un marchio di questo calibro, in cui la materia prima funge da base per il raggiungimento di un risultato estetico e funzionale. Questo fondamento rende l’azienda di <b>Sergio Rossi</b> una pietra miliare della moda italiana.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Selena Celio</i></b></p>
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