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	<title>donne &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
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		<title>Dai grandi schermi alle slot: il fascino delle protagoniste femminili</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 27 Nov 2024 11:15:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/aiello-1-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/aiello-1-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/aiello-1-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/aiello-1-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/aiello-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Le donne nell'intrattenimento brillano per forza e intelligenza: dal cinema con Lara Croft, alle serie TV con Daenerys ed Eleven, fino ai videogiochi e alle slot dedicate a eroine iconiche, celebrano coraggio e ispirazione.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/attualita/dai-grandi-schermi-alle-slot-il-fascino-delle-protagoniste-femminili/">Dai grandi schermi alle slot: il fascino delle protagoniste femminili</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/aiello-1-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/aiello-1-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/aiello-1-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/aiello-1-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/aiello-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p>Da fonti di ispirazione legate a capolavori del cinema a carismatiche figure delle serie TV, passando per eroine dei videogiochi fino ad iconiche protagoniste delle slot machine, possiamo elencare tanti esempi di personaggi femminili che rappresentano forza e intelligenza, ricoprendo ruoli di primo piano nei vari mezzi di intrattenimento. Di seguito abbiamo preparato una carrellata di simboli femminili che rappresentano l’emblema del fascino e del coraggio per ognuno di questi settori.</p>



<h2><strong>Donne e cinema, storie di coraggio senza tempo</strong></h2>



<p>Nel cinema, alcune protagoniste femminili con un ruolo iconico sono diventate intramontabili simboli di forza e ispirazione. Pensiamo ad esempio a personaggi come <em>Lara Croft</em> in <em>Tomb Raider</em>, interpretata da Angelina Jolie che ha ridefinito il ruolo della donna come guerriera e protettrice. Facendo un passo avanti nel tempo di oltre vent’anni, vale la pena menzionare <a href="https://www.giltmagazine.it/celebrity/demi-moore-bella-da-far-paura/">l’ultimo lavoro di Coralie Fargeat, dal titolo The Substance con Demi Moore</a>, uscito nelle sale lo scorso 30 Ottobre 2024. Questa pellicola, incentrata sul tema del giudizio sociale sul corpo delle donne, ci regala una magistrale Moore in un film che parla intimamente di lei, mostrandosi un’artista capace di mettersi in gioco “mostruosamente” contro lo stereotipo delle donne belle e giovani a tutti i costi.</p>



<h2><strong>Donne eroiche come tema delle slot machine online&nbsp;</strong></h2>



<p>Anche il settore delle slot machine celebra il fascino delle protagoniste femminili, offrendo giochi in cui le donne sono le protagoniste principali. Titoli come <em>Legend of the White Snake Lady</em>, <em>Aztec Warrior Princess</em> e <em>Cleopatra Slot</em> rendono omaggio a figure femminili di diverse culture e mitologie, arricchendo l’esperienza di gioco con storie e personaggi avvincenti e fuori dal comune. Grazie alla combinazione tra narrazioni epiche e il puro divertimento del gioco, queste slot attraggono un pubblico sempre più vasto.</p>



<p>Analizzando il fenomeno più in generale il panorama di questa tipologia di macchinette con protagoniste femminili è estremamente variegato, spaziando da personaggi ispirati a leggende, fino a regine e guerriere iconiche. Andando oltre alla tematica, queste slot inoltre sono molto popolari tra gli utenti anche grazie alle promozioni offerte dagli operatori che permettono di iniziare con puntate molto basse, come nel caso delle slot con puntata minima di 1 centesimo. Per scoprire quante tipologie esistono e dove trovarle è possibile visitare <a href="https://migliorcasinobonus.com/giochi/slot/puntata-minima-un-centesimo/">MigliorCasinoBonus</a>, uno dei comparatori più popolari del settore dell&#8217;iGaming. Le promozioni proposte non solo rendono il gioco accessibile a un pubblico più ampio, ma incentivano anche i nuovi utenti a scoprire diversi temi e personaggi. La possibilità di provare una vasta gamma di slot con un investimento minimo offre poi un’esperienza di gioco che ben si adatta alle esigenze sia dei principianti che dei giocatori più esperti.</p>



<h2><strong>Le donne forti e intraprendenti nelle serie TV</strong></h2>



<p>Passando al piccolo schermo, anche le serie TV hanno saputo sfruttare al meglio il fascino delle protagoniste femminili, presentando personaggi complessi e sfaccettati. Esempi recenti includono <em>Daenerys Targaryen</em> in <em>Game of Thrones</em>, una figura emblema di potere e ambizione, o <em>Eleven</em> di <em>Stranger Things</em>, una giovane adolescente dotata di poteri speciali che, grazie al suo carattere deciso e impavido, si confronta con successo contro un mondo ostile, mossa da un costante desiderio di giustizia. Questi personaggi sono amati non solo per le loro capacità straordinarie, ma anche per le loro vulnerabilità e per la crescita emotiva che mostrano nel corso delle stagioni delle serie. Le protagoniste femminili nelle serie TV (disponibili in Italia rispettivamente su <a href="https://www.nowtv.it/">Now TV</a> e Netflix) offrono un legame emotivo che trascende lo schermo e si collega con gli spettatori a un livello più profondo.</p>



<h2><strong>Icone femminili nel mondo dei videogiochi</strong></h2>



<p>Nell&#8217;ambito dei videogiochi, abbondano le protagoniste femminili che hanno guadagnato popolarità e fama. In particolare, eroine come <em>Aloy</em> di <em>Horizon Zero Dawn</em> o <em>Samus Aran</em> della serie <em>Metroid</em> sono diventate simboli di coraggio e indipendenza. Questi personaggi non sono solo abili combattenti, ma anche esploratrici e leader. L’industria videoludica ha compiuto progressi significativi nel rappresentare le donne in ruoli centrali, rispondendo a una richiesta di maggiore diversità e inclusione. Le protagoniste femminili nei videogiochi offrono esperienze coinvolgenti, che permettono ai giocatori di vivere avventure straordinarie attraverso i loro occhi.</p>
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		<title>Quando il gioco si fa rosa: in aumento il numero di donne nel settore iGaming</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 26 Nov 2024 09:59:28 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-8-1-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-8-1-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-8-1-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-8-1-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-8-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Le donne stanno conquistando spazio nell’iGaming, sia come giocatrici che in ruoli di leadership, rendendo il settore più inclusivo e innovativo.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-8-1-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-8-1-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-8-1-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-8-1-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2024/11/Progetto-senza-titolo-8-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p>Negli ultimi anni, il settore dell&#8217;iGaming ha visto un aumento significativo della partecipazione femminile. Questa tendenza riflette non solo una maggiore inclusività nel mondo del gioco online, ma rappresenta anche un cambiamento culturale profondo, in cui le donne stanno rivendicando il loro spazio sia come giocatrici che come professioniste. Vediamo allora come tale evoluzione ha trasformato questo settore, portando a una maggiore rappresentanza e visibilità delle donne.</p>



<h2><strong>La crescita delle donne nei Casinò Online</strong></h2>



<p>Con l’avvento dei casinò online, si è notato che il numero di donne che si avvicinano ai giochi disponibili in questo settore è in continua crescita. La possibilità di giocare comodamente da casa ha reso i casinò più accessibili, favorendo una partecipazione femminile che in passato era limitata se non addirittura inesistente all’interno dei casinò fisici, spesso considerati ambienti poco accoglienti per le donne e più adatti a un pubblico maschile.</p>



<p>Oltre a ciò, bisogna considerare che la crescita del numero di donne che giocano ai casinò online è una diretta conseguenza non solo dell’ampliamento dell’offerta di gioco, ma anche della crescita esponenziale della qualità dei prodotti offerti dai nuovi portali e della loro estetica. Sono diversi, i nuovi siti di gioco online, che hanno ottenuto la licenza da ADM per poter operare su territorio italiano negli ultimi anni (<a href="https://time2play.com/it/casino/nuovi/">scopri di più</a> sull’argomento leggendo la guida di Time2Play appena linkata), che si distinguono dai portali già esistenti per interfacce più curate e design accattivanti. Questo contribuisce sicuramente a creare ambienti virtuali più inclusivi e attraenti per le giocatrici.</p>



<h2><strong>L’evoluzione del ruolo delle donne nei casinò: da accompagnatrici a giocatrici attive</strong></h2>



<p>In passato, le donne erano spesso presenti nelle sale da gioco come accompagnatrici degli uomini, più che come giocatrici attive e indipendenti. Tuttavia, con il progredire della tecnologia e grazie a una maggiore rappresentazione di personaggi femminili dal carattere forte presenti nei giochi online, le donne hanno iniziato a vedere il gioco come una forma di intrattenimento interessante, in grado di coinvolgerle direttamente. Oggi, le giocatrici sono una presenza regolare nei casinò online e offline, ribaltando i vecchi stereotipi che vedevano questa forma di intrattenimento come una passione esclusivamente maschile.</p>



<h2><strong>Lavoro e carriera femminile nel settore iGaming</strong></h2>



<p>Oltre alla partecipazione come giocatrici, le donne hanno conquistato anche ruoli professionali nel settore dei casinò. Dai ruoli operativi come croupier e staff di customer loyalty, fino ai ruoli più amministrativi, la loro presenza nel mondo dei casinò è sempre più diffusa. Questo cambiamento è fondamentale non solo per garantire una maggiore diversità sul luogo di lavoro, ma anche per portare prospettive diverse che possono migliorare l’esperienza di gioco. Infatti, l’ascesa delle donne nel settore iGaming riflette un’evoluzione culturale e sociale che non può più essere ignorata. Oggi, le donne non sono solo benvenute come giocatrici e professioniste, ma sono anche una parte fondamentale del futuro. In uno scenario mondiale che vede nuovamente <a href="https://www.giltmagazine.it/attualita/trump-trionfa-di-nuovo-i-possibili-scenari-per-lamerica-e-il-mondo/">l’America scegliere Trump contro Kamala Harris</a>, mostrando quanto ancora il potere maschile nell’ascesa alle carriere forti sia difficile da abbattere, questo trend legato all’ iGaming apre uno spiraglio di speranza, evidenziando l’importanza di un approccio inclusivo e diversificato, promuovendo una cultura di rispetto e uguaglianza.</p>



<h3><strong>Leadership Femminile nell’iGaming</strong></h3>



<p>Oggi, le donne non solo lavorano nei casinò, ma in molti casi hanno raggiunto posizioni di leadership. Questo rappresenta un cambiamento notevole rispetto al passato, quando le posizioni dirigenziali erano riservate quasi esclusivamente agli uomini. Ad esempio, lo scorso settembre 2024, il <a href="https://www.gioconews.it/news/esteri/uk-bgc-grainne-hurst-e-il-nuovo-amministratore-delegato.aspx">Betting and Gaming Council (BGC) ha assegnato alla talentuosa Grainne Hurst il prestigioso ruolo di CEO</a>. La leadership femminile nel settore iGaming porta benefici tangibili, come la creazione di ambienti di lavoro più inclusivi e l’introduzione di idee innovative. La diversità nei team dirigenziali è ormai riconosciuta come un vantaggio competitivo per le aziende, e le donne leader stanno contribuendo a rendere l’industria del gioco più equa e rappresentativa.</p>
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		<title>8 Marzo: non la Festa della Donna ma la festa dei Diritti delle Donne</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/attualita/8-marzo-non-la-festa-della-donna-ma-la-festa-dei-diritti-delle-donne/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariangela Frascati]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 08 Mar 2022 08:14:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
		<category><![CDATA[8 marzo]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/festa-della-donna-8-marzo-eventi.copertina-3-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/festa-della-donna-8-marzo-eventi.copertina-3-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/festa-della-donna-8-marzo-eventi.copertina-3-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/festa-della-donna-8-marzo-eventi.copertina-3-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/festa-della-donna-8-marzo-eventi.copertina-3.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Una riflessione per cercare di uscire dalla stereotipizzazione di genere tipica della Festa della Donna e alcuni degli eventi in programma in Italia per l’8 marzo</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/attualita/8-marzo-non-la-festa-della-donna-ma-la-festa-dei-diritti-delle-donne/">8 Marzo: non la Festa della Donna ma la festa dei Diritti delle Donne</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/festa-della-donna-8-marzo-eventi.copertina-3-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/festa-della-donna-8-marzo-eventi.copertina-3-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/festa-della-donna-8-marzo-eventi.copertina-3-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/festa-della-donna-8-marzo-eventi.copertina-3-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/03/festa-della-donna-8-marzo-eventi.copertina-3.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p><strong>Le mimose non le vogliamo</strong></p>



<p>Il dibattito pubblico è sempre più interessato a discutere di temi inerenti alla condizione femminile in maniera costruttiva ma non sempre si è capaci di affrontare nel modo corretto certe tematiche. Fino a poco tempo fa – e in parte ancora oggi – l’8 marzo era considerata una giornata di festa perché ce l’hanno sempre raccontata così: come un giorno in cui le donne vanno a cena fuori con le amiche, e questo non ne ha mai permesso una corretta lettura. In realtà, è una giornata in cui si pone l’attenzione nei confronti di temi che, purtroppo, tutti gli altri giorni dell’anno non ricevono la stessa visibilità e attenzione. Non è stata ancora superata del tutto la visione della donna come mamma, come cura, come chioccia, un essere speciale da proteggere e tutelare perché delicata. Una visione, dunque, poco inclusiva e decisamente settoriale di “traguardo femminile”. Una visione stereotipata che ci incastra in ruoli non competitivi e ignora completamente tutta una serie di quotidiane dimostrazioni sociali come la disoccupazione, condizioni lavorative ingiuste, situazioni familiari opprimenti, mancata indipendenza economica, che rendono difficile la possibilità di una libera scelta continuando a farci essere marginalizzate e invisibili. Il fatto che si parli di condizione femminile e che l’8 marzo sia tornata ad essere una giornata simbolica e significativa dopo anni che invece sembrava essere solo una ricorrenza da festeggiare, dovrebbe responsabilizzare tutti coloro che non credono sia importante parlarne e chi pensa che la parità sia ormai stata raggiunta. L’8 marzo non è la giornata in cui bisogna dedicare un pensiero gentile alle donne perché le donne non vanno picchiate o perché le donne sono esseri speciali. Non si tratta di essere creature speciali, si tratta di essere cittadine aventi gli stessi diritti. Si tratta di parlare di pregiudizi, discriminazioni, stereotipi, non di celebrare la donna in quanto donna, in quanto essere speciale e figura angelica. L’8 marzo non è una giornata retorica perché la parità sociale, lavorativa o economica non è ancora stata raggiunta. La discriminazione è sistemica e per questo è necessario continuare a parlarne affinché il genere femminile possa finalmente essere destinatario non solo di mazzi di mimose, ma di politiche concrete e risolutive. Quello che possiamo fare oggi è imparare a recuperare le parole giuste, ascoltare e agire affinché l’8 marzo non sia più necessario.</p>



<p><strong>Alcuni degli eventi in programma in occasione della Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne:</strong></p>



<ul><li>Martedì 8 marzo l’ingresso nei <strong>Musei, nei Parchi Archeologici e nei luoghi della cultura dello Stato</strong> sarà gratuito in tutta Italia per tutte le donne;</li><li><strong>L’Osservatorio Astronomico di Capodimonte</strong> l’8 marzo terrà incontri gratuiti con le astronome per conoscere il lato femminile dell’astronomia;</li><li>Per ricordare tutte le conquiste e i traguardi raggiunti sul piano politico e sociale, ma anche per non dimenticare le violenze e le discriminazioni subite, il <strong>Museo Archeologico Nazionale di Potenza</strong>, celebra il ruolo rivestito dalla donna nell’antichità in un incontro/laboratorio;</li><li>Il <strong>Museo Nazionale romano</strong> prevede ingressi gratuiti in tutte le quattro sedi e per tutte le donne. Sarà inoltre possibile partecipare a delle visite guidate a cura delle Funzionarie Archeologhe Responsabili di Sede;</li><li>A <strong>Napoli</strong>, sono stati organizzati tour guidati alla scoperta dei racconti più belli di donne che hanno fatto la storia della città. Si parte dal duomo di Napoli, fino al centro storico, tra fatti realmente accaduti, miti e leggende;</li><li>In accordo con il <strong>Comune di Monza</strong>, <strong>l’Associazione Salute Donna Onlus,</strong> ha predisposto un camper in Piazza Roma l’8 marzo per accogliere tutte le donne che vorranno sottoporsi a una visita senologica gratuita;</li><li>A <strong>Salerno</strong> verrà istituito un <strong>Villaggio della Salute</strong> in collaborazione con <strong>Humanitas</strong> e prenotandosi al numero verde <strong>800.23.33.30</strong> ogni donna avrà la possibilità di eseguire una visita gratuita tra quelle a disposizione: <strong>mammografia, visita dermatologica, oculistica, odontoiatrica, diabetologia, dietologia, cardiologia&nbsp;</strong>ed<strong>&nbsp;ecocolordoppler arti inferiori;</strong><strong></strong></li><li>Anche <strong>Palermo</strong> si mobilita l’8 marzo per la salute e la prevenzione con il progetto <strong>Donna e ospedale solidale</strong>, dedicando una giornata alla diagnosi precoce dei principali tumori che colpiscono le donne;</li><li>Presso<strong> l’Auditorium della Musica di Roma, </strong>l’8 marzo, dalle 10.00 alle 12.00, si terrà la conferenza<strong> <em>La</em></strong><em>&nbsp;<strong>Cultura che verrà</strong></em>: evento di presentazione dell’<strong>Osservatorio per la parità di genere del Ministero della Cultura</strong>. Parteciperà la&nbsp;<strong>Ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Elena Bonetti</strong>. Previsto l’intervento della Presidente dell’Osservatorio Celeste Costantino insieme a quello di alcune componenti come&nbsp;<strong>Berta Zezza e Cristiana Capotondi</strong>. L’incontro potrà essere seguito, in&nbsp;<strong>diretta streaming</strong>, sul canale Youtube del MiC;</li><li>Martedì 8 marzo alle 17.00, alla <strong>Biblioteca universitaria di Pavia</strong>, per la&nbsp;Giornata internazionale dei diritti della donna&nbsp;si presenterà l’antologia poetica&nbsp;<strong><em>Dalla stessa parte. Uomini contro la violenza sulle donne</em></strong>&nbsp;a cura di Salvatore Contessini e Salvatore Sblando.</li></ul>
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		<title>Cosa succede in Ucraina: anche le donne si preparano all’attacco</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariangela Frascati]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 23 Feb 2022 08:57:47 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/Le-donne-Russia-Ucraina.copertina-1-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/Le-donne-Russia-Ucraina.copertina-1-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/Le-donne-Russia-Ucraina.copertina-1-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/Le-donne-Russia-Ucraina.copertina-1-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/Le-donne-Russia-Ucraina.copertina-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>L’equilibrio tra Russia e Ucraina è sempre più incerto. Le truppe russe oltrepassano il confine del Donbass e le donne ucraine non si fanno cogliere impreparate</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/Le-donne-Russia-Ucraina.copertina-1-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/Le-donne-Russia-Ucraina.copertina-1-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/Le-donne-Russia-Ucraina.copertina-1-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/Le-donne-Russia-Ucraina.copertina-1-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/Le-donne-Russia-Ucraina.copertina-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" />
<p><strong>Sull’orlo di una guerra?</strong></p>



<p>La <strong>Crisi Ucraina</strong> fa tremare il mondo. Le immagini da Kiev dimostrano che l’invasione russa è possibile e che l’Europa è sull’orlo di una <strong>guerra</strong>. Il continuo potenziamento militare russo ai confini dell&#8217;Ucraina è motivo di grave preoccupazione.</p>



<p>I rapporti tra <strong>Mosca</strong> e <strong>Kiev</strong> si fanno sempre più tesi e la guerra è divenuta ormai un pericolo alle porte per i civili. Gli uomini, ma anche le <strong>donne</strong>, sono pronti a imbracciare i fucili e unirsi all’esercito per difendere il proprio Paese.</p>



<p>Donne di ogni età vengono addestrate a rispondere a un possibile scontro: imparano a sparare, a riconoscere una mina e a proteggere gli edifici strategici. Le donne ucraine sanno molto bene cosa significhi combattere, soprattutto perché le tensioni con la Russia non sono scoppiate in tempi recenti ma si tratta di un conflitto nato tra il 2013 e il 2014.</p>



<p>Dopo diversi anni le tensioni tra i due paesi si sono inasprite nuovamente, in quanto parte dell’Ucraina vorrebbe essere assorbita dal mondo occidentale europeo, decisione non condivisa dal Presidente russo, desideroso, invece, di ampliare la sua influenza sul paese.</p>



<p>La popolazione ucraina ha dunque imparato a convivere con la paura di un’invasione da parte delle truppe russe, per questo anche le donne hanno scelto di difendere la propria patria in ogni modo e con ogni mezzo necessario.</p>



<p><strong>Un corso di formazione rivolto alle donne</strong></p>



<p>Di recente la <strong>ONG della Guardia delle donne ucraine</strong> ha avviato un corso di formazione per le donne per imparare <strong>l’autodifesa</strong> e la sopravvivenza nella città in caso di conflitto armato. La Guardia delle donne ucraine è una vera e propria rete di resistenza che insegna alle donne a coordinarsi e ad agire in caso di <strong>emergenza</strong>. La formazione prevede un addestramento suddiviso in blocchi per riconoscere un pericolo, valutare le proprie risorse, creare un piano d’azione per ogni possibile scenario e capire come agire per la propria sopravvivenza.</p>
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		<title>L&#8217;Evolvere dei Ruoli delle Donne nel Cinema: Nuove Prospettive e Opportunità</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 19 Jan 2022 10:13:00 +0000</pubDate>
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<p>Nel corso degli ultimi due anni, il cinema ha visto un profondo cambiamento nella rappresentazione delle donne, non solo come protagoniste ma anche come autrici di storie potenti e influenti. Il periodo 2021-2022 ha segnato un punto di svolta, con molte attrici e registe che hanno portato nuove prospettive nel mondo cinematografico, sfidando gli stereotipi di genere e ridefinendo le narrazioni.</p>



<p>Le donne hanno dominato le scene delle premiazioni internazionali, con performance che hanno incantato la critica e conquistato il pubblico. Attrici come Frances McDormand in &#8220;Nomadland&#8221; e Carey Mulligan in &#8220;Promising Young Woman&#8221; hanno non solo raccolto premi prestigiosi ma hanno anche dimostrato una versatilità interpretativa che va oltre i tradizionali ruoli femminili. Queste interpretazioni hanno non solo catturato la complessità delle protagoniste che interpretano ma anche sollevato importanti questioni sociali e culturali.</p>



<p>Parallelamente alle performance delle attrici, il cinema ha visto una crescita significativa delle registe emergenti. Film come &#8220;The Power of the Dog&#8221; diretto da Jane Campion e &#8220;Bruised&#8221; diretto da Halle Berry hanno mostrato stili distintivi e una sensibilità unica che ha attirato l&#8217;attenzione della critica e del pubblico. Queste registe non solo portano nuove voci nel panorama cinematografico ma anche esplorano temi profondi come mascolinità, vulnerabilità e ambizione con una profondità e una raffinatezza che sfida le convenzioni.</p>



<p>Movimenti sociali come #MeToo e #TimesUp hanno catalizzato un cambiamento culturale che si riflette anche nel cinema. Le discussioni sulla rappresentazione delle donne sullo schermo e dietro le quinte hanno portato a politiche più inclusive e a una maggiore consapevolezza delle disparità di genere nel settore. Questo ha contribuito a creare uno spazio più aperto e accogliente per le donne per esplorare nuove narrazioni e per affrontare temi delicati che spesso vengono trascurati.</p>



<p>I film diretti da donne o incentrati su protagoniste femminili hanno esplorato una vasta gamma di temi, dalla maternità alla sessualità, dal potere alla resistenza. Queste narrazioni non solo risuonano con il pubblico femminile ma hanno anche ampliato il dialogo culturale su questioni universali attraverso una lente femminile, offrendo una prospettiva diversa e profonda su esperienze umane comuni.</p>



<p>Guardando avanti, è chiaro che il ruolo delle donne nel cinema è destinato a crescere ulteriormente, ridefinendo i confini delle storie che possono essere raccontate e come vengono percepite dal pubblico globale. Il cinema non è solo uno specchio della società ma anche un potente strumento per modellare il futuro, e le donne continuano a dimostrare di essere in prima linea nel plasmare il futuro del cinema contemporaneo.</p>
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		<title>Cosa farebbe Frida Kahlo: la storia ha bisogno del gentil sesso</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Nov 2018 11:03:07 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/Frida-Kahlo-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Frida Kahlo" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/Frida-Kahlo-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/Frida-Kahlo-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/Frida-Kahlo-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/Frida-Kahlo-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Sono cinquanta le biografie sulle donne che Elizabeth Foley e Beth Coates hanno scelto per il loro nuovo libro dato alle stampe: Cosa farebbe Frida Kahlo</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/letteratura/cosa-farebbe-frida-kahlo-la-storia-bisogno-del-gentil-sesso/">Cosa farebbe Frida Kahlo: la storia ha bisogno del gentil sesso</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/Frida-Kahlo-1-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Frida Kahlo" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/Frida-Kahlo-1-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/Frida-Kahlo-1-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/Frida-Kahlo-1-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2018/11/Frida-Kahlo-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Sono cinquanta le biografie sulle donne che <b>Elizabeth Foley</b> e <b>Beth Coates</b> hanno scelto per il loro nuovo libro dato alle stampe: <b>Cosa farebbe Frida Kahlo</b>. Una vera fonte di autostima per le donne e un duro colpo all’orgoglio del misogino di turno. Infatti, chi meglio delle eroiche, spregiudicate e impavide figure femminili del passato può indicare la via giusta da seguire?</p>
<p>E in Cosa farebbe Frida Kahlo il “girl power” è senza dubbio vincente: da Cleopatra a Frida Kahlo; da Dorothy Parker a Caterina la Grande. E ancora, Agatha Christie, Hedy Lamarr e Ada Lovelace. Non sono certo escluse le italiane: da Artemisia Gentileschi a Elsa Morante, fino a Maria Montessori. Cosa farebbe Frida Kahlo è una raccolta di<b> storie esemplari </b>tratte dalle vite delle donne più illustri. Impossibile, dunque, non dare ascolto ai loro preziosi consigli.</p>
<h3>Un esempio di donna da mitizzare non è Cenerentola</h3>
<p>È ormai risaputo che per secoli il mondo è stato dominato da grandi uomini, valorosi condottieri e potenti sovrani che hanno confinato le loro controparti femminili negli angoli delle loro case, convinti della loro inferiorità per natura e per legge. La storia stessa ha sottovalutato ed ignorato le donne, e quello che si è saputo ha comunque dovuto subire una cernita dello sguardo maschile.</p>
<p>Da qualche tempo però le ombre si sono diradate e <b>la realtà femminile è stata sottratta al silenzio</b> attraverso la proliferazione di libri scritti dalle donne e sulle donne. Altro che principesse da salvare, i veri esempi da idolatrare sono altri, e in questo libro ne troviamo alcuni che, con le loro difficili storie, hanno contribuito a costruire il nostro universo femminile. E attenzione: il premio certamente non è stato un invito al ballo di corte.</p>
<h3>Cosa farebbe Frida Kahlo, un libro che non può mancare nelle vostre case</h3>
<p>Theodor Fontane ha detto: “Non vedo perché ci si debba sempre occupare degli uomini e delle loro battaglie; di solito <b>la storia delle donne è molto più interessante</b>”. Ed è attraverso un linguaggio semplice, chiaro e piacevole che questo libro può essere considerato un valido manuale di iniziazione per uno studio più approfondito di quella che è la storia delle donne. E l’ironia non manca!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Marzia Mai</i></b></p>
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		<title>“Dove eravamo rimasti”, il coraggio di ricominciare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2015 14:00:49 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_dove_eravamo_rimasti-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_dove_eravamo_rimasti-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_dove_eravamo_rimasti-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_dove_eravamo_rimasti-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_dove_eravamo_rimasti.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Esce nelle sale il 10 settembre “Dove eravamo rimasti”, ultimo film di Jonathan Demme con protagonista il premio Oscar Maryl Streep</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/lifestyle/teatro-e-cinema/dove-eravamo-rimasti-il-coraggio-di-ricominciare/">“Dove eravamo rimasti”, il coraggio di ricominciare</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_dove_eravamo_rimasti-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_dove_eravamo_rimasti-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_dove_eravamo_rimasti-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_dove_eravamo_rimasti-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2015/09/visore_dove_eravamo_rimasti.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p style="text-align: justify;"><em>“Dove eravamo rimasti” </em>è la nuova pellicola del regista Jonathan Demme (tra i suoi film <em>“Il silenzio degli innocenti”</em> e <em>“Philadelphia”</em>) con protagonista la grande Meryl Streep. Qui l’attrice interpeta un personaggio per lei inusuale, dando ulteriore prova della sua bravura. Ricki (Meryl Streep) è una rocker non più giovane che ha deciso di lasciare la propria famiglia per dedicarsi al sogno di gloria di una carriera musicale, non senza ostacoli e dure prove. La sua vita da musicista viene sconvolta quando riceve la chiamata dell’ex marito Pete (Kevin Kline) dove Ricki apprende che la figlia Julie (Mamie Gummer, figlia anche nella realtà di Maryl Streep) si sta separando dal marito, così decide di tornare a casa. Non tarda a palesarsi l’effettiva gravità della situazione: Julie ha anche tentato il suicidio e si trova ora in terapia. Nonostante le difficoltà che inevitabilmente si incontrano nel cercare di ricucire dei rapporti profondi (come quello madre-figlia) recisi da tempo, Julie trarrà grande giovamento dalla presenza della madre. <em>“Dove eravamo rimasti”</em> oscilla tra commedia (non manca di far sorridere) e dramma, per la condizione tanto della figlia quanto della madre: Ricki, infatti, è costretta a tornare nonostante avesse avuto il coraggio di scegliere un’esistenza alternativa seguendo la propria passione, molto diversa dalla tranquilla vita famigliare borghese che avrebbe altrimenti vissuto. Tuttavia il film celebra anche la volontà di ammettere le proprie responsabilità (non solo di Ricki, ma anche del marito Pete) e il coraggio di tornare indietro, cercando una seconda possibilità con chi si ha di più caro al mondo. La Streep è, come sempre, di grande bravura e dimostra coraggio nell’interpretare un personaggio molto diverso da quelli interpretati ultimamente: dalla donna forte e di grande personalità a una figura più fragile, insicura e sicuramente più umana. Una donna che ha sbagliato, forse, ma ha avuto sia il coraggio di scegliere che quello di tornare.</p>
<p><strong><em>di Jessica Landoni</em></strong></p>
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		<title>Denim Lover, ed è subito amore</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/trends/denim-lover-ed-subito-amore/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 18 Sep 2013 20:59:22 +0000</pubDate>
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<p>Subito amore &nbsp;per <b>Armani Jeans che presenta</b> una nuovissima collezione super cool: la capsula &nbsp;<b>Denim Lover</b> che andrà ad arricchire la scelta per l&#8217;<b>autunno/inverno &#8217;13-&#8217;14</b>.</p>
<p>Riservata alle donne, creata per portare una ventata sempre più italiana nel mondo del denim, attribuendogli il gusto classico e impeccabile che da sempre contraddistingue il nome di Armani. La collezione vanta oltre ai i jeans anche &nbsp;top e camicie, immancabilmente contraddistinti dall&#8217;aquila di cuoio, parte della storia del brand, e dalla bandierina italiana a sottolineare l&#8217;orgoglio che lo stilista ripone nel suo paese e i suoi prodotti.</p>
<p><b>I lavaggi sono naturali, eleganti nella loro praticità</b>, i colori essenziali, come il blu, bianco, grigio e beige, <b>pensati per non essere mai più dimenticati</b>, il risultato, come sempre è un successo universale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>(di <b>Sophia Salaroli</b>)</i></p>
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		<title>Amore &#8211; Il più completo dei sentimenti</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/letteratura/il-piu-completo-dei-sentimenti/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 06 Sep 2013 10:04:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Letteratura]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/Amore02-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/Amore02-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/Amore02-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/Amore02-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/Amore02.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>La Allende si riassume in una sola parola, Amore!</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="230" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/Amore02-768x230.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/Amore02-768x230.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/Amore02-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/Amore02-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/Amore02.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p><b></b><br />
<i>Mille sfaccettature solo per l’Amore, come un caleidoscopio di emozioni. La firma della Allende promette bene.</i></p>
<p>Trent’ anni di carriera letteraria e una galleria di personaggi vibranti e intensi, riscoperti all’insegna del tema universale per eccellenza: <b>l’amore</b>.&nbsp;Isabel Allende, autrice di pietre miliari della letteratura moderna (“La casa degli spiriti” o “Eva Luna”, ecc…) per il suo nuovo capolavoro si è impegnata nella raccolta dei brani più appassionati ed emozionanti delle sue opere già scritte. Una sorta di <b>diario della sua stessa intimità</b>, raccontata attraverso azioni, parole e pensieri delle sue eroine che, ognuna in modo diverso, godono, soffrono, vivono l’amore nelle sue varie fasi e manifestazioni.</p>
<p>Per stessa ammissione dell’autrice, le vicissitudini da lei narrate sono parte della sua stessa <b>esperienza</b>, ma in esse vi è anche tanta <b>ricerca e fantasia</b>. L’autrice dunque utilizza la vita dei suoi protagonisti per rileggere la propria, paragonando il suo vissuto sentimentale al personaggio che, in ogni singolo libro, meglio si adatta a incarnare l’autobiografico stato d’animo. Vediamo dunque Blanca alle prese con il <b>primo amore</b> per il proibito Pedro (La casa degli spiriti), la fremente <b>gelosia</b> di Aurora nei confronti del marito Diego (Ritratto in seppia), l’<b>amore duraturo</b> di Irene e Fransisco che permea corpo e anima (D’amore e d’ombra).</p>
<p>Il libro si struttura in brevi prologhi tematici, in cui l’Allende <b>ci confida le sue esperienze reali,</b> da cui hanno preso le mosse le svariate trame romanzesche, e ci regala così una pregevole inquadratura a campo lunghissimo sul tema che forse più ha coinvolto, travolto e sconvolto l’umanità intera dal primo giorno della sua esistenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>Amore</i></b><br />
di <b>Isabel Allende</b><br />
edito da Feltrinelli<br />
12,00 euro</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <b><i>Costanza Ricciardo</i></b>)</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Moschino rivisita la moda britannica</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/moschino-rivisita-la-moda-britannica/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Feb 2013 11:31:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fashion Shows]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/moschino_2-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/moschino_2-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/moschino_2-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/moschino_2-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/moschino_2.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Tartan rosso e decorazioni d’oro di giorno, la sera è bianco-nera.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/moschino_2-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/moschino_2-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/moschino_2-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/moschino_2-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/02/moschino_2.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>&nbsp;</p>
<p>Sulle note di <em>Bittersweet Simphony</em> dei <em><strong>The Verve,</strong> </em>le donne <strong>Moschino</strong> portano in passerella la nuova collezione invernale 2013\14.</p>
<p>Ispirata ad <strong>Ann Bonfoey Taylor</strong>, donna indipendente e femminista, grande appassionata di equitazione e di sci, il motivo principale della collezione è la moda britannica, rivisitata e targata Moschino. Tanto tartan rosso con cappelli di Scotland Yard e decorazioni d’oro, fanno esplodere una vera e propria scottisch mania. Viene reinterpretato il tailleur maschile con pantaloni a sigaretta e camicie e papillon.</p>
<p>Per la sera il rosso scompare per dar spazio a giochi tra bianco e nero su abitini dal tocco sixties ed eleganti cappotti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Margherita Esposito</em></strong>)</p>
<p>&nbsp;</p>
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