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	<title>cibo &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
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	<title>cibo &#8211; Gilt Magazine</title>
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		<title>Moda da Gustare: quando il lusso si serve in tavola</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2026 18:53:04 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/05/EDITORIALE-MODA-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/05/EDITORIALE-MODA-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/05/EDITORIALE-MODA-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/05/EDITORIALE-MODA-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2026/05/EDITORIALE-MODA.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Dal trend del giallo burro ai richiami surreali al cibo attraverso gli accessori, ecco la moda appetitosa della SS26</p>
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<p>La moda torna a dialogare con il cibo, e per la stagione SS26 il legame si fa ancora più evidente: stampe gourmand, palette ispirate ai mercati mediterranei, accessori che sembrano dessert couture e nuove aperture hospitality firmate dalle maison trasformano l&#8217;esperienza del lusso in qualcosa di sempre più multisensoriale. Dalle passerelle ai rooftop restaurant, il fashion system sembra voler sedurre non solo lo sguardo, ma anche il palato.</p>



<p><strong>Accessori tutti da mangiare&nbsp;</strong></p>



<p>Ironia e surrealismo sono gli ingredienti chiave per dare un sapore diverso al proprio stile in questa Spring Summer 2026. A seguire una lista della spesa, o shopping, delle proposte delle griffe più irriverenti.&nbsp;</p>



<p>Jacquemus propone la&nbsp;The Poireau Clutch, ovvero la pochette porro, presentata come parte della collezione&nbsp;Primavera/Estate 2026&nbsp;intitolata: Le Paysan. Una borsa a mano che riproduce le sembianze di un porro, con una parte superiore verde sfrangiata e una base color crema che ricorda il bulbo dell&#8217;ortaggio. Il designer Simon Porte Jacquemus ha tratto ispirazione dalle sue radici rurali nel sud della Francia e dalle tradizioni della sua famiglia legate alla raccolta di frutta e verdura. Questa collezione è descritta come un omaggio sentimentale e intimo al suo passato.</p>



<p>Moschino, con la sua collezione dal titolo Niente, sotto la direzione di Adrian Appiolaza, ha presentato borse che sembrano veri e propri&nbsp;sacchetti di carta marrone<strong>&nbsp;</strong>e borse in pelle stampate con la scritta Fragile che ricordano scatole di spedizione. Tra gli accessori più iconici della collezione spicca una borsa che riproduce una cassetta di mele da supermercato con cartone, pvc ed etichette minuziosamente realizzate a mano. Una borsa al giorno leva il medico di torno? Forse non era così!</p>



<p>Loewe, dopo aver normalizzato asparagi e pomodori come accessorio luxury, torna meno letterale ma comunque chic con le sue Shell bags. Il modello bucket in pelle intrecciata con elementi glossy a forma di conchiglia richiama una impepata di cozze da gustare vista mare.</p>



<p><strong>Café couture e ristoranti firmati: il lusso passa dalla tavola</strong></p>



<p>Parallelamente alle passerelle, le maison continuano a investire nell&#8217;hospitality trasformando café e ristoranti in estensioni del proprio universo estetico.</p>



<p>Louis Vuitton accelera sul fronte dining con format immersivi dove interior, menu e mise en place diventano strumenti narrativi del brand. Anche Gucci continua a sviluppare concept che fondono cucina contemporanea, mixology e design, mentre Prada rafforza il proprio immaginario lifestyle attraverso café e pasticcerie dal forte impatto culturale.&nbsp;</p>



<p>L&#8217;esperienza gastronomica diventa così parte integrante del lusso contemporaneo: non basta più indossare una griffe, bisogna viverla. Un dessert monogrammato, una lounge tropicale o un cappuccino servito in porcellane brandizzate, diventano oggi potenti strumenti di desiderabilità digitale.</p>



<p><strong>Il futuro? Sempre più multisensoriale</strong></p>



<p>La contaminazione tra moda e food è destinata a crescere. Le maison intercettano un consumatore che cerca esperienze complete, capaci di fondere estetica, viaggio, convivialità e cultura gastronomica. E mentre le collezioni SS26 celebrano il piacere visivo del cibo attraverso accessori ironici e colori gourmand, bar e ristoranti firmati trasformano le griffe in veri universi esperienziali.</p>



<p>In fondo, moda e cucina condividono la stessa missione: creare desiderio attraverso i sensi.</p>
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		<title>Ecco DineMe, l’app che ti fa conoscere davanti al buon cibo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Nov 2024 12:35:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lifestyle]]></category>
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		<category><![CDATA[cibo]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-6-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-6-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-6-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-6-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-6.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Sbarca a Milano l’app di dating che permette di incontrare nuove persone a cena per condividere insieme l’amore per la buona cucina.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-6-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-6-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-6-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-6-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-6.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p><em>Sbarca a Milano l’app di dating che permette di incontrare nuove persone a cena per condividere insieme l’amore per la buona cucina</em></p>



<p>“Ti ricordi quella sera a cena?”. Potrebbe essere l’incipit di una storia da raccontare a lungo. A Milano arriva <a href="https://www.dineme.net/it/">DineMe</a>, l’app che permette di incontrare nuove persone a cena, costruendo un legame non sulle affinità estetiche, quanto invece su quelle culinarie. Nella patria del buon cibo a farsi largo sono i gusti gastronomici: amanti della cucina orientale, vegetariani, vegani, ce n’è per tutti. Un modo per lasciarsi alle spalle le app tradizionali di dating e provare a cambiare il paradigma della conoscenza online.</p>



<p>Per comprendere il contesto del lancio di DineMe – il 14 novembre sugli store online, in giro per Milano a suon di iniziative e QR code che attraversano a piedi la città, guardare in giro per credere – bisogna partire da due dati. Il primo si rifà ad una ricerca dell’Università di Stanford secondo cui, se prima le coppie si conoscevano a scuola, attraverso amici comuni o ancora tramite amici di famiglia, nel 2024 il 60% delle coppie si è conosciuta online. Ma continua la relazione offline.</p>



<p>Il secondo riguarda proprio Milano: il 56% delle abitazioni ha un solo abitante. Nella “città dei single”, come è stata definita negli ultimi mesi, diventa importante quindi proprio conoscersi, relazionarsi in una dinamica più umana, di contatto più profondo.</p>



<p>Con DineMe l’utente può proporre un incontro in cui si possa condividere uno dei momenti più importanti della giornata o un aperitivo, dandosi il tempo di conoscersi, apprezzarsi, offrire (o farsi offrire) un cocktail o una cena tramite una funzionalità specifica dell’app, e condividere. Dall’online all’offline, dove ci si conosce davvero.</p>



<p>“In un mondo in cui tutto va troppo velocemente e ci si concentra su tantissime cose rispetto ai contatti umani, DineMe vuole essere uno strumento che dà la possibilità di creare orizzonti relazionali magari anche duraturi – spiega uno dei founder dell’app – intorno alla buona cucina, al cibo, a momenti conviviali insieme. Un modo per conoscersi in maniera diversa dal solito, partendo online da un piccolo tratto in comune, magari la passione per determinati piatti, per arrivare a tempo di qualità trascorso insieme davanti ad una buona cena, con un bel brindisi, un reale contatto di gusto, emozioni, umanità”.</p>
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		<title>Cibo e moda: gli indirizzi imperdibili della primavera 2023</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/cibo-e-moda-gli-indirizzi-imperdibili-della-primavera-2023/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 May 2023 10:05:12 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Come di consueto nel mese di maggio ci apprestiamo a scoprire le nuove connessioni tra cibo e moda, nell’attesa di poterne godere in un bel pranzo all’aria aperta. Da Milano, in giro per il mondo alla ricerca di esperienze uniche per ogni gusto</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p><strong>Sport, cibo e moda trovano il loro centro a Milano</strong></p>



<p>Il cappuccino firmato is the new it bag da sfoggiare sui social, ed è così che sulla scia delle collaborazioni temporanee come quelle viste a Milano tra Rinascente e Fendi, ormai i brand d’alta moda non possono non offrire un’esperienza che riguardi il food. Lo ha capito bene, puntando su Milano, <strong>La Martina</strong>, che ha recentemente aperto il più grande flagship store d’Europa sotto la firma di <strong>Fabio Novembre</strong>, con annesso bar aperto a pranzo e a cena. Nella cornice di Brera, in Corso Garibaldi 1, <strong>El Bar del Polo</strong> punta a conquistare <strong>gli amanti del brand argentino, del polo e del cibo</strong> con un menù che unisce <strong>le tradizioni italiane e argentine</strong>. Una ricca proposta tra i sapori del sud del mondo che punterà a fare centro sulle vostre papille gustative.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-1.jpg" alt="" class="wp-image-106783" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-1.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-1-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-1-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-1-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p><strong>Le proposte mattutine dell’Oltreoceano&nbsp;</strong></p>



<p>Volando dall’altra parte del mondo, meno recente ma super in auge il <strong>Cafè Dior di Miami</strong>, che da temporary si è assicurato il suo tempo indeterminato sulla terrazza della boutique del <strong>Design District della città californiana</strong>. Grazie all’iconico arredamento <strong>Toile de Jouy</strong>, stampa francese del 18esimo secolo con disegni blu su fondo bianco, adorata da <strong>Christian Dior</strong>, e alle riproduzioni a grandezza naturale di <strong>animali selvatici</strong> che si colorano della stampa nella variante rossa, assicura un mood vacanziero delizioso con i suoi dessert romantici <strong>e i cappuccini logati da veri influencers</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-2.jpg" alt="" class="wp-image-106785" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-2.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-2-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-2-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-2-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-3.jpg" alt="" class="wp-image-106786" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-3.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-3-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-3-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-3-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p>E se un cappuccino non ha lo stesso sapore se bevuto ammirando le vetrine di Tiffany come amava fare <strong>Holly Golightly</strong>, ha riaperto le sue scintillanti porte <strong>Tiffany &amp; Co. sulla 5th Avenue</strong>. Dopo cinque anni di chiusura, The Landmark, così ribattezzato, <strong>promette un’esperienza culturale</strong>, con una magnifica esposizione di architettura, opere d’arte e ospitalità di altissimo livello. Stabilisce un nuovo riferimento per il retail di lusso su scala globale&#8221;, ha dichiarato <strong>Anthony Ledru, Presidente e Amministratore Delegato Tiffany &amp; Co</strong>.<strong> </strong>E dove c’è lusso non può mancare il <strong>Blue Box Café</strong>, nato nel 2017 dall’idea del direttore creativo <strong>Reed Krakoff</strong>; il menù è curato dallo chef bi-stellato <strong>Daniel Boulud</strong>, del ristorante <strong>Daniel</strong> nell’Upper East Side e a capo di altri sette locali. La vostra colazione da Tiffany è in ottime mani.</p>



<p>Enjoy!</p>
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		<title>Il primo Hub internazionale della gastronomia: Identità Golose</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/luxury-escape/ristoranti-food/primo-hub-internazionale-della-gastronomia-identita-golose/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2018 08:17:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ristoranti & Food]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/09/Identità-Golose-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Identità Golose" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/09/Identità-Golose-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/09/Identità-Golose-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/09/Identità-Golose-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/09/Identità-Golose-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Mangiare, esplorare, imparare: Identità Golose; i migliori interpreti della gastronomia si mettono a disposizione del pubblico in un evento imperdibile</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/09/Identità-Golose-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Identità Golose" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/09/Identità-Golose-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/09/Identità-Golose-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/09/Identità-Golose-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/09/Identità-Golose-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Dal 20 settembre, ospitato in <b>via Romagnoni 8</b>, <b>Identità Golose</b> sarà accessibile a chiunque vorrà godersi la migliore cucina a prezzi invitanti. Sarà possibile accedere agli eventi, tra cui <b>pranzi</b> à la Carte o Business Lunch al prezzo di 35 Euro, dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 14:00; per ritagliarsi  un momento di piacere, dal mercoledì al sabato dalle 19:30 alle 22:30, è possibile prenotare una gustosissima <b>Cena Gourmet</b> con quattro portate per 75 Euro.</p>
<p>Inoltre, <b>dal 26 settembre</b> l’evento avrà l’onore di ospitare molti chef, partendo dallo stellato <b>Moreno Cedroni</b>, proprietario de La Madonnina del Pescatore, di Clandestino e Anikò, tutti in provincia di Ancona, e inventore del “susci” all’italiana: un paradiso per gli amanti del crudo. Cedroni ha portato un’ondata di aria fresca sia nella cucina italiana che in quella internazionale, e così farà anche dal 26 al 29 settembre a Milano.</p>
<h2>Cibo e oltre&#8230;</h2>
<p>Tantissime altre giornate deliziose avranno luogo da settembre fino a dicembre, e potranno essere visionate consultando il sito ufficiale della manifestazione, <a href="http://www.identitagolose.it/">identitagolose.it</a>, ma non è tutto! Il servizio dinamico che vuole proporre Identità Golose è anche per gli amanti del buon vino e dei buoni cocktails. Grandi aziende vinicole in partnership con l’evento, come <b>Moet Hennessy</b> e <b>Ferrari</b>, assortiranno le cantine nel corso di pranzi e cene.</p>
<p>In realtà si tratta di un progetto a lungo termine, infatti a novembre ci sarà aria di grandissime opportunità, non solo per i grandi cuochi, ma anche per i giovani emergenti, a cui sarà data l&#8217;occasione di intraprendere un percorso formativo unico: si tratta dell’<b>alternanza scuola-lavoro</b>, che prevede più di ottanta ore di teoria-pratica per gli studenti dell’ultimo anno degli Istituti Alberghieri.</p>
<p>Identità Golose: un mix imperdibile di sapori, emozioni e sperimentazioni sulla buona cucina è previsto per questo autunno/inverno, il tutto <b>powered by TheFork, </b>(l’app da cui si potrà prenotare).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Caterina Pregnolato</i></b></p>
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		<title>Budapest: una città tutta da scoprire</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2015 23:35:35 +0000</pubDate>
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<p style="text-align: justify;">Ma andiamo per gradi, e partiamo da Buda.&nbsp; Andate alla scoperta del <i>Quartiere del Castello</i>, salendo con la vecchia funicolare, e preparatevi ad un panorama mozzafiato!! Potrete visitare il <i>Palazzo Reale,</i> fare una visita alla <i>Galleria Nazionale Ungherese</i>, o perché no, rilassarvi ai <i>Bagni Kiraly</i>, che con 4 vasche di acqua calda, si classifica tra le terme preferite dei cittadini. E se avete fame, potete fermarvi in uno dei tanti bistro ungheresi che invadono le strade, come il <b><i>Cafè Pierrot</i></b> (da provare il fegato d’oca alla griglia con fichi) o il <b><i>Baltazar</i></b>. Sempre nella zona collinare di Buda, merita una visita il <i>Quartiere di Gallert</i>, ricco di sorgenti curative e per questo luogo perfetto per far sorgere uno degli hotel più belli della città: <b><i>l’Hotel e Bagni Gallert</i></b>, sono il luogo ideale per rilassarsi e concedersi una giornata di totale relax, facendosi coccolare nella fiabesca hammam o immergendosi in una delle 8 piscine con temperature che vanno dai 21 ai 40 gradi.</p>
<p style="text-align: justify;">Riscendendo verso la zona di Pest, potrete scegliere quale ponte attraversare, e a mio avviso sono uno più bello dell’altro!. Il più famoso è forse il <b>ponte delle catene</b>, con i suoi maestosi leoni, fu distrutto durante la seconda guerra mondiale e subito ricostruito. Nella zona di Pest meritano una visita il <i>Quartiere Ebraico</i>, giovane, pieno di mercatini e ristoranti, facile da girare a piedi e pieno di “romkert”, i famosi “bar in rovine” dove poter ballare fino a tarda notte!. Non perdetevi la <b>Grande Sinagoga</b> (seconda per dimensioni solo a quella di New York) ma nemmeno lo <b><i>Szputnyik D-20</i></b>, il miglior negozio vintage della città. In zona potrete mangiare al <b><i>Koleves,</i></b> un ristorantino ungherese fusion, dove assaggiare la zuppa di patate al curry o il coniglio arrosto al timo, il tutto accompagnato con il pane azzimo. Ma non si può andare a Budapest e non visitare il <b>Parlamento </b>(volendo anche con una visita guidata all’interno), un palazzo a dir poco maestoso, che somiglia a Westminster e si affaccia sulle rive del Danubio, con torrette neogotiche e un tesoro da custodire: la <i>Corona di Santo Stefano.</i> Ma girovagando per Budapest, ho scoperto che la cosa che le persone del posto amano di più fare è andare alle terme, e quindi perché non seguire il loro esempio?!. Oltre a quelle già citate, ce ne sono tante altre in città: <i>Rudas e Veli Bej</i> sono tra i più belli, <i>Palatinus e Dagaly</i> sono le preferite per il periodo estivo grazie ai parchi circostanti, mentre per chi ama le feste notturne a bordo piscina non può perdersi quelle organizzate presso Széchenyi, dove a partire dalle 22 ogni sabato hanno luogo gli “sparty”. E per gli amanti della buona cucina ecco qualche indirizzo da non perdere: <b><i>Gerbeaud</i></b>, pasticceria famosissima per i suoi incredibili dolci, prima tra tutti la torta Dobos (un trionfo di strati di cioccolato); <b><i>Central Market Hall</i></b>, un mercato al coperto pieno di prodotti tipici (e freschi), dalla frutta alle verdure, passando per il fois gras, i formaggi ungheresi o la famosa paprika. Ma Budapest è anche molto altro, e resta a voi scoprirlo!.</p>
<p><em><strong>di Irene Panchetti</strong></em></p>
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		<title>Ca’ The Place to Be</title>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2015 15:42:59 +0000</pubDate>
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<p>Il locale, recentemente restaurato e rinnovato, fa del <strong><em>minimal</em></strong>&nbsp;di classe il suo punto forte: arredi dalle linee pulite che mixano colori quali il bianco, il nero e il grigio con le diverse sfumature del legno, riescono, insieme ai numerosi punti luce, a trasmettere un senso di calore e tranquillità, creando un’atmosfera che riesce a essere, contemporaneamente, rilassata e di classe. E la stessa atmosfera <strong><em>easy-chic</em></strong> si respira nel giardino del ristorante, luogo ideale per sorseggiare un drink o gustare un ottimo aperitivo con amici e colleghi, magari comodamente seduti su un divanetto o una poltroncina, sentendosi, almeno per qualche ora, fuori dal caos della città.</p>
<p>Ma <em>Ca</em>’ <em>The Place to Be</em> non è solo un elegante cornice in cui trascorrere piacevoli ore in buona compagnia; <em>Ca</em>’, soprattutto, è un ristorante dove gustare carni selezionate, mozzarelle di bufala di provenienza campana, ma anche oli extravergine e sughi che ancora profumano del sole del <strong>Sud Italia</strong>; ingredienti, questi ultimi, che insieme alle migliori farine contribuiscono a creare quella magia che è l’autentica pizza italiana, uno dei vanti della nostra cucina. E non c’è dubbio che, a un buon piatto, debba sempre accompagnarsi un vino degno di questo nome; anche in questo caso, <em>Ca’</em> soddisfa in pieno tutte le aspettative, offrendo ai propri clienti una cantina ricca di vini pregiati.</p>
<p>Buon cibo e ottimo vino da gustare in compagnia, in una location elegante e raffinata, ma anche il relax e l’allegria di un pomeriggio passato nella rinfrescante <strong>piscina</strong>, o perché no? L’adrenalina di un match di <strong>tennis</strong>: <em>Ca’ </em>è tutto questo. <em>Ca’ </em>è <em>The Place to Be</em>, e vi aspetta a Novara.</p>
<p><em><strong>di Martina Porzio</strong></em></p>
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		<title>Expo 2015. Il cibo in mostra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2015 10:15:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Design]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_food_expo-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_food_expo-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_food_expo-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_food_expo-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_food_expo.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>4 mostre tema food expo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_food_expo-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_food_expo-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_food_expo-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_food_expo-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_food_expo.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Nei giorni successivi all’apertura di Expo 2015, Milano appare come una città dinamica, attiva, ricca di eventi. La grande mostra<strong> “Food, la scienza dai semi al piatto”</strong> inaugurata a novembre presso il Museo di Storia Naturale di Milano, è possibile visitarla fino al 28 giugno. Esplorando i temi dell’esposizione universale si approfondisce così il mondo del cibo in modo scientifico, ma anche con una forte componente ludico-gastronomica: i singoli elementi che arrivano ogni giorno nei nostri piatti vengono “sezionati” negli elementi principali, in un percorso ricco di scenografiche immagini al microscopio, video didattici e giochi interattivi.<br />
&nbsp;<br />
Fino al 1° novembre, è possibile visitare anche “<strong>Arts &amp; Foods. Rituali dal 1851”</strong>: la mostra, alla quale è stato dedicato un padiglione da Expo alla Triennale di Milano, si propone di presentare la pluralità di linguaggi visuali, plastici, oggettuali e ambientali che dal 1851 hanno ruotato intorno alla nutrizione e al convivio. Un percorso dunque, ricco di opere d’arte, installazioni, suggestioni sonore, olfattive e cinematografiche, per offrire al visitatore uno sguardo completo su innumerevoli argomenti riguardanti il cibo: dalla sua preparazione, alla distribuzione e condivisione.<br />
&nbsp;<br />
<strong>“Cucine&amp;Ultracorpi”</strong> è una mostra senz’altro fuori dal comune, che si propone come un racconto sul cibo, ma volutamente realizzato in assenza di esso e in assenza degli oggetti associati alla tavola e al mangiare. È proposta in occasione dell’ottava edizione del Triennale Design Museum, e resterà aperta fino al 21 febbraio 2016. Quest’edizione, s’ispira fin dal titolo al libro di fantascienza <strong>“L’invasione degli Ultracorpi”</strong> di Jack Finney: così come nella narrazione, in cui gli alieni “invasori” si confondono e insinuano tra gli abitanti della Terra, viene raccontata la lenta quanto inesorabile trasformazione degli utensili da cucina in macchine e automi. L’originale percorso espositivo presenta questo universo di ultracorpi (dal frigorifero al microonde, dalla caffettiera al tostapane) che si è sviluppato dalla prima industrializzazione alla diffusione di massa, fino all’automazione e all’innovazione digitale.<br />
&nbsp;<br />
Il <strong>Teatro dell’Arte</strong> presenta infine, dal 14 al 17 maggio, <strong>“Noodle Road”</strong>, un film inchiesta che arriva dall’Oriente e che racconta l’origine e l’evoluzione della pasta, mediante una prospettiva non euro-centrica. Anche qui è il <em>food</em>, l’elemento chiave, questa volta declinato in quelle che sono le accezioni caratteristiche anche dell’Expo, internazionalità, scoperta di nuove culture e creatività.<br />
&nbsp;<br />
<strong><em>Di Camilla Cardelli</em></strong></p>
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		<title>An Italian Theory, tutti a tavola con la moda</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/an-italian-theory-tutti-a-tavola-con-la-moda/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2015 08:50:50 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_italina_theory2-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_italina_theory2-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_italina_theory2-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_italina_theory2-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_italina_theory2.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>collezione an italian theory expo</p>
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<p style="text-align: justify;">Prendendo il nome da un libro, di cui lo stilista stesso è autore, la collezione, ingloba perfettamente moda, cibo, arte e creatività, una raccolta di interviste, foto e immagini dove proprio questi elementi si fondono.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tema dell&#8217;Expo 2015, “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, è stato ben rappresentato dai capi che compongono questa linea per la primavera-estate, ricca di colori accesi e <strong>disegni pop</strong>. Èd è cosi che il cibo diventa protagonista di una collezione moda. Per lei bomber con scritte e disegni di spaghetti, abiti <strong>anni &#8217;50</strong>, gonne a ruota con cascate di farfalle, maglie con la scritta “milk” e fantasie che ricordano i picnic.</p>
<p style="text-align: justify;">Per l&#8217;uomo invece, completi, pullover e cardigan, con le stesse fantasie spiritose, compresa l&#8217;immagine della cara vecchia Lira. Non mancano di certo le eccentriche borse a completare i look. Enriquez è riuscito in questo modo ad esaltare l&#8217;italianità della nostra terra, ad unire in un connubio davvero divertente due colonne italiane: la moda e il buon cibo, trasferendo tutto in maniera unica su pezzi da indossare, che raccontano la nostra tradizione gastronomica e il bello del nostro Paese. L&#8217;interpretazione della sua teoria dell&#8217;italianità prosegue anche nella collezione autunno-inverno con un tema nuovo. Dalla pasta alla pasticceria: ”colazione nelle piazze italiane”, con stampe che richiamano quel meraviglioso momento della nostra tradizione: caffè, dolci, cornetti, cantucci, uniti al gusto unico che firma il Made in Italy eclettico di Enriquez.</p>
<p style="text-align: justify;"><b><i>di Gaia Uboldi</i></b></p>
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		<title>Maison Etro: lo stile è servito</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2015 08:38:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[collezione]]></category>
		<category><![CDATA[Etro]]></category>
		<category><![CDATA[expo]]></category>
		<category><![CDATA[fashion]]></category>
		<category><![CDATA[Milano]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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<p style="text-align: justify;">Anche per la collezione uomo Primavera Estate 2015, la proposta è quanto mai gustosa: se per Feuerbach siamo quel che mangiamo, per la bella stagione non potremmo che farci grandi scorpacciate di stile e creatività.</p>
<p style="text-align: justify;">I modelli disegnati da Kean rendono omaggio alla tradizione del buon cibo all&#8217;italiana, diventando tavola imbandita di piatti quali: pasta alle vongole e crostacei, lasagne e risotto alla milanese. La digitalizzazione dei pranzi, rendono il tessuto vitale e divertente, accompagnandosi ai quadrettati degli eleganti abiti maschili, che ricordano tovaglie e strofinacci. Non mancano, tuttavia, le ricche decorazioni d&#8217;ispirazione orientale (il famoso Paisley, tratto distintivo della maison) e le stampe floreali, alternate entrambe, nei motivi micro e macro.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tutto, si fonde con una cartella colori decisamente estiva e spensierata, che va dai gialli vitaminici, ai rosa elettrici e ai turchesi, passando per il verde brillante.</p>
<p style="text-align: justify;">Compare anche un solido know-how sartoriale, ravvisabile nelle giacche doppio petto e nei pantaloni eleganti, che cadono morbidamente. Gli abiti sono foderati con le classiche sete tradizionali a riga napoletana o Paisley indiano.</p>
<p style="text-align: justify;">Se l&#8217;uomo dandy viene così accontentato, non rimane deluso nemmeno l&#8217;amante dello stile sporty, che può contare su bomber, pantaloni in jersey e trench. I tessuti, in continuo rimando al tema di EXPO, sono composti da fibre naturali, come bambù, canapa, ortica e latte, a cui si aggiungono cashmere cotto, seta e cotone, lino e seta, cotoni grezzi.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli accessori troviamo mocassini bicolore in canapa e pelle, stringate di vari materiali quali sughero, canapa e legno e borse stampate con motivi cashmere e righe ricamate.</p>
<p style="text-align: justify;">La centralità del tema cibo e sostenibilità, va ben oltre la moda: Kean ha deciso di sostenere Terra Madre e 10000 Orti in Africa, l&#8217;iniziativa di Carlo Petrini (Presidente di Slow Food), volta a promuovere la biodiversità nel continente africano, attraverso la creazione di orti che nascono e crescono intorno alle comunità locali, promuovendo un modello di sviluppo endogeno. Ogni orto, diventa così, esperienza di condivisione e spunto di riflessione sui limiti di una crescita insostenibile.</p>
<p><strong><em>di Jessica Landoni</em></strong></p>
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		<title>Exposh. L&#8217;eleganza da gustare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2015 08:07:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[expo]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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<p>Comparirà il tema del Bio, con la recensione del libro di <strong>Carla Barzanò</strong>, “Risparmiare con la cucina BIO” e vi suggeriremo una succulenta ricetta vegana a base di quinoa e verdure.</p>
<p>Riguardo al panorama fashion, sono molti i brand, di lusso e non, che rendono omaggio alla tanto attesa Esposizione Universale, con eventi, mostre e collezioni <em>limited edition</em> con il tema del <em>food</em>. Ci troviamo, quindi, di fronte ad un grande patrimonio economico e un’industria culturale dominante, che influenzano concretamente e positivamente la società, perché anche la <strong>moda</strong> nutre ed arricchisce il pianeta. Un messaggio da non sottovalutare, quest’ultimo, che noi decidiamo di trasmettere proprio per l’avvenimento di Expo Milano 2015.</p>
<p>In quest’occasione, l’eleganza, è stata reinterpretata da brand che da anni portano alta la bandiera italiana, in termini di lusso e qualità Made-in-Italy. Da T-shirt, a bracciali con charms, fino ad arrivare a sneakers e borse passando per esposizioni permanenti, la moda, dà il suo contributo facendolo in modo glam ed elegante come solo a Milano si sa fare. Filo conduttore: il cibo, simbolo della manifestazione. Per una moda tutta da mangiare con gli occhi!</p>
<p><strong>Etro</strong> presenta per l’uomo “gustosi” abiti, affiancando la tradizione del cibo italiano all’innovativa digitalizzazione di esso. <strong>Ferragamo</strong> punta invece, all’eco-sostenibilità, per la sua capsule-collection, ricca di charme e impreziosita da dettagli che richiamano il tema del cibo.</p>
<p>Tra i marchi più emergenti, uno su tutti che ha realizzato una collezione ad hoc in tema food, è quello di Alessandro Enriquez per <strong>10&#215;10 An Italian Theory</strong>, che in termini di eleganza ci riporta indietro nel tempo, in quella femminilità ormai perduta come quella degli anni ’50, epoca in cui, le donne, prettamente casalinghe, non rinunciavano mai a svolgere le “faccende domestiche” su vezzosi tacchi a spillo.</p>
<p>Per quanto riguarda gli accessori, ci troviamo su un alto livello in termini di lusso. In omaggio ad Expo, compaiono infatti nomi come quello di <strong>Braccialini</strong> e <strong>Cruciani </strong>che rispettivamente presentano un orologio ed un braccialetto legati al tema. In termini di calzature invece, a sviluppare questo tema ci ha pensato <strong>Loriblu,</strong> con le sue scarpe in vernice e dai colori che riprendono il logo di Expo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Detto questo, non dimentichiamoci che l’Italia non è famosa solo per il cibo e la moda, ma anche per il cinema e noi saremo in prima linea direttamente dal <strong>Festival di Cannes</strong>, a tifare innanzitutto per le pellicole nostrane, e vi aggiorneremo su tutto ciò che riguarda l’evento, dagli outfit delle celebrities ai film in gara, con annessi i vari vincitori. In più, focus sulle regie, sceneggiature, interpretazioni più accattivanti, sia di autori affermati che di quelli emergenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In conclusione, nonostante la prova costume sia in agguato, per questo mese, lasciamoci tentare dal gusto, ma pur sempre con eleganza!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em> </em></p>
<p><strong><em>di Francesca Montuschi</em></strong></p>
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