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	<title>cibo &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
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	<title>cibo &#8211; Gilt Magazine</title>
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		<title>Ecco DineMe, l’app che ti fa conoscere davanti al buon cibo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 15 Nov 2024 12:35:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-6-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-6-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-6-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-6-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-6.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Sbarca a Milano l’app di dating che permette di incontrare nuove persone a cena per condividere insieme l’amore per la buona cucina.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-6-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-6-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-6-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-6-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-6.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p><em>Sbarca a Milano l’app di dating che permette di incontrare nuove persone a cena per condividere insieme l’amore per la buona cucina</em></p>



<p>“Ti ricordi quella sera a cena?”. Potrebbe essere l’incipit di una storia da raccontare a lungo. A Milano arriva <a href="https://www.dineme.net/it/">DineMe</a>, l’app che permette di incontrare nuove persone a cena, costruendo un legame non sulle affinità estetiche, quanto invece su quelle culinarie. Nella patria del buon cibo a farsi largo sono i gusti gastronomici: amanti della cucina orientale, vegetariani, vegani, ce n’è per tutti. Un modo per lasciarsi alle spalle le app tradizionali di dating e provare a cambiare il paradigma della conoscenza online.</p>



<p>Per comprendere il contesto del lancio di DineMe – il 14 novembre sugli store online, in giro per Milano a suon di iniziative e QR code che attraversano a piedi la città, guardare in giro per credere – bisogna partire da due dati. Il primo si rifà ad una ricerca dell’Università di Stanford secondo cui, se prima le coppie si conoscevano a scuola, attraverso amici comuni o ancora tramite amici di famiglia, nel 2024 il 60% delle coppie si è conosciuta online. Ma continua la relazione offline.</p>



<p>Il secondo riguarda proprio Milano: il 56% delle abitazioni ha un solo abitante. Nella “città dei single”, come è stata definita negli ultimi mesi, diventa importante quindi proprio conoscersi, relazionarsi in una dinamica più umana, di contatto più profondo.</p>



<p>Con DineMe l’utente può proporre un incontro in cui si possa condividere uno dei momenti più importanti della giornata o un aperitivo, dandosi il tempo di conoscersi, apprezzarsi, offrire (o farsi offrire) un cocktail o una cena tramite una funzionalità specifica dell’app, e condividere. Dall’online all’offline, dove ci si conosce davvero.</p>



<p>“In un mondo in cui tutto va troppo velocemente e ci si concentra su tantissime cose rispetto ai contatti umani, DineMe vuole essere uno strumento che dà la possibilità di creare orizzonti relazionali magari anche duraturi – spiega uno dei founder dell’app – intorno alla buona cucina, al cibo, a momenti conviviali insieme. Un modo per conoscersi in maniera diversa dal solito, partendo online da un piccolo tratto in comune, magari la passione per determinati piatti, per arrivare a tempo di qualità trascorso insieme davanti ad una buona cena, con un bel brindisi, un reale contatto di gusto, emozioni, umanità”.</p>
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		<title>Cibo e moda: gli indirizzi imperdibili della primavera 2023</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/cibo-e-moda-gli-indirizzi-imperdibili-della-primavera-2023/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 May 2023 10:05:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Come di consueto nel mese di maggio ci apprestiamo a scoprire le nuove connessioni tra cibo e moda, nell’attesa di poterne godere in un bel pranzo all’aria aperta. Da Milano, in giro per il mondo alla ricerca di esperienze uniche per ogni gusto</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p><strong>Sport, cibo e moda trovano il loro centro a Milano</strong></p>



<p>Il cappuccino firmato is the new it bag da sfoggiare sui social, ed è così che sulla scia delle collaborazioni temporanee come quelle viste a Milano tra Rinascente e Fendi, ormai i brand d’alta moda non possono non offrire un’esperienza che riguardi il food. Lo ha capito bene, puntando su Milano, <strong>La Martina</strong>, che ha recentemente aperto il più grande flagship store d’Europa sotto la firma di <strong>Fabio Novembre</strong>, con annesso bar aperto a pranzo e a cena. Nella cornice di Brera, in Corso Garibaldi 1, <strong>El Bar del Polo</strong> punta a conquistare <strong>gli amanti del brand argentino, del polo e del cibo</strong> con un menù che unisce <strong>le tradizioni italiane e argentine</strong>. Una ricca proposta tra i sapori del sud del mondo che punterà a fare centro sulle vostre papille gustative.&nbsp;</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-1.jpg" alt="" class="wp-image-106783" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-1.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-1-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-1-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-1-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p><strong>Le proposte mattutine dell’Oltreoceano&nbsp;</strong></p>



<p>Volando dall’altra parte del mondo, meno recente ma super in auge il <strong>Cafè Dior di Miami</strong>, che da temporary si è assicurato il suo tempo indeterminato sulla terrazza della boutique del <strong>Design District della città californiana</strong>. Grazie all’iconico arredamento <strong>Toile de Jouy</strong>, stampa francese del 18esimo secolo con disegni blu su fondo bianco, adorata da <strong>Christian Dior</strong>, e alle riproduzioni a grandezza naturale di <strong>animali selvatici</strong> che si colorano della stampa nella variante rossa, assicura un mood vacanziero delizioso con i suoi dessert romantici <strong>e i cappuccini logati da veri influencers</strong>.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-2.jpg" alt="" class="wp-image-106785" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-2.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-2-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-2-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-2-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" width="1000" height="400" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-3.jpg" alt="" class="wp-image-106786" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-3.jpg 1000w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-3-300x120.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-3-768x307.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2023/05/moda-3-480x192.jpg 480w" sizes="(max-width: 1000px) 100vw, 1000px" /></figure>



<p>E se un cappuccino non ha lo stesso sapore se bevuto ammirando le vetrine di Tiffany come amava fare <strong>Holly Golightly</strong>, ha riaperto le sue scintillanti porte <strong>Tiffany &amp; Co. sulla 5th Avenue</strong>. Dopo cinque anni di chiusura, The Landmark, così ribattezzato, <strong>promette un’esperienza culturale</strong>, con una magnifica esposizione di architettura, opere d’arte e ospitalità di altissimo livello. Stabilisce un nuovo riferimento per il retail di lusso su scala globale&#8221;, ha dichiarato <strong>Anthony Ledru, Presidente e Amministratore Delegato Tiffany &amp; Co</strong>.<strong> </strong>E dove c’è lusso non può mancare il <strong>Blue Box Café</strong>, nato nel 2017 dall’idea del direttore creativo <strong>Reed Krakoff</strong>; il menù è curato dallo chef bi-stellato <strong>Daniel Boulud</strong>, del ristorante <strong>Daniel</strong> nell’Upper East Side e a capo di altri sette locali. La vostra colazione da Tiffany è in ottime mani.</p>



<p>Enjoy!</p>
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		<title>Il primo Hub internazionale della gastronomia: Identità Golose</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/luxury-escape/ristoranti-food/primo-hub-internazionale-della-gastronomia-identita-golose/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 26 Sep 2018 08:17:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ristoranti & Food]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/09/Identità-Golose-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Identità Golose" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/09/Identità-Golose-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/09/Identità-Golose-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/09/Identità-Golose-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/09/Identità-Golose-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Mangiare, esplorare, imparare: Identità Golose; i migliori interpreti della gastronomia si mettono a disposizione del pubblico in un evento imperdibile</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/09/Identità-Golose-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Identità Golose" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/09/Identità-Golose-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/09/Identità-Golose-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/09/Identità-Golose-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/09/Identità-Golose-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Dal 20 settembre, ospitato in <b>via Romagnoni 8</b>, <b>Identità Golose</b> sarà accessibile a chiunque vorrà godersi la migliore cucina a prezzi invitanti. Sarà possibile accedere agli eventi, tra cui <b>pranzi</b> à la Carte o Business Lunch al prezzo di 35 Euro, dal lunedì al venerdì dalle 12:00 alle 14:00; per ritagliarsi  un momento di piacere, dal mercoledì al sabato dalle 19:30 alle 22:30, è possibile prenotare una gustosissima <b>Cena Gourmet</b> con quattro portate per 75 Euro.</p>
<p>Inoltre, <b>dal 26 settembre</b> l’evento avrà l’onore di ospitare molti chef, partendo dallo stellato <b>Moreno Cedroni</b>, proprietario de La Madonnina del Pescatore, di Clandestino e Anikò, tutti in provincia di Ancona, e inventore del “susci” all’italiana: un paradiso per gli amanti del crudo. Cedroni ha portato un’ondata di aria fresca sia nella cucina italiana che in quella internazionale, e così farà anche dal 26 al 29 settembre a Milano.</p>
<h2>Cibo e oltre&#8230;</h2>
<p>Tantissime altre giornate deliziose avranno luogo da settembre fino a dicembre, e potranno essere visionate consultando il sito ufficiale della manifestazione, <a href="http://www.identitagolose.it/">identitagolose.it</a>, ma non è tutto! Il servizio dinamico che vuole proporre Identità Golose è anche per gli amanti del buon vino e dei buoni cocktails. Grandi aziende vinicole in partnership con l’evento, come <b>Moet Hennessy</b> e <b>Ferrari</b>, assortiranno le cantine nel corso di pranzi e cene.</p>
<p>In realtà si tratta di un progetto a lungo termine, infatti a novembre ci sarà aria di grandissime opportunità, non solo per i grandi cuochi, ma anche per i giovani emergenti, a cui sarà data l&#8217;occasione di intraprendere un percorso formativo unico: si tratta dell’<b>alternanza scuola-lavoro</b>, che prevede più di ottanta ore di teoria-pratica per gli studenti dell’ultimo anno degli Istituti Alberghieri.</p>
<p>Identità Golose: un mix imperdibile di sapori, emozioni e sperimentazioni sulla buona cucina è previsto per questo autunno/inverno, il tutto <b>powered by TheFork, </b>(l’app da cui si potrà prenotare).</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Caterina Pregnolato</i></b></p>
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		<title>Budapest: una città tutta da scoprire</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Oct 2015 23:35:35 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/10/visore_budapest3-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/10/visore_budapest3-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/10/visore_budapest3-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/10/visore_budapest3-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/10/visore_budapest3.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Budapest merita di essere visitata. La sua peculiarità e che viene divisa in due dal Danubio. Buda e Pest sono città ricche di storia, architettura, paesaggi, ma anche vita mondana e buon cibo.</p>
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<p style="text-align: justify;">Ma andiamo per gradi, e partiamo da Buda.&nbsp; Andate alla scoperta del <i>Quartiere del Castello</i>, salendo con la vecchia funicolare, e preparatevi ad un panorama mozzafiato!! Potrete visitare il <i>Palazzo Reale,</i> fare una visita alla <i>Galleria Nazionale Ungherese</i>, o perché no, rilassarvi ai <i>Bagni Kiraly</i>, che con 4 vasche di acqua calda, si classifica tra le terme preferite dei cittadini. E se avete fame, potete fermarvi in uno dei tanti bistro ungheresi che invadono le strade, come il <b><i>Cafè Pierrot</i></b> (da provare il fegato d’oca alla griglia con fichi) o il <b><i>Baltazar</i></b>. Sempre nella zona collinare di Buda, merita una visita il <i>Quartiere di Gallert</i>, ricco di sorgenti curative e per questo luogo perfetto per far sorgere uno degli hotel più belli della città: <b><i>l’Hotel e Bagni Gallert</i></b>, sono il luogo ideale per rilassarsi e concedersi una giornata di totale relax, facendosi coccolare nella fiabesca hammam o immergendosi in una delle 8 piscine con temperature che vanno dai 21 ai 40 gradi.</p>
<p style="text-align: justify;">Riscendendo verso la zona di Pest, potrete scegliere quale ponte attraversare, e a mio avviso sono uno più bello dell’altro!. Il più famoso è forse il <b>ponte delle catene</b>, con i suoi maestosi leoni, fu distrutto durante la seconda guerra mondiale e subito ricostruito. Nella zona di Pest meritano una visita il <i>Quartiere Ebraico</i>, giovane, pieno di mercatini e ristoranti, facile da girare a piedi e pieno di “romkert”, i famosi “bar in rovine” dove poter ballare fino a tarda notte!. Non perdetevi la <b>Grande Sinagoga</b> (seconda per dimensioni solo a quella di New York) ma nemmeno lo <b><i>Szputnyik D-20</i></b>, il miglior negozio vintage della città. In zona potrete mangiare al <b><i>Koleves,</i></b> un ristorantino ungherese fusion, dove assaggiare la zuppa di patate al curry o il coniglio arrosto al timo, il tutto accompagnato con il pane azzimo. Ma non si può andare a Budapest e non visitare il <b>Parlamento </b>(volendo anche con una visita guidata all’interno), un palazzo a dir poco maestoso, che somiglia a Westminster e si affaccia sulle rive del Danubio, con torrette neogotiche e un tesoro da custodire: la <i>Corona di Santo Stefano.</i> Ma girovagando per Budapest, ho scoperto che la cosa che le persone del posto amano di più fare è andare alle terme, e quindi perché non seguire il loro esempio?!. Oltre a quelle già citate, ce ne sono tante altre in città: <i>Rudas e Veli Bej</i> sono tra i più belli, <i>Palatinus e Dagaly</i> sono le preferite per il periodo estivo grazie ai parchi circostanti, mentre per chi ama le feste notturne a bordo piscina non può perdersi quelle organizzate presso Széchenyi, dove a partire dalle 22 ogni sabato hanno luogo gli “sparty”. E per gli amanti della buona cucina ecco qualche indirizzo da non perdere: <b><i>Gerbeaud</i></b>, pasticceria famosissima per i suoi incredibili dolci, prima tra tutti la torta Dobos (un trionfo di strati di cioccolato); <b><i>Central Market Hall</i></b>, un mercato al coperto pieno di prodotti tipici (e freschi), dalla frutta alle verdure, passando per il fois gras, i formaggi ungheresi o la famosa paprika. Ma Budapest è anche molto altro, e resta a voi scoprirlo!.</p>
<p><em><strong>di Irene Panchetti</strong></em></p>
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		<title>Ca’ The Place to Be</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2015 15:42:59 +0000</pubDate>
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<p>Il locale, recentemente restaurato e rinnovato, fa del <strong><em>minimal</em></strong>&nbsp;di classe il suo punto forte: arredi dalle linee pulite che mixano colori quali il bianco, il nero e il grigio con le diverse sfumature del legno, riescono, insieme ai numerosi punti luce, a trasmettere un senso di calore e tranquillità, creando un’atmosfera che riesce a essere, contemporaneamente, rilassata e di classe. E la stessa atmosfera <strong><em>easy-chic</em></strong> si respira nel giardino del ristorante, luogo ideale per sorseggiare un drink o gustare un ottimo aperitivo con amici e colleghi, magari comodamente seduti su un divanetto o una poltroncina, sentendosi, almeno per qualche ora, fuori dal caos della città.</p>
<p>Ma <em>Ca</em>’ <em>The Place to Be</em> non è solo un elegante cornice in cui trascorrere piacevoli ore in buona compagnia; <em>Ca</em>’, soprattutto, è un ristorante dove gustare carni selezionate, mozzarelle di bufala di provenienza campana, ma anche oli extravergine e sughi che ancora profumano del sole del <strong>Sud Italia</strong>; ingredienti, questi ultimi, che insieme alle migliori farine contribuiscono a creare quella magia che è l’autentica pizza italiana, uno dei vanti della nostra cucina. E non c’è dubbio che, a un buon piatto, debba sempre accompagnarsi un vino degno di questo nome; anche in questo caso, <em>Ca’</em> soddisfa in pieno tutte le aspettative, offrendo ai propri clienti una cantina ricca di vini pregiati.</p>
<p>Buon cibo e ottimo vino da gustare in compagnia, in una location elegante e raffinata, ma anche il relax e l’allegria di un pomeriggio passato nella rinfrescante <strong>piscina</strong>, o perché no? L’adrenalina di un match di <strong>tennis</strong>: <em>Ca’ </em>è tutto questo. <em>Ca’ </em>è <em>The Place to Be</em>, e vi aspetta a Novara.</p>
<p><em><strong>di Martina Porzio</strong></em></p>
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		<title>Expo 2015. Il cibo in mostra</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2015 10:15:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Design]]></category>
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&nbsp;<br />
Fino al 1° novembre, è possibile visitare anche “<strong>Arts &amp; Foods. Rituali dal 1851”</strong>: la mostra, alla quale è stato dedicato un padiglione da Expo alla Triennale di Milano, si propone di presentare la pluralità di linguaggi visuali, plastici, oggettuali e ambientali che dal 1851 hanno ruotato intorno alla nutrizione e al convivio. Un percorso dunque, ricco di opere d’arte, installazioni, suggestioni sonore, olfattive e cinematografiche, per offrire al visitatore uno sguardo completo su innumerevoli argomenti riguardanti il cibo: dalla sua preparazione, alla distribuzione e condivisione.<br />
&nbsp;<br />
<strong>“Cucine&amp;Ultracorpi”</strong> è una mostra senz’altro fuori dal comune, che si propone come un racconto sul cibo, ma volutamente realizzato in assenza di esso e in assenza degli oggetti associati alla tavola e al mangiare. È proposta in occasione dell’ottava edizione del Triennale Design Museum, e resterà aperta fino al 21 febbraio 2016. Quest’edizione, s’ispira fin dal titolo al libro di fantascienza <strong>“L’invasione degli Ultracorpi”</strong> di Jack Finney: così come nella narrazione, in cui gli alieni “invasori” si confondono e insinuano tra gli abitanti della Terra, viene raccontata la lenta quanto inesorabile trasformazione degli utensili da cucina in macchine e automi. L’originale percorso espositivo presenta questo universo di ultracorpi (dal frigorifero al microonde, dalla caffettiera al tostapane) che si è sviluppato dalla prima industrializzazione alla diffusione di massa, fino all’automazione e all’innovazione digitale.<br />
&nbsp;<br />
Il <strong>Teatro dell’Arte</strong> presenta infine, dal 14 al 17 maggio, <strong>“Noodle Road”</strong>, un film inchiesta che arriva dall’Oriente e che racconta l’origine e l’evoluzione della pasta, mediante una prospettiva non euro-centrica. Anche qui è il <em>food</em>, l’elemento chiave, questa volta declinato in quelle che sono le accezioni caratteristiche anche dell’Expo, internazionalità, scoperta di nuove culture e creatività.<br />
&nbsp;<br />
<strong><em>Di Camilla Cardelli</em></strong></p>
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		<title>An Italian Theory, tutti a tavola con la moda</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/an-italian-theory-tutti-a-tavola-con-la-moda/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2015 08:50:50 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[cibo]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_italina_theory2-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_italina_theory2-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_italina_theory2-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_italina_theory2-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_italina_theory2.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p style="text-align: justify;">Spaghetti, penne rigate e farfalle, spiccano ironiche e irriverenti sui capi della serie<strong> “10&#215;10 An Italian Theory”</strong> del ventottenne designer siciliano Alessandro Enriques.</p>
<p style="text-align: justify;">Prendendo il nome da un libro, di cui lo stilista stesso è autore, la collezione, ingloba perfettamente moda, cibo, arte e creatività, una raccolta di interviste, foto e immagini dove proprio questi elementi si fondono.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tema dell&#8217;Expo 2015, “Nutrire il pianeta, energia per la vita”, è stato ben rappresentato dai capi che compongono questa linea per la primavera-estate, ricca di colori accesi e <strong>disegni pop</strong>. Èd è cosi che il cibo diventa protagonista di una collezione moda. Per lei bomber con scritte e disegni di spaghetti, abiti <strong>anni &#8217;50</strong>, gonne a ruota con cascate di farfalle, maglie con la scritta “milk” e fantasie che ricordano i picnic.</p>
<p style="text-align: justify;">Per l&#8217;uomo invece, completi, pullover e cardigan, con le stesse fantasie spiritose, compresa l&#8217;immagine della cara vecchia Lira. Non mancano di certo le eccentriche borse a completare i look. Enriquez è riuscito in questo modo ad esaltare l&#8217;italianità della nostra terra, ad unire in un connubio davvero divertente due colonne italiane: la moda e il buon cibo, trasferendo tutto in maniera unica su pezzi da indossare, che raccontano la nostra tradizione gastronomica e il bello del nostro Paese. L&#8217;interpretazione della sua teoria dell&#8217;italianità prosegue anche nella collezione autunno-inverno con un tema nuovo. Dalla pasta alla pasticceria: ”colazione nelle piazze italiane”, con stampe che richiamano quel meraviglioso momento della nostra tradizione: caffè, dolci, cornetti, cantucci, uniti al gusto unico che firma il Made in Italy eclettico di Enriquez.</p>
<p style="text-align: justify;"><b><i>di Gaia Uboldi</i></b></p>
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		<title>Maison Etro: lo stile è servito</title>
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		<pubDate>Thu, 14 May 2015 08:38:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_etro-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_etro-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_etro-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_etro-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_etro.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Etro e la collezione per expo</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_etro-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_etro-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_etro-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_etro-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/visore_etro.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p style="text-align: justify;">Da sempre conosciamo Etro come marchio d&#8217;avanguardia, connotato da stravaganza bohémien ed eccentricità decorativa.</p>
<p style="text-align: justify;">Anche per la collezione uomo Primavera Estate 2015, la proposta è quanto mai gustosa: se per Feuerbach siamo quel che mangiamo, per la bella stagione non potremmo che farci grandi scorpacciate di stile e creatività.</p>
<p style="text-align: justify;">I modelli disegnati da Kean rendono omaggio alla tradizione del buon cibo all&#8217;italiana, diventando tavola imbandita di piatti quali: pasta alle vongole e crostacei, lasagne e risotto alla milanese. La digitalizzazione dei pranzi, rendono il tessuto vitale e divertente, accompagnandosi ai quadrettati degli eleganti abiti maschili, che ricordano tovaglie e strofinacci. Non mancano, tuttavia, le ricche decorazioni d&#8217;ispirazione orientale (il famoso Paisley, tratto distintivo della maison) e le stampe floreali, alternate entrambe, nei motivi micro e macro.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tutto, si fonde con una cartella colori decisamente estiva e spensierata, che va dai gialli vitaminici, ai rosa elettrici e ai turchesi, passando per il verde brillante.</p>
<p style="text-align: justify;">Compare anche un solido know-how sartoriale, ravvisabile nelle giacche doppio petto e nei pantaloni eleganti, che cadono morbidamente. Gli abiti sono foderati con le classiche sete tradizionali a riga napoletana o Paisley indiano.</p>
<p style="text-align: justify;">Se l&#8217;uomo dandy viene così accontentato, non rimane deluso nemmeno l&#8217;amante dello stile sporty, che può contare su bomber, pantaloni in jersey e trench. I tessuti, in continuo rimando al tema di EXPO, sono composti da fibre naturali, come bambù, canapa, ortica e latte, a cui si aggiungono cashmere cotto, seta e cotone, lino e seta, cotoni grezzi.</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli accessori troviamo mocassini bicolore in canapa e pelle, stringate di vari materiali quali sughero, canapa e legno e borse stampate con motivi cashmere e righe ricamate.</p>
<p style="text-align: justify;">La centralità del tema cibo e sostenibilità, va ben oltre la moda: Kean ha deciso di sostenere Terra Madre e 10000 Orti in Africa, l&#8217;iniziativa di Carlo Petrini (Presidente di Slow Food), volta a promuovere la biodiversità nel continente africano, attraverso la creazione di orti che nascono e crescono intorno alle comunità locali, promuovendo un modello di sviluppo endogeno. Ogni orto, diventa così, esperienza di condivisione e spunto di riflessione sui limiti di una crescita insostenibile.</p>
<p><strong><em>di Jessica Landoni</em></strong></p>
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		<title>Exposh. L&#8217;eleganza da gustare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2015 08:07:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Editoriali]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[editoriale]]></category>
		<category><![CDATA[expo]]></category>
		<category><![CDATA[moda]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/1000-x-300-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/1000-x-300-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/1000-x-300-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/1000-x-300-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/1000-x-300.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Eccoci finalmente con l’inizio dell’evento più atteso, discusso e criticato: si aprono finalmente le porte di Expo 2015. A partire dal 1 Maggio, data di inaugurazione dell’evento, per sei mesi, il sito espositivo situato a Rho Fiera, accoglierà i visitatori provenienti da tutto il mondo.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/1000-x-300-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/1000-x-300-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/1000-x-300-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/1000-x-300-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/05/1000-x-300.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Eccoci finalmente con l’inizio dell’evento più atteso, discusso e criticato: si aprono finalmente le porte di <strong>Expo 2015</strong>. A partire dal 1 Maggio, data di inaugurazione dell’evento, per sei mesi, il sito espositivo situato a Rho Fiera, accoglierà i visitatori provenienti da tutto il mondo. E tramite le nostre inviate, cercheremo in questo mese, di darvi ampio approfondimento sul tema e tenervi aggiornati con tutte le numerose attività legate al cibo, ma anche alla moda.</p>
<p>Comparirà il tema del Bio, con la recensione del libro di <strong>Carla Barzanò</strong>, “Risparmiare con la cucina BIO” e vi suggeriremo una succulenta ricetta vegana a base di quinoa e verdure.</p>
<p>Riguardo al panorama fashion, sono molti i brand, di lusso e non, che rendono omaggio alla tanto attesa Esposizione Universale, con eventi, mostre e collezioni <em>limited edition</em> con il tema del <em>food</em>. Ci troviamo, quindi, di fronte ad un grande patrimonio economico e un’industria culturale dominante, che influenzano concretamente e positivamente la società, perché anche la <strong>moda</strong> nutre ed arricchisce il pianeta. Un messaggio da non sottovalutare, quest’ultimo, che noi decidiamo di trasmettere proprio per l’avvenimento di Expo Milano 2015.</p>
<p>In quest’occasione, l’eleganza, è stata reinterpretata da brand che da anni portano alta la bandiera italiana, in termini di lusso e qualità Made-in-Italy. Da T-shirt, a bracciali con charms, fino ad arrivare a sneakers e borse passando per esposizioni permanenti, la moda, dà il suo contributo facendolo in modo glam ed elegante come solo a Milano si sa fare. Filo conduttore: il cibo, simbolo della manifestazione. Per una moda tutta da mangiare con gli occhi!</p>
<p><strong>Etro</strong> presenta per l’uomo “gustosi” abiti, affiancando la tradizione del cibo italiano all’innovativa digitalizzazione di esso. <strong>Ferragamo</strong> punta invece, all’eco-sostenibilità, per la sua capsule-collection, ricca di charme e impreziosita da dettagli che richiamano il tema del cibo.</p>
<p>Tra i marchi più emergenti, uno su tutti che ha realizzato una collezione ad hoc in tema food, è quello di Alessandro Enriquez per <strong>10&#215;10 An Italian Theory</strong>, che in termini di eleganza ci riporta indietro nel tempo, in quella femminilità ormai perduta come quella degli anni ’50, epoca in cui, le donne, prettamente casalinghe, non rinunciavano mai a svolgere le “faccende domestiche” su vezzosi tacchi a spillo.</p>
<p>Per quanto riguarda gli accessori, ci troviamo su un alto livello in termini di lusso. In omaggio ad Expo, compaiono infatti nomi come quello di <strong>Braccialini</strong> e <strong>Cruciani </strong>che rispettivamente presentano un orologio ed un braccialetto legati al tema. In termini di calzature invece, a sviluppare questo tema ci ha pensato <strong>Loriblu,</strong> con le sue scarpe in vernice e dai colori che riprendono il logo di Expo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Detto questo, non dimentichiamoci che l’Italia non è famosa solo per il cibo e la moda, ma anche per il cinema e noi saremo in prima linea direttamente dal <strong>Festival di Cannes</strong>, a tifare innanzitutto per le pellicole nostrane, e vi aggiorneremo su tutto ciò che riguarda l’evento, dagli outfit delle celebrities ai film in gara, con annessi i vari vincitori. In più, focus sulle regie, sceneggiature, interpretazioni più accattivanti, sia di autori affermati che di quelli emergenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In conclusione, nonostante la prova costume sia in agguato, per questo mese, lasciamoci tentare dal gusto, ma pur sempre con eleganza!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em> </em></p>
<p><strong><em>di Francesca Montuschi</em></strong></p>
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		<title>Svegliarsi con il profumo di pancake</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 18 Nov 2013 10:37:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ristoranti & Food]]></category>
		<category><![CDATA[America]]></category>
		<category><![CDATA[burro]]></category>
		<category><![CDATA[cibo]]></category>
		<category><![CDATA[colazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="231" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_pancake-768x231.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_pancake-768x231.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_pancake-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_pancake-1024x307.jpg 1024w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_pancake-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_pancake-1320x396.jpg 1320w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_pancake.jpg 1389w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Dolci ma non troppo...soffici e golosi. Ogni giorno diversi.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="231" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_pancake-768x231.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_pancake-768x231.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_pancake-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_pancake-1024x307.jpg 1024w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_pancake-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_pancake-1320x396.jpg 1320w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/11/visore_pancake.jpg 1389w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p style="text-align: left;" align="center">I pancakes sono una sorta di crepes francesi un po’ più spesse. L&#8217;origine però in questo caso è il Nord America, dove è consuetudine servirli al Breakfast (colazione). Questi dolci sono solitamente accompagnati con dello sciroppo d’acero, che si abbina benissimo al loro sapore e alla loro consistenza, ma si possono trovare mille altri ghiotti alleati, come le confetture, le marmellate, la crema di nocciola o di cacao, o ancora la variante preferita di miele. In realtà ci sta benissimo anche della semplice frutta fresca.</p>
<p style="text-align: left;" align="center">Sono quindi qualcosa di molto versatile, che rendono felici tutti i palati. Vediamo come si preparano.</p>
<p><strong><em>INGREDIENTI PER 6/7 PANCAKE</em></strong></p>
<ul>
<li>63 g di farina</li>
<li>1 uovo</li>
<li>8 grammi di zucchero</li>
<li>13 g di burro</li>
<li>100 ml di latte</li>
<li>un pizzico di sale</li>
<li>4 g di lievito in polvere</li>
<li>sciroppo d’acero, confetture, marmellate, mieli, crema spalmabili o frutta fresca.</li>
</ul>
<p><strong><em>PREPARAZIONE</em></strong></p>
<p>Setacciare la farina e il lievito in una ciotola. Aggiungere il burro fuso, il latte, il sale, lo zucchero. Dividere il tuorlo dall’albume. Aggiungere il tuorlo al resto degli ingredienti e montare a neve l’albume (non troppo&#8230;deve rimanere abbastanza morbido e liquido). Mescolare tutti gli ingredienti. Versare poi un mestolo del preparato in una padella antiaderente lasciando che l’impasto si spanda da solo e cuocere circa 2 minuti per lato.<br />
Portarli a tavola fumanti uno sopra l&#8217;altro e condirli a piacimento tutti insieme facendo colare sopra il condimento preferito o lasciando la scelta e la varietà alla fantasia e alla gola di ogni commensale.</p>
<p>Buona colazione!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Elisa Preatoni</em></strong></p>
<p><strong><em>&nbsp;</em></strong></p>
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