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	<title>stilisti &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
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		<title>ROYAL WEDDINGS &#8211; Parte 2</title>
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		<pubDate>Sun, 01 Dec 2013 10:11:11 +0000</pubDate>
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<p><b>VITTORIA DI SVEZIA &amp; DANIEL WESTLING<br />
</b>Dopo sette anni di fidanzamento, la principessa <b>Vittoria</b> sposa il 19 giugno del 2010 il suo fidanzato ex personal trainer. Lui, come il protagonista di un Cenerentola versione maschile, è <b>Daniel Westling</b>, il proprietario di una palestra a Stoccolma divenuto principe Daniel dopo aver sposato l’erede al trono di Svezia,.</p>
<p>Il futuro regnante di Svezia indossava per la sua grande occasione un elegante smoking, completo di papillon bianco mentre la sposa sceglie un favoloso abito di seta color crema con uno strascico lungo ben 5 metri, firmato dallo stilista Par Engsheden e la tiara di famiglia.</p>
<p><b>ZARA PHILIPS &amp; MIKE TINDALL<br />
</b><b>Zara Philips</b>, “nipote ribelle” della regina Elisabetta ha scelto Edimburgo come location per sposare il capitano della nazionale di rugby <b>Mike Tindall</b>. Abito di seta color avorio con&nbsp; velo e tiara per lei, mentre lo sposo, 32 anni, si è presentato in completo scuro e rosa bianca all’occhiello, spiazzando quanti avevano scommesso di vedere il capitano all’altare con un kilt scozzese. Zara, legata al rugbista dal 2005, cavallerizza fuori classe, è nota per la sua personalità esuberante e per la sua “allergia” alle regole della famiglia reale. Tanto da decidere di mantenere il suo cognome e non quello del marito, rompendo ancora una volta con le tradizioni dei Windsor.</p>
<p><b>MADELEINE DI STOCCOLMA &amp; CHRISTOPHER 0’NEIL<br />
</b>La «piccola» della famiglia reale Svedese, <b>Duchessa Madeleine</b>, corona il suo sogno d’amore con <b>Christopher O’Neill</b>, un banchiere anglo-americano che rifiuta il titolo reale.&nbsp;Lei, figlia minore del re CarloXVI Gustavo e della regina Silvia, indossa un capolavoro disegnato da Valentino: in organza di seta con applicazioni in pizzo Chantilly, uno strascico di 4 metri e un velo impreziosito con profilo in tulle, lungo 6 metri! Davvero un sogno!</p>
<p>La sposa aveva un’acconciatura raccolta, fine ed elegante, con tiara decorata da fiori d’arancio e al polso un bracciale di diamanti.</p>
<p><b>GIACOMO DI BORBONE &amp; VIKTORIA CSERVENYAK</b><br />
Nozze da favola in Olanda celebrate nella chiesa dell’Assunzione ad Apeldoorn, nei Paesi bassi lo scorso 6 Ottobre. &nbsp;Il principe <b>Giacomo di Borbone Parma</b> è figlio di Carlo Ugo, duca di Parma e Piacenza (morto nell’agosto di tre anni fa) e della principessa Irene dei Paesi Bassi. Da tempo era fidanzato con la bellissima <b>Viktoria Cservenyak</b> e, compiuti i 40 anni, ha deciso per il grande passo. Con una cerimonia che è tutta da ammirare, come si conviene a un principe, anche se senza regno.</p>
<p>La bellezza di Viktoria è esaltata da un magnifico abito bianco, con lungo strascico, firmato dallo stilista danese Claes Iversen. Non solo: Viktoria indossava anche una preziosissima tiara appartenente alla famiglia reale dei Paesi Bassi.,che non ha voluto mancare all’appuntamento d’amore.</p>
<p><b>GUGLIELMO DI LUSSEMBURGO &amp; STÉPHANIE DE LANNOY<br />
</b>Il principe ereditario <b>Guglielmo di Lussemburgo</b> e <b>Stéphanie de Lannoy</b> hanno detto si il 19 Ottobre 2012. Il matrimonio che si è svolto in pieno rigore regale è stato seguito non solo dagli abitanti del piccolo stato, ma anche delle tv di tutto il mondo. La cerimonia religiosa si è svolta nella cattedrale di Nostra Signora di Lussemburgo, decorata per l’occasione con 3mila rose, 500 piante e fiori diversi. La sposa ha scelto un bellissimo abito di Elie Saab di pizzo ricamato con fili d’argento e un lungo strascico. Stéphanie sfoggiava anche un velo di tulle di seta color avorio ricamato con fili d’oro. Gli sposi immediatamente dopo la cerimonia hanno passeggiato per le vie della città per salutare i loro sudditi, infine si sono affacciati dal balcone ducale dove hanno mostrato il bacio che incorona il loro amore.</p>
<p><b>ANDREA CASIRAGHI &amp; TATIANA SANTO DOMINGO<br />
</b>Niente red carpet, abiti da sogno, carrozze o cortei. Andrea Casiraghi e Tatiana Santo Domingo hanno scelto di dire sì lontano dai flash e alla presenza degli amici più intimi.&nbsp;La coppia, infatti, per il rito civile ha mantenuto un &#8220;low profile&#8221; con una cerimonia svoltasi il 31 Agosto 2013 nelle sale di Palazzo Grimaldi e, poi, con un ricevimento per circa 350 invitati nei giardini reali. Sulle note di musiche caraibiche.</p>
<p>La sposa ha scelto un abito bianco aderente e con scollo a V, creato da Missoni apposta per lei. Ai suoi piedi dei sandali infradito e sul capo nessun velo, ma una semplice coroncina di fiori. Un po&#8217; hippie. Andrea, invece, un classico abito scuro e una camicia bianca.&nbsp;La mamma dello sposo la Principessa Carolina, ha indossato un abito rosso, disegnato per lei da Karl Lagerfeld e Charlotte Casiraghi un abito blu premaman.</p>
<p>Il rito religioso, invece, si terrà a breve tra le nevi di Gstadd, dov&#8217;è cresciuta Tatiana.&nbsp;I due, compagni di scuola al liceo Fontainebleau di Parigi, si frequentano da otto anni, e hanno un figlio, Sacha, nato lo scorso marzo.</p>
<p><b>MAXÌMA ZORREGUIETA &amp; WILLIAM ALEXANDER D’OLANDA<br />
</b>Il 2 febbraio 2002 <b>Maxìma Zorreguieta</b> diventa la moglie di <b>Willem Alexander d’Orange-Nassau von Amsberg</b>. Lei è una argentina affascinante, colta, intelligente, poliglotta, senza una goccia di sangue reale, lui undici anni dopo sarà il re dei Paesi Bassi.&nbsp;Valentino ha creato per lei uno degli abiti più belli del panorama reali di questi ultimi anni, mettendo una cornice di suprema eleganza alla personalità di una sposa davvero fuori dal comune. Il vestito di pesante seta Mikado aveva un collo alto ma leggermente scostato, un po’ stile anni ’50, maniche a tre quarti molto aderenti e gonna svasata, con pannelli laterali di pizzo che si rivelano ad ogni movimento e un lungo strascico di cinque metri. Il velo di seta che supera in lunghezza lo strascico è interamente ricamato con motivi floreali.&nbsp; La tiara da cui parte il velo è la versione rivisitata di un gioiello di proprietà della regina Beatrice.</p>
<p><b>RE DEL BHUTHAN &amp; JETSUN PEMA<br />
</b>Il piccolo regno buddista del Bhutan festeggia il matrimonio del suo giovane re, soprannominato «il principe charmant dell&#8217;Himalaya», con una serie di cerimonie dai mille colori destinate a esaltare la grandezza delle tradizioni di uno dei Paesi più chiusi del pianeta. <b>Jigme Khesar Namgyel Wangchuck</b>, 31 anni, una laurea in scienze politiche a Oxford e studi negli Stati Uniti e in India, sposa un&#8217;affascinante 21enne di origini borghesi, <b>Jetsun Pema</b>. La giovane donna è stata ufficialmente incoronata da sua Maestà in una fortezza monastica di Punakha, gesto che ha sancito ufficialmente la loro unione. I circa 700.000 abitanti di questo Paese grande come la Svizzera, stretto fra l&#8217;India e la Cina, indossano ancora gli abiti tradizionali a sottolineare il loro orgoglio nazionale: il «kira» per le donne (camicia di seta su gonna lunga) e il «gho» per gli uomini (una sorta di kimono con cintura indossato con calzettoni lunghi).</p>
<p><b>PRINCIPESSA DEL BRUNEI &amp; PENGIRAN HAJI MUHAMMAD RUZAINI<br />
</b>Il matrimonio da mille e una notte, che definire sfarzoso è quantomeno riduttivo.&nbsp;3000 invitati, festa nel palazzo da 1.788 stanze, abito tempestato di cristalli: di fronte alle nozze della figlia del sultano del Brunei impallidisce persino Hollywood. Trentadue anni lei, ventinove lui. Due nomi impronunciabili: la principessa <b>Hajah Hafizah Sururul Bolkiah e Pengiran Haji Muhammad Ruzaini</b> si sono presentati alla corte in una sontuosa cerimonia celebrata nell’imponente palazzo del sultano al centro della capitale del minuscolo sultanato musulmano sull&#8217;isola del Borneo. La ragazza è figlia di Hassanal Bolkiah, uno degli uomini più ricchi del mondo (un patrimonio di circa 20 miliardi di dollari); lo sposo, borghese, è un funzionario nell&#8217;ufficio del padre di lei e figlio di un uomo d&#8217;affari.</p>
<p>Non importa se si tratta di principi regnanti, eredi al trono o semplicemente appartenenti alle teste coronate…quando si tratta di Royal Wedding tutto il mondo rimane affascinato di fronte a cerimonie sfarzose ricche di tradizione.</p>
<p>I matrimoni reali storicamente creavano unioni territoriali, legami utili a fondere famiglie potenti e a salvare monarchie in declino. Oggi sono invece eventi mediatici seguiti da migliaia di persone nel mondo, che ammirano queste cerimonie ricche di romanticismo…credendo almeno per quel giorno ancora nelle favole, e nel lieto fine.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>…E vissero tutti felici e contenti.&nbsp;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Francesca Porro e Alessia Giammello – FA Chic Wedding &amp; Event</em></strong></p>
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		<title>Una primavera a colpi di ruches</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Feb 2013 13:39:21 +0000</pubDate>
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<p>Ad ogni passo regalano movimento, ad ogni gesto donano una sensuale fluidità. Amate dalle grandi maison per arricchire abiti da red carpet e non solo. Teatrali, romantiche, femminili, eleganti ed essenziali, danno carattere ai look minimal: sono le <strong><em>ruches</em></strong> una delle grandi protagoniste della prossima primavera.</p>
<p>Questi<em> “petali di tessuto”</em> avvolgono il corpo, rendono leggeri e fluttuanti, ironici e chic gli outfit contemporanei. Delicati ma scultorei, macro o micro, giocano nell’aria della nuova stagione non solo per abiti, ma anche per camicie, gonne, top e giacche. Un’unica regola, non eccedere: questo romantic mood va preso a piccole dosi perché l’effetto meringa è facile da ottenere!</p>
<p><strong>Givenchy</strong> propone abiti e bluse con giochi di volants sullo scollo o sulle maniche trattenuti da clips dorate, <strong>Chloé</strong> punta su abiti svasati, top in organza a strati con ruches ampie e rigide sullo scollo. <strong>Gucci</strong>, abbandonati i colori pastello, si pone a favore di stampe e di toni più decisi come il fucsia, il blu elettrico, l’arancio e il verde smeraldo, mentre <strong>Oscar de la Renta</strong> crea una collezione di abiti taglio Anni &#8217;50, rigorosamente con tripudio di ruches. Il calore della Spagna ispira infine la collezione primaverile di <strong>Balenciaga</strong> e <strong>Ralph Lauren Collection</strong>, con gonne flamenco a volant con orlo asimmetrico e capi accessoriati da baschi, sarape e balze tipiche degli abiti della tradizione spagnola.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Martina Ferraro</em></strong>)</p>
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		<title>Milano Moda Donna &#8211; La Donna torna in passerella a Milano</title>
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		<pubDate>Tue, 19 Feb 2013 16:59:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/La-Donna-torna-in-passerella-a-Milano_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/La-Donna-torna-in-passerella-a-Milano_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/La-Donna-torna-in-passerella-a-Milano_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/La-Donna-torna-in-passerella-a-Milano_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/La-Donna-torna-in-passerella-a-Milano_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Al via la settimana della moda: 127 collezioni dedicate all'A/I 2013-'14</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/La-Donna-torna-in-passerella-a-Milano_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/La-Donna-torna-in-passerella-a-Milano_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/La-Donna-torna-in-passerella-a-Milano_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/La-Donna-torna-in-passerella-a-Milano_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/La-Donna-torna-in-passerella-a-Milano_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>In apertura <span style="text-decoration: underline;"><strong>Milano Moda Donna</strong></span>. Count down per il capoluogo lombardo che in meno di 24 ore punterà i riflettori sulla settimana più attesa dell&#8217;anno. Da Londra il testimone passa a Milano.</p>
<p>Sei giorni pieni in cui si concentreranno <strong>71 sfilate</strong> di cui <strong>7 doppie</strong>: <em>Gucci, Versace, Jil Sander, Emilio Pucci, Marni, Emporio Armani, Giorgio Armani</em>. In passerella per la prima volta <em>Andrea Incontri, Wang Peiyni</em> e per le <strong>Next Generation</strong> sfileranno <em>Ryuya Ohishi, Miguel Garcia Abad, Lucia Ji Young Jang e Isabella Zoboli</em>. 50 le presentazion i per 49 marchi e 10 solo su appuntamento, per un totale di 127 collezioni dedicate all&#8217; Autunno/Inverno 2013-2014.</p>
<p>Oltre i big le novità saranno: <strong>Elena Grisellini, Fatima Val, Fausto Puglisi, Jet Set, Julia Dalakaian e Marta Ferri</strong>. Cuore della Kermesse ancora una volta sarà il <strong><em>Fashion Hub</em></strong>.</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>Milano Moda Donna</strong></span> è l&#8217;unica manifestazione che può vantare 5 location storicamente importanti come Palazzo Giureconsulti, il grandioso Castello Sforzesco, lo sfarzoso Palazzo Clerici, la storica sede del Circolo Filologico e infine l&#8217;antico Palazzo della Ragione. Il Presidente di CNMI <strong><em>Mario Boselli</em></strong> è fiducioso :<em>&#8220;…Milano Moda donna confermerà i segnali positivi di ripresa registrati a gennaio con la settimana dedicata all&#8217;uomo. Tale scenario è coerente con l&#8217;atteso miglioramento delle vendite della stagione A/I 2013-14&#8221;.</em></p>
<p>E&#8217; dunque tutto pronto, incluse postazioni con maxi schermi&nbsp; posizionati nell&#8217;area pedonale tra&nbsp; Piazza Cordusio e Piazza Castello che proietteranno in live streaming le sfilate per&nbsp; vivere attivamente la Fashion Week.</p>
<p>Milano è Moda.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Federica Piacenza</em></strong>)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>A Sanremo sfida a colpi di look</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Feb 2013 16:50:22 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/san-remo_3-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/san-remo_3-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/san-remo_3-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/san-remo_3-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/san-remo_3.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>&nbsp;</p>
<p>Il Festival delle <strong>contrapposizioni,</strong> quello in scena in questi giorni a Sanremo: non solo di sfida tra i cantanti in gara, ma anche tra bellezza e normalità. Da un lato, ad esempio, la <strong>bellezza</strong> di Bar Refaeli, dall&#8217;altro la “<strong>normalità</strong>” di Luciana Littizzetto che conduce con dialettica particolarmente speziata.</p>
<p>Il palcoscenico dai toni scuri con pochissimi fiori, progettato per la prima volta da una donna, <strong>Francesca Montinaro</strong>, appare molto teatrale ma poco in stile &#8216;festivaliera&#8217;, è rischiarato dagli <strong>outfit</strong> della <strong>comica-conduttrice</strong>: vista in abiti interi o spezzati, al ginocchio o poco sopra, gonne a palloncino o svasate anni ’50 con la <strong>vita segnata</strong>, tessuti preziosi come il <strong>taffetà</strong> o caldi come il velluto, con miriadi di applicazioni in <strong>Swarovski </strong>o dettagli <strong>futuristici </strong>in <strong>lamè argentato</strong><strong>.</strong> Inversione di rotta, poi, con gli abiti di <strong>Gabriele Colangelo</strong>, monocromo (bianco ghiaccio il primo, verde il secondo), a sacco con maniche a tre quarti. Mostra il lato più sexy con l’<strong>abito nero </strong>lungo: la profonda scollatura a <strong>V</strong> in tulle e l’alta cintura rigida in metallo dorato in vita, con bracciale coordinato, mettono in risalto la femminilità della presentatrice. Per la serata di San Valentino, si concede un paio di <strong>sandali</strong> altissimi <strong>rosso fuoco.</strong></p>
<p>Da segnalare i look delle <strong>sorelle Parodi</strong>, Cristina e Benedetta, elegantissime in <strong>Blumarine, </strong>gli outfits di <strong>Roberto Cavalli</strong>, indossati da <strong>Bar Refaeli</strong>: in particolar modo il <strong>suit, </strong>giacca e pantaloni, effetto <strong>nude look </strong>in pizzo, paillettes e tulle. Immagine sottotono invece per <strong>Carla Bruni</strong>, tailleur pantalone grigio cenere, poco adatto per il palcoscenico dell’Ariston. Splendida <strong>Laura Chiatti</strong>, che canta “Felicità” con Al Bano, in <strong>abito</strong> <strong>bustier </strong>nero lungo <strong>drappeggiato</strong> sul fianco.</p>
<p><strong>Blugirl</strong> e <strong>Blumarine </strong>vestono <strong>Annalisa </strong>per l’intera kermesse sanremese, <strong>Chiara</strong> sceglie <strong>Alberta Ferretti</strong>, <strong>Malika Ayane</strong> indossa per la serata finale <strong>Lorenzo Riva, </strong>mentre l’attesissima e discussa <strong>Bianca Balti </strong>sceglie <strong>Dolce&amp;Gabbana, </strong>brand del quale è testimonial.</p>
<p>(di<strong><em> Mariachiara Ragazzoli</em></strong>)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Fashion Museum &#8211; La storia della moda in mostra a Bath</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 16 Feb 2013 16:38:19 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/La-storia-della-moda-in-mostra-a-Bath_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/La-storia-della-moda-in-mostra-a-Bath_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/La-storia-della-moda-in-mostra-a-Bath_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/La-storia-della-moda-in-mostra-a-Bath_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/La-storia-della-moda-in-mostra-a-Bath_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>&nbsp;</p>
<p>Il <strong>Fashion Museum di Bath</strong> spegne 50 candeline e per farlo porta sotto i riflettori le creazioni più influenti della storia della moda con la mostra dal titolo “<strong>50 Fabulous Frocks</strong>”.</p>
<p>Un palcoscenico che farà rivivere la moda di un tempo che non è più, ma che ancora oggi è fonte continua di ispirazione, e che mostrerà al pubblico gli abiti che hanno influenzato intere generazioni, segnato momenti chiave della storia e ispirato personaggi dei film.</p>
<p>Nomi iconici come <strong>Elsa Schiaparelli</strong>, <strong>Coco Chanel</strong>, <strong>Vionnet</strong>, <strong>Christian Dior</strong> e <strong>Yves Saint Laurent</strong> si intersecano con marchi contemporanei come <strong>Erdem</strong>, <strong>Burberry</strong> e <strong>John Rocha,</strong> e esemplari di sartoria dell’800, per dare vita a un’esposizione che rimarrà on show fino alla fine del 2013 e che mette in scena il meglio dello stile e della moda di sempre.</p>
<p>Così il <strong>Fashion Museum</strong>, già riconosciuto dalla <strong>CNN</strong> come uno dei migliori musei del mondo, ha selezionato i pezzi che ancora oggi ispirano la creatività dei costumisti di film come <strong>Anna</strong> <strong>Karenina</strong>, <strong>Orgoglio e Pregiudizio</strong> e <strong>Il grande Gatsby</strong>, mostrando al pubblico i 50 pezzi più belli della sua collezione: dall’abito in argento più antico del XXVII secolo alle ultime creazioni che hanno sfilato in passerella.</p>
<p>Un grande evento per le amanti del fashion, e non solo, in cui non mancano oggetti originali appartenuti all’alta aristocrazia ottocentesca come lo <strong>Champagne Dress,</strong> indossato da una donna misteriosa per una festa in maschera in epoca edoardiana, un abito ricamato in oro e una creazione in garza del 1870, e che non dimentica di dedicare una sezione al guardaroba di lui esponendo un paio di pantaloni bondage griffati dalla regina del punk <strong>Vivienne Westwood</strong> e un cappotto ricamato del XVIII secolo.</p>
<p>&#8220;<em>Questa mostra è stata progettata pensando a tutti: da quelli appassionati di moda, a chiunque sia interessato alla storia o a coloro che amano le serie TV in costume come Downton Abbey e Mr Selfridge</em>”<em>,</em> ha sottolineato <strong>Cherry Beath</strong>, membro del Governo per lo Sviluppo Sostenibile.</p>
<p>A questo punto avete un anno di tempo per progettare una visita a <strong>Bath</strong> e immergervi nella magia degli abiti che hanno fatto la storia.</p>
<p><a href="http://www.museumofcostume.co.uk/" target="_blank" rel="noopener">www.museumofcostume.co.uk</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Valentina Bozzetti</em></strong>)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>La moda italiana pazza per il pizzo</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/la-moda-italiana-pazza-per-il-pizzo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 Feb 2013 09:29:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/La-moda-italiana-pazza-per-il-pizzo_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/La-moda-italiana-pazza-per-il-pizzo_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/La-moda-italiana-pazza-per-il-pizzo_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/La-moda-italiana-pazza-per-il-pizzo_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/La-moda-italiana-pazza-per-il-pizzo_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Abiti, scarpe e pochette, occhiali. Must have la cover Burlesque</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/La-moda-italiana-pazza-per-il-pizzo_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/La-moda-italiana-pazza-per-il-pizzo_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/La-moda-italiana-pazza-per-il-pizzo_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/La-moda-italiana-pazza-per-il-pizzo_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/La-moda-italiana-pazza-per-il-pizzo_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>&nbsp;</p>
<p>Romantico o gotico a seconda del colore, retrò o moderno a seconda dei modelli, ma soprattutto onnipresente nelle collezioni 2013. Il gioco sensuale del vedo-non vedo si declina in tutto ciò che una donna può desiderare ed indossare. Sulle passerelle degli stilisti italiani<strong> l&#8217;esaltazione del pizzo</strong> non può passare inosservata: dalle tinte pastello che sembrano evocare una donna angelica, soave e castigata di <strong><em>Roberto Cavalli</em></strong>, al suo esatto contraltare che è da rintracciare negli abiti neri, immediatamente sexy, appariscenti e dal gusto retrò di <strong><em>Dolce &amp; Gabbana.&nbsp;</em></strong>Anche <strong><em>Valentino</em></strong> non nasconde la sua passione per il fascino seducente e malizioso del pizzo nero, proponendo decolletè spuntate, in pelle color nudo, totalmente ricoperte di pizzo nero ed ingentilite da un fiocco frontale, anch&#8217;esso rigorosamente in pizzo.</p>
<p>A completare il total look vedo-non vedo ci pensano <strong><em>D&amp;G con l&#8217;Edizione Speciale Lace Collection</em> </strong>di occhiali da sole e da vista ispirata al pizzo, alla Sicilia e alle radici culturali della maison; <strong><em>Cesare Paciotti,</em></strong> con la pochette da sera in raso color ghiaccio e interamente rivestita da pizzo nero, e <em><strong>Pomellato, con la Collezione Victoria</strong></em> che richiama i pizzi vittoriani e si ispira alla moda dei gioielli da lutto imposta dalla Regina Vittoria dopo la morte del Principe Alberto. La collezione è composta da orecchini di grandi dimensioni e ciondoli a forma di goccia, in jet intarsiato montato su oro rosa.</p>
<p>Ma il vero<strong><em> &#8220;Must Have&#8221; è la cover Burlesque per I-Phone e I-Pad realizzata dal brand italiano </em>True Carbon</strong>: in carbonio, resistente agli urti, anti graffio e, ovviamente, ricoperta di vero pizzo nero.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Beatrice Barbieri</em></strong>)</p>
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		<title>In mostra, a New York, le scarpe che hanno scritto la storia</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/events/quando-la-scarpa-diventa-ossessione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Feb 2013 09:58:42 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Quando-la-scarpa-diventa-ossessione_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Quando-la-scarpa-diventa-ossessione_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Quando-la-scarpa-diventa-ossessione_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Quando-la-scarpa-diventa-ossessione_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Quando-la-scarpa-diventa-ossessione_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>In mostra a New York 150 calzature che hanno fatto la storia</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Quando-la-scarpa-diventa-ossessione_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Quando-la-scarpa-diventa-ossessione_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Quando-la-scarpa-diventa-ossessione_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Quando-la-scarpa-diventa-ossessione_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Quando-la-scarpa-diventa-ossessione_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>In mostra, a New York, le scarpe che hanno scritto la storia.</em></strong> Le più stravaganti, le più originali, quelle che hanno lasciato un segno indelebile nel mondo delle calzature del XXI secolo. Protagonisti, coloro che hanno fatto delle proprie collezioni di scarpe una vera e propria ossessione per le donne. <strong>Manholo Blahnik, Christian Louboutin, Roger Vivier</strong>, ma anche gli italianissimi <strong>Gucci e Salvatore Ferragamo</strong>, per citarne alcuni.</p>
<p>Dall’<strong>8 febbraio al 13 aprile</strong> è possibile ammirare questi splendidi capolavori, leggerne le storie e immaginare come si starebbe calzandone alcune. Alcune appunto, perché altre sono state create solo ed esclusivamente per essere un pezzo da museo o da collezione.</p>
<p>In mostra le eccentriche scarpe disegnate per la <em>“regina della stravaganza”</em>, <strong>Lady Gaga</strong>&nbsp;da <strong>Noritaka Tatehana</strong>: circa 46 cm di altezza! E poi creazioni con borchie, piumaggi eccessivi, strass, tacchi a forma di farfalla (le celebri <strong><em>“Futterbly”</em> </strong>di <strong>Alberto Guardiani</strong> ), scarpe che omaggiano grandi artisti come <strong>Keith Haring</strong>…il tutto in un turbinio di emozioni che non poteva essere racchiuso in titolo migliore: <strong><span style="text-decoration: underline;">SHOE OBSESSION</span>&nbsp;at&nbsp;</strong><a href="http://www.fitnyc.edu/" target="_blank" rel="noopener">FASHION INSTITUTE OF TECHNOLOGY</a></p>
<p>Un’ossessione, qualcosa di cui si è follemente innamorati, che ci esalta, ci fa sognare, ci rende maniacali. Privo di logiche razionali ma esageratamente grandioso. Questo è un buon motivo per volare a New York e visitare la mostra.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Sara Bianchini</em></strong>)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Louis Vuitton &#8211; mecenate dell&#8217;arte</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2013 12:48:29 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Louis-Vuitton-mecenate-dell’arte_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Louis-Vuitton-mecenate-dell’arte_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Louis-Vuitton-mecenate-dell’arte_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Louis-Vuitton-mecenate-dell’arte_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Louis-Vuitton-mecenate-dell’arte_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>La Fondazione sarà inaugurata a Parigi nel 2014.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Louis-Vuitton-mecenate-dell’arte_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Louis-Vuitton-mecenate-dell’arte_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Louis-Vuitton-mecenate-dell’arte_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Louis-Vuitton-mecenate-dell’arte_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/Louis-Vuitton-mecenate-dell’arte_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>&nbsp;</p>
<p>Il sentiero della moda e quello dell’arte sembrano incrociarsi sempre più spesso. A legare questi due mondi è una sorta di “do ut des”: da un lato l’arte si presta come fonte d’ispirazione per il mondo del fashion, dall’altro lato stilisti e maison si propongono come dei moderni mecenati.<br />
Mecenati che promuovono mostre, realizzano collezioni in collaborazione con artisti, istituiscono fondazioni…<strong><em> Prada, Trussardi e Cartier</em></strong> sono stati fra i primi a percorrere questa strada dando vita alle omonime fondazioni.</p>
<p><strong>Prossimamente il panorama si arricchirà con l’apertura della<span style="text-decoration: underline;"> Fondation Louis Vuitton pour la création</span></strong>. Un progetto che risale addirittura al 2001 e che si configura già a partire dall’edificio come una chiara espressione artistica emblematica del Ventunesimo secolo. La struttura è infatti stata progettata dal celeberrimo architetto <strong><em>Frank O&#8217; Ghery</em></strong>, che ha immaginato un magnifico veliero immerso nel verde. Il verde è quello del <strong>Bois de Boulogne e del Jardin d’Acclimatation</strong>, un parco caro ai parigini della Belle Époque.</p>
<p>Bernard Arnault, proprietario del gruppo <strong>LVMH/Louis Vuitton Moët Hennessy</strong>, ha dichiarato che a guidare il progetto è stata la volontà di creare uno<em> “spazio straordinario per l’arte e la cultura”</em>.&nbsp;Il connubio fra Louis Vuitton e l’arte, del resto, non è cosa nuova. Basti pensare alle collaborazioni con <em><strong>Stephen Sprouse, Takashi Murakami e Yayoi Kusama,</strong></em> solo per citarne alcuni. O anche <strong>all’Espace Culturel Louis Vuitton di Parigi e all’Espace Louis Vuitton Tokyo</strong>, entrambi ideati per promuovere l’arte contemporanea.</p>
<p>Al momento però la costruzione della Fondation non è ancora stata ultimata. <strong>Per poterla visitare dovremo attendere il 2014</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">www.fondationlouisvuitton.fr/</span><br />
<span style="text-decoration: underline;">www.louisvuitton.it</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di<strong><em> Daniela Lozza</em></strong>)</p>
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		<title>L&#8217;Uomo pronto a sfilare a Milano Moda per Autunno/Inverno 2013-2014</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Jan 2013 01:04:00 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/L’Uomo-pronto-a-sfilare-a-Milano-Moda-_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/L’Uomo-pronto-a-sfilare-a-Milano-Moda-_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/L’Uomo-pronto-a-sfilare-a-Milano-Moda-_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/L’Uomo-pronto-a-sfilare-a-Milano-Moda-_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/L’Uomo-pronto-a-sfilare-a-Milano-Moda-_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Al via, sabato 12 gennaio, <strong>Milano Moda Uomo</strong>.</p>
<p>La più importante kermesse mondiale dedicata al pret-à- porter maschile torna a esibirsi nel capoluogo lombardo.&nbsp;On stage, le collezioni <strong><em>Autunno/Inverno 2013-2014</em></strong>.</p>
<p><strong>Burberry Prorsum, Bottega Veneta, Dolce&amp;Gabbana, Fendi, Giorgio Armani, Gucci, Jil Sander, John Richmond, Ermenegildo Zegna, Etro, Missoni, Prada, Salvatore Ferragamo</strong> e la lista non si arresta, sfileranno in anteprima sotto i riflettori meneghini.</p>
<p>Tra le novità di quest’edizione di Milano Moda Uomo il ritorno sulle passerelle di <strong>BELSTAFF, BRUNO MAGLI</strong> che torna a presentare, mentre per la primissima volta <strong>PIQUADRO</strong> presenterà la collezione firmata <strong>ANTONIO MARRAS</strong>.</p>
<p>I <em><strong>numeri</strong></em> del vortice Moda che apre la stagione invernale milanese si riassumono in:&nbsp;71 collezioni, 38 sfilate per 37 marchi (con una doppia sfilata) 27 presentazioni per 27 marchi e 8 presentazioni su appuntamento per 7 marchi.<br />
Si stimano in <strong><em>10.000 gli operatori del settore</em></strong> provenienti da tutto il mondo, circa 1.000 i rappresentanti dei media provenienti da 23 paesi, di cui oltre 400 accreditati presso la Camera Nazionale della Moda Italiana.<br />
Tanti, prestigiosi e attesissimi gli eventi che faranno da sfondo alla kermesse e tutti concentrati in soli tre giorni, all day &amp; night long dunque.</p>
<p>Monitoratissimo un <strong><em>evento speciale organizzato da ROBERTO CAVALLI</em></strong>, segue l’inaugurazione della mostra per i venti anni della Galleria Carla Sozzani.</p>
<p>E ancora, <strong><em>cocktail </em></strong>all’interno della<em></em><strong><em> Boutique Valentino </em></strong>e la presentazione della<strong><em> Capsule Collection</em></strong> di<em></em><strong><em> Sportmax</em></strong>, completano l’importante, e ricco di appuntamenti, calendario di Milano Moda Uomo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Federica Piacenza</em></strong>)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Eco pelliccia per un inverno green</title>
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		<pubDate>Thu, 10 Jan 2013 17:58:46 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Ecopelliccia-per-un-inverno-green_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Ecopelliccia-per-un-inverno-green_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Ecopelliccia-per-un-inverno-green_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Ecopelliccia-per-un-inverno-green_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Ecopelliccia-per-un-inverno-green_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Da Armani alla McCartney , capi e accessori rispettano gli animali.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Ecopelliccia-per-un-inverno-green_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Ecopelliccia-per-un-inverno-green_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Ecopelliccia-per-un-inverno-green_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Ecopelliccia-per-un-inverno-green_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Ecopelliccia-per-un-inverno-green_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Oggi, come negli anni ’80,&nbsp;<strong>la pelliccia</strong>&nbsp;è tornata di&nbsp;<strong>tendenza</strong>; ma più che uno status-symbol è diventata un elemento indispensabile per ogni guardaroba. L’unicità della pelliccia sta nella sua morbidezza, nel colore e nel calore, ma implica necessariamente il sacrificio degli animali; che non dovrebbe essere necessario parlando di capospalla o accessori. I dati&nbsp;dell’Associazione Italiana Pellicceria, pubblicati da un rapporto Pambianco sul consumo di prodotti in pelliccia in Italia, mostrano che gli italiani ultimamente si orientano verso&nbsp;<strong>pellicce ecologiche</strong>&nbsp;e non verso capi di pelo animale. Vivere quotidianamente e vestirsi senza uccidere è possibile. Rinunciare alla pelliccia è una scelta responsabile, consapevole e rispettosa degli animali, oltre che dell’ambiente.&nbsp;<strong>Una decisione, soprattutto, moderna</strong>.</p>
<p><strong>K-way</strong>&nbsp;pensa all&#8217;inverno con la Premium Collection: tre modelli realizzati in&nbsp;<strong>eco pelliccia</strong>.  La base di partenza è lo storico modello&nbsp;<strong>Lily</strong>, rivisitato dentro e fuori. La parte esterna viene ricoperta di eco pelo lungo, corto o maculato, mentre l&#8217;interno è in tessuto tecnico traspirante con termosaldature fluo a vista.  La vestibilità è mini, la zip e le tasche mantengono l&#8217;aspetto sportivo e l&#8217;eco pelo dà un tocco di classe ai look invernali; non solo in montagna, ma anche nella morsa del gelo cittadino.</p>
<p>Moltissimi altri brand realizzano capi in&nbsp;<strong>pelliccia ecologica</strong>.&nbsp;<strong>Nina Ricci</strong>&nbsp;presenta un cappotto in eco pelliccia a stampa animalier, mentre&nbsp;<strong>Ralph Lauren</strong>, per la linea&nbsp;<strong>Blue Label</strong>, offre un gilet maculato, ovviamente in eco-pelliccia.&nbsp;<strong>Meadhan Kirchhoff</strong>&nbsp;propone&nbsp;<strong>Calandra</strong>, la lussuosa eco-pelliccia multicolor.&nbsp;Nella sua linea&nbsp;<strong>Armani Jeans</strong>,&nbsp;<strong>re Giorgio</strong>&nbsp;ha proposto alcuni capi in pelliccia ecologica, giocando su modelli corti e su tonalità naturali quali beige, marrone, testa di moro e nero. Splendidi anche i suoi montoni: dal taglio molto casual chic la giacca color military green con cintura in vita e maniche corte. Particolari i colori: il montone armani è proposto anche in blu notte. Di un elegantissimo verde&nbsp;bosco, con risvolti in eco-pelliccia e cintura che stringe il punto vita, è invece il gilet-montone, must per l&#8217;inverno 2012/2013 di Liu Jo. Che propone anche&nbsp;il gilet animalier striato marrone e nero, per chi ama un stile un po&#8217; più aggressivo.</p>
<p>In pelo sintetico anche per gli accessori, che arricchiscono e definiscono i vari outfit: bellissima la sciarpa anello di&nbsp;<strong>Michael Kors</strong>&nbsp;e la classica&nbsp;<strong>Falabella bag</strong>&nbsp;di&nbsp;<strong>Stella McCartney</strong>, che&nbsp;da sempre dice no all’uso di pelli e pellicce, e che quest&#8217;anno ha deciso di rivestire la sua iconica borsa in pelliccia ecologica.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Valentina Boschetti</em></strong>)</p>
<p>&nbsp;</p>
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