Un fauno contemporaneo prende vita in passerella
L’ispirazione della collezione nasce dal celebre poema L’Après-midi d’un faune di Stéphane Mallarmé, un riferimento letterario che diventa il punto di partenza per esplorare il confine tra sogno e realtà. Julian Klausner immagina un uomo che si risveglia dopo un pomeriggio trascorso nella natura, ancora avvolto da una dimensione onirica che influenza il suo modo di vestire.
Il risultato è una passerella in cui ogni look sembra muoversi con estrema naturalezza: nulla appare rigido, tutto scorre con una leggerezza quasi liquida. È una collezione che non impone la propria presenza, ma conquista attraverso piccoli dettagli e una sofisticata sensibilità estetica.
La sartoria perde peso e acquista emozione
Il cuore della collezione è la trasformazione dei grandi classici del guardaroba maschile. Trench trasparenti, parka realizzati in seta lavata, giacche destrutturate e pantaloni fluidi ridisegnano completamente il concetto di tailoring.
Klausner lavora sui contrasti tra struttura e leggerezza, alternando tessuti tecnici a sete impalpabili, organze e superfici luminose che riflettono la luce con delicatezza. La silhouette si allunga, si alleggerisce e sembra quasi galleggiare sul corpo, regalando alla collezione una sensualità mai ostentata ma sempre percepibile.
Colori sbiaditi, dettagli preziosi e un lusso che sussurra
La palette cromatica richiama le sfumature di un tramonto estivo: beige sabbia, rosa cipria, verde salvia, lilla polveroso e toni acquatici si intrecciano con tocchi metallici e ricami discreti. Ogni colore contribuisce a creare un’atmosfera rilassata e quasi cinematografica.
Anche gli accessori seguono questa filosofia. Gioielli dall’aspetto artigianale, dettagli che ricordano oggetti trovati in natura e finiture volutamente imperfette completano un guardaroba che mette al centro l’individualità, senza mai rinunciare all’eleganza.
Il nuovo corso di Dries Van Noten convince Parigi
Con questa Primavera/Estate 2027, Julian Klausner dimostra che raccogliere l’eredità di Dries Van Noten non significa replicarne il linguaggio, ma evolverlo. La sua prima collezione uomo è un equilibrio riuscito tra continuità e innovazione, capace di conservare la ricercatezza della maison introducendo una sensibilità nuova, più eterea e contemplativa.
In una Paris Fashion Week dominata da debutti e grandi aspettative, Dries Van Noten firma una delle collezioni più poetiche della stagione. Una sfilata che non cerca l’effetto speciale, ma lascia il segno grazie alla qualità del progetto, alla raffinatezza della ricerca tessile e a un’idea di lusso che sceglie la leggerezza come nuova forma di forza.
