Alessandro Preziosi veste I panni del Don Giovanni

Debutta in anteprima, dal 3 al 15 febbraio, al Teatro Nuovo di Milano, il “Don Giovanni”, interpretato dal napoletano Alessandro Preziosi, vincitore della Maschera d’oro per il monologo “Cyrano sulla Luna”.
Alessandro Preziosi,superati i fatidici “anta” ,decide di riscattare la sua fama di playboy della televisione italiana divenendo interprete e regista del “Don Giovanni”. L’autore stanco ormai di essere riconosciuto come Fabrizio Sartori, protagonista, accanto alla ex moglie Vittoria Puccini ,della fiction “Elisa di Rivombrosa” debutta a teatro con la rivisitazione di un grande classico. D’altra parte si sa, confessa Alessandro Preziosi, “i classici sono e resteranno sempre una sicurezza per il Teatro.” Il modello di rifermento è l’opera di Molière. L’autore francese rielabora le molteplici versioni del Don Giovanni, ben superiori alle donne ammaliate dal seduttore, per ricavarne un personaggio innovativo reinterpretato “ a modo suo”. Il risultato è un protagonista spiazzante, divoratore del pudore altrui, pronto a mettere in discussione ogni valore sociale, dissacrante persino nei confronti della religione. Il confine tra il comico e il drammatico si fa via via più sottile fino a che il seduttore per eccellenza perirà delle proprie menzogne ingannato da se stesso: la realtà lo sorprenderà alle spalle. Non è un banale donnaiolo, un seduttore seriale, collezionista di femmine alla maniera di Andrea Sperelli , protagonista del Piacere di D’annunzio. La sua è una seduzione sottile e affabulatoria basata sull’arte della parola. A dominare è l’esaltazione della volontà di potenza. Ogni cosa è subordinata alla propria affermazione : la donna, la natura, il mondo circostante sono tutti ugualmente concepiti come oggetti di possesso. Don Giovanni ha il coraggio di affrontare la vita sorbendone ogni goccia e assaporandone insieme l’amaro e il dolce con la stessa gratitudine. Le passioni, l’istinto, il desiderio che nutrono il protagonista sono al tempo stesso, gioia e ferita, mare e tempesta, luce e cecità.

 

di Giovanna Riccomi

Lascia un commento

Your email address will not be published.