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	<title>attrici &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
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		<title>Le Attrici che Hanno Dominato il 2021</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Dec 2021 10:11:00 +0000</pubDate>
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<p>Il 2021 è stato un anno eccezionale per molte attrici che hanno saputo lasciare un segno indelebile con le loro performance straordinarie. Tra ruoli impegnativi, trasformazioni fisiche e interpretazioni mozzafiato, queste donne hanno dimostrato di essere al vertice del loro mestiere. Vediamo chi sono le attrici che hanno dominato il 2021.</p>



<p><strong>1. Zendaya</strong></p>



<p>Zendaya ha avuto un anno straordinario, confermandosi come una delle giovani attrici più talentuose della sua generazione. Nel 2021, ha incantato il pubblico con la sua interpretazione in &#8220;Dune&#8221;, il kolossal di Denis Villeneuve, e ha continuato a brillare nella serie &#8220;Euphoria&#8221;. La sua versatilità e la capacità di portare intensità emotiva ai suoi ruoli la rendono una forza inarrestabile nel mondo del cinema.</p>



<p><strong>2. Frances McDormand</strong></p>



<p>Frances McDormand ha dominato il 2021 con la sua interpretazione in &#8220;Nomadland&#8221;, un film che le è valso il suo terzo Oscar come miglior attrice. La sua rappresentazione di Fern, una donna che vive come nomade nella moderna America, è stata lodata per la sua autenticità e profondità emotiva.</p>



<p><strong>3. Anya Taylor-Joy</strong></p>



<p>Anya Taylor-Joy ha continuato a riscuotere successo nel 2021, dopo il grande impatto de &#8220;La Regina degli Scacchi&#8221;. La sua performance in &#8220;Last Night in Soho&#8221; ha dimostrato ancora una volta la sua capacità di interpretare ruoli complessi e affascinanti, consolidando la sua posizione come una delle attrici più promettenti della sua generazione.</p>



<p><strong>4. Carey Mulligan</strong></p>



<p>Carey Mulligan ha impressionato con la sua performance in &#8220;Una donna promettente&#8221; (Promising Young Woman), un film che ha esplorato temi difficili come la vendetta e la giustizia. La sua interpretazione di Cassie ha ricevuto elogi per la sua intensità e complessità, guadagnandole una nomination agli Oscar.</p>



<p><strong>5. Viola Davis</strong></p>



<p>Viola Davis ha dominato il 2021 con la sua interpretazione in &#8220;Ma Rainey&#8217;s Black Bottom&#8221;, un film che le ha valso una nomination agli Oscar. La sua rappresentazione della leggendaria cantante di blues, Ma Rainey, è stata lodata per la sua forza e autenticità.</p>



<p><strong>6. Elizabeth Olsen</strong></p>



<p>Elizabeth Olsen ha avuto un anno fenomenale grazie alla sua interpretazione in &#8220;WandaVision&#8221;, la serie di Marvel Studios che ha conquistato il pubblico e la critica. Il suo ruolo di Wanda Maximoff/Scarlet Witch ha permesso a Olsen di esplorare nuove profondità emotive, confermando il suo talento come attrice drammatica.</p>



<p><strong>7. Kristen Stewart</strong></p>



<p>Kristen Stewart ha sorpreso tutti con la sua interpretazione di Diana, Principessa del Galles, nel film &#8220;Spencer&#8221;. La sua performance ha ricevuto recensioni entusiastiche per la sua capacità di catturare l&#8217;essenza di Diana, portando una nuova prospettiva sulla vita della principessa.</p>



<p><strong>8. Margot Robbie</strong></p>



<p>Margot Robbie ha continuato a dimostrare la sua versatilità nel 2021 con il suo ruolo in &#8220;The Suicide Squad&#8221;. La sua interpretazione di Harley Quinn è stata nuovamente acclamata, mostrando il suo talento nel bilanciare azione, dramma e umorismo.</p>



<p><strong>9. Tessa Thompson</strong></p>



<p>Tessa Thompson ha avuto un anno ricco di progetti interessanti, tra cui il film &#8220;Passing&#8221;, dove ha interpretato un ruolo complesso in una storia ambientata negli anni &#8217;20. La sua capacità di portare profondità e nuance ai suoi personaggi la rende una delle attrici più rispettate del momento.</p>



<p><strong>10. Jessica Chastain</strong></p>



<p>Jessica Chastain ha brillato nel 2021 con la sua performance in &#8220;Gli occhi di Tammy Faye&#8221;, dove ha interpretato la televangelista Tammy Faye Bakker. La sua trasformazione fisica e la sua capacità di portare umanità e vulnerabilità al personaggio le hanno fatto guadagnare elogi unanimi.</p>



<p>Queste attrici hanno saputo dominare il 2021 con le loro performance indimenticabili, portando storie potenti e complesse sul grande e piccolo schermo. Con il loro talento e la loro dedizione, continuano a ispirare e a intrattenere il pubblico di tutto il mondo.</p>
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		<title>Emozioni divertenti con Victoria&#8217;s Secret</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Feb 2013 10:58:37 +0000</pubDate>
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<p>Attrici, non solo modelle. Acrobati. Cantanti di fama internazionale che interpretano al meglio l&#8217;essenza della collezione. Luci. Colori. Effetti speciali. Piume. Lustrini. Paillettes. Questo è <strong>Victoria&#8217;s Secret</strong>. Brand americano che investe fior di dollari nelle proprie sfilate. E l&#8217;idea pare essere vincente. Chi non è rimasto sbalordito guardando questi veri e propri show?!<br />
La presentazione della<em> collezione Spring/Summer 2013 </em>ha visto in scena la bellissima <strong>Rihanna</strong> che, con la sua voce e la sua sensuale presenza, dominava la passerella. Le modelle, come vere e proprie attrici, interpretavano i fiori nella natura. Da sempre, <strong><em>The angels</em> </strong>(gli Angeli di Victoria), sono le modelle che indossano ali gigantesche. Ali, ovviamente, non standard, come ce le immaginiamo: qualche piuma e via, ma vere e proprie creazioni ideate e realizzate attenendosi al tema della sfilata. Dalle fiamme roventi dell&#8217;inferno, ai fiori più graziosi presenti in natura, come per quest&#8217;ultima collezione.</p>
<p>Le super top, <strong>Naomi Campbell, Heidi Klum, Tyra Bank, Adriana Lima, Bianca Balti, Gisele Bundchen, Bar Rafaeli</strong> (solo per citarne alcune) hanno cavalcato, e cavalcano tutt’ora, le passerelle del marchio americano che, per sé, vuole appunto le migliori.<br />
Victoria&#8217;s Secret ci mostra un aspetto della moda più libero. Lontano dalla sfilata pensata solo come una presentazione.<br />
<em></em></p>
<p><em>Gioco. Ironia. Musica e coinvolgimento, </em>insomma: una strategia di marketing che allo stesso tempo fa <em>emozionare</em> e divertire la &#8216;platea&#8217;.</p>
<p>(di <em><strong>Sara Bianchini</strong>)</em></p>
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		<title>Un “Miserable&#8221; da Oscar per Jackman</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 Feb 2013 15:34:11 +0000</pubDate>
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<p>L&#8217;attesa è finita. Le luci in sala si spengono. Tre, due, uno&#8230; In origine fu <strong>il romanzo più famoso di Victor Hugo</strong>, nel <strong>1980 fu trasformato in un musical colossale da Claude-Michel Schönberg</strong>, che si occupò delle musiche <strong>e da Alain Boublil</strong>, cui si devono i testi. Ora quello straordinario show approda <strong>sul grande schermo, per la regia di Tom Hooper</strong>. Siamo nella Francia della prima metà dell&#8217;Ottocento. Protagonista de <strong>“Les Miserables” è Jean Valjean</strong> (magistralmente interpretato da <em><strong>Hugh Jackman</strong></em>), appena uscito di prigione in cerca di redenzione. Sotto falso nome, diventa un fortunato imprenditore e sindaco di una città della provincia francese. Perseguitato dall&#8217;ispettore <strong>Javert</strong> (cui dà il proprio volto<strong><em> Russell Crowe</em></strong>) per aver violato la libertà condizionata, è costretto a fuggire nuovamente, portando con sé la piccola orfana<strong> Cosette</strong>, che alleva come una figlia (interpretata dalla bellissima <em><strong>Anne Hathaway</strong></em>.</p>
<p>Il film, estremamente commovente e ricco di sentimenti, offre al pubblico la possibilità di apprezzare le <strong>doti canore di Hugh Jackman, che in “Who am I?”</strong> dà il meglio di sé, incarnando i travagli personali di un uomo che, dopo essersi costruito una nuova vita, la deve distruggere e abbandonare nel nome di un bene superiore. A lui Tom Hooper ha affidato il ruolo di protagonista, non solo per le sue capacità artistiche e per la provenienza da un passato ricco di esperienze nei musical, ma soprattutto per <em>“la straordinaria grazia e bontà che lo contraddistinguono”</em>, doti così simili a quelle possedute dal personaggio immaginato da Hugo, per cui <em>“sceglierlo per interpretare Jean Valjean è stata una decisione assolutamente naturale ”.</em></p>
<p>Con ben <strong>8 nomination</strong>, tra cui <strong>Miglior Attore (Hugh Jackman), Migliore Attrice Non Protagonista (Anne Hathaway) e Miglior Film</strong>, <em>Les Miserables</em> è dunque uno dei favoriti alla Notte degli Oscar.</p>
<p><strong><em>Il 2013, non vi è alcun dubbio, è l&#8217;anno di Hugh Jackman, cinematograficamente parlando</em></strong>. L&#8217;attore australiano, già vincitore di un Golden Globe , dopo averci accompagnato nei tumultuosi sobborghi della Parigi del 1832 (con Les Miserables ), ci porterà nelle moderne strade di Tokyo con il nuovo film di James Mangold, <strong><em>“The Wolverine”</em></strong>, e sarà uno dei protagonisti della commedia americana <strong><em>“Movie 43&#8243;</em></strong>.</p>
<p><strong><em>“The Wolverine”</em></strong>, tratto dall&#8217;omonima <strong>serie a fumetti di Frank Miller (300, Sin City)</strong>, è un film estremamente adrenalinico ed è stato definito dal regista un <em>“fever dream”</em> per il mix di elementi tradizionali nipponici (ninja, yakuza, samurai) e lo stile d&#8217;interpretazione realistico dei protagonisti. Per interpretare il suo ruolo, Jackman si è sottoposto ad una preparazione fisica speciale perché <em>“ potesse essere percepita fisicamente la rabbia presente nel corpo di Wolverine”</em>. In <strong>“The Wolverine”</strong> non mancherà nemmeno l&#8217; elemento romantico: <strong>Mariko </strong>(la modella<em> Tao Okamoto</em>), figlia di un boss giapponese, intreccerà una relazione non facile con l&#8217;uomo dalle lame di adamantio.</p>
<p><strong><em>“Movie 43”</em></strong>, infine, permetterà al pubblico di apprezzare le capacità comiche dell&#8217;attore australiani che, in questa pellicola, è l’affascinante scapolo ambito da una imbarazzatissima <strong><em>Kate Winslet.</em></strong></p>
<p>Con tutti questi film in uscita, il 2013 sarà proprio l&#8217;anno di Hugh Jackman.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Les misérables</em></strong><br />
Regista: <strong>Tom Hooper</strong><br />
31 gennaio &#8211; 152 minuti</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Ylenia Manfredi</em></strong>)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Muccino &#8211; Vi racconto “Quello che so sull’amore”</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jan 2013 09:39:27 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Vi-racconto-“Quello-che-so-sull’amore”_2-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Vi-racconto-“Quello-che-so-sull’amore”_2-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Vi-racconto-“Quello-che-so-sull’amore”_2-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Vi-racconto-“Quello-che-so-sull’amore”_2-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Vi-racconto-“Quello-che-so-sull’amore”_2.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Muccino: non è mai troppo tardi per imparare ad amare...</p>
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<p>Il protagonista del nuovo film di&nbsp;<strong>Muccino,&nbsp;</strong><em>Quello che so sull’amore,&nbsp;</em>più che svelarsi secondo le caratteristiche che ha, si può facilmente descrivere in negativo, ovvero secondo ciò che non è.</p>
<p>George Dryer (interpretato dall’affascinante&nbsp;<strong>Gerard Butler</strong>) non è un buon&nbsp;<strong>padre</strong>, non è un buon&nbsp;<strong>marito</strong>, non è un uomo di successo perché la sua carriera di&nbsp;<strong>calciatore</strong>&nbsp;si è interrotta per un grave infortunio, ma soprattutto non è la persona che vorrebbe essere. Se ne accorge tardi forse, ma quando se ne rende conto fa di tutto, lottando contro l’ombra di ciò che è stato, per riconquistare i suoi affetti: suo figlio Lewis e l’ex moglie (la splendida, anche se relegata a un ruolo non di spessore,&nbsp;<strong>Jessica Biel</strong>), unica vera donna che abbia mai amato nonostante la fama, non troppo lontana dalla realtà, di inguaribile donnaiolo. L’unico modo per riappropriarsi di ciò che ha perso è ritornare ad apprezzare le cose semplici che aveva dimenticato e così George da calciatore di successo diventa l’allenatore della squadra di calcio del figlio, squadra che neanche a dirlo non ha mai vinto un partita prima del suo arrivo e da uomo agiato abituato al lusso si ritrova a non riuscire a pagare l’affitto di una misera dependance.</p>
<p>L’unico aspetto che sembra non variare nonostante il cambio di vita è l’effetto che George ha sulle&nbsp;<strong>donne</strong>: nel suo lungo e tortuoso cammino di purificazione da se stesso dovrà tentare di resistere alle tentazioni delle sfacciate madri dei suoi allievi, interpretate dalle superbe&nbsp;<strong>Catherine Zeta Jones</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Uma Thurman</strong>.</p>
<p>Riuscirà il nostro eroe nella sua impresa? Certo è che se da una parte molto spesso sbagli e sia sempre in bilico tra ciò che era e ciò che vorrebbe essere, George ha a suo favore l’amore incondizionato del figlio e dell’ex moglie, coloro che, nonostante abbiano subito le sue pazzie e il suo lavoro, sentimentalmente più maturi di lui, con pazienza e senza troppe spiegazioni, gli faranno capire cos’è l’<strong>amore</strong>, semplicemente dimostrandolo.</p>
<p>All’interno di una trama che lascia a desiderare, così semplice che dopo i primi due minuti non si fatica a capire quale sarà il finale,&nbsp;<strong>Muccino insiste più sui sentimenti che sui colpi di scena</strong>: l’amore, la fiducia (anche quella persa), il sentimento paterno, la responsabilità e la consapevolezza sono gli ingredienti di una ricetta facile, dal risultato quasi scontato e prevedibile, che vede diventare l’ex vincitore un perdente e poi ancora un vincitore, ma questa volta nella partita della vita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Marina De Faveri</em></strong>)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La sensualità del cinema</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jan 2013 15:06:51 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/La-lingerie-al-cinema-arma-di-seduzione_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/La-lingerie-al-cinema-arma-di-seduzione_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/La-lingerie-al-cinema-arma-di-seduzione_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/La-lingerie-al-cinema-arma-di-seduzione_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/La-lingerie-al-cinema-arma-di-seduzione_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>&#8220;Io amo sedurre: visto che non lo faccio nella vita privata, mi piace farlo in scena&#8221;, ripeteva spesso la famosa attrice <strong>Monica Guerritore</strong>. Sì, perché è proprio sul grande schermo che si sono consumate <strong>le scene di seduzione</strong> che hanno condizionato l&#8217;immaginario collettivo, complici lingerie, calze auotreggenti, sottovesti e tanta passione.</p>
<p>Di sicuro il film che ha decretato il successo della sottoveste come alleata femminile nella corsa alla conquista del partner è &#8220;<strong>9 settimane e mezzo</strong>&#8220;: ogni donna ha giocato almeno una volta nella sua vita a interpretare <strong>Kim Basinger</strong> che si spoglia al ritmo di &#8220;You can leave your hat on&#8221; in un gioco di vedo/non vedo che lascia Mickey Rourke senza fiato.</p>
<p>Nel 1996 fu <strong>Demi Moore</strong>, invece, a diventare il sogno erotico di gran parte della popolazione maschile del pianeta grazie al suo ruolo di spogliarellista nel film &#8220;<strong>Striptease</strong>&#8220;: in una celebre scena rimaneva a cavalcioni di una sedia con un succinto completino di tulle nero composto da reggiseno a balconcino e perizoma.</p>
<p>Più recentemente, come dimenticare il film &#8220;<strong>Manuale d&#8217;amore 2</strong>&#8221; in cui la sexy fisioterapista <strong>Monica Bellucci</strong>, che sotto il camice indossa lingerie in seta nera, seduce il paziente Riccardo Scamarcio?</p>
<p>Anche una delle attrici più sexy di Hollywood, <strong>Eva Mendes</strong>, nel film &#8220;<strong>The women</strong>&#8221; ci ha regalato una memorabile scena ad alto tasso erotico grazie ad una guêpiere con corsetto in pizzo e autoreggenti e ad un calice di vino.</p>
<p>Ma la regina della seduzione, quella fatta di sguardi e di atteggiamenti, quella mai volgare e sempre attuale, è <strong>Sophia Loren</strong>, che ha fatto scuola nella celebre sequenza del film &#8220;<strong>Ieri, oggi e domani</strong>&#8220;, in cui ha messo in scena uno spogliarello difficile da eguagliare: la Loren si muove a ritmo di musica, lenta e provocante, e si sfila le autoreggenti e la guêpiere nera di pizzo, diventando simbolo della femminilità e della sensualità del cinema italiano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di<em><strong> Chiara Ferretti</strong></em>)</p>
<p><em>&nbsp;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>70esima Golden Globe 2013 Le nomination</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jan 2013 10:35:28 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Golden-Globe-2013-Le-nomination_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Golden-Globe-2013-Le-nomination_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Golden-Globe-2013-Le-nomination_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Golden-Globe-2013-Le-nomination_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Golden-Globe-2013-Le-nomination_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Il 13 gennaio avrà luogo al <strong>Beverly Hilton Hotel</strong> di Los Angeles la <strong>70esima&nbsp;edizione del Golden Globe</strong>, la premiazione cinematografica più attesa dell’anno, insieme &nbsp;agli Oscar. Da poco sono state annunciate le candidature dei grandi nomi che si&nbsp;scontreranno durante la serata.</p>
<p>Le nomination per il <strong><em>miglior film drammatico</em></strong> includono “Argo”, diretto da Ben&nbsp;Affleck, rivelatosi un ottimo regista oltre che attore di grande talento, che ha&nbsp;guadagnato 5 candidature come “Django uncained”, ultimo film di Quentin&nbsp;Trantino, nel quale ha una parte di rilievo Leonardo Di Caprio, che andrà a&nbsp;competere insieme a Christoph Waltz (“Django Uncained”), Tommy Lee Jones&nbsp;(“Lincoln”), Alan Arkin (“Argo”) e Philip Saymoour Hoffman (“The master”) nella&nbsp;categoria <strong><em>miglior attore non protagonista</em></strong>.</p>
<p>Il <em><strong>film più discusso è stato “Lincoln” di Steven Spielberg</strong></em>, che ripercorre la&nbsp;vita del sedicesimo presidente americano. Con ben 7 candidature, sempre nella&nbsp;categoria miglior film drammatico, sembrerebbe essere il più favorito, ma andrà&nbsp;a scontrarsi con altri due grandi film: “Life of Pi” (Ang Lee) e “Zero dark&nbsp;thirty”, pellicola che tratta dell’uccisione di Osama Bin Laden, della già&nbsp;premio Oscar Kathryn Bigelow.</p>
<p>Nella categoria <strong><em>migliore commedia</em></strong> spicca “Les misérables”, musical ambientato&nbsp;nella Parigi dell’800 con un cast d’eccezione (Anne Hathaway, Hugh Jackman,&nbsp;Russel Crow, Amanda Seyfried e Helena Bonham Carter), che porta in scena l’opera di Victor Hugo. Contro&nbsp; Amanda Sayfied ed Anne Hathaway si scontreranno&nbsp;nella categoria miglior attrice non protagonista&nbsp; Amy Adams (“The master”),&nbsp;Nicole Kidman (“The paperboy”), Sally Field (“Lincoln”) e Helen Hunt (“The&nbsp;session”).</p>
<p>Daniel Day-Lewis, con la sua performance in “Lincoln”, sbanca i pronostici&nbsp;nella categoria <strong><em>miglior attore protagonista</em> </strong>in un film drammatico, ma a fargli&nbsp;concorrenza ci sono nomi di rilievo come Richard Gere (“Arbitrage”), Denzel&nbsp;Washington (“Flight”) e Joaquin Phoenix (“The master”).</p>
<p>Chi porterà a casa il premio per <strong><em>miglior attore protagonista in un film&nbsp;commedia</em></strong>? Potrebbe essere Bill Murray, che infonde allegria in “Hyde park on&nbsp;Hudson” personificando il presidente Roosevelt, o Jack Black (“Bernie”), o&nbsp;ancora Ewan McGregor (“Il pescatore di sogni”) o Bradley Cooper, interprete&nbsp;nella divertente commedia “Silver linings playbook” con Jennifer Lawrence.</p>
<p>Non poteva mancare, quasi per regola, la <strong>ventisettesima candidatura per Maryl&nbsp;Streep</strong>. L&#8217;attrice interpreta una donna sposata da diversi anni che cerca di&nbsp;risollevare la sua situazione sentimentale. Con la sua performance ne “Il&nbsp;matrimonio che vorrei” va ad inserirsi nella categoria miglior attrice<br />
protagonista in film commedia.</p>
<p>Non sono presenti nomi italiani nella <strong><em>categoria film stranieri</em></strong>, in cui trovano&nbsp;ampio spazio , invece, tre pellicole francesi: “Amour” (già Palma d’oro al&nbsp;Festival di Cannes), “Quasi Amici”, uno dei film più apprezzati nel panorama&nbsp;europeo e “Un sapore di ruggine e di ossa” che ha come protagonista Marion&nbsp;Cotillard, nominata come miglior attrice protagonista in film drammatico.</p>
<p>A condurre la serata sarà una coppia esplosiva formata da <strong>Tina Fay e Amy&nbsp;Poehler</strong>. In passato sono state entrambe nominate ai Golden Globe in veste di&nbsp;attrici. Insieme a loro, nel corso della serata, saliranno sul palco alcuni&nbsp;volti noti come Jeremy Renner, Will Ferrel e Jennifer Lopez in veste di&nbsp;presentatori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Hilary Tiscione</em></strong>)</p>
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		<title>Roma-Torino, scontro a suon di pellicole</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2012 22:43:37 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Roma-Torino-scontro-a-suon-di-pellicole-1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Roma-Torino-scontro-a-suon-di-pellicole-1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Roma-Torino-scontro-a-suon-di-pellicole-1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Roma-Torino-scontro-a-suon-di-pellicole-1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Roma-Torino-scontro-a-suon-di-pellicole-1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>I due festival del Cinema animeranno il mese di novembre.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Roma-Torino-scontro-a-suon-di-pellicole-1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Roma-Torino-scontro-a-suon-di-pellicole-1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Roma-Torino-scontro-a-suon-di-pellicole-1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Roma-Torino-scontro-a-suon-di-pellicole-1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Roma-Torino-scontro-a-suon-di-pellicole-1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Da un lato il <strong><em>Festival Internazionale del Cinema di Roma</em></strong>, dall&#8217;altro il <em><strong>Torino Film Festival</strong></em>. Sul primo fronte il direttore artistico della rassegna romana,&nbsp;<strong>Marco Muller</strong>, sull&#8217;altro l&#8217;omologo torinese,&nbsp;<strong>Gianni Amelio</strong>.</p>
<p><strong>A Roma</strong> 59 lungometraggi in prima mondiale e 5 in prima internazionale, 12 mediometraggi&nbsp; e 34 cortometraggi, un concorso per 13 film in prima mondiale e un fuori concorso con 5 film gala in prima mondiale e 4 in prima internazionale, e poi, ancora, 21 lungometraggi in prima mondiale, 1 lungometraggio in prima internazionale, 8 mediometraggi e 23 cortometraggi, 33 pellicole (tra documentari e lungo-medio-corto metraggi) tutti in prima mondiale, 16 lungometraggi italiani e 14 lungometraggi opere prime e seconde, in tutto 26 Paesi partecipanti.<br />
<strong>A Torino</strong>, invece,&nbsp;223 titoli, di cui&nbsp;70 lungometraggi opere prime e seconde, 43 anteprime mondiali, 11 anteprime internazionali, 13 anteprime europee e 81 anteprime italiane, selezionati su circa 4000 film visionati (tra corti, medi e lungometraggi).</p>
<p>Da una parte&nbsp;la<strong> settima edizione romana </strong>che si svolgerà<strong> dal 9 al 17 novembre,</strong> all’<strong>Auditorium Parco della Musica</strong>; dall&#8217;altra <strong>30 anni di manifestazione cinematografica </strong>in programma<strong> dal 23 novembre al 1 dicembre</strong>.</p>
<p>In mezzo scorre un fiume. Di polemiche e scintille. “<em>C&#8217;è chi vorrebbe da noi opere prime e seconde, ma solo di registi mongoli”</em>, ha tuonato <strong>Gianni Amelio</strong> in terra &#8216;nemica&#8217;, Roma appunto, presentando la trentesima edizione del suo <em><strong>Torino Film Festival</strong></em>. Una frecciata diretta senza mezze misure al suo alter ego capitolino alla guida del Festival cinematografico in quel della Capitale, che non aveva risparmiato mai una certa ironia nei confronti del festival piemontese. <em>“Noi mettiamo anche film di uno che dirige esordendo a 75 anni come Dustin Hoffman (“Quartet, ndr)”</em>, ha proseguito Amelio, sottolineando come Torino vada considerato<em> “futuro e avvenire. Tutti oggi parlano e si riempiono la bocca di Sundance e Tribeca. Io ne parlo da sempre, noi non ci siamo mai vergognati di prendere film da loro, né abbiamo mai avuto il vizio dello &#8216;ius primae noctis&#8217; . Oggi si propongono solo vecchie cose vestite da modernità. Insomma chi sparla di Torino si rimangi presto quello che ha detto”.</em></p>
<p>C&#8217;è da scommettere che la guerra cinematografica sia appena iniziata&#8230; Ma tralasciando sarcasmo scaramucce, veniamo alle due rassegne che a breve allieteranno la Capitale e il capoluogo piemontese. E non certo per una presa di posizione a favore dell&#8217;uno o dell&#8217;altro, ma procedendo in un ordine rigorosamente cronologico, andiamo a sbirciare un po&#8217; nel profondo di questi due rinomatissimi eventi riconosciuti a livello internazionale.</p>
<p><strong><em>Festival Internazionale del Film di Roma</em> &#8211; </strong>Per la prima volta diretto da<strong> Marco Muller</strong>, vede in concorso <strong>13 film</strong>, di cui <strong>tre italiani</strong>: <em>“Alì ha gli occhi azzurri”</em>, di <strong>Claudio Giovannesi</strong>, <em>“E la chiamano estate”</em>, di <strong>Paola Franchi</strong> e <em>“Il volto di un&#8217;altra”</em>, di <strong>Pappi Corsicato</strong>. La Selezione Ufficiale è formata da un Concorso internazionale, un Fuori Concorso che ospita proiezioni di gala del 2012, la linea di concorso dedicata alle nuove correnti del cinema mondiale senza distinzione di genere e durata, e Prospettive Italia che intende fare il punto sulle nuove linee di tendenza del cinema nostrano. Sezione autonoma e parallela, &#8216;Alice nella città&#8217; organizzerà, secondo un proprio regolamento, una rassegna di film per ragazzi.</p>
<p>E merita sicuramente di essere ricordato l<strong>’impegno</strong> del Festival romano <strong>per il sociale</strong> – attraverso la collaborazione con <strong><em>Enel Cuore, UNHCR, Telethon</em></strong> – <strong>e per l’ambiente</strong>, con il progetto di riduzione e compensazione in collaborazione con <strong><em>Impatto Zero® di LifeGate</em></strong>, grazie al sostegno di Ricola. Inoltre, anche in questa settima edizione verranno assicurati i servizi di audio-descrizione e sottotitolazione digitale per le persone con disabilità visive o uditive che potranno così fruire oltre che partecipare alle proiezioni. L’iniziativa sarà coordinata da <em><strong>Blindsight Project </strong></em>e <em><strong>Consequenze</strong></em>.</p>
<p><strong><em>Torino Film Festival</em> – </strong>Giunto quest&#8217;anno alla sua 30esima edizione, sceglie di spegnere le&nbsp; candeline con due ospiti d&#8217;eccezione. Ad aprire la rassegna cinematografica sarà infatti l&#8217;esordiente <strong>Dustin Hoffman</strong> alla regia, mentre la madrina della serata sarà la splendida <strong>Claudia Gerini</strong>. Ad abbassare il sipario sulla manifestazione, il 1° dicembre, sarà invece “<strong>Ginger &amp; Rosa</strong>” di <strong>Sally Potter; </strong>madrina della serata finale sarà l&#8217;attrice <strong>Ambra Angiolini</strong>. Da quel 25 settembre 1982 quando nel capoluogo piemontese si formava il primo embrione del Torino Film Festival, con l&#8217;intento di esplorare le tematiche della cinematografia giovanile, di strada ne è stata fatta. Edizione dopo edizione quel piccolo e ambizioso embrione che aveva il nome di Festival Internazionale Cinema Giovani si è infatti trasformato in una straordinaria rassegna capace di indagare sulle forme innovative, periferiche e sperimentali del cinema internazionale: un cinema “giovane” imperniato sul rinnovamento linguistico che si contrappone alle forme consolidate di cinematografia.</p>
<p>Durante questa edizione numerosi saranno i riconoscimenti assegnati: primo tra tutti il <strong>Gran Premio Torino</strong>, che andrà a <strong>Ken Loach </strong>e<strong> Ettore Scola</strong>, per aver contribuito al rinnovamento del linguaggio cinematografico, alla creazione di nuovi modelli estetici, alla diffusione delle tendenze più significative del cinema contemporaneo. E non mancheranno premi ai lungometraggi internazionali, documentari e cortometraggi made in Italy e al miglior film sul mondo del lavoro.</p>
<p>Ma ora basta così: il red carpet è pronto. Si spengano le luci in sala. Buona visione&#8230;</p>
<p><em><br />
Informazioni</em></p>
<p>http: //www.torinofilmfest.org<br />
mail: <a href="mailto:info@torinofilmfest.org">info@torinofilmfest.org</a></p>
<p>http: //www.romacinemafest.it<br />
mail: <a href="mailto:info@romacinemafest.org">info@romacinemafest.org</a></p>
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		<title>Festival del cinema tra red carpet e green</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2012 22:41:18 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Festival-del-cinema-tra-red-carpet-e-green_1-1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Festival-del-cinema-tra-red-carpet-e-green_1-1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Festival-del-cinema-tra-red-carpet-e-green_1-1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Festival-del-cinema-tra-red-carpet-e-green_1-1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Festival-del-cinema-tra-red-carpet-e-green_1-1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Ci siamo quasi…mancano poche ore all’inizio della <em>settima edizione</em> del <em><strong>Festival Internazionale del Film</strong></em> di <strong>Roma</strong>, che si svolgerà <strong>dal 9 al 17 novembre</strong> presso l’<strong>Auditorium Parco della Musica</strong>.</p>
<p>Il direttore artistico,&nbsp;<strong>Marco Muller</strong>, alla sua prima edizione romana, dopo il tanto vociferare degli ultimi mesi riguardo un festival sottotono (vuoi la crisi, vuoi la scelta di dare maggior rilievo agli autori) ha annunciato il <strong><em>Red Carpet 2012</em></strong>: una lista ampia e variegata di ospiti davvero di tutto rispetto.</p>
<p>Numerose le <strong>star holliwoodiane</strong>: Sylvester Stallone, Adrien Brody, Jude Law, Bill Murray, James Franco e Stephen Dorff, Matthew Modine, Katheryn Winnick, Henry Hopper, F. Murray Abraham, Mary Farley, Willy Vlautin, Adam Mediano e Tina Rodriguez.</p>
<p>Numerose anche le <strong>presenze italiane</strong>. Sono attesi: Luca Argentero, Margherita Buy, Laura Chiatti, Alessandro Gassman, Claudia Gerini, Marco Giallini, Laura Morante, Filippo Nigro, Michele Placido, Violante Placido, Alessandro Preziosi, Stefania Rocca, Sergio Rubini, Riccardo Scamarcio, Carlo Verdone, Giuliano Montaldo e Giuseppe Tornatore.<br />
Madrina d’eccezione&nbsp;<strong>Claudia Pandolfi</strong>&nbsp;che farà gli onori di casa nella serata di apertura e di chiusura del Festival, e una giuria internazionale presieduta da <strong>Jeff Nichols</strong>.</p>
<p>Come ogni Festival che si rispetti anche Roma avrà il suo defilé di star che attraverseranno <strong>1300 mq di passerella</strong>, quest&#8217;anno dedicata agli scenografi della grande Cinecittà. Saranno <strong>esposte cinque sculture di vetroresina e legno</strong>, di oltre tre metri di altezza, dalla Divinità Egizia del film <em>“Cleopatra”</em> di Mankiewicz, del 1963, al Buddha ridente di <em>“Gangs of New York”</em> di Scorsese del 2002.</p>
<p>Muller ha affidato i <em>tre incontri con il pubblico</em> a&nbsp;<strong>Walter Hill</strong><strong>&nbsp;</strong>(<em>48 ore</em>, oltre che produttore di&nbsp;<em>Alien</em>&nbsp;di Ridley Scott),&nbsp;<strong>Paul Verhoeven</strong>&nbsp;(regista di&nbsp;<em>RoboCop</em>,&nbsp;<em>Atto di forza</em>&nbsp;e&nbsp;<em>Basic Instinct</em>&nbsp;),&nbsp;<strong>James Franco</strong><strong>&nbsp;</strong>(Golden Globe per&nbsp;<em>127 ore</em>&nbsp;, memorabile la sua interpretazione in&nbsp;<em>Milk,&nbsp;</em>accanto a Sean Penn;) e&nbsp;<strong>Douglas Gordon</strong><strong>&nbsp;</strong>(uno dei più importanti video-artisti al mondo).</p>
<p>Tanti i film in concorso, a cominciare da&nbsp;<em>1942/Back to 1942</em>&nbsp;con <strong>Adrien Brody</strong>,&nbsp;<em>Alì ha gli occhi azzurri</em><strong>&nbsp;</strong>di <strong>Claudio Giovannesi</strong>,&nbsp;<em>Il volto di un&#8217;altra</em><strong>&nbsp;</strong>di <strong>Pappi Corsicato</strong>, o&nbsp;<em>Mains dans la main</em><strong>&nbsp;</strong>di <strong>Valérie Donzelli</strong>,&nbsp;<em>A Glimpse inside the mind of Charles Swan III</em><strong>&nbsp;</strong>di <strong>Roman Coppola</strong>,&nbsp;<em>E la chiamano estate</em>&nbsp;di <strong>Paolo Franchi,</strong> e anche fuori concorso come <em>The Twilight Saga – Breaking Dawn 2</em>.</p>
<p>Ben 59 anteprime mondiali, due film a sorpresa, otto sale a disposizione del pubblico, un Villaggio del Cinema che sorgerà accanto all’Auditorium per oltre 6000 mq e un coinvolgimento dell’area di Via Veneto che ospiterà il mercato internazionale del Film.</p>
<p>Ma le novità non finiscono qui: la kermesse cinematografica ha, infatti, aderito&nbsp;al progetto <strong>Impatto Zero® di LifeGate</strong>. Grazie a <em><strong>Ricola</strong></em>, sponsor ambientale del Festival, e le emissione di CO2 generate dall&#8217;organizzazione dell&#8217;evento saranno ridotte e compensate contribuendo alla <em><strong>creazione e tutela di oltre 1.650.000 mq di foreste in crescita in Bolivia,</strong> </em>nell&#8217;ambito di un progetto nato con l&#8217;obiettivo di tutelare uno degli habitat più preziosi e importanti del pianeta, fonte di ossigeno e ricco di biodiversità, situato ai piedi delle Ande e ai margini del bacino dell&#8217;Amazzonia. Un impegno concreto a favore dell&#8217;ambiente che consentirà di compensare oltre 1.000 tonnellate di anidride carbonica.</p>
<p>Aspettiamo trepidanti l’inizio di un altro show…perché i Festival coinvolgono le città, gli appassionati, i fan sfegatati e i più curiosi!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Priscilla Nappi</em></strong>)</p>
<p>&nbsp;</p>
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