Tiziano, l’impero del colore

Questo film ci fa percorrere un viaggio nella personalità di Tiziano e in tutto il suo percorso artistico

Nuovo debutto per la  stagione “Grande arte al cinema” by Nero Digital. L’uscita, con ben 260 sale, propone un docufilm che si inserisce all’interno di un percorso dedicato all’arte e a Venezia in collaborazione con Sky e Kublai Film, Zetagroup, scritto da Lucia Toso e Marco Panichella, diretto da Laura Chiossone e Giulio Boato.

Tiziano, il rappresentante del Rinascimento

Tiziano Vecellio è un’ artista bramato dalle corti d’Italia e d’Europa, il documentario mostra quanto la sua personalità di pittore e imprenditore abbia influito sulla cultura e l’arte dei suoi tempi, e quanto egli abbia lasciato alla generazione d’artisti dopo di lui. Si tratta di una biografia approfondita su di uno dei maggiori rappresentanti del  Rinascimento nella Serenissima, non a caso Venezia è l’altre grande protagonista: viene dipinta fuori dal tempo, proprio come le opere di Tiziano. Uno sposalizio perfetto, quasi come fosse destino che questo grande pittore si inscrivesse all’interno di questa città esempio di bellezza, libertà e potere: aggettivi che incarnano il suo animo.

Il 1500 è il secolo dell’idea imperiale, e Vecellio ne è la mano che lo rappresenta facendo emergere il suo genio italiano. Copiosi elogi e parole nobili sono state spese di fronte alla sua magnificenza, figura pilastro del mondo dell’arte. A comporre le vicende dell’artista anche le indagini sui suoi affetti, come quello per l’amatissima figlia Lavinia, e sui rapporti con le grandi personalità del suo tempo: il Duca di Ferrara Alfonso I; il poeta e intellettuale Pietro Aretino, la Marchesa di Mantova, collezionista e mecenate senza eguali; Isabella d’Este; l’imperatore Carlo V; il Papa Paolo III; il re di Spagna Filippo II; il celebre “rivale” Jacopo Tintoretto.
Questo film ci fa percorrere un viaggio nella personalità di Tiziano e in tutto il suo percorso artistico, con un parallelismo tra le opinioni degli esperti e la storia, portando lo spettatore dalla nascita alla morte, avvenuta nel 1576 a causa della peste, sino al successo planetario dei nostri giorni.

Il progetto aggiunge un ulteriore tassello al fare cinema con cultura, e consolida quanto Sky ha fatto negli ultimi anni nel contesto artistico; inoltre, è la prima coproduzione della piattaforma televisiva. Marco Caberlotto è uno dei partner di questo coro polifonico di voci esperte provenienti da ogni parte d’Europa.

di Camilla Prampolini

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