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	<title>luci &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
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		<title>Il design inglese quest’anno sposa il cristallo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 09 Nov 2012 22:50:12 +0000</pubDate>
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<p>Oltre ai pezzi dei progettisti creati su commissione, l’esposizione presenta un numero selezionato di opere proveniente dagli archivi storici Swarovski, contrapponendo così il vecchio e il nuovo, a prova del fatto che il cristallo può essere l’ingrediente della mente creativa.</p>
<p><strong>Deayn Sudjic</strong>, direttore del museo, ha spiegato che “<em>l’exhibition tenta di esplorare il significato della memoria umana nell’era digitale. Con la fine dell’era analogica il nostro rapporto con la memoria personale, le fotografie, i diari, le lettere, il tempo e l’effimero sta sempre più cambiando”. </em>Oggi è un attimo perdere il collegamento con il tangibile e il mondo reale: ci muoviamo sempre più velocemente e il tempo e la memoria sono ora online, in tempo reale, ora dissolti in un istante.</p>
<p>La mostra inizia con <strong><em>Sunlight Video</em></strong> di <strong>Random International</strong>, un vero e proprio cammino di luce verticale (dal piano terra su per l’intera altezza del museo). La luce è controllata da una lente Swarovski che proietta immagini istantanee di film per riecheggiare la proiezione analogica.<br />
All’ingresso un abbraccio coinvolgente di suono e movimento con <strong><em>Shaping Grows</em></strong> di <strong>Semiconductor </strong>pone lo spettatore al centro della formazione di cristalli naturali: è l’animazione di un cristallo minerale che cresce e si trasforma in un altro, cambiando colore, forma, muovendosi freneticamente e lentamente, a tratti, lasciando comunque dietro di sì tracce dei passaggi precedenti.<br />
Vi ricordate, poi, la famosissima lampada <strong><em>Pandora</em></strong> del duo <strong>Fredrikson Stallard</strong>? Ecco, nel palco centrale, l’hanno riproposta con un tocco di valore aggiunto: l&#8217;oggetto ora è infatti in movimento, dall’alto al basso, e lentamente esplode in un caos di luci e cristalli, prima di ritornare alla sua forma originaria.</p>
<p>La magia e l’incanto di una vostra visita non si limitano a questo. Ma altro non vogliamo svelare, per non rovinare la sorpresa. E Londra, si sa, detta legge e merita sempre una visita.<br />
<strong>Milano</strong>, però, dal canto suo, non si fa cogliere impreparata. Alla <strong>Rinascente</strong> della <strong>Galleria Vittorio Emanuele</strong>, <em>dal 13 novembre fino all’ultimo dell’anno</em>, si potranno infatti ammirare, calzare e acquistare scarpe “opere d’arte”, dall’alto tasso di cristalli Swarosvki. Si tratta della <em>limited edition</em> <strong><em>Sparkling Contrasts</em></strong>, che vede anche qui il genio creativo di <em>12 nomi del fashion system internazionale</em>. Si parte dal brand coreano <strong>Neorythm</strong>, dietro il quale la matita è di Lee Cho Hee e Ko Jung Yeon, per giungere all’italiano <strong>Casadei</strong>; l’americana <strong>Ruthie Davis</strong>, stilista guru dello star system hollywoodiano, per l’occasione ha disegnato una vertiginosa scultura color avorio, con cinturino alla caviglia e, assemblati al tacco vertiginoso, tempestato di cristalli e borchiette a punta, anche zeppa e plateau. Non manca neppure <strong>Beatrix Ong</strong>, la <em>nuova Choo</em>, con le sue inglesine borchiate.<br />
Le ispirazioni non mancano, tutto è giocato sui complementari: c’è chi ha optato per l’abbinamento ultra heel e scarpa flat, chi ha messo a confronto colori pop con toni neutri e chi ha preferito accostare cristalli opachi a quelli iridescenti.<br />
Un tripudio di sandali e stringate luccicanti degli shoe makers più innovativi, insomma, in esclusiva europea, solo qui a Milano.</p>
<p><em>Informazioni:</em><br />
<strong>Design Museum – <em>Digital Crystal</em></strong><br />
28 Shad Thames, London SE1 2YD<br />
Fino al 13 gennaio 2013<br />
Aperto tutti i giorni dalle 10 alle 17.45 (ultimo ingresso alle 17.15)<br />
10 sterline gli adulti, 9 i convenzionati, 6 gli studenti e gratuito per gli under 12<br />
<a href="http://www.designmuseum.org/">www.designmuseum.org</a><br />
<strong><br />
Rinascente di Milano – <em>Sparkling Contrasts</em></strong><br />
Corso Vittorio Emanuele – Duomo<br />
Aperto tutti i giorni fino alle 22.30<br />
<a href="http://www.rinascente.com/">www.rinascente.com<br />
</a></p>
<p>(di <em><strong>Azzurra Zaglio</strong></em>)</p>
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		<title>L’arte del vetro di Carlo Scarpa per Venini</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Sep 2012 00:14:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Design]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="256" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore1_venini-1-768x256.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore1_venini-1-768x256.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore1_venini-1-300x100.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore1_venini-1-480x160.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/09/visore1_venini-1.jpg 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Venezia mostra le opere vetraie per Venini dal 1932 al 1947</p>
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La mostra, aperta al pubblico fino al 29 novembre nella suggestiva isola di <em>San Giorgio Maggiore</em>, ospita più di 300 opere che ripercorrono il percorso creativo dell’architetto veneziano Carlo Scarpa negli anni in cui operò come direttore artistico della vetreria Venini. Le opere esposte, tra cui esemplari unici provenienti da collezioni internazionali mai esposti prima al pubblico, sono suddivise in una trentina di tipologie che si differenziano per tecnica di esecuzione e per tessuto vitreo.<em>Le Stanze del Vetro</em> è situata nell’ala ovest dell’ex convitto di San Giorgio Maggiore e in futuro, oltre alle mostre, ospiterà anche convegni e laboratori didattici tutti dedicati all’arte vetraia. La mostra offre un’occasione di riflessione sul significato e l’importanza dell’esperienza del design nell’opera di Carlo Scarpa e propone un interessante confronto tra l’attività di Scarpa-Designer e quella di Scarpa-Architetto.&nbsp;Nell’esposizione sono anche presenti dei film documentari sul rapporto tra la vetreria Venini e Carlo Scarpa.<br />
Uno spettacolo di luci e colori che non solo omaggia un grande protagonista dell’architettura italiana del novecento, ma un occasione per conoscere meglio l’arte vetraia veneziana, di cui Venini è un importante ambasciatore, in un periodo storico in cui è davvero importante ridare importanza e valore a queste perle d’arte italiane.Contestualmente all’inaugurazione dell’esposizione, a cura di <strong>Marino Barovieri</strong>c’è stata l’apertura di un nuovo spazio espositivo permanente che sarà vetrina, nel corso dei prossimi anni, per una serie di monografie e collettive, dedicate agli artisti che hanno usato come mezzo espressivo il vetro. L’obiettivo è riscoprire quest’arte antica che ha così caratterizzato la laguna veneziana, ponendola al centro della scena artistica contemporanea.Dal 29 agosto al 29 novembre 2012<br />
<strong>Nuovo spazio espositivo Le Stanze del Vetro</strong>, Fondazione Giorgio Cini<br />
<em>Isola di San Giorgio Maggiore, Venezia </em><br />
ingresso libero<br />
<a href="http://www.lestanzedelvetro.it/" target="_blank" rel="noopener">www.lestanzedelvetro.it</a><br />
<a href="http://www.cini.it/" target="_blank" rel="noopener">www.cini.it</a></div>
<div></div>
<address>(di <strong>Sara Todeschini</strong>)</address>
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