La cappa e quel “tocco teatrale”

cappa

Reduci da una delle estati più afose di sempre, il freddo vento invernale comincia ad accompagnare le nostre giornate e per prepararci al meglio, la cappa è il copri spalle da prediligere, con una storia contaminata da un “tocco teatrale”.

Da divisa militare del ‘600 a trend di stagione

La stagione più fredda dell’anno è finalmente alle porte, e porta con sé la fatidica esclamazione del “cosa mi metto?” anche per le fashioniste più accanite. Ma quest’anno la moda ha dettato regole ben precise, abbandonando definitivamente lo streetwear a favore di una femminilità forte e consapevole. L’essenzialità diviene il caposaldo da seguire, e tra i must-have di stagione la cappa si preannuncia il nuovo oggetto del desiderio. Versatile, elegante e sofisticata, fu il capo prediletto tra i principi guerrieri e cavalieri del 1600. Realizzata in tessuti serici, tagliata a ruota e corta al ginocchio, veniva elegantemente drappeggiata su di una spalla e fatta passare sotto il braccio.

Il “tocco teatrale”

Fu però il Novecento a decretarne il successo. Complici il nuovo stile dell’epoca e le forme di spettacolo come il teatro e il cabaret che influenzarono notevolmente le nuove forme della cappa. Ispirato dal mondo orientale e dai balletti russi, lo stilista Paul Poiret aggiunse ampie maniche a chimono, sontuose bordature di pelliccia, piume colorate e fusciacche in seta. Morbidi tessuti e fantasie floreali dal gusto liberty ne caratterizzavano lo stile. Più tardi, la genialità di Mariano Fortuny diede vita al celebre modello “Cnossos”. Dal lungo velo rettangolare in morbida seta stampata, divenne tra i costumi più amati nell’universo del teatro, amato da attrici e ballerine. Sapientemente avvolto attorno al corpo, incantava la scena.

Dall’haute couture degli anni d’oro a must-have di stagione

Gli anni ’40 sostituirono le estrose proposte di Poiret e Fortuny con quelle più raffinate di grandi couturier come Balenciaga, Balmain, Dior. La cappa divenne un elegante accessorio da abbinare a sofisticati tailleur, in virtù di una femminilità ricercata e mai eccessiva. Forme geometriche e linee essenziali caratterizzavano invece i modelli degli anni ’60. Designer come Paco Rabanne e le Sorelle Fontana, optarono per una forma a campana e una lunghezza più comoda, sopra il ginocchio.

Dall’haute couture degli anni d’oro sino ad oggi, la cappa non ha più abbandonato il guardaroba femminile conquistando il titolo di must-have anche per questa nuova stagione. Piccole e fantasiose, di maglia avvolgente o preziose da sera, spesso inglobate in abiti e cappotti in un twist super contemporaneo. Sono le proposte Autunno/Inverno 2021, che eleggono la cappa come il modo più trendy per coprirti le spalle durante la stagione fredda.

Ampia, strutturata, con o senza cappuccio e dalla lunghezza libera, la cappa è la capofila dei trend invernali. La corretta alternativa al classico cappotto con quella sua irresistibile versatilità e dolce allure romantica. La prima risposta al “cosa mi metto?” quest’anno non può che essere: la cappa!

 

di Eleonora Formicola

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