L’ uomo Ferragamo

È cittadino del mondo l’uomo pensato da  Massimiliano Giornetti per Maison Ferragamo, un uomo che vive e sa vivere in metropoli in continua evoluzione.

Tra luci di auto e rumori di traffico, pioggia battente e il buio,  nelle notti metropolitane sfilano, uomini fieri in blu, grigio, marrone. Stile urban classic, con rivisitazioni moderne nelle linee e nei colori. Non solo grey fumo di Londra o nero ma note di blu notte, petrolio e bianco. Colori sforzati portati tutti  al loro massimo di saturazione tanto da apparire neri.

Gioca con la stratificazione dei capi, lo stilista, costruendo “…una silhouette che sottolinea la presenza di un corpo, la rende più importante e quasi imponente, energeticamente maschile”, spiega Giornetti.

Prêt-à-porter raffinato, nel pieno rispetto della tradizione della maison. Qualità  e ricerca dei materiali e attenzione ai dettagli. Capispalla soprattutto in pelle, versione Matrix e baveri maxi, a donare un’eleganza inconfondibile anche ai capi più casual, e ancora, parka con doppia zip posteriore che permette di modificare la svasatura e mantelle, sportive o eleganti, per i weekend fuori città o per la city all day and night long.

Accento sulla maglieria. Lavorazioni 3D con un mix and match in lana e neoprene. Una vera e propria corazza coperta da giubbotti di pelle gommata aderenti al busto.

Sulle note di The words in return,  di Henrik Swarz, tra il brusio del traffico e il rincorrersi dei clacson, esplode l’energia dell’uomo Ferragamo. Giornetti  mette in scena un uomo che appartiene alla city, versatile, che interpreta alla perfezione il ruolo maschile che per tanto (forse troppo) tempo si era perso. È il grande ritorno dell’uomo classico, quello solido e dalla personalità definita, pronto ad affrontare la giungla metropolitana e la vita quotidiana.

 

(di Federica Piacenza)

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