Arriva al cinema come evento speciale Franco Battiato. Il lungo viaggio, il primo film dedicato alla vita e al percorso umano di uno dei più grandi artisti della musica italiana. Diretto da Renato De Maria e scritto da Monica Rametta, il film segue Franco Battiato dagli esordi fino alla piena maturità artistica, raccontando un viaggio che è insieme geografico, creativo e spirituale.
Dalla Sicilia a Milano, nascita di un artista
Il racconto prende forma a partire dalla Sicilia, terra d’origine di Battiato, e accompagna il giovane musicista nel suo arrivo a Milano negli anni Settanta. È qui che prende avvio una fase decisiva della sua formazione, segnata dalla sperimentazione, dall’inquietudine creativa e dalla ricerca di un linguaggio musicale personale. Il film restituisce il clima di quegli anni, mostrando un artista in continua trasformazione, lontano da ogni definizione convenzionale.
La musica come percorso di conoscenza
Il lungo viaggio mette al centro l’evoluzione del talento musicale di Battiato, attraversando le sue diverse stagioni creative: dalla sperimentazione radicale al successo pop, senza mai perdere di vista la tensione verso il trascendente. La musica diventa lo strumento attraverso cui l’artista interroga se stesso e il mondo, rifiutando l’idea di una carriera guidata solo dalla notorietà. Il film racconta questa ricerca con uno sguardo intimo e rispettoso, evitando celebrazioni retoriche.
Incontri che segnano un destino
Fondamentali nel racconto sono gli incontri che accompagnano Battiato nel suo cammino. Il film restituisce il valore umano e artistico dei rapporti con figure centrali come Giuni Russo, Juri Camisasca e Giusto Pio, amici e collaboratori che contribuiscono a plasmare il suo immaginario e la sua visione musicale. Questi legami diventano parte integrante della sua crescita interiore e creativa.
Un ritratto intimo e visionario
Interpretato da Dario Aita, il Franco Battiato del film emerge come un uomo complesso, ironico e profondamente umano. La regia sceglie una narrazione sobria, fedele allo spirito dell’artista, in cui la semplicità formale lascia spazio alla forza dei contenuti. Franco Battiato. Il lungo viaggio si configura così come un racconto che parla di musica, ma soprattutto di identità, ricerca e libertà interiore.
