Durante la Milan Design Week 2026, in occasione della presentazione del progetto Beyond the Known firmato CUPRA, abbiamo incontrato Francesca Sangalli, Head of Color & Trim e Concept & Strategy per CUPRA e SEAT.
Manager e designer con una visione profondamente contemporanea, Sangalli è tra le figure chiave nel ridefinire il ruolo del design automobilistico, spingendolo verso territori sempre più esperienziali e sensoriali. Milanese, con una formazione tra il Politecnico di Milano e la Brunel University, ha costruito un percorso internazionale che l’ha vista protagonista per oltre sedici anni nel centro Advanced Design di Mercedes-Benz a Como, contribuendo allo sviluppo delle strategie di colore e materiali e alla definizione della filosofia estetica di brand come Smart e AMG.
Dal 2018 in CUPRA & SEAT, guida oggi progetti creativi in cui materialità, innovazione e visione strategica si fondono per costruire un linguaggio estetico capace di andare oltre il prodotto, trasformandolo in esperienza.
Il concept Beyond the Known rappresenta un vero e proprio manifesto culturale: non una semplice installazione, ma un percorso che racconta il design come processo in continua evoluzione, tra ricerca materica, innovazione digitale e sperimentazione.
Attraverso l’esplorazione del parametric design e l’uso di processi algoritmici, CUPRA apre a nuove possibilità espressive, dove è la materia stessa a guidare la forma e a definire una nuova estetica contemporanea.
In Beyond the Known, il design sembra andare oltre l’auto. Quanto conta oggi creare un’esperienza più che un prodotto?
L’esperienza è tutto, perché ingloba già in sé il prodotto. Alla fine, è proprio l’esperienza che si ha di fronte a un oggetto a determinare la scelta: acquistare un’auto piuttosto che un’altra, oppure sviluppare un sentimento positivo o negativo nei suoi confronti.
Questa esperienza è data da molteplici fattori: non solo formali, ma anche cromatici, legati alla luce e alle sensazioni. Il coinvolgimento dei sensi diventa quindi fondamentale per generare un’esperienza completa e significativa.
Oggi si parla molto di tecnologia e innovazione nel design automotive. Secondo lei c’è il rischio di perdere l’emozione che il design dovrebbe suscitare?
Direi esattamente il contrario. Le tecnologie sono strumenti che permettono di creare ciò che prima non era possibile realizzare. Rappresentano quindi un potenziatore delle visioni future, non un limite.
In questo senso, la tecnologia non riduce l’emozione, ma apre nuove possibilità espressive per il design.
