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	<title>calzature Chanel &#8211; Gilt Magazine</title>
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		<title>Chanel Métiers d’art 2019-2020</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Dec 2019 15:31:56 +0000</pubDate>
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<h3>Chanel torna a casa: Parigi, 31 Rue Cambon</h3>
<p>Dopo aver girato il mondo, Chanel torna alle origini, dove nel 2002 venne presentata la prima sfilata Métiers d’art. Una <b>collezione ready-to-wear </b>fuori dai calendari delle classiche settimane della moda, sempre presentata nel mese di Dicembre. Métiers d’art si pone l’obiettivo di esaltare appunto i “mestieri d’arte” che stanno dietro il processo creativo del marchio, gli stessi che rendono possibile il sogno Chanel in tutte le sue forme. Parliamo di <b>artigiani di altissimo livello</b> tra cui ricamatori, calzolai, modellisti, produttori di piume, guanti e molto altro, che trasformano anno dopo anno l’essenza Chanel in realtà tangibile. Virginie Viard, dopo Roma, Shanghai, Edimburgo e molte altre, ha deciso insieme alla direzione di <b>Sofia Coppola </b>di riportare la collezione dove tutto è nato, ovvero nell’appartamento privato di Gabrielle Coco Chanel al Grand Palais. Situato al <b>31 Rue Cambon a Parigi, </b>il Grand Palais è famoso per la sua leggendaria scala a specchi dove Coco amava nascondersi e guardare di soppiatto le modelle che sfilavano al piano terra. Ed è proprio da questa scala che Chanel Métiers d’art 2019-2020 ha visto le modelle iniziare a sfilare lo scorso 4 Dicembre.</p>
<h3>Virginie Viard e il perfetto mix tra Coco e Karl</h3>
<p>La scelta della location “intima” di Madame Chanel, dove risiedeva il suo atelier al primo piano e  la sua dimora privata al secondo, in cui accoglieva le più importanti personalità del tempo (allora suoi stretti amici), è dovuta ad un richiamo prettamente stilistico e simbolico. La doppia C, i tailleur, i numeri 5 e 31, le piume, i fiori, il bicolore, le perle, sono tutti <b>tratti distintivi</b> immediatamente riconoscibili nello stile intramontabile Chanel e riapparsi in questa collezione Métiers d’art. Gli stessi simboli e codici che <b>Karl Lagerfeld </b>aveva fatto suoi, riproponendoli costantemente in una chiave nuova che non fosse mai troppo distante da ciò che si è fatto in passato. “I have completely absorbed the Chanel codes. I saw Karl twist them so much. I have grown up here. I am a child of Karl and Gabrielle”; Così Virginie Viard spiega come dall’insieme di queste due forti visioni creative ha dato vita ad una collezione all’insegna della vera essenza di Chanel, portando in evidenza, capo dopo capo, ciò che ha contribuito a rendere la maison una delle più importanti al mondo.</p>
<h3>I look della Chanel Métiers d’art 2019-2020</h3>
<p>Sulla passerella tutto è iniziato con <b>cappotti lunghi neri a doppio petto</b>, con dettagli e cintura oro per impreziosire il punto vita, per poi subito passare a completi abbinati. A susseguirsi il nero fa spazio al bianco, al bicolore, da sempre presente in ogni collezione della casa di moda, per poi virare sui toni dell’arancio, viola e nude. Le gonne si fanno audaci con uno <b>spacco centrale molto alto</b>, per permettere un ampio movimento, ma la vera sorpresa è sicuramente un’altra: la <b>vita bassa</b>. Come anche nei pantaloni, la vita viene scoperta per essere arricchita da cinture e perle rimanendo pur sempre bon ton e mai volgare. Sono molti i vestiti arricchiti da piume, paillettes, fiori ricamati, caratterizzati da <b>materiali leggeri e fluttuanti</b>, specialmente per quelli da sera. Altre sorprese sono sicuramente i crop e le felpe, probabilmente indirizzati anche ad un pubblico più giovane, ma soprattutto le <b>tute da sera </b>sono un’assoluta novità. Per quanto riguarda gli accessori, <b>le perle e i cerchietti spessi </b>cavalcano la scena, insieme a mini bag con catena e i modelli iconici, come la Chanel 2.55. Che dire, Chanel rimarrà sempre Chanel, a prescindere dalla sua direzione artistica; ma bisogna proprio dire che Virginie è riuscita a stupirci.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Alice Scandurra</i></b></p>
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		<title>L’Haute Couture di Chanel diventa “millennial”</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jul 2019 08:19:11 +0000</pubDate>
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<p>Più giovane, più easy. Ecco l’alta moda Autunno/Inverno 2019-2020 di <b>Chanel</b> firmata <b>Virginie Viard</b>, oggi direttrice creativa della maison dopo la scomparsa di Karl Lagerfeld.</p>
<h3>L’alta moda Autunno Inverno di Chanel secondo Virginie Viard</h3>
<p>In occasione del suo debutto come direttrice creativa di Chanel, Virginie Viard trasforma il <b>Grand Palais</b> di Parigi in una biblioteca ispirata a quella frequentata da Gabrielle Chanel in Rue Cambon. In questo spazio contemplativo le modelle sfilano al ritmo cadenzato della colonna sonora frutto dell’unione delle note del maestro <strong>Michel Gaubert</strong> e i lyrics dei <strong>Portishead</strong>.</p>
<p>Una melodia “più casual” per una Haute Couture “<b>woman-friendly</b>”. La collezione non si discosta dai codici Chanel, ma li racconta attraverso una visione più leggera, a partire dalle scarpe basse e dai pantaloni pigiama. Una collezione quasi “anti-moda”, inno all’eleganza lusinghiera tanto amata dagli affiliati Chanel couture.</p>
<h3>La donna delicata e contemporanea di Chanel</h3>
<p><b>Dress coats skinny</b> e inserti in seta riflettenti la luce delle movenze delle modelle; <b>abiti in velluto</b> a gonna piena di lunghezza romantica stile balletto; svolazzanti <b>abiti in chiffon jazz age</b> e scarpe basse. Al posto della dura geometria di Lagerfeld, Viard propone la <b>morbidezza dei volumi </b>arrotondati di un bomber color magenta indossato con un minidress di richiamo anni ’80.</p>
<p>La collezione ben incarna l’esperienza di Viard in materia di sartorialità e lavoro d’atelier. <b>Piume </b>cucite a formare rose sulle giacche bolero; t-shirt diafane piumate e recanti poesie; <b>salopette</b> che sembrano in tweed ma che ad uno sguardo più attento si rivelano imbastite di ricami strutturati. Lo <b>chiffon color malva</b> pallido veste le sere della donna Chanel: niente spalline, solo un unico e continuo fluido di tessuto come un flusso d’acqua che scorre. Così Viard rilegge i dettagli iconici di Mademoiselle prima e di Lagerfeld poi.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>di Sara Baschirotto</em></strong></p>
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		<title>Chanel Shoes: un’eleganza discreta al passo con i tempi</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jan 2019 12:15:59 +0000</pubDate>
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<h3>Quattro nuovi modelli “vecchio stile”</h3>
<p>Quattro modelli diversi ma una storia sola, che ancora una volta nasce dalla creatività del genius loci <b>Karl Lagerfeld</b>. Un modello di scarpa “vecchio stile”, stringata e appoggiata su un tacco basso. Questo è stato il punto di partenza per una linea che sale sempre più su, lungo la gamba, fino ad oltre il ginocchio con uno spirito volutamente affusolato. <b>Piede allungato</b> e punta dritta, queste calzature appartengono sicuramente al vocabolario stilistico di Chanel. Stivali sopra il ginocchio di pelle dorata e stivaletti solcano un tappeto di foglie secche sotto un baldacchino di alberi sottili e spogli.</p>
<h3>Chanel e i colori caldi dell’autunno</h3>
<p>Le tonalità calde fanno da padrone in questa collezione Ready to Wear 2018-2019. I <b>colori autunnali</b>, dal bronzo all’oro, hanno ispirato Karl Lagerfeld per questo fashion show di Chanel.  Originariamente in pelle di vitello verniciata nera, la <b>brogue</b> è disponibile anche nella versione bicolore, venendo incontro ai canoni della più pura tradizione delle scarpe Chanel. E infine, un modello che è stato realizzato interamente in <b>oro ossidato</b> o in pelle color <b>bronzo</b>.</p>
<p>Il lavoro di metallizzazione prende ispirazione dalla corteccia degli alberi e dalle foglie autunnali che frusciavano sul catwalk della sfilata Ready to wear Autunno/Inverno 2018-2019. Su ogni scarpa una<strong> doppia C in metallo</strong>, tono su tono, è posizionata in modo discreto sul tallone. Quasi invisibile agli occhi, firma un lusso così ovvio che non ha bisogno di rivelarsi ulteriormente. Questo è il discreto fascino di Chanel.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Marta Valle</i></b></p>
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