Mara Sattei pubblica “Che me ne faccio del tempo”

Mara Sattei trasforma il tempo in emozione con un album intimo.

a cura della Redazione

In attesa della partecipazione alla 76ª edizione del Festival di Sanremo, Mara Sattei pubblica Che me ne faccio del tempo, fuori oggi in digitale per Epic Records Italy/Sony Music Italy e disponibile dal 27 febbraio anche in formato fisico con nuove tracce. Un progetto che mette al centro il tempo come spazio emotivo e scelta consapevole.

Il tempo come materia narrativa

Che me ne faccio del tempo è un disco intimo e stratificato che trasforma il tempo da urgenza a presenza. Non un conto alla rovescia, ma uno spazio da abitare, ascoltare e attraversare. Mara costruisce un racconto musicale in cui pause, silenzi e fragilità diventano elementi centrali della narrazione. È un album che invita a rallentare, a vivere l’ascolto come esperienza completa e non come consumo rapido.

Collaborazioni che ampliano l’universo sonoro

Accanto alla cantautrice in questo percorso creativo compaiono Noemi, thasup e Mecna, che arricchiscono il disco di nuove sfumature. Nel formato fisico è presente anche una collaborazione speciale con Elisa, incontro artistico potente e inatteso che aggiunge un ulteriore livello emotivo al progetto. Per la serata cover di Sanremo, Mara sarà affiancata da Mecna con L’ultimo bacio di Carmen Consoli.

Un formato fisico pensato come gesto romantico

Il disco digitale presenta 12 tracce, mentre il formato fisico ne include di aggiuntive, tra cui il brano sanremese Le cose che non sai di me e inediti come Freddo dentro e Te ne vai. Un gesto consapevole verso chi sceglie di fermarsi e dedicare tempo all’ascolto. CD (standard e autografato) e doppio vinile (standard e autografato) trasformano l’album in oggetto da custodire.

Un percorso in continua evoluzione

Con 18 dischi di platino e 6 d’oro, Mara Sattei conferma la sua capacità di unire pop e urban, tradizione e ricerca. Dopo il successo di Duemilaminuti e progetti come Casa Gospel con il fratello thasup, l’artista inaugura una nuova fase, più matura e consapevole, che trova in Che me ne faccio del tempo la sua sintesi più autentica.

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