Urban Assassineria arriva a Milano: lo Spaghetto all’Assassina conquista la capitale del gusto

Urban Assassineria debutta a Milano con lo Spaghetto all'Assassina e un menu che unisce tradizione pugliese, creatività e ingredienti selezionati nel cuore di Porta Romana.

a cura della Redazione

Milano continua ad arricchire la propria scena gastronomica con indirizzi che raccontano il territorio italiano attraverso una nuova visione contemporanea. L’ultima apertura a far parlare di sé è Urban Assassineria, il progetto firmato dallo chef Celso Laforgia e da Michele Salvati, che dopo il successo di Bari porta nel cuore di Porta Romana uno dei piatti più iconici della tradizione pugliese: lo Spaghetto all’Assassina. Un locale che unisce autenticità, ricerca e design, trasformando una ricetta popolare in una vera esperienza gastronomica.

Lo Spaghetto all’Assassina diventa protagonista

Nato a Bari tra gli anni Sessanta e Settanta, lo Spaghetto all’Assassina è molto più di una semplice ricetta. Gli spaghetti vengono cotti direttamente in una padella di ferro, lasciati tostare e risottati con concentrato di pomodoro e peperoncino fino a ottenere quella caratteristica crosticina croccante e leggermente bruciacchiata che lo ha reso celebre. Una preparazione che richiede tecnica, controllo del fuoco e grande precisione, tanto da conquistare anche Stanley Tucci durante la serie Searching for Italy, contribuendo a far conoscere questo piatto ben oltre i confini pugliesi. A Milano, Laforgia ne propone la versione più autentica, rispettandone la tradizione ma con una cura contemporanea per ingredienti e presentazione.

Milano incontra Bari nel piatto

L’identità del locale si costruisce sul dialogo tra due città. Per celebrare il debutto milanese, lo chef ha ideato due ricette inedite dedicate al capoluogo lombardo: Milano Calibro 9, che richiama la cotoletta attraverso pane croccante al burro chiarificato, limone ed erbette, e Milano Rovente, un incontro tra ossobuco, cime di rapa, taleggio e zafferano che fonde simbolicamente Nord e Sud. È una cucina che non tradisce le proprie radici, ma sceglie di reinterpretarle con equilibrio, dimostrando come la contaminazione possa diventare uno strumento creativo senza perdere autenticità.

Un viaggio nella Puglia più autentica

Urban Assassineria non si limita agli spaghetti. Il menu propone un itinerario gastronomico che attraversa l’intera tradizione pugliese: dai bao ispirati alle bombette, alla brasciola e alle cime di rapa fino ai crostini preparati con impasto di tarallo, accompagnati da stracciatella, capocollo e pomodori secchi. Anche i dessert raccontano il territorio con reinterpretazioni originali del tiramisù realizzato con pane di Altamura, la Tetta della Monaca rivisitata al caffè e mandorla, il pasticciotto e i semifreddi all’olio extravergine d’oliva. Il tutto accompagnato da vini naturali, oli selezionati, amari artigianali e dall’immancabile birra Raffo.

Una nuova destinazione per gli amanti della cucina regionale

Situato in Corso di Porta Romana 131, Urban Assassineria si presenta come un indirizzo destinato ad attirare non solo i pugliesi lontani da casa, ma anche chi desidera scoprire una delle preparazioni più identitarie della cucina del Sud Italia. In una Milano sempre più aperta alle contaminazioni gastronomiche, il progetto di Celso Laforgia e Michele Salvati dimostra come il successo passi spesso dalla valorizzazione delle tradizioni, reinterpretate con competenza, eleganza e uno sguardo contemporaneo. Un’apertura che conferma il crescente interesse della città per una ristorazione autentica, capace di raccontare storie attraverso ogni piatto.

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