“Possinammazzà”: i cinquant’anni di carriera di Enrico Montesano

4 Febbraio 2015 • Lifestyle, Theatre, Theatre&Music

Come festeggiare mezzo secolo di un’incredibile carriera divisa tra cinema e teatro? Enrico Montesano lo sa bene: rompe gli schemi e decide di spegnere le sue cinquanta candeline da attore in compagnia del pubblico milanese. Fedele alle sue origini romane, laziali calcisticamente parlando, il suo spettacolo non può non chiamarsi “Possinammazzà”. Ma attenzione il pubblico si ammazzerà…dalle risate però! Il comico italiano decide di raccontare se stesso ripercorrendo le tappe della propria vita e carriera da show man in una parabola che abbraccia gli esordi nel lontano 1966 in “Humor Nero”, a fianco di Vittorio Metz, il suo debutto televisivo in “ Che domenica amici”, per passare poi alle prime apparizioni sul grande schermo in coppia con Gigi Proietti in “Febbre da cavallo”. Il monologo previsto per la serata sarà intervallato da un noto quartetto di voci che allieterà il pubblico, “perché si sa”, confessa l’autore, “ la musica in un spettacolo ci sta sempre bene!”. D’altra parte buon sangue non mente, come nipote di un importante direttore d’orchestra della capitale, Enrico non può che rendere la musica una componente costante di ogni suo spettacolo. Abbandonando ogni schema e ogni sketch, stanco ormai dopo 50 anni di carriera dei riferimenti canonici, delle classiche battute, Enrico Montesano sorprenderà il pubblico facendo semplicemente “ciò che si sente”, mostrandosi nudo esattamente così come è. L’obiettivo della serata sarà cancellare totalmente lo scarto tra la persona e il personaggio che offusca qualsivoglia uomo dello spettacolo. Il pubblico si trasformerà così in un vero e proprio confidente: verrà meno il distacco tra il palcoscenico e la vita reale. Vista la matrice sorprendente e innovativa dello show, Enrico Montesano, per garantirsi gli applausi, ha ben escogitato di corrompere il suo pubblico. Durante l’intervallo verranno infatti distribuite delle mazzette di denaro ma attenti bene a non illudervi.. saranno solo vecchie Lire!

di Giovanna Riccomi

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