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		<title>Budapest: una città tutta da scoprire</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Oct 2015 23:35:35 +0000</pubDate>
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<p style="text-align: justify;">Ma andiamo per gradi, e partiamo da Buda.&nbsp; Andate alla scoperta del <i>Quartiere del Castello</i>, salendo con la vecchia funicolare, e preparatevi ad un panorama mozzafiato!! Potrete visitare il <i>Palazzo Reale,</i> fare una visita alla <i>Galleria Nazionale Ungherese</i>, o perché no, rilassarvi ai <i>Bagni Kiraly</i>, che con 4 vasche di acqua calda, si classifica tra le terme preferite dei cittadini. E se avete fame, potete fermarvi in uno dei tanti bistro ungheresi che invadono le strade, come il <b><i>Cafè Pierrot</i></b> (da provare il fegato d’oca alla griglia con fichi) o il <b><i>Baltazar</i></b>. Sempre nella zona collinare di Buda, merita una visita il <i>Quartiere di Gallert</i>, ricco di sorgenti curative e per questo luogo perfetto per far sorgere uno degli hotel più belli della città: <b><i>l’Hotel e Bagni Gallert</i></b>, sono il luogo ideale per rilassarsi e concedersi una giornata di totale relax, facendosi coccolare nella fiabesca hammam o immergendosi in una delle 8 piscine con temperature che vanno dai 21 ai 40 gradi.</p>
<p style="text-align: justify;">Riscendendo verso la zona di Pest, potrete scegliere quale ponte attraversare, e a mio avviso sono uno più bello dell’altro!. Il più famoso è forse il <b>ponte delle catene</b>, con i suoi maestosi leoni, fu distrutto durante la seconda guerra mondiale e subito ricostruito. Nella zona di Pest meritano una visita il <i>Quartiere Ebraico</i>, giovane, pieno di mercatini e ristoranti, facile da girare a piedi e pieno di “romkert”, i famosi “bar in rovine” dove poter ballare fino a tarda notte!. Non perdetevi la <b>Grande Sinagoga</b> (seconda per dimensioni solo a quella di New York) ma nemmeno lo <b><i>Szputnyik D-20</i></b>, il miglior negozio vintage della città. In zona potrete mangiare al <b><i>Koleves,</i></b> un ristorantino ungherese fusion, dove assaggiare la zuppa di patate al curry o il coniglio arrosto al timo, il tutto accompagnato con il pane azzimo. Ma non si può andare a Budapest e non visitare il <b>Parlamento </b>(volendo anche con una visita guidata all’interno), un palazzo a dir poco maestoso, che somiglia a Westminster e si affaccia sulle rive del Danubio, con torrette neogotiche e un tesoro da custodire: la <i>Corona di Santo Stefano.</i> Ma girovagando per Budapest, ho scoperto che la cosa che le persone del posto amano di più fare è andare alle terme, e quindi perché non seguire il loro esempio?!. Oltre a quelle già citate, ce ne sono tante altre in città: <i>Rudas e Veli Bej</i> sono tra i più belli, <i>Palatinus e Dagaly</i> sono le preferite per il periodo estivo grazie ai parchi circostanti, mentre per chi ama le feste notturne a bordo piscina non può perdersi quelle organizzate presso Széchenyi, dove a partire dalle 22 ogni sabato hanno luogo gli “sparty”. E per gli amanti della buona cucina ecco qualche indirizzo da non perdere: <b><i>Gerbeaud</i></b>, pasticceria famosissima per i suoi incredibili dolci, prima tra tutti la torta Dobos (un trionfo di strati di cioccolato); <b><i>Central Market Hall</i></b>, un mercato al coperto pieno di prodotti tipici (e freschi), dalla frutta alle verdure, passando per il fois gras, i formaggi ungheresi o la famosa paprika. Ma Budapest è anche molto altro, e resta a voi scoprirlo!.</p>
<p><em><strong>di Irene Panchetti</strong></em></p>
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		<title>Le donne “warriors” di Fatima Val</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 21 Feb 2013 21:45:11 +0000</pubDate>
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<p>Tra le novità della Milano Moda Donna scendono in passerella le <strong><em>donne “warriors”</em></strong> di <strong>Fatima Val</strong>.</p>
<p>Classe ‘85, la giovanissima designer mostra un concetto creativo a cavallo tra moda e arte moderna, che nella collezione del prossimo inverno si esprime attraverso <strong><em>abiti armatura in carbonio fuso e sagomato, realizzati a mano</em> </strong>come vere e proprie sculture d&#8217;arte moderna e contemporanea che avvolgono il corpo. Il tutto è però sapientemente sdrammatizzato dall’uso di tessuti soffici e preziosi, come il <em>cachemire</em>, la <em>seta</em> e la <em>pelliccia</em>.</p>
<p>Dettagli in pelle, linee e giochi di volumi e sovrapposizioni, danno vita a visioni caleidoscopiche. Forza e dolcezza convivono anche nei colori che vanno dal verde militare al mosto e dal tortora al nero.</p>
<p>L&#8217;espressione di una sorta di battaglia e il ruolo sfaccettato che ogni donna vive nel suo quotidiano, senza però per questo racchiudere un concetto femminista, ma quello della forza androgina e dell&#8217;indipendenza della donna. Fragilità, delicatezza e tenacia sono qui fusi in un perfetto connubio. Fatima racconta storie di fantascienza con la sua moda, ispirate dalla letteratura di Ray Bradbury, e le mette insieme in un mondo attuale, frenetico, caotico e soprattutto multi-etnico. Ecco il quid delle sue forme non convenzionali e in continua evoluzione, frutto dell&#8217;assorbimento degli stimoli esterni di musiche, arti e letterature. Un po&#8217; come una nuova Fenice o uno scarabeo cangiante, sempre pronti a reinventarsi e rinascere.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Margherita Esposito</em></strong>)</p>
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		<title>Apple &#8211; iPhone 5, iPad o mini: praticità tech</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Dec 2012 14:22:30 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/iPhone-5-iPad-o-mini-praticità-tech_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/iPhone-5-iPad-o-mini-praticità-tech_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/iPhone-5-iPad-o-mini-praticità-tech_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/iPhone-5-iPad-o-mini-praticità-tech_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/iPhone-5-iPad-o-mini-praticità-tech_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Gioielli last generation dal design sottilissimo.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/iPhone-5-iPad-o-mini-praticità-tech_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/iPhone-5-iPad-o-mini-praticità-tech_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/iPhone-5-iPad-o-mini-praticità-tech_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/iPhone-5-iPad-o-mini-praticità-tech_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/iPhone-5-iPad-o-mini-praticità-tech_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Il sogno di ognuno di noi è poter fare qualsiasi cosa tramite il nostro&nbsp;<strong>Smartphone</strong>&nbsp;o&nbsp;<strong>Tablet</strong>&nbsp;mantenendo la praticità di trasporto e una linea che ci distingua. Quali prodotti soddisfano tutte queste esigenze e anche molto di più? L&#8217;<strong>iPhone 5</strong>, parlando di smartphone, l&#8217;<strong>iPad</strong>&nbsp;e l<strong>&#8216;iPad Mini</strong>, in ambito tablet.</p>
<p>L&#8217;ultimo gioiello di casa&nbsp;<strong>Apple</strong>&nbsp;in fatto di telefoni di ultimissima generazione è l&#8217;<strong>iPhone 5</strong>. A tutti i cultori di questa meraviglia tecnologica saltano subito all&#8217;occhio le differenze con i suoi predecessori: lo schermo è più grande (4&#8221;), il display&nbsp;<em><strong>Retina</strong></em>&nbsp;regala immagini più vivide e colori più ricchi.&nbsp;Il Design è eccezionale: è il 18% più sottile dell&#8217;Iphone 4, il 20% più leggero, il tutto racchiuso in una scocca dalla linea sofisticata realizzata con materiali innovativi; <em><strong>il retro è in alluminio serie 6000</strong></em> anodizzato con inserti in <strong><em>vetroceramica</em></strong> per il modello bianco e argento o in<strong><em> vetro pigmentato</em></strong>, per il modello nero.<br />
La<strong> fotocamera <em>iSigh</em></strong>&nbsp;permette di realizzare foto con la funzione <strong>panorama</strong>&nbsp;a 240° con una velocità di scatto aumentata del 40%, per catturare immagini dimensionalmente grandi in un unico scatto: un sogno divenuto realtà per tutti i viaggiatori o semplicemente per immortalare qualsiasi evento importante della nostra vita.</p>
<p><strong>Apple</strong>, non contenta, ha anche lanciato altre due gemme: l<em><strong>&#8216;iPad</strong></em>&nbsp;e l&#8217;<strong><em>iPad Mini</em></strong>. Vi chiederete perché lanciare due perle del genere. La risposta è semplice, quanto eccezionale: per soddisfare le esigenze di praticità di ogni fruitore.</p>
<p>L&#8217;<strong>iPad</strong><strong>&nbsp;</strong>possiede un <strong>display Retina Hd</strong>&nbsp;di 9,7 pollici, mentre l&#8217;<strong>iPad Mini</strong>&nbsp;di 7,9 pollici; anche in questo caso è possibile portare ovunque la migliore tecnologia esistente, al fine di vedere e immortalare immagini grazie all&#8217;innovativa fotocamera che permette di scattare foto dai colori brillanti e nitidi al pari dello schermo.&nbsp;Il guscio che racchiude questo portento di ingegnerie è&nbsp;<strong>unibody</strong>&nbsp;e ha uno spessore di soli 9,4 mm.&nbsp;Se tutto ciò non bastasse è stato inserito anche il programma&nbsp;<em><strong>AirPlay</strong></em>&nbsp;che consente, con un semplice gesto, di passare foto, film o qualsiasi altro dato direttamente dall&#8217;iPad al televisore di casa.</p>
<p><strong>Apple</strong>&nbsp;con questi tre prodotti ha distrutto ogni barriera perché il vero lusso è poter avere tutti i servizi desiderati, della migliore qualità possibile, con la praticità e la velocità che ci aiuta a rendere la nostra vita sempre più semplice.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>iPHONE 5&nbsp;<em><br />
</em></strong></span>DISPLAY 4 Pollici,Retina con Processore A6X<br />
FOTOCAMERA 8 Megapixel con funzione Panorama<br />
PESO 112 grammi<br />
DIMENSIONI 7,6 mm di spessore<br />
PROCESSORE IOS6</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>iPAD</strong></span><br />
DISPLAY 9,7 Pollici,Retina con Processore A6X<br />
FOTOCAMERA 5 Megapixel con sensore BSI,autofocus<br />
PESO 652 grammi<br />
DIMENSIONI 9,4mm profondità e 24,14 cm l&#8217;altezza<br />
PROCESSORE IOS6</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>iPAD MINI</strong></span><br />
DISPLAY 7,9 Pollici,Retina con Processore A6X<br />
FOTOCAMERA 5 Megapixel con sensore BSI,autofocus<br />
PESO 308 grammi<br />
DIMENSIONI 7,2 mm di profondità<br />
PROCESSORE IOS6</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di&nbsp;<strong><em>Chiara Bazzani</em></strong>)</p>
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		<title>A Firenze si raccontano gli anni’30</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/a-firenze-si-raccontano-gli-anni30/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 31 Dec 2012 14:15:48 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/A-Firenze-si-raccontano-gli-anni30_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/A-Firenze-si-raccontano-gli-anni30_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/A-Firenze-si-raccontano-gli-anni30_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/A-Firenze-si-raccontano-gli-anni30_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/A-Firenze-si-raccontano-gli-anni30_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Due mostre correlate che parlano dell’arte durante il regime.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/A-Firenze-si-raccontano-gli-anni30_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/A-Firenze-si-raccontano-gli-anni30_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/A-Firenze-si-raccontano-gli-anni30_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/A-Firenze-si-raccontano-gli-anni30_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/12/A-Firenze-si-raccontano-gli-anni30_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Troppo spesso nei libri di storia italiana degli anni ’30 si dimentica di citare il frizzante clima artistico-letterario che indirettamente lanciava una battaglia contro le barbarie del regime fascista.<br />
Gli anni ’30 in Italia sono gli anni in cui una varietà di stili e movimenti artistici nascono e si sviluppano in una serie di linguaggi differenti, rappresentando un barlume di luce e di libertà rispetto al regime, almeno fino al 1938, quando le leggi razziali si scagliarono anche contro il panorama artistico d’avanguardia.<br />
La città di Firenze ci racconta, attraverso due mostre aperte fino alle 27 gennaio 2013, <strong>il clima sociale, artistico e letterario del Belpaese in quegli anni</strong> . La prima, “ <strong>Anni Trenta. Arti in Italia oltre il fascismo”</strong> , organizzata nella bellissima cornice di Palazzo Strozzi, ha l’obiettivo di mostrare, attraverso i capolavori più svariati, il clima artistico variegato che vedeva schierati stili dal Classicismo al Futurismo, dall’Espressionismo all’Astrattismo fino alla tendenza metafisica.<br />
99 dipinti e 17 sculture descrivono il clima estremamente creativo dell’epoca, quando a lasciare un segno della storia dell’arte c’erano artisti del calibro di <strong>Giorgio de Chirico, Alberto Savini, Carlo Carrà e Lucio Fontana</strong> .<br />
Ogni aspetto della vita era segnato da una forte tendenza alla modernizzazione e all’innovazione, testimoniata anche dall’esplosione delle nuove arti come il design e la comunicazione di massa, con la radio, il cinema e più tardi la tv.<br />
Da corollario e commento alla mostra in Palazzo Strozzi c’è &#8220;<strong>La porti un bacione a Firenze. Gli anni Trenta fra moda, riviste e caffè letterari&#8221;</strong>, organizzata presso la Biblioteca Nazionale. Il tema trattato è il clima variegato che animava il giornalismo e i caffè letterari dell’epoca. La mostra è un percorso tra le prime edizioni di alcune riviste che hanno segnato gli anni Trenta e le prime edizioni di opere di Gadda e Pallazzeschi e molti altri.<br />
A testimonianza che anche la moda di quegli anni ha lasciato un segno nella creazione del made in Italy c’è una sezione dedicata alle calzature di Salvatore Ferragamo: “Anni ’30. Le scarpe di Salvatore Ferragamo”. È in questi anni, infatti, che Ferragamo ha lanciato alcune delle sue creazioni più celebri, come le zeppe di sughero.<br />
Le due mostre riescono pienamente nel loro intento: raccontarci il lato artistico-letterario in evoluzione di quegli anni, che nonostante le successive tristi pagine della storia del nostro Paese, ha saputo lasciare un segno importante come un grido di libertà.<br />
<strong>Anni Trenta. Arti in Italia oltre il fascismo</strong><br />
Tutti i giorni 9.00-20.00; Giovedì 9.00-23.00<br />
Ingresso in mostra consentito fino a un&#8217;ora prima dell&#8217;orario di chiusura<br />
<strong>La porti un bacione a Firenze. Gli anni Trenta tra moda, riviste e caffè letterari</strong><br />
lunedì – venerdì dalle 9 alle 12 e 30 e dalle 15 alle 18,30; sabato dalle 9 alle 12,30<br />
(di<strong><em> Ilaria Forastieri</em></strong>)</p>
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		<title>Eco e Sepulveda inaugurano Bookcity Milano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Nov 2012 17:11:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
		<category><![CDATA[autori]]></category>
		<category><![CDATA[book]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
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		<category><![CDATA[libro]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="256" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/8-768x256.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/8-768x256.png 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/8-300x100.png 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/8-480x160.png 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/8.png 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>La manifestazione dedicata al libro animerà Milano.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="256" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/8-768x256.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/8-768x256.png 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/8-300x100.png 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/8-480x160.png 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/8.png 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Tre giorni ad assaporare il profumo delle pagine. In una Milano che si trasforma nel teatro del libro. Dal 16 al 18 novembre, infatti, nella città all&#8217;ombra della Madonnina si svolgerà <strong><em>BOOKCITY MILANO 2012</em></strong>. Città del libro e della lettura”: più di 350 eventi, tra incontri con gli autori, presentazioni di libri, dialoghi, letture ad alta voce, mostre, spettacoli, reading spettacolarizzati, filmati, seminari. Il tutto con la partecipazione di autori, artisti e protagonisti della cultura milanese, italiana e internazionale.</p>
<p>Cuore pulsante dell&#8217;evento sarà il Castello Sforzesco, che con le sue Corti delle Armi, Ducale e della Rocchetta diventerà luogo di interferenze artistiche e, come tutti i punti della città coinvolti, luogo di aggregazione e diffusione della pratica della lettura in tutte le sue forme, dal classico formato cartaceo ai più innovativi tablet. Per tutta la durata della kermesse i Musei del Castello saranno ad ingresso gratuito e saranno liberamente visitabili tutti gli spazi solitamente accessibili su prenotazione. Ogni angolo di Milano parlerà il linguaggio dei libri: dalle biblioteche alle librerie, dai musei alle principali istituzioni culturali, dalle Gallerie d&#8217;Arte alla Sinagoga, alle Università. E apriranno le loro porte anche la Triennale di Milano e i teatri milanesi, tra i quali Dal Verme, Carcano, Elfo Puccini, Franco Parenti, Litta, Strehler, che ospiteranno incontri di grande richiamo. Gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito fino ad esaurimento posti.</p>
<p>Tanti i temi trattati: anima e corpo, arte, attualità, giallo e noir, economia e lavoro, Milano e le sue storie, musica, scienza, sport, storia, verde, cinema, teatro, design, cibo &amp; vino, auto &amp; moto, l&#8217;evoluzione della società italiana, e altro ancora. Una particolare attenzione verrà dedicata anche al futuro dei libri, ai diritti d’autore, al passaggio al digitale</p>
<p>Ma sarebbe sbagliatissimo ritenere i libri un&#8217;attrattiva solo “adulta”. E così ecco che il programma dedicato ai più piccoli si fa ricchissimo: basti pensare alla mostra “Da Pinocchio a Harry Potter. 150 anni di illustrazione italiana dall&#8217;Archivio Salani. 1862 – 2012”, alle attività di laboratorio sul libro e la lettura realizzate da Sforzinda e al Museo del Novecento.</p>
<p>E se l&#8217;evento promette grandi cose, la sua “anteprima” è indubbiamente la sua miglior vetrina: incontri affascinanti ed autori straordinari la faranno da padroni. Giovedì 15 novembre, alle 18 in Triennale (viale Alemagna, 6), si parte con una storia di amicizia, con Luis Sepúlveda che presenta la sua nuova fatica editoriale, “Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico”, ideale proseguimento della “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”, che lo ha preceduto ben 15 anni fa. Una straordinaria storia di amicizia tra due protagonisti storicamente nemici tra di loro. Alle ore 20.30 sarà invece la volta di Umberto Eco, ospite della Sala Sforzesca del Castello.</p>
<p>E questo è solo l&#8217;inizio&#8230;</p>
<p>Informazioni e programma sul sito&nbsp;<a href="http://www.bookcitymilano.eu/" target="_blank" rel="noopener">www.bookcitymilano.eu</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">Giovedì 15 novembre 2012</span><br />
<strong>ANTEPRIMA</strong> &#8211;&nbsp;ore 18<br />
Triennale di Milano – Teatro dell’Arte<br />
<em><strong>“Una storia di amicizia”</strong></em> &#8211;&nbsp;<strong>Luis Sepúlveda</strong> dialoga con <strong>Bruno Arpaia</strong></p>
<p><strong>INAUGURAZIONE</strong> &#8211;&nbsp;ore 20,30<br />
Castello Sforzesco, Sala Sforzesca<br />
<strong>Interviene Umberto Eco</strong><br />
<em><strong>“Leggere Milano”</strong></em> &#8211;&nbsp;Letture a cura di Forum delle culture della città mondo&nbsp;con la partecipazione di Carla Chiarelli</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Donne e gangster nel &#8216;Lawless&#8217; di Hillcoat</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/teatro-e-cinema/donne-e-gangster-nel-lawless-di-hillcoat/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2012 22:46:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Teatro e Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[amore]]></category>
		<category><![CDATA[cinema]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[corruzione]]></category>
		<category><![CDATA[famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[film]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Donne-e-gangster-nel-‘Lawless-di-Hillcoat_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Donne-e-gangster-nel-‘Lawless-di-Hillcoat_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Donne-e-gangster-nel-‘Lawless-di-Hillcoat_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Donne-e-gangster-nel-‘Lawless-di-Hillcoat_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Donne-e-gangster-nel-‘Lawless-di-Hillcoat_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Quando la legge è corrotta, i fuorilegge diventano eroi.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Donne-e-gangster-nel-‘Lawless-di-Hillcoat_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Donne-e-gangster-nel-‘Lawless-di-Hillcoat_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Donne-e-gangster-nel-‘Lawless-di-Hillcoat_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Donne-e-gangster-nel-‘Lawless-di-Hillcoat_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Donne-e-gangster-nel-‘Lawless-di-Hillcoat_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Uscirà a fine novembre il nuovo film di <strong>John Hillcoat,</strong> <strong><em>“Lawless”</em></strong>, tratto da&nbsp;una storia vera, raccontata da <strong>Matt Bondurant</strong> in <strong>“The wettest country in the&nbsp;world”</strong>.</p>
<p>Il film, ambientato in Virginia, rievoca le avventure dei <strong>fratelli&nbsp;Bondurant</strong>,&nbsp;impegnati nella produzione illegale di alcool durante il periodo del&nbsp;proibizionismo. Nel ruolo dei tre protagonisti, <strong>Tom Hardy</strong>, il Bane de &#8220;Il&nbsp;cavaliere oscuro-Il ritorno&#8221;, <strong>Shia LaBeouf</strong> e <strong>Jason Clarke</strong>, già visto in &#8220;Nemico&nbsp;Pubblico&#8221;.&nbsp;La pellicola ruota tutta attorno ai legami di sangue, all’affermazione&nbsp;personale e all’amore in un mondo dove nessuno è integro e tutti sono&nbsp;corrotti.</p>
<p><em><strong>“Lawless”</strong></em> si inserisce a buon diritto nel <strong>filone dei gangster movie</strong> per la&nbsp;rappresentazione accurata del mondo criminale, i personaggi in cerca di&nbsp;riscatto e il realismo che pervade ogni singola scena del film. Nonostante&nbsp;questo, l’amore assume un ruolo chiave nello sviluppo della trama, attraverso i&nbsp;personaggi interpretati da <strong>Mia Wasikowska</strong> (Alice in the Wonderland, Jane Eyre) e&nbsp;<strong>Jessica Chastain</strong> (The tree of life, Coriolanus, e ora testimonial per Yves&nbsp;Saint Laurent), due star in ascesa che interpretano personaggi complessi e&nbsp;ricchi&nbsp;di fascino. Secondo il regista, il personaggio più forte del film è proprio&nbsp;quello interpretato dalla Chastain, perché capace di reagire a ogni&nbsp;situazione&nbsp;senza farsi mai prendere dallo sconforto.</p>
<p><em><strong>“Lawless”</strong></em> affascinerà tutti coloro che amano le atmosfere anni’30, i&nbsp;personaggi forti e <strong>Gary Oldman</strong>, qui nelle riuscitissime vesti di un gangster&nbsp;di&nbsp;città che stringe accordi con i Bondurant.</p>
<p><em><strong>Lawless</strong></em><br />
di John Hillcoat<br />
dal 29/11/2012 nelle sale &#8211;&nbsp;120 min</p>
<p>(di&nbsp;<strong><em>Ylenia Manfredi</em></strong>)</p>
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		<title>La città del futuro in mostra alla Biennale</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/la-citta-del-futuro-in-mostra-alla-biennale/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2012 23:53:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Design]]></category>
		<category><![CDATA[Biennale]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
		<category><![CDATA[codici]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="256" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore1_città-del-futuro-768x256.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore1_città-del-futuro-768x256.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore1_città-del-futuro-300x100.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore1_città-del-futuro-480x160.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore1_città-del-futuro.jpg 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>In Laguna la realtà composta da codici QR scansionabili.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="256" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore1_città-del-futuro-768x256.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore1_città-del-futuro-768x256.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore1_città-del-futuro-300x100.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore1_città-del-futuro-480x160.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore1_città-del-futuro.jpg 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><div>
Salendo al secondo piano del&nbsp;<strong><em>padiglione russo&nbsp;</em></strong>alla&nbsp;<strong>Biennale</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Venezia</strong>&nbsp;si compie un balzo nel futuro. L&#8217;enorme cupola palladiana dell&#8217;edificio, così come le altre stanze, è interamente ricoperta di&nbsp;codici QR:&nbsp;i tablet consegnati all&#8217;ingresso permettono di scansionarli, esplorare virtualmente i paesaggi e i progetti che sono stati selezionati per la mostra e accedere alle informazioni. Un viaggio nel quale immagini e video appaiono in sequenza casuale ad ogni attivazione del codice QR corrispondente, ricostruendo ogni volta nuove sequenze logiche e narrazioni sempre diverse.<br />
No, non si tratta del set di un nuovo film di spionaggio, bensì del prototipo di&nbsp;<strong><em>&#8220;Skolkovo&#8221;</em></strong>, la&nbsp;<strong>&lt;i-city&gt;</strong>&nbsp;progettata e realizzata dal cabinetto di architettura&nbsp;<strong>SPEECH Tchoban&amp;Kuznetsov</strong>, in collaborazione col curatore del padiglione russo,&nbsp;<strong>Sergei Tchoban,</strong>&nbsp;e col Direttore della Biennale,&nbsp;<strong>David Chipperfield</strong>. Il progetto è ancora in fase di elaborazione; scopo di questa&nbsp;&lt;i-city&gt;,&nbsp;che si pensa di costruire in Russia, è creare un ambiente di massimo comfort, adattando la moderna tecnologia alla vita urbana. Il visitatore si trova immerso in una&nbsp;nuova dimensione, dove ogni servizio e informazione è a sua diretta disposizione: i suoi interlocutori non saranno più media e istituzioni, ma la tecnologia.<br />
Calzante simbolo della società contemporanea,&nbsp;<em>&#8220;Skolkovo&#8221;</em>&nbsp;è dunque una realtà in apparenza formattata, impersonale, indecifrabile, che però nasconde un universo completamente differente, incitandoci a compiere quello sforzo diimmaginazione&nbsp;necessario ad ogni crescita.</div>
<p>(di <em><strong>Chiara Lavagetto</strong></em>)</p>
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		<title>Milano Film Festival alla 17esima</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2012 23:22:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Teatro e Cinema]]></category>
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<p>Oggi giunto alla diciassettesima edizione il Milano Film Festival, la cui base storica è il Teatro Strehler , si inserisce in un contesto urbano controverso come quello della città meneghina occupando e animando luoghi come il <strong>Parco Sempione</strong>,&nbsp; lo <strong>Spazio Oberdan</strong> , la <strong>Cascina Cuccagna</strong> e non solo, promuovendo e diffondendo il cinema d’autore di matrice italiana ed estera.&nbsp;Con una programmazione che vede una serie di concorsi dedicati ai lungometraggi e ai cortometraggi italiani ed internazionali e una serie in altre di produzioni fuori concorso promuovendo tutte le nuove promesse del panorama cinematografico.</p>
<p>Ma non solo, &nbsp;il Festival quest’anno propone anche una serie di omaggi: uno a <strong>Woody Allen</strong>, attraverso la proiezione di sette dei suoi film a cura di <strong>Randal Poster</strong>; e uno a <strong>Ben Rivers</strong>, documentarista londinese degno di nota per la sua capacità di connettere il cinema a una dimensione artistica differente.&nbsp;È stata anche dedicata una piccola retrospettiva dedicata al cinema italiani degli anni ’80, quel cinema che in quel decennio si oppose all’invasione televisiva, attraverso la proiezione di film del premio Oscar <strong>Salvatores</strong>, <strong>Nicchetti</strong>, <strong>Bertolucci</strong>, <strong>Soldini</strong>, ecc.</p>
<p>Uno sguardo però è stato dato anche alla categoria <strong><em>“The Outsiders”</em></strong>,che raccoglie una serie di film, documentari e proposte cinematografiche un pò di nicchia e per questo lontane dalla grande distribuzione che contiene due progetti molto interessanti , “<strong>Ai Weiwei- The Never Ending Story</strong>”, documentario che gira attorno alla figura dogmatica di un architetto/artista cinese accusato di opposizione al regime e per questo perseguitato dal governo cinese, e “<strong>Je suis venu vous dire</strong>&#8230;”, un documentario costruito con dei pezzi inediti e vecchi filmati che cerca di ripercorrere la vita di <strong>Serge Gainsbourg</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Milano Film Festiva 17-23 Settembre<br />
<a href="http://www.milanofilmfestival.it/mff2012.php">http://www.milanofilmfestival.it/mff2012.php</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <em><strong>Giulia Rozza</strong></em>)</p>
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		<title>Grand Opening Milano Moda Donna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2012 23:17:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[camera della moda]]></category>
		<category><![CDATA[città]]></category>
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		<category><![CDATA[fashion week]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="256" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore1_Sfilate-Milano-1-768x256.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore1_Sfilate-Milano-1-768x256.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore1_Sfilate-Milano-1-300x100.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore1_Sfilate-Milano-1-480x160.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore1_Sfilate-Milano-1.jpg 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>In attesa di rifarsi gli occhi con Milano Moda Donna.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="256" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore1_Sfilate-Milano-1-768x256.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore1_Sfilate-Milano-1-768x256.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore1_Sfilate-Milano-1-300x100.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore1_Sfilate-Milano-1-480x160.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore1_Sfilate-Milano-1.jpg 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>19/25 settembre Milano Moda Donna ha inizio!&nbsp;Il testimone arriva direttamente da <strong>Londra</strong>, via <strong>New York City</strong>.&nbsp;All&#8217;insegna di un ponderato e cauto ottimismo <strong>Milano</strong> presenterà nei prossimi giorni la <strong>moda</strong> che indosseremo la prossima <strong>primavera estate 2013</strong>.</p>
<p><strong>71 sfilate,&nbsp;</strong><strong>53 presentazioni&nbsp;</strong>e un totale complessivo di <strong>132 collezioni.</strong></p>
<p>Si conferma cuore pulsante della <strong>Kermesse </strong>più attesa dell&#8217;anno il <strong>Fashion Hub</strong> di <strong>Palazzo Giureconsulti,</strong> con 5 strepitose location: <strong>Castello Sforzesco</strong>, <strong>Palazzo Clerici</strong>, <strong>Circolo Filologico</strong> e l&#8217;antico<strong> Palazzo della Regione</strong>, new entry di quest&#8217;anno.&nbsp;Megaschermi posizionati tra piazza Duomo e piazza Cordusio, per far vivere la fashion week meneghina attivamente, perché la moda è arte e l&#8217;arte è patrimonio collettivo.</p>
<p>&#8220;È un momento congiunturale economicamente sfavorevole&#8221; &#8211; è costretto a rimarcare anche quest&#8217;anno <strong>Mario Boselli</strong>, Presidente della <strong>Camera della Moda Italiana </strong>&#8211; &#8221; ma la divisione moda rimane un settore trainante per il nostro paese&#8221; &#8211; e rinnova un augurio a tutti gli attori che fanno grande questa attesissima manifestazione internazionale.&nbsp;&#8220;Auspico con tutto il cuore che le collezioni presentate durante questa importante ed internazionale <strong>fashion week</strong> sappiano cogliere questa sfida dei mercati e che possano suscitare il miglior interesse dei <em>buyer </em>nazionali ed internazionali. Un ringraziamento particolare va al Comune di Milano per l’effettiva collaborazione per le prestigiose location e per aver consentito alla realizzazione della performance di Michelangelo Pistoletto “Il Terzo Paradiso per il manifesto della sostenibilità della moda italiana”.</p>
<p>È&nbsp;ancora<strong> Moda.&nbsp;</strong>È&nbsp;ancora <strong>Italia.</strong></p>
<p>Al via, <strong>Milano Moda Donna.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Federica Piacenza</em></strong>)</p>
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