Sophia by Eisenstaedt celebra l’amicizia artistica e umana tra Sophia Loren e Alfred Eisenstaedt, uno dei più grandi maestri del fotogiornalismo del Novecento. Il volume raccoglie oltre cento fotografie, molte delle quali inedite, che raccontano l’attrice italiana attraverso uno sguardo intimo, spontaneo e profondamente rispettoso, lontano dalla costruzione artificiale del mito.
Un legame nato davanti all’obiettivo
Il rapporto tra Sophia Loren ed Eisenstaedt nasce nei primi anni Sessanta, quando il fotografo, firma storica di LIFE, la ritrae per la prima volta. Da quel momento, Eisenstaedt diventa una presenza costante, quasi invisibile, capace di documentare la vita dell’attrice senza mai invaderla. Le immagini raccontano una fiducia rara, costruita nel tempo, che consente al fotografo di cogliere momenti di autentica naturalezza, sul set e nella sfera privata.
Tra cinema, famiglia e quotidianità
Il volume attraversa alcuni dei momenti più significativi della carriera cinematografica di Sophia Loren, dai set di film iconici alle pause tra una ripresa e l’altra. Accanto al lavoro, emergono frammenti di vita quotidiana: la famiglia, la casa, i viaggi, i silenzi. Eisenstaedt ritrae un’attrice che alterna carisma e semplicità, glamour internazionale e radici profondamente italiane, restituendo un’immagine completa e umana della star.
Uno sguardo che va oltre la celebrità
Ciò che rende Sophia by Eisenstaedt unico è la capacità di superare la dimensione della celebrità. Le fotografie mostrano Loren non solo come icona del cinema, ma come donna consapevole, madre, compagna, artista in continua evoluzione. Il bianco e nero, cifra stilistica del fotografo, amplifica l’intensità emotiva delle immagini, concentrandosi su gesti, sguardi e posture che raccontano più delle parole.
Un archivio che diventa memoria collettiva
Il progetto editoriale nasce da un attento lavoro sugli archivi di LIFE e sui negativi originali di Eisenstaedt, digitalizzati e selezionati con la piena approvazione dell’attrice e dell’Eisenstaedt Estate. Il risultato è un racconto visivo che attraversa decenni di storia culturale, trasformando la fotografia in memoria condivisa. Sophia by Eisenstaedt non è solo un libro, ma un documento prezioso sul rapporto tra immagine, tempo e identità.
