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	<title>registi &#8211; Gilt Magazine</title>
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		<title>Milano Film Festival al suo diciottesimo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Sep 2013 21:59:46 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/MilanoFilm01-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/MilanoFilm01-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/MilanoFilm01-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/MilanoFilm01-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/MilanoFilm01.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Prenderà il via stasera&nbsp;<b>5 settembre</b>, l&#8217;<b>edizione 2013</b> del <b>Milano Film Festival</b>,<b> </b>che proseguirà <b>per undici giorni</b>&nbsp;toccando i tradizionali luoghi-simbolo dell&#8217;evento: punti nevralgici saranno il Teatro Strehler con il Sagrato, il Teatro Studio al quale si affiancheranno il Parco Sempione, la Triennale di Milano – Teatro dell&#8217;Arte, lo Spazio Oberdan, la Cascina Cuccagna, l&#8217;Auditorium San Fedele e l&#8217;Area Ex Bazzi.</p>
<p>Proprio quest&#8217;anno il festival compie&nbsp;<b>diciotto anni</b>, e in quest&#8217;occasione celebra la sua maggiore età proponendo una selezione tra le opere più belle fino ad oggi, simbolo delle passate edizioni.&nbsp;Da sempre evento fulcro per l&#8217;attenzione alle <b>nuove produzioni </b>e al <b>cinema indipendente</b>, la mostra presenta circa duecento opere, in arrivo da tutto il mondo, tra lungometraggi e cortometraggi.</p>
<p>Per l&#8217;anno 2013, oltre alle tradizionali rassegne, in programma entrano interessanti e soprattutto attualissime <b>retrospettive</b>, che toccheranno particolari e sensibili temi come il ruolo della donna nella società moderna, l&#8217;ambiente e la crisi globale.</p>
<p>L&#8217;happening ha un programma ben strutturato: il consueto <b>CONCORSO LUNGOMETRAGGI</b>, rivolto solamente alle opere prime e seconde di registi provenienti da tutto il mondo; il <b>CONCORSO CORTOMETRAGGI</b>, riservato a registi under 40, accompagnati dalla sezione <b>fuori concorso</b>; <b>film in anteprima</b>; <b>ospiti</b>; <b>workshop</b> ed eventi paralleli.</p>
<p>Per la sezione <b>LUNGOMETRAGGI</b> sono stati selezionati undici film. Unico nome italiano&nbsp;<b>Alessandra Celesia</b> che presenta&nbsp;<b><i>Mirage à l&#8217;Italienne</i></b>: la pellicola è ambientata a Torino e tratta il delicato tema della crisi economica, della speranza ed il miraggio di poter vivere un&#8217;altra e nuova vita, grazie a un annuncio di lavoro all&#8217;estero. Durante il viaggio verso l&#8217;Alaska, i protagonisti hanno la possibilità di analizzare la propria individualità, inizialmente nella solitudine, successivamente confrontandosi col resto del gruppo.<br />
<b><i>Les Rencontres d&#8217;après minuit </i></b>di <b>Yann Gonzalez</b>, presentato alla Settimana della Critica di Cannes 2013, è una commedia francese dal gusto erotico. I protagonisti sono una giovane coppia e la loro governante travestita, intenti a organizzare un&#8217;orgia di mezzanotte. Molto ricercata la scelta sonora proposta dalla band M83, in cui lo stesso regista si è impegnato per diversi anni.<br />
Alla sua prima opera, la regista newyorkese<b> Shannon Plumb</b>, parla attraverso le immagini del rapporto madre-famiglia e madre-mondo: <b><i>Towheads</i></b> vede la regista stessa mettersi davanti alla macchina da presa, in cui mostra il ruolo di madre e al tempo stesso artista nella società contemporanea.</p>
<p>Tra i <b>CORTOMETRAGGI</b> spiccano <b><i>Peristalsi</i></b>: il testamento di un amato defunto dei protagonisti, reinterpretato e recitato da questi ultimi come fosse una sceneggiatura teatrale. Per la regia di <b>Enrico Iannaccone</b>, già vincitore del David di Donatello 2013, che sarà presente al Festival.<br />
<b><i>Don&#8217;t Fear Death</i></b> di <b>Louis Hudson</b>, regista inglese, presenta una commedia di animazione, dallo humor nero. Il regista, oltre ad essere presente per il concorso, terrà anche un <b>workshop</b> proprio sulla tecnica dell&#8217;animation dal titolo <b>&#8220;</b><b>Paper in motion</b><b>&#8220;</b>.<br />
Grande esempio del genere new wave etiope è&nbsp;<b><i>Chigger Ale (Here come the problems),</i></b> diretto da <b>Fanta Ananas</b>, in cui propone un imitatore di Hitler alla ricerca di possibili amici in un locale.</p>
<p>Molto toccante la <b>RETROSPETTIVA OMAGGIO</b> al cineasta <b>Sylvain George </b>che, attraverso la raccolta delle immagini dei suoi film, narra le storie di tutte quelle persone ignorate e invisibili alla società ed alla &#8220;massa&#8221;. Il tentativo di reagire al dolore ed alle violenze. Oltre alla proiezione di tutti i suoi cortometraggi, sono stati scelti due dei suoi lunghi: <b><i>Les Eclats (ma gueule, ma révolte, mon nom) </i></b>e <b><i>Vers Madrid &#8211; The Burning Bright!</i></b>, quest&#8217;ultimo musicato dal vivo da John Butcher, per lo speciale evento <b>Alive, They Cried: John Butcher su “Vers Madrid – The Burning Bright!”</b>.</p>
<p>Sempre protagonista, Sylvain George si vedrà impegnato in un incontro con un altro grande regista indipendente <b>Stefano Savona</b>, terminando la sua presenza col <b>workshop</b> <b>&#8220;Seize the time&#8221;</b>, in cui giovani filmmakers milanesi si cimentano nella realizzazione di un film sulla città, dando uno sguardo sull&#8217;Italia contemporanea.</p>
<p>Sulla crisi globale e sulla rivelazione della realtà complessa del sistema di potere nel mondo, è incentrata la rassegna <b>COLPE DI STATO</b>, in cui spicca il film <b><i>Camp 14</i></b> per la regia del tedesco <b>Marc Wiese, </b>alla sua première italiana. Nel suo lavoro, testimonianze reali di ex prigionieri fuggiti ai campi di lavoro, nella Corea del Nord.</p>
<p>La sezione <b>THE OUTSIDERS</b> affianca, come ormai da tre anni a questa parte, le parti competitive in programma per il Festival, arricchendole di talenti emersi al termine delle selezioni. Opere inedite, senza distribuzione e in anteprima.</p>
<p>Splendida e di grande effetto l&#8217;iniziativa <b>&#8220;Adotta un regista&#8221;</b>, accolta da più di cento cittadini milanesi che si sono offerti di dare ospitalità a tutti gli artisti internazionali che presenzieranno all&#8217;evento. Si tratterà di un&#8217;occasione unica e singolare per poter conoscere ed interagire, in prima persona, con i personaggi cardine di questo Festival.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per aggiornamenti ed informazioni:<br />
<a href="www.milanofilmfestival.it" target="_blank" rel="noopener">www.milanofilmfestival.it</a><br />
<a href="mailto:info@milanofilmfestival.it">info@milanofilmfestival.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <b><i>Giovanna Giacomin</i></b>)</p>
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		<title>La sensualità del cinema</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Jan 2013 15:06:51 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/La-lingerie-al-cinema-arma-di-seduzione_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/La-lingerie-al-cinema-arma-di-seduzione_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/La-lingerie-al-cinema-arma-di-seduzione_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/La-lingerie-al-cinema-arma-di-seduzione_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/La-lingerie-al-cinema-arma-di-seduzione_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>&#8220;Io amo sedurre: visto che non lo faccio nella vita privata, mi piace farlo in scena&#8221;, ripeteva spesso la famosa attrice <strong>Monica Guerritore</strong>. Sì, perché è proprio sul grande schermo che si sono consumate <strong>le scene di seduzione</strong> che hanno condizionato l&#8217;immaginario collettivo, complici lingerie, calze auotreggenti, sottovesti e tanta passione.</p>
<p>Di sicuro il film che ha decretato il successo della sottoveste come alleata femminile nella corsa alla conquista del partner è &#8220;<strong>9 settimane e mezzo</strong>&#8220;: ogni donna ha giocato almeno una volta nella sua vita a interpretare <strong>Kim Basinger</strong> che si spoglia al ritmo di &#8220;You can leave your hat on&#8221; in un gioco di vedo/non vedo che lascia Mickey Rourke senza fiato.</p>
<p>Nel 1996 fu <strong>Demi Moore</strong>, invece, a diventare il sogno erotico di gran parte della popolazione maschile del pianeta grazie al suo ruolo di spogliarellista nel film &#8220;<strong>Striptease</strong>&#8220;: in una celebre scena rimaneva a cavalcioni di una sedia con un succinto completino di tulle nero composto da reggiseno a balconcino e perizoma.</p>
<p>Più recentemente, come dimenticare il film &#8220;<strong>Manuale d&#8217;amore 2</strong>&#8221; in cui la sexy fisioterapista <strong>Monica Bellucci</strong>, che sotto il camice indossa lingerie in seta nera, seduce il paziente Riccardo Scamarcio?</p>
<p>Anche una delle attrici più sexy di Hollywood, <strong>Eva Mendes</strong>, nel film &#8220;<strong>The women</strong>&#8221; ci ha regalato una memorabile scena ad alto tasso erotico grazie ad una guêpiere con corsetto in pizzo e autoreggenti e ad un calice di vino.</p>
<p>Ma la regina della seduzione, quella fatta di sguardi e di atteggiamenti, quella mai volgare e sempre attuale, è <strong>Sophia Loren</strong>, che ha fatto scuola nella celebre sequenza del film &#8220;<strong>Ieri, oggi e domani</strong>&#8220;, in cui ha messo in scena uno spogliarello difficile da eguagliare: la Loren si muove a ritmo di musica, lenta e provocante, e si sfila le autoreggenti e la guêpiere nera di pizzo, diventando simbolo della femminilità e della sensualità del cinema italiano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di<em><strong> Chiara Ferretti</strong></em>)</p>
<p><em>&nbsp;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Si è spenta l&#8217;ironia di Mariangela Melato</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 13 Jan 2013 18:11:11 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Si-è-spenta-l’ironia-di-Mariangela_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Si-è-spenta-l’ironia-di-Mariangela_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Si-è-spenta-l’ironia-di-Mariangela_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Si-è-spenta-l’ironia-di-Mariangela_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Si-è-spenta-l’ironia-di-Mariangela_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Addio alla Melato, artista dai mille talenti.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Si-è-spenta-l’ironia-di-Mariangela_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Si-è-spenta-l’ironia-di-Mariangela_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Si-è-spenta-l’ironia-di-Mariangela_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Si-è-spenta-l’ironia-di-Mariangela_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Si-è-spenta-l’ironia-di-Mariangela_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Aveva solo 71 anni <strong>Mariangela Melato</strong>. 71 anni di ironia, intelligenza, umorismo. Sulla scena come nella vita. L&#8217;attrice si è spenta in una clinica romana in seguito a una grave malattia contro cui stava combattendo da tempo.</p>
<p><em>&#8220;Se ne è andata in modo sereno. Si è spenta senza sofferenza, lucidissima fino all&#8217;altro ieri, ieri il crollo. Si è rivolta a noi 20 giorni fa per essere assistita nel migliore dei modi&#8221;</em>. Così <strong>Giuseppe Casale</strong>, coordinatore sanitario dell&#8217;<em><strong>Antea Onlus</strong></em> per l&#8217;assistenza ai pazienti in fase avanzata di malattia che ha seguito Mariangela Melato <em><strong>presso l&#8217;hospice di S. Maria della Pietà</strong></em> dove era ricoverata. La camera ardente è aperta nella clinica. Il <em><strong>funerale si terrà a Roma domani alle ore 15 presso la Chiesa degli Artisti in Piazza del Popolo</strong></em>.</p>
<p>Tra le attrici più versatili del teatro e del cinema italiano, capace di affrontare ruoli comici o drammatici, di trasformarsi in personaggi molto lontani tra loro ma sempre con grandissima intensità, la Melato matura la sua formazione artistica sotto la guida di <strong>registi come Dario Fo, Luchino Visconti e Luca Ronconi</strong>. Nel 1969 debutta nel <strong>cinema con un film di Pupi Avati, &#8220;Thomas&#8221;</strong>, e, due anni dopo, <strong>recita in &#8220;Per grazia ricevuta&#8221; di Nino Manfredi</strong>. Nel 1972 ottiene un grande successo popolare con la sua interpretazione di Fiore, l&#8217;amante milanese di Giannini, in <strong>&#8220;Mimì metallurgico ferito nell&#8217;onore&#8221; di Lina Wertmuller</strong>. Contemporaneamente dimostra di saper affrontare (anche sul grande schermo) ruoli non solo comici e grotteschi ma anche drammatici, come quelli che interpreta accanto a <strong>Gian Maria Volonté in &#8220;La classe operaia va in paradiso&#8221; (1971) e &#8220;Todo modo&#8221; (1976), entrambi di Elio Petri, o quello di Mara in &#8220;Caro Michele&#8221; di Mario Monicelli.</strong></p>
<p>Artista di straordinario talento, si dimostra un&#8217;abile ballerina sul palcoscenico del Sistina interpretando <strong>Belcore di &#8220;Alleluja, brava gente&#8221;</strong>. Oppure, al cinema, in <strong>&#8220;Aiutami a sognare&#8221;</strong>, ancora diretta da Pupi Avati, o in <strong>&#8220;Domani si balla&#8221;</strong> di Maurizio Nichetti. Se sul palcoscenico recita nell'&#8221;<strong>Orlando Furioso</strong>&#8220;, nell&#8217; indimenticabile &#8220;<strong>Orestea</strong>&#8221; di Eschilo e in &#8220;<strong>Quel che sapeva Maisie</strong>&#8221; da Henry James, spettacoli tutti diretti da Luca Ronconi, dopo essere stata sulla scena ora Fedra ora Medea ora Madre Coraggio, sul grande schermo si ritrova con Ugo Tognazzi, tra i fasti della Belle epoque, ne &#8220;<strong>Il petomane</strong>&#8221; (di Pasquale Festa Campanile, 1983) per essere poi trasportata tra le anime burlone di un cimitero in &#8220;<strong>Mortacci</strong>&#8221; di Sergio Citti.</p>
<p>Negli anni &#8217;90 si dedica soprattutto al teatro ma nel 1999 non rinuncia a comparire nell&#8217;affollato cast di &#8220;<strong>I panni sporchi</strong>&#8221; di Mario Monicelli. Molto attiva anche sul piccolo schermo, dopo il successo dei primi due episodi del film televisivo &#8220;<strong>Una vita in gioco</strong>&#8220;, rispettivamente diretti da Franco Giraldi (1991) e Giuseppe Bertolucci (1992), compare in &#8220;<strong>Due volte vent&#8217; anni</strong>&#8221; (di Livia Giampalmo), tratto dall&#8217;omonimo romanzo di Lidia Ravera.</p>
<p>Torna al cinema per interpretare la sorella di Enzo Tortora in &#8220;<strong>Un uomo per bene</strong>&#8221; (di Maurizio Zaccaro, 1999) e &#8220;<strong>L&#8217;amore probabilmente</strong>&#8221; di Giuseppe Bertolucci (2001). Nel 2007 si era presa una pausa dal teatro impegnato portando in scena “<strong>Sola me ne vo&#8217;</strong>&#8216;” dove ballava e cantava come una vera show girl. In tv si è vista negli ultimi anni in Rebecca, la prima moglie regia di Riccardo Milani (2008) e in una splendida Filumena Marturano (2010), con Massimo Ranieri andata anche in replica su Rai1 nel giorno di capodanno.</p>
<p>Grazie Mariangela&#8230;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>70esima Golden Globe 2013 Le nomination</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 11 Jan 2013 10:35:28 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Golden-Globe-2013-Le-nomination_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Golden-Globe-2013-Le-nomination_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Golden-Globe-2013-Le-nomination_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Golden-Globe-2013-Le-nomination_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/01/Golden-Globe-2013-Le-nomination_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Il 13 gennaio avrà luogo al <strong>Beverly Hilton Hotel</strong> di Los Angeles la <strong>70esima&nbsp;edizione del Golden Globe</strong>, la premiazione cinematografica più attesa dell’anno, insieme &nbsp;agli Oscar. Da poco sono state annunciate le candidature dei grandi nomi che si&nbsp;scontreranno durante la serata.</p>
<p>Le nomination per il <strong><em>miglior film drammatico</em></strong> includono “Argo”, diretto da Ben&nbsp;Affleck, rivelatosi un ottimo regista oltre che attore di grande talento, che ha&nbsp;guadagnato 5 candidature come “Django uncained”, ultimo film di Quentin&nbsp;Trantino, nel quale ha una parte di rilievo Leonardo Di Caprio, che andrà a&nbsp;competere insieme a Christoph Waltz (“Django Uncained”), Tommy Lee Jones&nbsp;(“Lincoln”), Alan Arkin (“Argo”) e Philip Saymoour Hoffman (“The master”) nella&nbsp;categoria <strong><em>miglior attore non protagonista</em></strong>.</p>
<p>Il <em><strong>film più discusso è stato “Lincoln” di Steven Spielberg</strong></em>, che ripercorre la&nbsp;vita del sedicesimo presidente americano. Con ben 7 candidature, sempre nella&nbsp;categoria miglior film drammatico, sembrerebbe essere il più favorito, ma andrà&nbsp;a scontrarsi con altri due grandi film: “Life of Pi” (Ang Lee) e “Zero dark&nbsp;thirty”, pellicola che tratta dell’uccisione di Osama Bin Laden, della già&nbsp;premio Oscar Kathryn Bigelow.</p>
<p>Nella categoria <strong><em>migliore commedia</em></strong> spicca “Les misérables”, musical ambientato&nbsp;nella Parigi dell’800 con un cast d’eccezione (Anne Hathaway, Hugh Jackman,&nbsp;Russel Crow, Amanda Seyfried e Helena Bonham Carter), che porta in scena l’opera di Victor Hugo. Contro&nbsp; Amanda Sayfied ed Anne Hathaway si scontreranno&nbsp;nella categoria miglior attrice non protagonista&nbsp; Amy Adams (“The master”),&nbsp;Nicole Kidman (“The paperboy”), Sally Field (“Lincoln”) e Helen Hunt (“The&nbsp;session”).</p>
<p>Daniel Day-Lewis, con la sua performance in “Lincoln”, sbanca i pronostici&nbsp;nella categoria <strong><em>miglior attore protagonista</em> </strong>in un film drammatico, ma a fargli&nbsp;concorrenza ci sono nomi di rilievo come Richard Gere (“Arbitrage”), Denzel&nbsp;Washington (“Flight”) e Joaquin Phoenix (“The master”).</p>
<p>Chi porterà a casa il premio per <strong><em>miglior attore protagonista in un film&nbsp;commedia</em></strong>? Potrebbe essere Bill Murray, che infonde allegria in “Hyde park on&nbsp;Hudson” personificando il presidente Roosevelt, o Jack Black (“Bernie”), o&nbsp;ancora Ewan McGregor (“Il pescatore di sogni”) o Bradley Cooper, interprete&nbsp;nella divertente commedia “Silver linings playbook” con Jennifer Lawrence.</p>
<p>Non poteva mancare, quasi per regola, la <strong>ventisettesima candidatura per Maryl&nbsp;Streep</strong>. L&#8217;attrice interpreta una donna sposata da diversi anni che cerca di&nbsp;risollevare la sua situazione sentimentale. Con la sua performance ne “Il&nbsp;matrimonio che vorrei” va ad inserirsi nella categoria miglior attrice<br />
protagonista in film commedia.</p>
<p>Non sono presenti nomi italiani nella <strong><em>categoria film stranieri</em></strong>, in cui trovano&nbsp;ampio spazio , invece, tre pellicole francesi: “Amour” (già Palma d’oro al&nbsp;Festival di Cannes), “Quasi Amici”, uno dei film più apprezzati nel panorama&nbsp;europeo e “Un sapore di ruggine e di ossa” che ha come protagonista Marion&nbsp;Cotillard, nominata come miglior attrice protagonista in film drammatico.</p>
<p>A condurre la serata sarà una coppia esplosiva formata da <strong>Tina Fay e Amy&nbsp;Poehler</strong>. In passato sono state entrambe nominate ai Golden Globe in veste di&nbsp;attrici. Insieme a loro, nel corso della serata, saliranno sul palco alcuni&nbsp;volti noti come Jeremy Renner, Will Ferrel e Jennifer Lopez in veste di&nbsp;presentatori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Hilary Tiscione</em></strong>)</p>
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		<title>Festival del cinema tra red carpet e green</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2012 22:41:18 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Festival-del-cinema-tra-red-carpet-e-green_1-1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Festival-del-cinema-tra-red-carpet-e-green_1-1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Festival-del-cinema-tra-red-carpet-e-green_1-1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Festival-del-cinema-tra-red-carpet-e-green_1-1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/11/Festival-del-cinema-tra-red-carpet-e-green_1-1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Ci siamo quasi…mancano poche ore all’inizio della <em>settima edizione</em> del <em><strong>Festival Internazionale del Film</strong></em> di <strong>Roma</strong>, che si svolgerà <strong>dal 9 al 17 novembre</strong> presso l’<strong>Auditorium Parco della Musica</strong>.</p>
<p>Il direttore artistico,&nbsp;<strong>Marco Muller</strong>, alla sua prima edizione romana, dopo il tanto vociferare degli ultimi mesi riguardo un festival sottotono (vuoi la crisi, vuoi la scelta di dare maggior rilievo agli autori) ha annunciato il <strong><em>Red Carpet 2012</em></strong>: una lista ampia e variegata di ospiti davvero di tutto rispetto.</p>
<p>Numerose le <strong>star holliwoodiane</strong>: Sylvester Stallone, Adrien Brody, Jude Law, Bill Murray, James Franco e Stephen Dorff, Matthew Modine, Katheryn Winnick, Henry Hopper, F. Murray Abraham, Mary Farley, Willy Vlautin, Adam Mediano e Tina Rodriguez.</p>
<p>Numerose anche le <strong>presenze italiane</strong>. Sono attesi: Luca Argentero, Margherita Buy, Laura Chiatti, Alessandro Gassman, Claudia Gerini, Marco Giallini, Laura Morante, Filippo Nigro, Michele Placido, Violante Placido, Alessandro Preziosi, Stefania Rocca, Sergio Rubini, Riccardo Scamarcio, Carlo Verdone, Giuliano Montaldo e Giuseppe Tornatore.<br />
Madrina d’eccezione&nbsp;<strong>Claudia Pandolfi</strong>&nbsp;che farà gli onori di casa nella serata di apertura e di chiusura del Festival, e una giuria internazionale presieduta da <strong>Jeff Nichols</strong>.</p>
<p>Come ogni Festival che si rispetti anche Roma avrà il suo defilé di star che attraverseranno <strong>1300 mq di passerella</strong>, quest&#8217;anno dedicata agli scenografi della grande Cinecittà. Saranno <strong>esposte cinque sculture di vetroresina e legno</strong>, di oltre tre metri di altezza, dalla Divinità Egizia del film <em>“Cleopatra”</em> di Mankiewicz, del 1963, al Buddha ridente di <em>“Gangs of New York”</em> di Scorsese del 2002.</p>
<p>Muller ha affidato i <em>tre incontri con il pubblico</em> a&nbsp;<strong>Walter Hill</strong><strong>&nbsp;</strong>(<em>48 ore</em>, oltre che produttore di&nbsp;<em>Alien</em>&nbsp;di Ridley Scott),&nbsp;<strong>Paul Verhoeven</strong>&nbsp;(regista di&nbsp;<em>RoboCop</em>,&nbsp;<em>Atto di forza</em>&nbsp;e&nbsp;<em>Basic Instinct</em>&nbsp;),&nbsp;<strong>James Franco</strong><strong>&nbsp;</strong>(Golden Globe per&nbsp;<em>127 ore</em>&nbsp;, memorabile la sua interpretazione in&nbsp;<em>Milk,&nbsp;</em>accanto a Sean Penn;) e&nbsp;<strong>Douglas Gordon</strong><strong>&nbsp;</strong>(uno dei più importanti video-artisti al mondo).</p>
<p>Tanti i film in concorso, a cominciare da&nbsp;<em>1942/Back to 1942</em>&nbsp;con <strong>Adrien Brody</strong>,&nbsp;<em>Alì ha gli occhi azzurri</em><strong>&nbsp;</strong>di <strong>Claudio Giovannesi</strong>,&nbsp;<em>Il volto di un&#8217;altra</em><strong>&nbsp;</strong>di <strong>Pappi Corsicato</strong>, o&nbsp;<em>Mains dans la main</em><strong>&nbsp;</strong>di <strong>Valérie Donzelli</strong>,&nbsp;<em>A Glimpse inside the mind of Charles Swan III</em><strong>&nbsp;</strong>di <strong>Roman Coppola</strong>,&nbsp;<em>E la chiamano estate</em>&nbsp;di <strong>Paolo Franchi,</strong> e anche fuori concorso come <em>The Twilight Saga – Breaking Dawn 2</em>.</p>
<p>Ben 59 anteprime mondiali, due film a sorpresa, otto sale a disposizione del pubblico, un Villaggio del Cinema che sorgerà accanto all’Auditorium per oltre 6000 mq e un coinvolgimento dell’area di Via Veneto che ospiterà il mercato internazionale del Film.</p>
<p>Ma le novità non finiscono qui: la kermesse cinematografica ha, infatti, aderito&nbsp;al progetto <strong>Impatto Zero® di LifeGate</strong>. Grazie a <em><strong>Ricola</strong></em>, sponsor ambientale del Festival, e le emissione di CO2 generate dall&#8217;organizzazione dell&#8217;evento saranno ridotte e compensate contribuendo alla <em><strong>creazione e tutela di oltre 1.650.000 mq di foreste in crescita in Bolivia,</strong> </em>nell&#8217;ambito di un progetto nato con l&#8217;obiettivo di tutelare uno degli habitat più preziosi e importanti del pianeta, fonte di ossigeno e ricco di biodiversità, situato ai piedi delle Ande e ai margini del bacino dell&#8217;Amazzonia. Un impegno concreto a favore dell&#8217;ambiente che consentirà di compensare oltre 1.000 tonnellate di anidride carbonica.</p>
<p>Aspettiamo trepidanti l’inizio di un altro show…perché i Festival coinvolgono le città, gli appassionati, i fan sfegatati e i più curiosi!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Priscilla Nappi</em></strong>)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Lady Dior: as seen by!</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Oct 2012 20:15:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="256" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1ladydior-768x256.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1ladydior-768x256.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1ladydior-300x100.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1ladydior-480x160.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1ladydior.jpg 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Mitica e moderna, ha ispirato grandi artisti. In mostra alla Triennale.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="256" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1ladydior-768x256.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1ladydior-768x256.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1ladydior-300x100.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1ladydior-480x160.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1ladydior.jpg 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>È sempre bello ripercorre i tempi passati attraverso la moda e le sue icone. E <strong>Dior</strong> ha scelto la sede della <strong>Triennale di Milano</strong> per ricordare <strong><em>Lady Dior e la Principessa del Galles</em></strong>, cui la borsa fu regalata dalla premiére dama francese, mentre era in visita a Parigi per la mostra di Cézanne.</p>
<p>Creata nel 1995, <strong><em>Lady Dior</em></strong> diventa subito icona grazie appunto a <strong>Lady Diana</strong>, che la portò sempre con sé e ne ordinò una di ogni foggia. La trasformò in un vero e proprio mito, che vive ancora oggi. La <em>it-bag,</em> davvero inconfondibile con la sua <strong>impuntura cannage, i cerchi dorati</strong> (omaggio alla passione di <strong>Christian Dior</strong> per i ciondoli) <strong>e il corpo rettangolare</strong>, è diventata oggetto cult della maison francese, grazie anche all’interpretazione di <strong>Marion Cotillard</strong>, musa di artisti di tutto il mondo.</p>
<p>Fotografi, artisti visivi, video artist e registi di spicco hanno, infatti, raccontato la storia di una misteriosa <strong><em>Lady Dior</em></strong>, impersonata dalla <strong>Cotillard</strong>, nelle capitali del mondo, proiettando la borsa ai vertici del patrimonio culturale della <strong>Maison Dior</strong>.&nbsp;Da <strong>David Lynch</strong> a <strong>John Cameron Mitchell</strong>, da <strong>Patrick Demarchelier</strong> a <strong>Arne Quinze</strong>, per passare attraverso i lavori di <strong>Wen Fang, Maarten Baas, Olympia Scarry </strong>e <strong>Recycle Group</strong> e approdare a quelli degli italiani, <strong>Luca Trevisani</strong> e il duo <strong>Vedovamazzei</strong>. Chiudono <strong>Alessandro Carano </strong>e<strong> Davide Stucchi</strong>, vincitori del concorso indetto tra i giovani artisti dell’Accademia di Belle Arti di Brera. Sono <strong><em>oltre settanta</em></strong> le eccezionali <strong><em>opere d’arte</em></strong> che onorano, ognuna a suo modo, l’icona dello stile <strong>Dior</strong>.</p>
<p>Moda e design si incontrano in questa sede per ricordare anche la grande passione del giovane <strong><em>monsieur Dior</em></strong>, che prima di diventare couturier fu un gallerista appassionato e esperto. A <strong>Parigi</strong> fu il primo a esibire le opere di <strong>Calder, Dalì, Mirò e Giacometti</strong> ed espose anche lavori di <strong>Picasso</strong>, <strong>Dufy, Ernst e Klee</strong>.&nbsp;Una passione per l’arte che è fondazione stessa dell’identità più profonda della maison.</p>
<p>(<strong>Ndr</strong>. La maison riapre la sua boutique al civico 12 di via Montenapoleone, rinnovata e ampliata, per ospitare in quasi 500 metri quadri, disposti su due livelli, tutti i must delle sue collezioni e offrire il miglior comfort alla sua clientela).</p>
<p><strong>Triennale di Milano</strong><br />
via Alemagna, 6<br />
Martedi – Domenica 10.30 &#8211; 20.30<br />
Giovedi fino alle 23.00<br />
<strong><em>Ingresso gratuito</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di<em> <strong>Chiara Giordano</strong></em>)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Milano Film Festival alla 17esima</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Sep 2012 23:22:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Teatro e Cinema]]></category>
		<category><![CDATA[attori]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="256" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore0_Milano-film-festival-1-768x256.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore0_Milano-film-festival-1-768x256.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore0_Milano-film-festival-1-300x100.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore0_Milano-film-festival-1-480x160.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore0_Milano-film-festival-1.jpg 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Il cinema si fa cittadino, itinerante e accessibile a tutti.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="256" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore0_Milano-film-festival-1-768x256.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore0_Milano-film-festival-1-768x256.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore0_Milano-film-festival-1-300x100.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore0_Milano-film-festival-1-480x160.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore0_Milano-film-festival-1.jpg 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Nato nel 1995 con l’idea di proporre un cinema ricco di contenuti e di particolarità.</p>
<p>Oggi giunto alla diciassettesima edizione il Milano Film Festival, la cui base storica è il Teatro Strehler , si inserisce in un contesto urbano controverso come quello della città meneghina occupando e animando luoghi come il <strong>Parco Sempione</strong>,&nbsp; lo <strong>Spazio Oberdan</strong> , la <strong>Cascina Cuccagna</strong> e non solo, promuovendo e diffondendo il cinema d’autore di matrice italiana ed estera.&nbsp;Con una programmazione che vede una serie di concorsi dedicati ai lungometraggi e ai cortometraggi italiani ed internazionali e una serie in altre di produzioni fuori concorso promuovendo tutte le nuove promesse del panorama cinematografico.</p>
<p>Ma non solo, &nbsp;il Festival quest’anno propone anche una serie di omaggi: uno a <strong>Woody Allen</strong>, attraverso la proiezione di sette dei suoi film a cura di <strong>Randal Poster</strong>; e uno a <strong>Ben Rivers</strong>, documentarista londinese degno di nota per la sua capacità di connettere il cinema a una dimensione artistica differente.&nbsp;È stata anche dedicata una piccola retrospettiva dedicata al cinema italiani degli anni ’80, quel cinema che in quel decennio si oppose all’invasione televisiva, attraverso la proiezione di film del premio Oscar <strong>Salvatores</strong>, <strong>Nicchetti</strong>, <strong>Bertolucci</strong>, <strong>Soldini</strong>, ecc.</p>
<p>Uno sguardo però è stato dato anche alla categoria <strong><em>“The Outsiders”</em></strong>,che raccoglie una serie di film, documentari e proposte cinematografiche un pò di nicchia e per questo lontane dalla grande distribuzione che contiene due progetti molto interessanti , “<strong>Ai Weiwei- The Never Ending Story</strong>”, documentario che gira attorno alla figura dogmatica di un architetto/artista cinese accusato di opposizione al regime e per questo perseguitato dal governo cinese, e “<strong>Je suis venu vous dire</strong>&#8230;”, un documentario costruito con dei pezzi inediti e vecchi filmati che cerca di ripercorrere la vita di <strong>Serge Gainsbourg</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Milano Film Festiva 17-23 Settembre<br />
<a href="http://www.milanofilmfestival.it/mff2012.php">http://www.milanofilmfestival.it/mff2012.php</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <em><strong>Giulia Rozza</strong></em>)</p>
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