Marco Fusinato al PAC: il rumore diventa arte immersiva

Il PAC di Milano ospita la prima monografica europea di Marco Fusinato, tra installazioni e performance immersive dedicate al tema del rumore.

a cura della Redazione

Milano diventa il palco di un’esperienza sonora e visiva senza precedenti: il PAC – Padiglione d’Arte Contemporanea ospita la prima monografica europea di Marco Fusinato, uno degli artisti e musicisti più innovativi del panorama contemporaneo internazionale. Curata da Diego Sileo e promossa dal Comune di Milano – Cultura, la mostra rappresenta il ritorno in Italia dell’artista dopo la sua partecipazione alla Biennale di Venezia nel 2022.

L’arte che vibra e si sente

Fusinato non si limita a mostrare opere: le sue creazioni si vivono. Installazioni, riproduzioni fotografiche, performance e registrazioni formano un universo interconnesso, dove ogni progetto è un tassello di un percorso più ampio. Come musicista, l’artista esplora il rumore come forma di musica, usando chitarre elettriche e amplificazioni massicce per generare frequenze che scuotono fisicamente chi le ascolta. Il risultato? Una dimensione in cui l’arte non si guarda solo con gli occhi, ma si sente nel corpo.

DESASTRES: immersione totale

Cuore della mostra sono tre progetti in corso che indagano il tema del rumore, tra cui spicca DESASTRES, la monumentale performance-installazione presentata per la prima volta alla Biennale di Venezia e replicata per 200 giorni consecutivi. Qui suono e immagine si scontrano e si sincronizzano, dando vita a un’esperienza completamente immersiva: il visitatore non è spettatore passivo, ma parte integrante di un universo che vibra letteralmente intorno a lui.

Tra installazione e esperienza multisensoriale

La monografica di Fusinato al PAC invita il pubblico a scoprire come il confine tra arte visiva e musica possa diventare liquido, trasformando il rumore in un linguaggio estetico potente e originale. Un’occasione unica per Milano di confrontarsi con uno degli artisti contemporanei più radicali, capaci di fare dell’arte un’esperienza totale e sensoriale.

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