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	<title>virtuale &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<description>Un mondo dorato a portata di click</description>
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		<title>NFT: cosa sono, come si creano e come si usano</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Mariangela Frascati]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Feb 2022 15:30:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Attualità]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="461" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/cosa-sono-gli-NFT.copertina-1-768x461.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/cosa-sono-gli-NFT.copertina-1-768x461.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/cosa-sono-gli-NFT.copertina-1-300x180.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/cosa-sono-gli-NFT.copertina-1-480x288.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2022/02/cosa-sono-gli-NFT.copertina-1.jpg 1000w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Vediamo da vicino cosa sono gli NFT e le loro funzionalità</p>
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<p><strong>Cosa sono gli NFT?</strong></p>



<p>L’ <strong>NFT</strong> – <strong>Non</strong> <strong>Fungible Token</strong> – è un <strong>gettone virtuale, </strong>letteralmente un “gettone non riproducibile”. Si tratta di prodotti digitali non modificabili e certificati, in quanto registrati su blockchain. Ogni NFT apre, esclusivamente al suo proprietario, un universo di beni e una rosa di servizi personalizzati ed esclusivi. Questi token, però, differiscono dalle criptovalute in quanto non sono in alcun modo intercambiabili tra loro o sostituibili.</p>



<p><strong>Dove si trovano gli NFT?</strong></p>



<p>L&#8217;NFT non è un prodotto reperibile in natura ma va creato. Tutto può diventare NFT: un disegno, un’immagine, un video, purché sia digitale. Durante la creazione dell’opera digitale, viene associata una precisa sequenza numerica per garantirne la tracciabilità, l’immutabilità e, di conseguenza, l’affidabilità. Il codice generato, infine, viene registrato su blockchain e da questo momento in poi il token può essere ufficialmente scambiato sui marketplace dedicati. Esistono per questo delle vere e proprie piattaforme in cui comprare e vendere NFT. Attualmente la più frequentata è <strong>OpenSea</strong>. L’acquisto di NFT avviene tramite criptovalute ed è per questo necessario avere un portafoglio digitale dotato di <em>crypto currency</em>.</p>



<p><strong>L’NFT nel mondo dell’arte</strong></p>



<p>Un’opera d’arte come, ad esempio, <em>La Primavera</em> di Botticelli, può diventare NFT, cioè si può digitalizzare dandole un certificato di autenticità e originalità. L’NFT è, dunque, un certificato che garantisce che quell’opera, unica, ha una versione digitale altrettanto unica, e non è una copia di un oggetto. Essendo però digitali, gli NFT, possono essere riprodotti e copiati all’infinito ma la “firma” in codice dell’NFT rende riconoscibile l’artefatto originario e di conseguenza rende evidente l’autore, unico proprietario riconosciuto della creazione del prodotto digitale. Gli NFT nell’arte rappresentano sicuramente un metodo sicuro per garantire l’autenticità e certificare l’identità delle opere.</p>



<p><strong>L’NFT nella moda</strong></p>



<p>Anche il mondo della moda, specialmente nell’ultimo periodo, sta iniziando a sperimentare con successo gli NFT. Molti brand, soprattutto marchi di lusso, si sono impegnati nella creazione di capi e accessori indossabili esclusivamente nel mondo virtuale. La crescente digitalizzazione ha permesso di dar vita a strumenti e tecniche per l’ascesa di un mercato che prima non esisteva. Tutti coloro che possiedono un NFT possono contare sull’originalità e unicità di quel prodotto, un’unicità evidente non solo nel carattere eccezionale di quel bene ma soprattutto in quanto “esistente” solo nella dimensione digitale e privo di fondamento nella realtà. Un esempio concreto di NFT nel mondo della moda è la <strong>GIF di Gucci Ghost di Trevor Andrew</strong>, venduta per 3.600 dollari o la creazione di sneakers virtuali nate per essere condivise in post social o nel mondo del <em>gaming</em>.</p>



<p>Nell’ambizioso tentativo di rendere il digitale più reale della realtà, il mercato degli NFT è indubbiamente in forte crescita e sembra anche garantire agli artisti di ogni settore un successo (non solo economico) più elevato rispetto al passato. Questo non li rende però immuni da speculazioni e rischi di un crollo. Un dato di fatto è che la dimensione della realtà è stata delegittimata perdendo il suo statuto e lasciando il campo alla dimensione digitale del cyber spazio. Tutto ciò di cui disponiamo è ormai accessibile da un punto di vista digitale e ogni cosa occupa una forma e una dimensione nuova, non più limitata nei confini spazio-temporali. L’introduzione degli NFT è un fenomeno che spaventa alcuni ma al tempo stesso affascina. Gli NFT consentono di dar vita a un cambio di paradigma unico nel mercato e, inoltre, l’idea di costruire un mondo parallelo può essere allettante perché dà la sensazione di potersi declinare in uno spazio digitale che, di fatto, è infinito.</p>
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		<title>&#8220;8 Ties&#8221; &#038; Digital Experience</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 20 Oct 2012 20:42:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Tendenze]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="273" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/8-ties-di-hermes_1-768x273.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/8-ties-di-hermes_1-768x273.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/8-ties-di-hermes_1-300x106.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/8-ties-di-hermes_1-480x170.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/8-ties-di-hermes_1.jpg 930w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>8 disegni by Hermés e un’animazione. Per una collezione interattiva.</p>
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<p style="text-align: left;"><strong>Dal 17 al 28 ottobre 2012,</strong> la cravatta, simbolo della moda maschile, prenderà forma raggiungendo una frontiera del tutto inaspettata: il virtuale. L&#8217;artista,&nbsp;<strong>Miguel Chevalier</strong>&nbsp;è riuscito a incorporare al suo universo virtuale e poetico i disegni di<strong> otto cravatte Hermès</strong>, attraverso due video installazioni che incuriosiranno senza dubbio i visitatori.</p>
<p style="text-align: left;">La mostra<strong> &#8220;8 Ties&#8221;</strong> farà il suo primo debutto a&nbsp;<strong>Tokyo</strong>&nbsp;per poi spostarsi a <strong>Milano,</strong> dove la bellissima ambientazione del&nbsp;<strong>Palazzo Morando</strong>&nbsp;ospiterà questo spettacolare connubio artistico. La prima installazione virtuale ci catapulterà in un mondo pieno di colori e forme, dove i movimenti dei visitatori daranno vita a fantastici giochi di luce e animazioni sulle note del compositore <strong>Jacopo Baboni Schilingi</strong>; la seconda &#8220;esperienza virtuale&#8221; si presenta, invece, come un vero e proprio libro, che illustrerà le nuove fantasie delle cravatte accompagnate dai testi metaforici di <strong>Christine Buci-Glucksmann</strong>.</p>
<p style="text-align: left;">La particolarità delle cravatte Hermès è senza dubbio il materiale con le quali vengono realizzate. L&#8217;<em><strong>Heavy Twill</strong></em>, seta opaca dalla consistenza più corposa rispetto al consueto twill, permette infatti ai designer francesi di &#8220;giocare&#8221; con le forme e con i colori, intagliando sul tessuto&nbsp;<strong>disegni astratti</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>oggetti del mondo digitale</strong>, come la&nbsp;<strong>chiavetta USB</strong><strong>&nbsp;</strong>e i&nbsp;<strong>cavetti elettrici</strong>, che sono diventati i protagonisti della nuova collezione &#8220;interattiva&#8221;!</p>
<p style="text-align: left;"><strong>“8 Ties”<br />
</strong>dal 17 al 28 ottobre 2012<br />
<em>Palazzo Morando</em>, via Sant’Andrea 6<br />
dalle ore 10.00 alle ore 19.00.<br />
ingresso libero</p>
<p style="text-align: left;"><strong><br />
</strong>(di <em><strong>Monica Eufrate</strong></em>)</p>
<p style="text-align: left;">
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		<title>Italia &#8211; Cina alla Reggia di Monza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Oct 2012 20:29:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Events]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="768" height="256" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1biennale-italia-cina-768x256.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1biennale-italia-cina-768x256.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1biennale-italia-cina-300x100.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1biennale-italia-cina-480x160.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1biennale-italia-cina.jpg 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Alla Biennale d'Arte Contemporanea due antiche tradizioni a confronto.</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="768" height="256" src="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1biennale-italia-cina-768x256.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="" loading="lazy" style="display: block; margin-bottom: 5px; clear:both;max-width: 100%;" link_thumbnail="" srcset="https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1biennale-italia-cina-768x256.jpg 768w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1biennale-italia-cina-300x100.jpg 300w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1biennale-italia-cina-480x160.jpg 480w, https://www.giltmagazine.it/wp-content/uploads/2012/10/visore_1biennale-italia-cina.jpg 900w" sizes="(max-width: 768px) 100vw, 768px" /><p>Due antiche tradizioni a confronto: sabato 20 ottobre inaugurerà la prima edizione della&nbsp;<strong>Biennale d’arte contemporanea Italia-Cina</strong>&nbsp;ospitata nella&nbsp;<strong>Reggia di Monza</strong>. 120 gli artisti presenti: 60 italiani e altrettanti cinesi, scelti secondo criteri di qualità e non di notorietà, esporranno con una pluralità di mezzi quali quadri, fotografie, sculture, video e installazioni.</p>
<p>L’obiettivo degli organizzatori &#8211; il presidente <strong>Paolo Mozzo</strong>, il direttore artistico <strong>Sandro Orlandi</strong>, i curatori <strong>Ivan Quaroni, Wang Chunchen e Mian Bu</strong> &#8211; è un&nbsp;<strong>confronto fertile</strong>&nbsp;tra le&nbsp;<strong>avanguardie artistiche</strong>&nbsp;di queste due antiche culture tanto diverse quanto simili, a tal punto che spesso risulta difficile distinguere la provenienza di un opera.</p>
<p>Il tema è&nbsp;“<strong><em>Naturalmente</em></strong>”: la scelta di questa dicotomia,&nbsp;<strong>natura &#8211; mente</strong>, per generare una serie di riflessioni sul&nbsp;<strong>rapporto tra arte contemporanea</strong>&nbsp;(come espressione di ciò che l’uomo pensa, attraverso la cultura) e&nbsp;<strong>natura</strong>&nbsp;(da sempre coinvolta nell’arte, basti pensare alle incisioni rupestri) in una società in perenne emergenza ecologica.<br />
Il programma comprenderà anche una serie di eventi trasversali,&nbsp;“<strong><em>I Collaterali</em></strong>&nbsp;”, che riguarderanno la&nbsp;<strong>letteratura</strong>&nbsp;e la&nbsp;<strong>gastronomia</strong>.</p>
<p>Il primo grande evento interattivo si terrà&nbsp;<strong>domenica 21 ottobre</strong>&nbsp;alle 12.00, e vedrà l’artista&nbsp;<strong>Lin Jingjing</strong>&nbsp;impegnata in una&nbsp;<strong>performance artistica live</strong>. Con l’aiuto di un centinaio di volontari vestiti di bianco,&nbsp;<strong>cucirà con un filo rosso circa duemila rose</strong>&nbsp;sul tappeto verde all’esterno dell’area espositiva. La performance, che si concluderà con una camminata dell’artista dall’esterno verso lo spazio espositivo principale, sarà filmata e registrata; il video sarà poi proiettato durante tutta la Mostra.<br />
“<em>La rosa è la nostra vita”, afferma&nbsp;</em>Lin Jingjing, spiegando cosa ci sia alla base della sua esibizione, “<em>subisce lo splendore del costante intreccio della brutalità della vita. Attraverso la performance si cerca la comunanza tra di noi, riconosciamo le nostre paure, i desideri comuni, la serietà, il controllo e l’equilibrio</em>&nbsp;”.&nbsp;Il&nbsp;<strong>bocciolo</strong>&nbsp;di tutte le rose diventerà poi una&nbsp;<strong>seconda opera d’arte</strong>: verrà recuperato e inserito in lattine di metallo chiuse ermeticamente che, numerate e dotate di certificato di autenticità, potranno essere acquistate come ricordo indelebile di questa prima edizione della Biennale, che l’anno prossimo sarà allestita in Cina, alternandosi così di anno in anno nei due Paesi.</p>
<p><strong>Dal 20 ottobre al 16 dicembre</strong>&nbsp;una serie di progetti collaterali coinvolgerà l’intera città di Milano con una straordinaria rete di opere d’arte.<br />
<strong>A Palazzo Lombardia</strong>&nbsp;lo&nbsp;<strong>spettatore</strong>&nbsp;sarà il&nbsp;<strong>protagonista</strong>&nbsp;dell’esposizione: per accedere all’ingresso dovrà passare attraverso due sagome umane, una maschile e una femminile, per “spogliarsi” di sé ed entrare senza pregiudizi nel mondo Zen.&nbsp;Otto gli artisti cinesi che esporranno le loro opere nella nuova sede della Regione: per iniziare&nbsp;<strong>Zhang Zhaohui</strong>, il cui&nbsp;“<strong><em>Mito di Narcisio”</em></strong>&nbsp;prevede una vasca piena d’acqua al centro della stanza, nella quale lo spettatore potrà gettare le pietre poste sul bordo creando magici giochi di luce e diventando lui stesso artista.&nbsp;Si passa poi alla grande installazione (occupa 50 mq) di&nbsp;<strong>Feng Zhengjie</strong>, che su un tappeto verde applica&nbsp;<strong><em>50 rose di ceramica</em></strong>, e a&nbsp;<strong>Shao Yi Nong</strong>, unica artista donna della mostra, che conquista il pubblico con le originali ragnatele di seta&nbsp;“<strong><em>Heaven and Earth &#8211; Silk”</em></strong>&nbsp;e ancora installazioni, fotografie e bassorilievi.</p>
<p><strong>A Palazzo Isimbardi</strong>&nbsp;sarà presentata in anteprima mondiale l’opera di&nbsp;<strong>Chen Wenling</strong>, la scultura più grande mai realizzata al mondo: il modello in acciaio in scala ridotta del ponte che la città di Pechino ha acquistato per collegare due parchi.</p>
<p><strong>A Lissone</strong>, presso il Museo d’Arte Contemporanea, si potrà assistere al confronto tra i fotografi&nbsp;<strong>Marco Bertin</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>Li Wei</strong>, esponenti di una nuova generazione di intellettuali che attraverso le loro opere veicolano il proprio pensiero e la propria filosofia. Marco Bertin conduce da anni una ricerca sulla produzione commerciale della Cina.&nbsp;“<strong><em>Made in China”</em></strong>&nbsp;è appunto il titolo della sua installazione, una raccolta di oggetti simbolo della tradizione occidentale tutti rigorosamente prodotti in Cina: tra gli altri, una gondola veneziana, il Cristo sulla croce, il calendario ebraico, la Tour Eiffel e la Statua della libertà. Bertin rappresenta questi oggetti sullo sfondo del rosso cinese con l’ideogramma della scritta ormai nota a tutti “Made in China”.&nbsp;Li Wei è uno dei più famosi fotografi cinesi le cui performance sono straordinarie sfide di equilibrio, la cui stessa Cina è alla ricerca, per conciliare l’enorme spinta interna verso una maggiore libertà e democrazia e uno sviluppo economico che le sta conferendo lo status di superpotenza mondiale.</p>
<p>La Biennale d’Arte Contemporanea Italia &#8211; Cina sarà aperta al pubblico&nbsp;<strong>dal 20 ottobre al 16 dicembre</strong>;&nbsp;sarà questa un’occasione di rinascita per la splendida&nbsp;<strong>Villa Reale di Monza</strong>&nbsp;la quale, con i suoi tremila mq di area espositiva, si candida come uno dei principali poli d’attrazione in previsione della Expo 2015.</p>
<p>Informazioni:<br />
<a href="http://www.reggiadimonza.it/" target="_blank" rel="noopener">www.reggiadimonza.it<br />
</a><a href="http://www.biennaleitaliacina.com/" target="_blank" rel="noopener">www.biennaleitaliacina.com</a><br />
<em><strong><br />
</strong></em>(di <em><strong>Marta Lualdi</strong></em>)</p>
<p>&nbsp;</p>
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