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	<title>N. 28 &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
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	<title>N. 28 &#8211; Gilt Magazine</title>
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		<title>Mario Boselli, l&#8217;intervista</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 07 Oct 2013 10:50:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Interviste]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="256" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/boselli-768x256.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/boselli-768x256.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/boselli-300x100.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/boselli-480x160.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/boselli.jpg 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Intervista al Presidente della Camera della Moda, il Cavalier Boselli</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="256" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/boselli-768x256.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/boselli-768x256.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/boselli-300x100.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/boselli-480x160.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/boselli.jpg 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p style="text-align: justify;"><strong>Un destino scritto dal 1586</strong>, quando a Garbagnate i suoi antenati già si occupavano di <em>“trattura della seta</em>”. Nel 1959 eredita l&#8217;attività del padre Carlo. L’ascesa di <strong>Mario Boselli, <em>Presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana</em></strong> inizia qui.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli anni’70 ’80 e ’90 li dedica all’implementazione e sviluppo dell’azienda di famiglia dando vita ad un gruppo tessile diversificato che mantiene la produzione di fili serici ma che pian piano si estende a tutta la filiera fino al prodotto finito.</p>
<p style="text-align: justify;">Non si contano le cariche e le onorificenze ricevute.&nbsp;In passato Mario Boselli è stato <em>Presidente di Federtessile, della Fiera Internazionale di Milano, di Pitti Immagine, dell’Associazione Internazionale della Seta (Lione), della Camera di Commercio Italo Slovacca (Bratislava), di Centrobanca,Membro del Consiglio di Gestione di UBI Banca.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Nel 2005 lascia l’azienda di famiglia per nuovi incarichi.</strong>&nbsp;<em>Cavaliere del Lavoro dal 1990, Commandeur de l’Ordre National de la Légion d’Honneur dal 2002 e Cavaliere di Gran Croce Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal 2007, ad oggi il Cav. Mario Boselli è anche Presidente, del Fondo Pensioni per i Pensionati Cariplo, di Setefi e di Moneta (Gruppo Intesa SanPaolo), di F2i Reti TLC spa, dell’Associazione Italia – Hong Kong e Membro dei CdA di altre aziende quotate e non</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Gentilmente ci ha lasciato avvicinare consentendoci un’intervista all’uomo, a colui che la moda l’aveva già scritta nel Dna.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><b>1. Cavalier Boselli lei nasce in una famiglia dalla longeva tradizione tessile ovviamente non per scelta sua, ma con volontà e determinazione decide di seguire le orme dei suoi predecessori portando l’azienda di famiglia a livelli di eccellenza. Forse erano anni più semplici, c’era più libertà di azione, forse meno saturazione del mercato o forse più ingegno e passione e meno distrazione? Fatto sta che oggi si arranca, com’ è andata la sua di storia? Che ricordo ha di quegli anni?</b></em></p>
<p style="text-align: justify;"><b><br />
</b>In effetti alcune delle cose da voi citate, circa le situazioni più semplici, più libertà d’azione, una minore saturazione del mercato sono vere e il risultato era quello di maggiori profitti nelle attività imprenditoriali. Avrei invece dei dubbi nell’affermare che c’era allora più ingegno e passione.<br />
A mio giudizio la differenza sta nel fatto che oggi per poter intraprendere un’attività imprenditoriale si deve forse essere ancor più determinati di una volta, anche perché per ottenere buoni risultati economici bisogna faticare molto di più.<br />
La mia storia è molto semplice, ho iniziato a lavorare nell’azienda di famiglia il 23 agosto 1959 e ho lasciato l’azienda nell’aprile del 2005. Gli anni del mio impegno imprenditoriale sono stati davvero splendidi, perché hanno coinciso con il matrimonio, la nascita dei miei figli e dei miei nipoti.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><b>2.La sfida e la vittoria più grande di quegli anni, quella che ancora ricorda, quella che forse ha fatto la differenza.</b></em></p>
<p style="text-align: justify;"><b><br />
</b>La sfida più grande è stata quando negli anni sessanta l’attività storica di famiglia nell’ambito dei filati ha dato vita all’attività di produzione dei tessuti a maglia, jersey e interlock, che in poco tempo ha raggiunto i massimi livelli di qualità e creatività, facendo sì che tali tessuti venissero adottati da tutti i grandi stilisti del <em>prêt-à</em><i>&#8211;</i><em>porter </em>di alta gamma.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><b>3.Umanamente cosa crede abbia reso possibile la sua ascesa (passione, supporto famigliare, serenità in famiglia, impegno e devozione nel lavoro, ingegno, voglia di fare ?), esiste un momento di smarrimento? In cui ha detto “no, non ce la faccio, non ci riesco”?</b></em></p>
<p style="text-align: justify;"><b><br />
</b>Prima di tutto ringrazio per la domanda dal tono elogiativo, in realtà non credo di aver compiuto alcuna particolare ascesa, ma ho sempre lavorato con determinazione, impegno ed entusiasmo nei vari ambiti nei quali mi sono impegnato. Sia nelle aziende, che nelle istituzioni: dalla <i>Federtessile</i>, a <i>Pitti Immagine</i>, fino ad arrivare alla <i>Camera della Moda</i>.&nbsp;Un momento di smarrimento vero non c’è mai stato. Di difficoltà ne ho incontrate, qualche momento di amarezza e di solitudine ho dovuto affrontarlo, ma ho sempre saputo mantenere “dritto il timone”, consapevole della via da seguire e fermo verso il raggiungimento delle mie mete. Credo inoltre di poter dire che il tempo è stato galantuomo.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><b>4.Quando è stato eletto presidente della Camera Nazionale della Moda Italiana dentro avrà avuto un desiderio, qualcosa da realizzare, qualcosa di prioritario, qualcosa che non poteva più aspettare …. Ci è riuscito?</b></em></p>
<p style="text-align: justify;"><b><br />
</b>Sono stato eletto Presidente 13 anni fa succedendo, in quanto Vice Presidente, all’allora Presidente dimissionario Santo Versace. Sono stato poi eletto dall’Assemblea dei Soci nell’aprile 2001. Ciò che ho desiderato per più di un decennio si è alla fine realizzato nell’aprile di quest’anno con l’elezione del nuovo Consiglio Direttivo. I più importanti attori della moda italiana hanno deciso di scendere in campo, di coinvolgersi in prima persona per dare un nuovo corso alla Camera, e in questo mondo una nuova linfa vitale a tutto il sistema. Questi grandi protagonisti della moda hanno deciso non solo di “metterci la faccia”, ma anche di dotare la CNMI d’importanti risorse finanziare, che permetteranno di fare cose belle e buone per l’intero sistema.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><b>5.A settembre , a Milano Moda Donna gli emergenti sono stati “spalmati” lungo tutto il calendario e non relegati all’ultimo giorno, magari auspicando un generoso sistema di tutoraggio, come fece Armani per Andrea Incontri…</b></em></p>
<p style="text-align: justify;"><b><br />
</b>E&#8217; stata presa la decisione di non concentrare le sfilate dei giovani talenti l’ultimo giorno di calendario, ma di diluire le loro sfilate nell’arco dei sei giorni questo al fine di dare una maggiore visibilità alla creatività giovane. Inoltre proprio in occasione dell’appena conclusa settimana della Moda, la Camera Nazionale della Moda Italiana grazie alla collaborazione con il Comune di Milano ha messo a disposizione di tre talenti emergenti una prestigiosa location per le sfilate:la Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale.</p>
<p style="text-align: justify;">Decisioni come quella di Armani sono altre importanti iniziative di supporto ai talenti emergenti e ci auspichiamo che siano sempre di più i progetti e le azioni di questo tipo. Gli emergenti di oggi sono il futuro del nostro Made in Italy.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><b>6.Alle ultime Fashion Week Uomo, tanti grandi assenti, alcuni per, diciamo, visioni diverse rispetto alla Camera della Moda, altri hanno privilegiato piattaforme diverse come quella di Shanghai… cosa succede, cosa sta cambiando ma soprattutto possiamo contenere o invertire il passo&#8230;?</b></em></p>
<p style="text-align: justify;"><b><br />
</b>Mi permetterei di dire che nel calendario di Milano Moda Uomo non ci sono stati grandi assenti. Tra l’altro il discorso non può riguardare le Maison che vanno all’estero per un evento sporadico, per presentarsi su un determinato mercato, penso per esempio a Moschino con il suo evento a Shanghai, ma che poi sfilano regolarmente a Milano.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><b>7.L’ultima domanda e vorrei chiudere come ho iniziato, la faccio all’uomo:<br />
</b><b>Qualcosa ancora di insoluto, qualcosa che si è sempre prefissato e che voleva realizzare nella sua vita nella sua carriera o qualcosa di cui va particolarmente fiero e orgoglioso e detiene le basi di quello che oggi è il Cavalier Mario Boselli?</b></em></p>
<p style="text-align: justify;"><b><br />
</b>Devo dire che non ho particolari rimpianti e non c’è un obiettivo lavorativo che avrei voluto realizzare e che invece non si è realizzato. Ho lavorato molto, con passione ed impegno, e posso dire di aver ottenuto buoni risultati. Quello che mi piacerebbe adesso sarebbe di poter disporre di più tempo per me stesso e da passare con i miei cari.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>di <strong><em>Federica Piacenza</em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b>&nbsp;</b></p>
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		<title>Rush, rivalità tra James Hunt e Niki Lauda.</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/teatro-e-cinema/basta-veloci-campione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Oct 2013 20:02:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Teatro e Cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="231" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_rush2-768x231.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_rush2-768x231.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_rush2-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_rush2-1024x307.jpg 1024w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_rush2-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_rush2-1320x396.jpg 1320w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_rush2.jpg 1389w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Non basta essere veloci per essere campioni.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="231" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_rush2-768x231.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_rush2-768x231.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_rush2-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_rush2-1024x307.jpg 1024w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_rush2-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_rush2-1320x396.jpg 1320w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/visore_rush2.jpg 1389w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>&nbsp;</p>
<p>James Hunt e Niki Lauda.</p>
<p>I due piloti più forti degli anni Settanta sotto i riflettori di <b>Ron Howard</b> (regista di A Beautiful Mind e Apollo 13),in una pellicola che racconta la loro rivalità per la conquista del titolo iridato nell’epoca d’oro della <b>Formula 1</b>, durante il <b>campionato mondiale del 1976</b>.</p>
<p>La battaglia tra i due ha inizio fin dai dai tempi della&nbsp;<a title="Formula 3" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Formula_3" target="_blank" rel="noopener">Formula 3</a>.&nbsp;Due piloti completamente agli antipodi: l&#8217;<a title="Gran Bretagna" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gran_Bretagna" target="_blank" rel="noopener">inglese</a>&nbsp;(James Hunt, interpretato da <b>Chris Hemsworth</b>) è un ragazzo estroverso ed affascinante, sempre a caccia di divertimento e belle donne; l&#8217;<a title="Austria" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Austria" target="_blank" rel="noopener">austriaco</a>&nbsp;(Niki Lauda, interpretato da <b>Daniel Brühl</b>) è invece un tipo introverso e riservato, dedito in maniera scrupolosa alla sua professione, tanto da meritarsi il soprannome “computer” a causa della sua meticolosità e freddezza.</p>
<p>La loro rivalità raggiunge il culmine nella&nbsp;<a title="Campionato mondiale di Formula 1 1976" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Campionato_mondiale_di_Formula_1_1976" target="_blank" rel="noopener">stagione 1976</a>, quando tra mille rischi e pericoli, Hunt tenta di strappare con la&nbsp;<a title="McLaren" href="http://it.wikipedia.org/wiki/McLaren" target="_blank" rel="noopener">McLaren</a>&nbsp;la corona di campione del mondo a Lauda, a sua volta alla ricerca del bis iridato con la&nbsp;<a title="Scuderia Ferrari" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Scuderia_Ferrari" target="_blank" rel="noopener">Ferrari</a>.&nbsp;Nonostante tutto però stupisce la loro amicizia che si rivela in seguito al catastrofico incidente avvenuto al&nbsp;<a title="Nürburgring Nordschleife" href="http://it.wikipedia.org/wiki/N%C3%BCrburgring_Nordschleife" target="_blank" rel="noopener">Nürburgring Nordschleife</a>&nbsp;durante il&nbsp;<a title="Gran Premio di Germania 1976" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gran_Premio_di_Germania_1976" target="_blank" rel="noopener">Gran Premio di Germania</a>, in cui Niki rischia di perdere la vita e rimane sfigurato.</p>
<p>L’incidente non ferma però Lauda che dopo 42 giorni torna al volante sostenendo di preferire il suo fondoschiena ad un bel viso, proprio perché era convinto che una vettura si guidasse soprattutto “con il sedere”.&nbsp;Ed è per questo motivo che la loro sfida riprende da dove si era fermata con epilogo nell&#8217;ultima prova del campionato: il&nbsp;<a title="Gran Premio del Giappone 1976" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Gran_Premio_del_Giappone_1976" target="_blank" rel="noopener">Gran Premio del Giappone</a>&nbsp;a&nbsp;<a title="Circuito del Fuji" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Circuito_del_Fuji" target="_blank" rel="noopener">Fuji</a>, sotto una <a title="Pioggia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pioggia" target="_blank" rel="noopener">pioggia</a>&nbsp;battente.</p>
<p>Le riprese del film sono state effettuate principalmente tra&nbsp;<a title="Germania" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Germania" target="_blank" rel="noopener">Germania</a>&nbsp;e&nbsp;<a title="Regno Unito" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Regno_Unito" target="_blank" rel="noopener">Regno Unito</a>; più esattamente nelle città di&nbsp;<a title="Nürburg" href="http://it.wikipedia.org/wiki/N%C3%BCrburg" target="_blank" rel="noopener">Nürburg</a>&nbsp;(dove si trova il circuito del <a title="Nürburgring" href="http://it.wikipedia.org/wiki/N%C3%BCrburgring" target="_blank" rel="noopener">Nürburgring</a>) e nella contea dell&#8217;<a title="Hampshire" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hampshire" target="_blank" rel="noopener">Hampshire</a>&nbsp;per la nazione britannica.&nbsp;Le scene delle corse sono state effettuate al&nbsp;<a title="Circuito di Donington Park" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Circuito_di_Donington_Park" target="_blank" rel="noopener">Circuito di Donington Park</a>&nbsp;ed al <a title="Circuito di Cadwell Park" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Circuito_di_Cadwell_Park" target="_blank" rel="noopener">Circuito di Cadwell Park</a>.</p>
<p>Il regista&nbsp;<a title="Ron Howard" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Ron_Howard" target="_blank" rel="noopener">Ron Howard</a>&nbsp;il 24 novembre&nbsp;<a title="2012" href="http://it.wikipedia.org/wiki/2012" target="_blank" rel="noopener">2012</a>&nbsp;ha dichiarato, ad un&#8217;emittente tedesca, di non utilizzare le scene del vero incidente di&nbsp;<a title="Niki Lauda" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Niki_Lauda" target="_blank" rel="noopener">Niki Lauda</a>&nbsp;nel film, ma di aver rifatto la scena nel vecchio circuito del&nbsp;<a title="Nürburgring" href="http://it.wikipedia.org/wiki/N%C3%BCrburgring" target="_blank" rel="noopener">Nürburgring</a>.&nbsp;Importanti brand compaiono sulla scena, tra cui <b>Salvatore Ferragamo</b> per il guardaroba di Niki Lauda, <b>Gucci</b> e <b>Frida Giannini</b> per James Hunt, e di certo non poteva mancare, fedele alla ricostruzione storica del periodo, il leggendario brand&nbsp;<a href="http://styleandfashion.blogosfere.it/2013/03/carrera-occhiali-2013-il-party-carrera-ignition-night-la-nuova-collezione-tutte-le-foto.html" target="_blank" rel="noopener"><b>Carrera</b>&nbsp;</a>.</p>
<p>L&#8217;occhiale <b>Carrera 80</b>, indossato nel film da Niki Lauda, riedizione dell&#8217;archivio storico del brand, è la perfetta espressione della sua racing attitude, con forma a goccia in metallo abbinata a lenti polarizzate ed intercambiabili, per la massima qualità della visione in ogni situazione.</p>
<p>Il dettaglio inconfondibile è rappresentato dal &#8220;Victory C Logo&#8221; visibile sulla parte frontale: originale <b>signature</b> della collezione e simbolo della continuità stilistica del marchio.&nbsp;Per James Hunt e Marlene Lauda, interpretata da Alexandra Maria Lara, si sono scelti invece i modelli <b>Carrera Speedway </b>e<b> Carrera 16</b>.</p>
<p>In&nbsp;<a title="Italia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Italia" target="_blank" rel="noopener">Italia</a>&nbsp;il film arriverà nelle sale il 19 settembre 2013. P<em>iù forte della paura della morte è la voglia di vincere.</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Martina Ingallinera</em></strong>)</p>
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		<title>Dolce&#038;Gabbana SS14</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/il-glam-si-fa-antico-siciliano/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 06 Oct 2013 18:59:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fashion Shows]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/DolceGabbana_Visore2-copia-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/DolceGabbana_Visore2-copia-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/DolceGabbana_Visore2-copia-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/DolceGabbana_Visore2-copia-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/DolceGabbana_Visore2-copia.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Il glam si fa antico e siciliano.</p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/il-glam-si-fa-antico-siciliano/">Dolce&#038;Gabbana SS14</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.giltmagazine.it">Gilt Magazine</a>.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/DolceGabbana_Visore2-copia-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/DolceGabbana_Visore2-copia-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/DolceGabbana_Visore2-copia-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/DolceGabbana_Visore2-copia-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/10/DolceGabbana_Visore2-copia.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>&nbsp;</p>
<p><strong>10 minuti di magia</strong> durante la grandiosa sfilata di <b>Dolce&amp;Gabbana</b> che ha presentato meravigliosi abiti per la collezione <i>primavera/estate 2014</i>, decidendo un tema particolare: <b>la Sicilia antica</b>.&nbsp;I due famosi stilisti italiani, <em><strong>Stefano e Domenico</strong></em>, hanno infatti deciso di rileggere in chiave moderna gli albori della nostra società, le rovine greche del sud del Bel Paese, adattate creativamente alle tendenze odierne.</p>
<p><strong><em>Stampe litografiche degli antichi templ</em></strong>i; cinture, accessori e ancora stampe di monete storiche; fiori di mandorlo in rilievo e decorazioni delle ceramiche su abiti, gonne e soprabiti; il tutto su linee moderne e utilizzando tessuti originali che mettono ancor più in risalto l’incanto della decadenza abbinata alla modernità.</p>
<p>La scelta dei tessuti è stata infatti sicuramente cautamente ponderata: tessuti svariati quali il <strong>macramè, il pizzo di organza, la seta, lo chiffon, il broccato, l&#8217;organza e la pelle stampata dipinta color oro</strong>, tutti accomunati da una lavorazione attenta e minuziosa per far si che anch’essi avessero una parte importante nel gioco di richiamare l’antico pur rimanendo nell’attuale.</p>
<p>Anche i colori richiamano il calore dei paesaggi in cui sono immersi i <strong>templi e le rovine antiche</strong>, così da suscitare nello spettatore un senso di fatata malinconia, la stessa che si prova dopo un viaggio tra queste meravigliose rovine siciliane.</p>
<p><strong>Stupendi gli accessori:</strong> le cinture con grosse monete in vita e le coroncine dorate sui capelli delle modelle, quasi come fossero Dee antiche alla moda. Ma anche le scarpe con originali tacchi a colonna o con zeppe in legno decorate con pietre e monete.</p>
<p>La chiusura della sfilata non poteva essere più perfetta di quella decisa dai due stilisti: <strong>l’uscita “abbagliante” di tutte le modelle, una a fianco all’altra, tutte vestite con abiti dorati, proprio per rimanere sempre più impresse nelle menti degli spettatori, che rimangono così “accecati” da cotanta bellezza.</strong></p>
<p>Anche in questa stagione di Fashion Week Dolce&amp;Gabbana sono riusciti sicuramente a impressionare tutti gli amanti della moda, regalando non solo una magnifica sfilata, ma un vero e proprio<strong><em> tuffo in un passato affascinante,</em></strong> reso ancora più attraente dalla rivisitazione creativa che è riuscita a trasferire la bellezza di paesaggi su abiti e accessori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Giulia Girelli</em></strong>)</p>
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		<title>Attraverso lo sguardo</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/arte-e-design/attraverso-lo-sguardo/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2013 13:12:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Arte e Design]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="80" height="79" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/80x80_hopper.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" /><p>Dennis Hopper, punto di vista dell'enfant terrible hollywoodiano.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="80" height="79" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/80x80_hopper.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" /><p>&nbsp;<br />
Il <b>Museo Picasso</b> di <b>Malaga</b> ha esposto la mostra fotografica di <b>Dennis Hopper</b>.<br />
D. Hooper attraverso il suo sguardo ha condotto il visitatore all’interno del rivoluzionario ambiente sociale e culturale dagli anni ’60 negli Stati Uniti.<br />
Il regista, fotografo, artista e collezionista d’arte, Dennis Hooper, con la macchina fotografica vuole ritrarre un’epoca segnata da movimenti femministi e giovanili, segnato da conflitti razziali, lotte per i diritti civili e la rivoluzione sessuale. Fu il fotografo dei protagonisti della contro cultura americana come Andy Warhol e Roy Lichtenstein, fotografò le strade di New York, portò la macchina fotografica su i suoi innumerevoli set, nei suoi viaggi e alle feste per allargare i suoi contatti con le persone di spicco dell’epoca: idoli del cinema, stelle del pop, scrittori ed artisti. Le sue fotografie sono ritenute il punto di vista dell’<i>enfant terrible </i>di Hollywood.<br />
Celebre per il suo lavoro di attore e regista di film cult come <b>Easy Rider</b>, ma lui coltiva anche altri interessi, come l’arte e la fotografia. Il Museo Picasso di Malaga espone i suoi lavori in una mostra a lui dedicata dal nome: <b><i>Dennis Hooper. En el camino </i></b>(sulla strada). Composta da più di 140 scatti, molte risalenti agli anni Sessanta.<br />
All’interno della mostra fotografie che non erano mai state stampate prima, filmati, musiche e una selezione di opere di artisti provenienti dai suoi  amici: Andy Warhol, Roy Lichtenstein, Claes Oldenburg e Ed Ruscha.<br />
&nbsp;<br />
(di <strong><em>Silvia Brambilla</em></strong>)<br />
­­­­</p>
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		<title>Chignon e Half &#038; Half, intramontabili</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/beauty-e-wellness/chignon-half-half-intramontabili/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2013 13:05:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Beauty e Benessere]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="80" height="79" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/80x80_half.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" /><p>L'acconciatura è l'imprescindibile completezza dell'outfit.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="80" height="79" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/80x80_half.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" /><p>&nbsp;</p>
<p>L’attenzione e cura quasi maniacale che noi donne sottoponiamo ai nostri capelli, ci porta a stare molto attente alle nuove tendenze: in fatto di colorazione, tagli, <b>hairstyling</b>. Una buona acconciatura può salvarci dalla mancanza di tempo a ridosso di un appuntamento o ad un cambio climatico improvviso, che rende spesso i capelli crespi ed indomabili. L’ultima tendenza in fatto di style è lo <b>Chignon</b>, classico intramontabile, risalente addirittura all’antica Grecia; spettinato ad effetto arruffato dal sapore <b>glam – rock</b>.</p>
<p>Il suo nome francese, deriva da <i>Chignon du cou</i>, chiaro rimando al modo di acconciarsi i capelli mettendo a nudo la nuca, slanciando così la figura. Soluzione pratica e veloce al caldo afoso che caratterizza le metropoli, soprattutto nel periodo estivo. Morbido e romantico, stretto ed impeccabile, oppure impreziosito da bijoux per una <b>sera glam</b>.</p>
<p>Questo trend ha portato un noto brand d’abbigliamento ed accessori a mettere in commercio una ciambella, ovvero un elastico di spugna che permette di creare quest’acconciatura velocemente, riportando risultati strepitosi. Essa permette di fare uno chignon classico e impeccabile, come quello delle ballerine di danza classica. Oppure di ricrearne uno più spettinato per dare un tocco sexy – rock al look o rendere più fresco e frivolo un leggero abito estivo.</p>
<p>Insieme allo chignon abbiamo il grande ritorno della mezza coda, più comunemente chiamata dagli inglesi: <b>Half&amp;Half</b>. E’ la soluzione di mezzo ovvero quelle mattine che d’avanti allo specchio non sappiamo deciderci se raccoglie o meno i capelli, nell’indecisione  la mezza coda è sempre la soluzione migliore e perfetta. Questo indispensabile salva look, ha origini molto antichi, caratteristica del periodo medioevale, dove veniva arricchita con fiori e trecce.</p>
<p>L’ Half &amp; Half è stata riproposta sul <b>red carpet</b> da molte star, è un’acconciatura che accentua la femminilità di molti abiti e di molte scollature, donando un look <b>raffinato ed elegante</b>. Però ci sono degli accorgimenti necessari per questo tipo di pettinatura: dettate dalle ultime tendenze, e che quindi vanno assolutamente rispettate! I capelli devono essere appuntati sulla nuca nella maniera più morbida e casuale possibile e non si devono assolutamente vedere forcine ed elastici per sostenere l’acconciatura; con la sola assoluzione per le mollette gioiello, usate per impreziosire il raccolto.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di<strong><em> Silvia Brambilla</em></strong>)</p>
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		<title>Philippe Plein SS14</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/american-style-dalla-svizzera/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2013 09:47:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fashion Shows]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="231" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/visore_plein-768x231.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/visore_plein-768x231.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/visore_plein-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/visore_plein-1024x307.jpg 1024w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/visore_plein-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/visore_plein-1320x396.jpg 1320w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/visore_plein.jpg 1389w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>American style dalla Svizzera.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="231" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/visore_plein-768x231.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/visore_plein-768x231.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/visore_plein-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/visore_plein-1024x307.jpg 1024w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/visore_plein-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/visore_plein-1320x396.jpg 1320w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/visore_plein.jpg 1389w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>&nbsp;</p>
<p><b>Una pensata geniale quella di Philippe Plein</b>. Lo stilista svizzero&nbsp; ha ritenuto fosse giunto il momento di <b>creare un nuovo mito</b>, il perfetto risultato dell’unione del mondo rap e hip-hop americano, a quello del glamour più completo, <b>la fusione più vincente di sempre</b>.</p>
<p>Vediamo così sfilare &nbsp;sulla &nbsp;passerella una squadra di modelle di colore indossando &nbsp;<b>giacche strepitose, da biker, metallizzate</b> e arricchite con gioielli extra large. Le pantere nere di Plein avanzano con <b>leggings di pizzo e abiti da cocktails</b> dove ogni tanto non mancano&nbsp; i teschi tipicamente rappresentativi del famoso brand.</p>
<p>Nonostante l’esaudiente premessa , <b>è il</b> <b>dessert a rendere ancor più dolce lo spettacolo</b>, il finale infatti ci ha riservato spettacolari abiti da sera, il bianco è protagonista indiscusso, <b>la linea è meravigliosa</b>, il dettaglio perla, la ciliegina sulla torta.</p>
<p>La collezione S/S 2014 di Philippe Plein ci lascia l’imbarazzo della scelta, data la varietà dei tessuti, potremo scegliere se stare sul cocco e la pelle, la rete, il raso, il jersey e la seta, il chiffon e il pizzo, e ancora non saremo&nbsp; stanchi di vestirci di questo inesauribile successo firmato Philippe Plein.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>(di <b>Sophia Salaroli</b>)</i></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Il Grandmaster del kung-fu</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/lifestyle/teatro-e-cinema/il-grandmaster-kung-fu/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Oct 2013 09:38:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Teatro e Cinema]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="80" height="79" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/80x80_grand_master.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" /><p>Wong Kar-Way, finissimo regista racconta la storia del mentore di Lee.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="80" height="79" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/80x80_grand_master.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" /><p><b><i> </i></b></p>
<p>In questi giorni nelle sala cinematografiche italiane il film di Wong Kar-Wai, finissimo regista cinese (vedi <b>In the mood of love</b> e <b>2046</b>), racconta la storia di <b>Yip men</b>, maestro di <b>Kung fu</b> e mentore di <b>Bruce Lee</b>.</p>
<p>Questo film è perciò in primo luogo un affresco sulle arti marziali cinesi a cavallo tra la fine della monarchia e l’inizio della repubblica. In quella terra di mezzo in cui il Kung fu cominciò ad essere defenestrato, perdendo gli antichi splendori, a vantaggio di arti marziali meno inclini alla regola e prive dei significati profondi.</p>
<p>Questo film è dunque un capitolo di storia che racconta la <b>Cina</b> e le sue trasformazioni o deformazioni, come nel caso del Kung fu. I gloriosi maestri di un tempo, amati e venerati, ora finiscono in miseria o vengono traditi, e fisicamente annientati, da ex allievi assetati di potere e propensi a compromessi “politici”. Ma è anche una riflessione sull’amore e sul ruolo della donna, tanto centrale nell’opera di Wong Kar-Wai, quanto marginale e priva di diritti nella maschilistica società cinese.</p>
<p>Questo film è la Cina, e ancor di più <b>Hong-kong</b>, quella parte di Cina-non-Cina tanto cara al regista, con le sue atmosfere liquide e vaporose, definite dai contorni dei fumi di una sigaretta e dagli eleganti interni delle case da Tè: luoghi fisici del potere e dello splendore del Kung fu. E&#8217; anche, e sopra ogni cosa, una lezione di altissima fotografia. Le immagini, private dei dialoghi, da sole avrebbero potuto narrare la storia, appesantita da un doppiaggio forzato. I sottotitoli, mantenendo le cadenze e gli accenti delle lingue originali, non avrebbero spezzato quella magia visiva cui il regista cinese è solito deliziare i suoi spettatori.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="text-decoration: underline;"><strong>The Grandmaster </strong></span><br />
di Wong Kar-Way</p>
<p>Cast: Tony Leung, Zivi Zhang, Chen Chang, Qingxiang Wang, Tielong Shang<br />
Titolo originale: <strong>Yi Dai Zong Shi</strong></p>
<p>Genere Biografico, 123 min<br />
Girato in Cina, nella città di Hong Kong, nel 2013<br />
Distribuito in Italia da <strong>Bim Production</strong>, dal 19 settembre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <b><em>Rosa Gioffrè</em>)</b></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Fine lavori per la moda milanese</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/milan/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2013 17:19:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fashion Shows]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="300" height="100" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/visore_chiusura-300x100-1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" /><p>Cosa si è visto e cosa tenere a mente dopo le innumerevoli catwalk.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="300" height="100" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/visore_chiusura-300x100-1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" /><p>&nbsp;</p>
<p>Per Milano è stata una settimana di passerelle, luci, eventi e sfilate di vip. Oltre 170 gli appuntamenti in calendario, tra sfilate e presentazioni.</p>
<p>Milano Moda Donna ha visto tornare grandi designer e stilisti, ma non sono mancati gli esordi e le novità come il ritorno di Costume National, il primo debutto di <b>Fay &nbsp;</b>e <b>Hogan </b>e, chiaramente, quello dei <b>NUDE</b> durante l’ultimo giorno di fashion week.</p>
<p>La prima novità di questa edizione è stata la scelta delle location, infatti il cav. Boselli, Presidente di Camera Moda, ha raccontato che c’è stata una profonda innovazione e ristrutturazione all’interno di Camera Moda e i designer hanno chiesto che fossero messe a disposizione location più intime, di charme, dove poter davvero godere da vicino delle collezioni e notare i dettagli.</p>
<p><b>Camera Moda</b> ha deciso di aprirsi al pubblico e far avvicinare alla moda le giovani anche grazie all’iniziativa in collaborazione con Canon, <b>Get The Look With Canon</b>.</p>
<p>Per tutta la settimana fashion stylist, truccatori, designer e parrucchieri erano a disposizione di chi voleva sentirsi modella per un giorno e farsi fotografare indossando abiti dei nuovi stilisti in esposizione nel fashion hub di via Mercanti. Un’esperienza unica per vivere da vicino il fascino e l’atmosfera della fashion week (tutte le foto sono raccolte nel<a href="https://modastyletelling.wordpress.com/" target="_blank" rel="noopener"> blog Moda Styletelling</a>).</p>
<p>Tra le collezioni ha lasciato un segno lo stile di <b>Dsquared2</b>, che ha riportato in scena lo stile e il gusto degli anni ’50 e ha ricreato un’atmosfera da cocktail in spiaggia.</p>
<p><b>Ermanno Scervino</b> ha immaginato una primavera-estate con look tinta unita e colori brillanti, dal giallo, colore scelto per aprire la sua sfilata, al verde, fino a un pezzo unico rosa che ha conquistato il pubblico.</p>
<p>Inconfondibile anche la passerella di <b>Dolce&amp;Gabbana</b> che ha vestito una testimonial d’eccezione, <b>Anna Dello Russo</b> (Vogue Giappone).</p>
<p>E dopo ogni giornata di sfilate e collezioni, erano tanti gli eventi che si alternavano nel Quadrilatero della Moda Milanese. Tra i più attesi l’apertura del negozio di <b>Stuart Weitzman</b> con <b>Kate Moss</b> a fare da madrina; nella serata è stata presentata la nuova collezione di stivali, celebrati con il cortometraggio “<b>Made for walkin</b>”.</p>
<p>In occasione della fashion week molti sono stati i brand che hanno deciso di presentare nuove boutique, tra questi <b>Siviglia </b>(via Pontaccio) e <b>Fendi </b>(via Montenapoleone).</p>
<p>Grande lancio per la collezione<b> Hogan </b>firmata da<b> Katie Grand</b>, che ha voluto far coincidere l’inaugurazione con l’uscita della terza edizione della rivista <b>Gang</b>.</p>
<p>Sfilata di vip per l’apertura della mostra-evento <b><i>Beauty in Wonderland</i> </b>organizzata alla Casa degli Atellani da<b> Vogue Italia </b>in collaborazione con<b> P&amp;G presitge</b>: per l’occasione erano presenti Blake Lively (testimonial Gucci), Bianca e David (per Light Blu, D&amp;G) Laudomia Pucci, Peter Dundas, Alexander Lundqvist e Alex Thompson (testimonial di Hugo Boss), <b>Anna Dello Russo</b> e <b>Gabriella Dompè</b>.</p>
<p>La Fashion Week chiude e dà appuntamento a febbraio, ma alcune mostre resteranno aperte al pubblico ancora per qualche settimana, come “<b><i>Making Dreams Fendi and the Cinema</i></b>” al Cinema Manzoni.</p>
<p>Per chiudere in bellezza tutti sono invitati a partecipare alla serata “<b>Tango e Moda, una passione!”,</b> spettacolo aperto al pubblico con l’attesissimo ospite <b>Roberto Herrera</b>, uno dei ballerini di tango più famosi al mondo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Giulia Cestaro</em></strong>)</p>
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		<title>I dettagli di MilanoModaDonna</title>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2013 17:16:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fashion Shows]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="600" height="212" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/paula-cademartori-presentazione_1-600x212-1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/paula-cademartori-presentazione_1-600x212-1.jpg 600w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/paula-cademartori-presentazione_1-600x212-1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/paula-cademartori-presentazione_1-600x212-1-480x170.jpg 480w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><p>Non si vive di soli abiti. Ciò che può fare la differenza.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="600" height="212" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/paula-cademartori-presentazione_1-600x212-1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/paula-cademartori-presentazione_1-600x212-1.jpg 600w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/paula-cademartori-presentazione_1-600x212-1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/paula-cademartori-presentazione_1-600x212-1-480x170.jpg 480w" sizes="(max-width: 600px) 100vw, 600px" /><div><b>&nbsp;</b></div>
<div><b>Paula Cademartori, Brian Atwood, Zagliani.&nbsp;</b>I protagonisti che contano della primavera estate&nbsp; 2014.</div>
<div></div>
<div>Gamma di colori intensi e vivaci stile jelly beans nella&nbsp;<b><i>suite 205</i></b>&nbsp;del&nbsp;<i>Grand Hotel et de Milan</i>&nbsp;per la collezione pe2014 di&nbsp;<b>PAULA CADEMARTORI</b>.</div>
<div>La designer italo brasiliana questa volta trae ispirazione dalle opere di&nbsp;<b>Alexander Calder</b>&nbsp;e opta per un vasto utilizzo di cromie.&nbsp;Ampio l&#8217;uso dei rossi spinti ai fucsia optical, passando per i gialli fino al verde lime e azzurri che sfociano nel turchese.&nbsp;Le forme mantengono uno spirito vintage ma modernizzate grazie a cut-outs di motivi geometrici e a una minuziosa lavorazione artigianale.&nbsp;Pregiati come sempre i materiali: cavallino stampato, vitello e nappa ultra soft anche metallizzata.</div>
<div>Ugualmente preziose le applicazioni e scintillii di cristalli che insieme alle iconiche fibbie uniscono estro creativo alla garanzia del Made in Italy per un effetto visivo ad altissimo impatto.</div>
<div></div>
<div>Texture e dettagli patchwork vestiranno invece il piede della donna di&nbsp;<b>BRIAN ATWOOD</b>&nbsp;che per la prossima estate presenta contrasti shine e colori vivaci e vividi.</div>
<div>Pelle intrecciata, fiori modellati a caldo, inserti dorati.&nbsp;E ancora, punte in metallo, borchie e catene.&nbsp;Non mancano tagli laser e giochi patchwork, tra colori e materiali, che animano la collezione.&nbsp;Palette: viola, fucsia, lemon, nero e i più tenui bouganville e orchid per la gamma dei neutri.&nbsp;Irrinunciabile la stampa rettile per la donna dallo spirito provocativo di Brian Atwood.</div>
<div></div>
<div>A&nbsp;<i>Palazzo Durini</i>&nbsp;è di scena&nbsp;<b>Zagliani</b>.</div>
<div>Le sue luxury bag, possono essere pensate come un tourbillon di elementi, veri e propri omaggi a terre e culture diverse.&nbsp;Forme generose, decostruite, dalla texture incredibilmente morbida seppur stampata. Particolari e sofisticate tecniche di tintura a ricreare incredibili tessiture cromatiche evidenziate maggiormente dagli effetti metallici.&nbsp;I colori sono neutri e naturali nel rispetto dei pellami, con accenti full color però.&nbsp;Beige, tabacco, canna di fucile con pennellate di giallo, orange e turchese, lilla e l&#8217;immancabile color geranio, un must per la prossima primavera estate.</div>
<div></div>
<div></div>
<div>(di <strong><em>Federica Piacenza</em></strong>)</div>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Urban attitude tra fiori e snake skin</title>
		<link>https://www.giltmagazine.it/fashion/fashion-shows/urban-attitude-fiori-shake-skin/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[marco]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Sep 2013 17:13:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Fashion Shows]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="231" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/visore_atos2-768x231.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/visore_atos2-768x231.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/visore_atos2-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/visore_atos2-1024x307.jpg 1024w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/visore_atos2-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/visore_atos2-1320x396.jpg 1320w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/visore_atos2.jpg 1389w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Da Atos Lombardini la natura contamina la mente.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="231" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/visore_atos2-768x231.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/visore_atos2-768x231.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/visore_atos2-300x90.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/visore_atos2-1024x307.jpg 1024w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/visore_atos2-480x144.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/visore_atos2-1320x396.jpg 1320w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2013/09/visore_atos2.jpg 1389w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>&nbsp;</p>
<p>Da <b>ATOS LOMBARDINI</b> la natura ispira e contamina l’intera collezione.&nbsp;<i>Brooke, Ophelia e Eva</i>, sono le macro prints ispirate a brillanti <i>cromie floreali</i> o di seducente evocazione <i>snake skin</i>.</p>
<p>Tonalità intense e linee sinuose per maglie e minidress in crêpe de chine&nbsp;abbinate a gonne lunghe e trench in cotone tecnico double shade con inserti in rete.&nbsp;La <i>trama a rete</i>, realizzata in filati tech, e fil rouge della collezione, conferisce spessore e tridimensionalità, diventando dettaglio prezioso su top e abiti foulard, da abbinare a pantaloni con ricami metal, mentre leziosi pizzi macramé e chantilly mixati a organza nude si accostano al perfecto in pelle dalle sensuali aperture sulla schiena.</p>
<p>News di stagione, un raffinato <i>tessuto rafia</i> che con la sua trama fitta e compatta dà&nbsp;corpo e volume ad abiti e pantaloni.</p>
<p>Capo icona del brand, <i>il tuxedo</i>, in morbido crêpe de chine con pantaloni a vita alta&nbsp;e fit impeccabile grazie alla particolare struttura a fasce elastiche incrociate.</p>
<p>Palette cromatica, che vede luminosi lime e bubble su nude, bianco e sul nero.&nbsp;Accenti metropolitani commistionano il mondo naturale e vestono di carattere la donna <b>ATOS LOMBARDINI </b>per la prossima p/e 2014.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>(di <strong><em>Federica Piacenza</em></strong>)</p>
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