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	<title>inquinamento &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
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		<title>Quando la guerra colpisce anche, e soprattutto, l’ambiente</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariangela Frascati]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 03 Apr 2022 10:46:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[conflitto russia-ucraina]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/conflitto-ucraina-danni-ambiente-clima.copertina-1-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/conflitto-ucraina-danni-ambiente-clima.copertina-1-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/conflitto-ucraina-danni-ambiente-clima.copertina-1-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/conflitto-ucraina-danni-ambiente-clima.copertina-1-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/04/conflitto-ucraina-danni-ambiente-clima.copertina-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Il conflitto tra Russia e Ucraina si ripercuote non solo sull’uomo e sull’economia ma provoca danni anche all'ambiente e al clima del nostro Pianeta</p>
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<p><strong>Danni e minacce ambientali della guerra tra Russia e Ucraina</strong></p>



<p>Il conflitto che vede combattere da settimane l’esercito russo contro quello ucraino ha causato numerosi danni, non solo a livello umanitario ed economico, provocando migliaia di vittime, milioni di profughi, rincaro dei prezzi della benzina e dei generi alimentari, ma ha soprattutto provocato danni irrimediabili al nostro Pianeta.</p>



<p>Anche l’ambiente in cui viviamo è rimasto ferito in questo conflitto: natura, terreni e fiumi sono le vittime collaterali dell’invasione che Putin ha scatenato ai danni dell’Ucraina. Tutti gli interventi militari in atto necessitano di energia, ingenti quantità di carburante e utilizzano armi che hanno un costo ambientale per quanto riguarda la produzione, il trasporto e lo smaltimento.</p>



<p><strong>I problemi principali riguardano le zone industriali</strong></p>



<p>L’Ucraina è un paese con molte miniere, impianti per l’industria chimica e per la lavorazione dei metalli. Nel paese, infatti, si contano oltre 170 impianti chimici ad alto rischio e centinaia di siti in cui vengono impiegati materiali radioattivi. Diventa dunque pressante la paura di un attacco – più o meno intenzionale – ad uno dei reattori nucleari ucraini, che causerebbe danni su vasta scala.</p>



<p>Ad esempio, lo scorso 4 marzo un attacco missilistico in prossimità della centrale nucleare di Zaporizhzhia ha allarmato notevolmente il paese, facendo temere il peggio. Se i siti venissero danneggiati dai combattimenti si potrebbero disperdere nell’ambiente ingenti quantità di sostanze tossiche, nocive non solo per l’ambiente ma anche per l’uomo.</p>



<p>Un ennesimo fattore sanitario e ambientale da considerare sono le esplosioni e il crollo di edifici. Quando i combattimenti si spostano nelle zone residenziali infatti, i bombardamenti colpiscono case e palazzi generando un grande sollevamento di polveri sottili che inquinano l’aria. Inoltre, possono essere provocati danni anche alle condutture delle acque di scarico che provocano l’inquinamento del suolo e delle falde acquifere.</p>



<p>La minaccia nucleare e l’inquinamento dell’acqua sono solo due dei grandi problemi ambientali della guerra in atto, ma purtroppo non sono gli unici. Gli eserciti militari, infatti, emettono CO<sup>2 </sup>come intere nazioni. In particolar modo, quello americano è l’esercito che provoca più danni e inquina di più. Per questo l’esercito USA ha deciso di intraprendere un percorso di decarbonizzazione. Tutte queste emissioni sono evitabili e vanno ad aggiungersi alle infinite emissioni provenienti dalle attività umane di tutto il Mondo e che dobbiamo impegnarci a ridurre il prima possibile per tentare di fermare la crisi climatica.</p>



<p>Tutti questi danni, le esplosioni e i bombardamenti mettono a rischio l’ambiente e la biodiversità di foreste, parchi e fiumi. Gli habitat naturali possono essere seriamente compromessi e queste conseguenze non riguardano solo l’area del pianeta circoscritta al conflitto in atto. È chiaro che ad oggi risulta difficile comprendere o quantificare la portata di quello che sta succedendo in Ucraina, le conseguenze ambientali e sanitarie del conflitto.</p>



<p>Quello che però è chiaro è che i costi dei danni ambientali derivanti dalla guerra in corso sono importanti e soprattutto non conoscono confini geografici. Gli effetti ambientali delle guerre rappresentano solo un tassello di un puzzle molto complesso. L’augurio di tutti noi è che tutto questo possa finire il prima possibile, e che ci sia la volontà comune di collaborare per trovare soluzioni consapevoli, costruttive e, soprattutto, risolutive.</p>
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		<title>Why Materials Matter: la creatività sostenibile di Seetal Solanki</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 03 May 2019 08:39:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="80" height="80" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/05/Seetal-Solanki.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Seetal Solanki" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" /><p>Why Materials Matter è un libro di Seetal Solanki, guru del mondo dell’interior design che vuole proporre al mondo della creatività metodi eco-sostenibili</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="80" height="80" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2019/05/Seetal-Solanki.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Seetal Solanki" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" /><p><b>Why Materials Matter</b> è un libro di <b>Seetal Solanki</b>, guru del mondo dell’<b>interior design </b>che vuole proporre al mondo della creatività metodi eco-sostenibili con l’auspicio di salvaguardare il pianeta. La data di pubblicazione del capolavoro della Solanki è prevista per il <b>6 settembre</b>.</p>
<h3>Why Materials Matter</h3>
<p>Il titolo del libro, cha ha come fulcro il design responsabile, racchiude in sé già molte informazioni. L’opera dell’affermata interior designer <b>Seetal Solanki</b> si focalizza su diversi step che l’individuo deve affrontare nella realizzazione di un’opera. Se fino ad ora non sono state prese troppo in considerazione tecniche e materiali alternativi, ora la Solanki vuole proporre al mondo dell’interior design una riflessione sull’importanza di contribuire alla salvaguardia del nostro pianeta. <b>Why Materials Matter</b> apre la mente ai creativi e propone un catalogo di vastissime possibilità che possono aiutare tutti gli interior designers ad applicarsi nell’utilizzo di tecniche e materiali che vanno <b>contro lo spreco e l’inquinamento</b>.</p>
<h3>Renewable line of thought</h3>
<p><b>Seetal Solanki</b>, interior designer, o meglio, <b>materials designer</b> controcorrente ed innovativa, vive a Londra e dedica la sua vita alla ricerca di nuovi metodi per creare senza dall’altra parte distruggere il nostro pianeta. La proposta di utilizzo di <b>materiali riutilizzabili</b> è ridondante in ogni suo scritto ed insegnamento.</p>
<p>Oltre a dedicare tempo e consigli preziosi agli studenti del <b>Royal College of Art di Londra </b>nel ruolo di<b> visiting tutor</b>, infatti, Seetal Solanki è la madre del progetto <b>Ma-tt-er</b>, ovvero un design studio che esplora la natura e la validità dei materiali del presente e del passato per poter proporre qualcosa di migliore in quelli del futuro, col fine di allungare il ciclo vitale del pianeta. <b>They can be re-used</b> è il motto della giovanissima e brillante Solanki. Un uso responsabile e lecito dei materiali da parte di tutti può fare la differenza per un futuro più armonioso.</p>
<p>Il manifesto sull’utilizzo responsabile di materiali e sul valore manufatturiero del prodotto sarà indubbiamente un punto di partenza per molti del mestiere, che magari da tempo cercavano qualche ispirazione o novità per creare senza distruggere. Ora grazie ai preziosi insegnamenti di una delle menti più brillanti nel mondo dell’interior design, sarà più facile avvicinarsi a soluzioni innovative, ma pur sempre rispettose nei confronti dell’ambiente, che ci regala &#8211; da sempre e per sempre &#8211; il materiale e l’essenza per poter trasporre la creatività su un oggetto concreto. <b>Why Materials Matter</b> debutterà al <b>London Design Festival</b> e riscuoterà indiscutibilmente stupore e successo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Sara Steccanella</i></b></p>
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		<title>Vitoria-Gasteiz, “capital-green” d&#8217;Europa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Oct 2012 23:17:01 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1greencity-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1greencity-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1greencity-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1greencity-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1greencity.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Si trova nei Paesi Baschi la città più eco-sostenibile del 2012.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/luxury-escape/vitoria-gasteiz-capital-green-deuropa/">Vitoria-Gasteiz, “capital-green” d&#8217;Europa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1greencity-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1greencity-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1greencity-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1greencity-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1greencity.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Qual è la&nbsp;<strong>città più “green” d&#8217;Europa</strong>? Dove si respira l&#8217;aria più pulita?<br />
Dal 2010, ogni anno, si premia la città che ha saputo raggiungere i traguardi più significativi nel campo dell’eco-sostenibilità, proclamandola&nbsp;<strong>regina verde&nbsp;d’Europa</strong>. La <strong>Green Capital</strong> diventa così un modello per lo&nbsp;<strong>sviluppo urbano sostenibile</strong>, condividendo iniziative e soluzioni adottate. Criteri di valutazione rigidissimi: sono <em><strong>ben dodici gli indicatori</strong> <strong>ambientali</strong></em> di cui tiene conto l&#8217;attenta ed esperta giuria: tra questi, i trasporti, i rifiuti, la qualità dell’aria, l&#8217;inquinamento acustico, il consumo di acqua, l&#8217;eco-innovazione e, ovviamente, la gestione delle aree verdi.</p>
<p>Ebbene, con i suoi meravigliosi parchi cittadini e suburbani (il famoso “<strong>anillo verde</strong>”&nbsp;che la circonda, dove crescono circa <strong>80000 alberi</strong>),&nbsp;<strong>Vitoria-Gasteiz</strong><strong>&nbsp;</strong>si è aggiudicata il titolo di <strong>capitale più verde del 2012</strong> riuscendo, finalmente, a rubare la scena alle più illustri vicine. Pur essendo la <em>capitale della Comunità Autonoma dei Paesi Baschi</em>, <strong>Vitoria</strong> non è nota come meriterebbe: spesso i turisti danno la precedenza alle francesi <strong>Biarritz</strong> e <strong>Saint-Jean-de-Luz</strong> e, nella parte spagnola, a <strong>San Sebastian</strong> e <strong>Bilbao,</strong> piuttosto che a <strong>Pamplona</strong>.</p>
<p>Eppure <strong>Vitoria</strong> (<strong><em>Gasteiz</em></strong> è il suo nome in&nbsp;<strong>euskara</strong>, la lingua basca dalle misteriose origini) vale assolutamente una visita, almeno per respirarne l’<strong>aria pulita</strong><strong>&nbsp;</strong>e per ammirarne il <strong>centro storico</strong> approfittando, perché no?, delle numerose&nbsp;<strong>piste ciclabili</strong>: oltre ai <strong>bar con i caratteristici <em>pintxos</em></strong> (le <em>tapas basche</em>), si alternano <strong>cattedrali gotiche, piazze</strong> meravigliose, collegate da&nbsp;<strong>vie pedonali</strong><strong>&nbsp;</strong>che si inerpicano verso la parte più antica e <strong>musei</strong> che, perlomeno a livello di contenuti,&nbsp; non hanno niente da invidiare al Guggenheim di Bilbao: ospitano, infatti, opere di <em><strong>El Greco, Dalí, Picasso, Miró</strong></em>, solo per citare gli artisti più famosi.</p>
<p>È&nbsp;grazie alla complicità generale dei suoi abitanti che Vitoria riesce a essere così vivibile, e alle forze politiche che, pur alternandosi, non hanno mai abbandonato progetti che vanno sempre in una direzione “green” dei vari settori: ed ecco che l’utilizzo di&nbsp;<strong>trasporti pubblici</strong><strong>&nbsp;</strong>è aumentato quasi del 50% e l&#8217;installazione di&nbsp;<strong>pannelli solari</strong>&nbsp;coinvolge&nbsp;più del 70% dell’edilizia. Il dato più invidiabile? Oggi <strong><em>ogni&nbsp;abitante&nbsp;ha a disposizione più di&nbsp;40 mq&nbsp;di verde accessibile a meno di 300 m dalla propria abitazione!</em></strong><br />
Informazioni<br />
<a href="http://ec.europa.eu/environment/europeangreencapital/index_en.htm">http://ec.europa.eu/environment/europeangreencapital/index_en.htm<br />
</a><a href="http://www.vitoria-gasteiz.org/we001/was/we001Action.do?idioma=es&amp;accionWe001=ficha&amp;accion=anilloVerde">http://www.vitoria-gasteiz.org/we001/was/we001Action.do?idioma=es&amp;accionWe001=ficha&amp;accion=anilloVerde</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di&nbsp;<strong><em>Gabriella Scalet</em></strong>)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/luxury-escape/vitoria-gasteiz-capital-green-deuropa/">Vitoria-Gasteiz, “capital-green” d&#8217;Europa</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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