Bono, in tour senza U2: la fine di un’epoca?

Un libro e un tour, “Stories of Surrender”, in cui Bono apre il proprio cuore al pubblico e mostra un uomo inedito

Stories of Surrender: un tour diverso

È iniziato il 2 novembre a New York il tour solista di Bono Vox, leader della storica band U2, dal titolo “Stories of Surrender”. Ma si tratta della fine di questo gruppo? No di certo. Bono, pseudonimo di Paul David Hewson, ha lanciato il primo novembre la sua autobiografia “Surrender: 40 Songs, One Story”, in cui ripercorre la sua vita e soprattutto il legame indissolubile con la sua città natale, Dublino, protagonista di molte canzoni degli U2. Proprio in occasione di questa pubblicazione ha avuto inizio il tour letterario, prima sul continente americano (oltre a NYC, Boston, Toronto, Chicago, Nashville, San Francisco e Los Angeles) per poi approdare dal 16 novembre in Europa, partendo da Londra, proseguendo poi a Glasgow, Manchester, Dublino, Berlino, Parigi e infine Madrid.

La storia di Bono: tra racconti e canzoni

Classe 1960, il frontman degli U2 torna quindi su un palco, per parlare e raccontarsi, oltre, ovviamente, a proporre alcune delle sue più celebri canzoni. Il percorso narrativo parte dalla casa dove è nato per poi attraversare tutto il quartiere dove è cresciuto e, infine, la città dove è nata la sua band. Parlando del suo tour, Bono ha dichiarato di aver sentito fortemente la mancanza del palco e la vicinanza con i fan del gruppo; ha anche annunciato: “In questi spettacoli ho alcune storie da cantare e canzoni da raccontare…In più, voglio divertirmi presentando il mio ME-moir, “Surrender”, che è più una storia corale se penso a tutte le persone che mi hanno aiutato ad arrivare fino a qui”.

Nella sua biografia non mancano episodi interessanti e ammende. Il cantante, ad esempio, si assume la colpa per aver voluto regalare agli utenti di iTunes una copia di “Songs of Innocence”, tredicesimo album degli U2. Era il 2014 e l’iniziativa fu un completo fallimento: il dono era apparso nelle librerie multimediali senza averne fatto alcuna richiesta. Un gesto mosso dalle migliori intenzioni, che però non aveva avuto i risultati sperati, con l’internet in rivolta contro una tale violazione della privacy. I quaranta capitoli, ognuno con il titolo di una canzone, in cui è suddiviso il libro, inoltre, sono illustrati dal musicista stesso.

Un libro – e un tour – in cui, quindi, Bono apre il proprio cuore al pubblico e mostra un uomo inedito, un artista che scopre di essere migliore nel momento in cui impara ad abbondonarsi e si arrende.

di Maria Giulia Gatti

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