The Sound of the Woodpecker Bill: New York City. Un libro d’artista

The Sound of the Woodpecker Bill

The Sound of the Woodpecker Bill: New York City di Antonio Rovaldi

Tra i “20 migliori libri d’arte usciti nel 2019” secondo la lista stilata da Artribune, The Sound of the Woodpecker Bill: New York City di Antonio Rovaldi è ora disponibile nelle librerie online. Un libro d’artista che nasce da una fruttuosa collaborazione con Francesca Benedetto e altri. La summa della ricerca artistica di tre anni intorno ai margini di New York.

La mappatura. Ode alla città

Antonio Rovaldi intraprende un viaggio nei cinque quartieri simbolo della città di New York: Manhattan, Brooklyn, Queens, The Bronx, Staten Island. Un flâneur baudeleriano che esplora i margini della città, tessuto pregno di storie e connessioni fisiche e temporali. Traccia di storie perdute. L’artista ci consegna fotografie che si animano in rapporto alle mappe illustrate di Francesca Benedetto. “A questo ricco confronto con Francesca i contenuti del libro si sono come risvegliati da un lungo torpore – le immagini sedimentano nel tempo creando una geologia dello sguardo – e ora la città mi appare con un volto geologico, quasi primordiale”, afferma lo scrittore in un’intervista.

Un viaggio che mappa, traccia punti, instaura interconnessioni segrete creando una trama unica che insegna a leggere la città. “Quando cammini a New York non puoi non pensare che stai toccando un suolo che era terra indiana e se socchiudi gli occhi vedi ancora il fumo dei loro fuochi, oltre il cemento e il vetro dei grattacieli. La storia di New York è una storia geologica, più che di segni umani”.

Five Boroughs

Il libro è suddiviso in cinque capitoli –  i boroughs della città – e integrato da racconti biografici di autori invitati a collaborare da Rovaldi. Francesca Berardi racconta una storia d’amore tra due messicani che si sono rincontrati dopo molti anni a New York mentre raccoglievano lattine a Brooklyn, e da quel giorno non si sono più lasciati. Claudia Durastanti ha scritto un racconto sulla città e il suono. Steven Handel parla della sua vita di bambino a Rockaway e dei primi passi verso il mondo delle piante e dei semi, di cui è un esperto.

La copertina è stata studiata dall’artista, e raffigura delle onde di colore verde acido che ricordano la fotografia del ’69 di Gino De Dominicis “Tentativo di far formare dei quadrati invece che dei cerchi attorno ad un sasso che cade nell’acqua”. Onde circolari che ricordano la trasmissione di storie su frequenze diverse, ma che appartengono tutte allo stesso palinsesto: New York.

Il suono del becco del picchio

Il progetto è erede del progetto fotografico e performativo “Orizzonte in Italia” (2011/2015), di Antonio Rovaldi e di una sua performance in collaborazione con l’artista austriaco Michael Hoepfner del 2009. Nel primo Rovaldi ripercorre le coste di tutto lo stivale italiano per fotografarne la linea d’orizzonte.

Nel secondo camminò lungo la porzione di Broadway che entra dentro Manhattan, da Wall Street fino a Inwood Park, là dove l’isola finisce affacciandosi sull’Hudson River. “Io e Michael avevamo camminato per otto ore di fila, lui senza vedere e io senza sentire e quando raggiungemmo Inwood Park – Shorakkopoch per i nativi – restammo seduti su un tronco in ascolto del suono del becco di un picchio, il cui eco si espandeva nel parco e quindi, idealmente, nell’intera città”. (Shorakko Poch, 2009)

La realizzazione del libro è stata sostenuta dal premio Mibac – Periferie urbane / Italian Council e la GAMeC di Bergamo. Dal libro The sound of the woodpecker bill: New York City sono state tratte due mostre curate da Lorenzo Giusti, Steven Handel e Francesca Benedetto, ospitate dalla GAMeC di Bergamo e dal dipartimento Graduate School of Design di Harvard.

 

di Giulia Garattini

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