Quando la memoria si fa teatro: “Variazioni sul modello di Kraepelin” al Teatro Grassi

Lo spettacolo Variazioni sul modello di Kraepelin di Davide Carnevali esplora memoria, identità e storia attraverso il teatro.

a cura della Redazione

Dalla memoria personale a quella europea, il nuovo spettacolo di Davide Carnevali esplora chi siamo quando il passato sfugge alla narrazione.

Dal 18 marzo al 3 aprile 2026, il Teatro Grassi ospita Variazioni sul modello di Kraepelin, un viaggio teatrale tra memoria, identità e immaginazione firmato da Davide Carnevali. Con Fabrizio Bentivoglio, Camilla Semino Favro e Simone Tangolo, lo spettacolo sfida il pubblico a interrogarsi su ciò che rimane quando le storie personali e collettive iniziano a dissolversi.

Un mosaico tra Alzheimer e storia europea

Al centro della pièce c’è Emil Kraepelin, lo psichiatra che agli inizi del Novecento ha dato il nome al morbo di Alzheimer. Ma Carnevali non si limita a raccontare la malattia: la sua attenzione va oltre, verso la memoria europea e il nostro rapporto con il passato. Come cambia l’identità di un uomo che dimentica i nomi delle persone care, l’uso degli oggetti o lo scorrere del tempo? Come si ricostruisce la Storia quando ciò che ricordiamo è parziale, selettivo, soggettivo? La scena diventa allora un luogo in cui il reale e l’immaginario si fondono, dove la parola lascia spazio alla fisicità e la logica cede al potere dell’immaginazione.

La teatralità come laboratorio della memoria

Dopo Ritratto dell’artista da morto e Limited Edition, Carnevali continua a sondare i processi narrativi e la costruzione della storia, rivelando quanto la memoria sia sempre una ricostruzione soggettiva: dolorosa se ignorata, comoda se selettiva. Lo spettacolo, scritto nel 2008 e pluripremiato tra Berlino, Riccione e Lione, ha viaggiato in tutto il mondo e conquistato il pubblico internazionale, traducendosi in più di dieci lingue. In Italia, è pubblicato da Einaudi, a testimonianza della forza della drammaturgia contemporanea.

Tra variazioni e associazioni libere

Variazioni sul modello di Kraepelin non è solo un racconto: è un’esperienza sensoriale e intellettuale, un gioco tra memoria e invenzione, tra passato e presente. Carnevali dimostra che il teatro può diventare un laboratorio in cui le storie si scompongono e si ricompongono, rivelando nuovi punti di vista sulla nostra identità e sul mondo che ci circonda. Un invito a guardare la memoria non come qualcosa di statico, ma come un territorio vivo da esplorare sul palcoscenico.

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