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	<title>Tom Dixon the Manzoni &#8211; Gilt Magazine</title>
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	<title>Tom Dixon the Manzoni &#8211; Gilt Magazine</title>
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		<title>L’innovativo ristorante The Manzoni apre a Milano</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2020 06:33:10 +0000</pubDate>
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<p><b>The Manzoni</b> è il nuovo ristorante creato da <b>Tom’s Design Research Studio</b> e apre in coincidenza della <b>Milano Design Week</b>. Non si tratta solo di un ristorante, The Manzoni è un luogo sperimentale e teatrale in cui mangiare il <b>miglior cibo della tradizione italiana</b>. È composto da uno Showroom e da uno Shop realizzati con un preciso studio di design, creazioni di fiori e musica. In ogni stanza si vive un’esperienza diversa di innovazione grazie alla collaborazione con <b>JKL Design</b>, che ha dato origine ad un ambiente con oggetti diversi e innovativi.</p>
<h3>Come è nata l’idea del ristorante</h3>
<p>The Manzoni è stato creato dal designer britannico <b>Tom Dixon</b>, comprende <b>100 coperti</b> e sarà la prima casa europea continentale del marchio. Il designer inglese ha trasmesso la sua idea del classico showroom d’arredamento portando un insieme di idee e attività diverse. Si passa quindi, dal ristorante per pranzo e cena al negozio, dalla giungla metropolitana alla consulenza per progetti di interior. Il ristorante si trova al numero 5 di <b>Via Manzoni</b>, zona storica e centralissima di Milano. Il concept multitasking e il linguaggio ultra-contemporaneo rendono questo luogo uno spazio che permette ai visitatori di provare esperienze uniche.</p>
<p>Si tratta di un viaggio nel gioco e nell’<b>esplorazione di materiali</b> che da sempre appassionano Tom, che afferma: “Dopo anni passati a esibire la S-day a Milano, abbiamo finalmente deciso che ne avevamo abbastanza di mettere così tanta energia in interventi a comparsa. Volevamo esaminare diversi modi di essere presenti a Milano. Proprio come a Londra, non pensiamo che sia sufficiente avere solo uno showroom. Abbiamo bisogno di un luogo in cui le persone rallentino e sperimentino i nostri prodotti in un ambiente dal vivo. Con The Manzoni le persone sono in grado di sperimentare le nostre nuove collezioni in un contesto attivo”. Tutto è inoltre composto da una squadra interamente gestita da lui e dall’amministratore delegato Alessandro Vergano.</p>
<h3>Le stanze e la struttura del ristorante</h3>
<p>The Manzoni irrompe con un’atmosfera e volumi contemporanei: gli acciai lucidissimi, i blocchi di granito e marmo, le piastrelle in pietra lavica, l’intonaco di cemento e i lampadari di ottone esaltano gli ambienti. La combinazione di materiali presenti nella loro natura più “grezza” è contrapposta a tocchi più brillanti e patinati. L’<b>entrata</b> è caratterizzata da un blocco di granito monolitico che funge da bancone del bar.</p>
<p>La lava esotica delle pietre decora il muro e le luci illuminano con una luminosità particolare, mentre la sala da pranzo si apre con lunghi tavoli monastici in sughero. La sala successiva sconvolge il tema monocromatico precedente. Si tratta della <b>Giungla</b>: un angolo composto da una vera e propria foresta tropicale e cascate d’oro Mirror Ball. La sala è stata studiata da <b>Art Flowers Gallery</b>, storico atelier sardo di fiori e piante che ha inserito esemplari di felci, ananas, palma vectia e alocasia per ricreare l’ambiente di un’oasi lussuosa e selvaggia.</p>
<p>La cucina sarà condotta sotto la direzione della chef <b>Marta Pulini</b> e dallo chef executive <b>Roy Smith Parades Infantes</b>, che creeranno un menù con prodotti freschi e locali. “Il cibo è sempre il motivo più convincente per mettere insieme le persone, portarle in un posto e far passare loro alcune ore piacevoli. E se vogliono, possono comprare qui tutto quello che vedono e usano”, sostiene Tom Dixon, che ha intuito il legame tra cibo e design. Inoltre, durante la Design Week saranno presentate le ultime innovazioni del design di Tom Dixon, come la nuova sedia <b>Fat</b>, le luci <b>Opal</b> e i tavoli <b>Flash</b>. Nuovi pezzi che conviveranno tra di loro creando un’atmosfera dinamica ed elegante.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Aureliana Santinato</i></b></p>
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		<title>Tom Dixon: l’ascesa, le forti ambizioni, il marchio di fabbrica</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2020 06:30:45 +0000</pubDate>
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<p><b>Caro Tom, hai realizzato innumerevoli collezioni per musei illustri come il Royal Albert Museum a Londra, il Moma di New York e il Centre Pompidou a Parigi. Questi lavori hanno rappresentato, senza ombra di dubbio, l’apice della tua carriera. C’è una collezione tra queste che ti ha entusiasmato più delle altre?</b></p>
<p>La soddisfazione più emozionante è sicuramente l’essere esposto in una collezione permanente al Museum of Modern Art di New York. Questo rappresenta il massimo encomio nel mondo del product design, incredibile.</p>
<p><b>Il movimento artistico </b><b><i>“New British Sculpture”</i></b><b> ti ha ispirato nell’uso dei materiali industriali di scarto per creare oggetti di design. Successivamente, negli anni hai acquisito interesse per l’intero processo produttivo: dall’ideazione alla creazione, fino alla commercializzazione. Questa evoluzione è riconducibile ad una crescita personale? </b></p>
<p>No, continuo a realizzare opere servendomi di oggetti trovati. Ma questo è il mio segreto! Ho sempre curato le mie vendite, mi sono sempre occupato della commercializzazione in prima persona e, in particolar modo, delle mie creazioni.</p>
<p><b>“C’è bisogno di un luogo dove le persone abbiano l’occasione di fermarsi e fare esperienza dei nostri prodotti dal vivo”. Questa dichiarazione ha introdotto l’idea che sta dietro al tuo progetto ambizioso. </b><b><i>The Restaurant</i></b><b> è stato il tuo primo approccio al mondo della ristorazione temporary, cos’è cambiato da quel momento? Qual è l’obiettivo alla base dell’apertura del nuovo ristorante che hai progettato, </b><b><i>The Manzoni</i></b><b>?</b></p>
<p>A dire il vero è totalmente il contrario! <i>The Manzoni</i> è stato ideato per evitare di farci sprecare così tanto tempo ed energie in installazioni temporanee in occasione del Salone del Mobile ed, inoltre, aveva l’ambizione di raggiungere una nuova audience per le nostre creazioni.</p>
<p><b>Il Coronavirus ha costretto il mondo intero a fermarsi. Come sta reagendo l’industria del design a tale crisi? Ci sono in atto dei cambiamenti rivoluzionari? </b></p>
<p>L’intero settore sembra essere congelato. Con il Salone del Mobile rinviato di un anno intero siamo tutti in uno stato di paralisi. Il design rappresenta una soluzione a molti problemi e, non appena le persone torneranno sul posto di lavoro, creeranno nuovi sistemi. Credo fermamente che si darà vita a nuovi modi di collaborare tra consumatori, brands e produttori.</p>
<p><b>Il Salone del Mobile, così come altre fiere di design, sono state cancellate quest’anno. Qual è stato l’impatto per il settore?</b></p>
<p>Un completo disastro! Avevamo in serbo tantissime idee, eravamo pronti a mostrare al pubblico dei prodotti innovativi. È stato davvero un gran peccato, soprattutto vedere Milano ridotta così.</p>
<p><b>L’industria del design si basa sul fornire al consumatore un’esperienza diretta, trasmettendo dei significati e delle emozioni attraverso le relazioni umane. Secondo la tua opinione, queste interazioni potranno mai essere rimpiazzate da piattaforme digitali? In che modo le aziende di design utilizzano la tecnologia per raggiungere gli stessi obiettivi?</b></p>
<p>No, non credo che la tecnologia possa rimpiazzare tutto. Piuttosto, quello che si è rivelato interessante è stato il modo di rivalutare il proprio rapporto con la solitudine, l’aver realizzato che il tempo lontano dai nostri colleghi ha reso il tempo trascorso online in loro compagnia ancora più prezioso.</p>
<p>La Redazione di Gilt Magazine ringrazia Tom Dixon per la sua grande disponibilità, augurandogli il meglio per i suoi progetti futuri.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><b><i>di Martina Tronconi</i></b></p>
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		<title>Giugno, che di Design si veste e si reinventa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Clara]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 07 Jun 2020 22:37:56 +0000</pubDate>
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<p>In questo nuovo numero,<strong> Gilt</strong> accoglie a braccia aperte il <strong>Design</strong>, che mai come ora ha subito una vera e propria metamorfosi. Soprattutto l’evento cardine del settore, il Salone del Mobile, prima rinviato da aprile a giugno, poi definitivamente annullato e rimandato dal 13 al 18 aprile del 2021. Slittano quindi anche il Fuorisalone e gli appuntamenti che ogni anno caratterizzano la tanto amata Design Week, che però non si ferma del tutto ma si reinventa in forma digitale sul web attraverso quattro nuove piattaforme.</p>
<p>Una celebrazione del Design che trova il suo perfetto esponente nel volto protagonista in copertina: il designer britannico <strong>Tom Dixon</strong>, talento indiscusso del design contemporaneo che vanta l’esposizione permanente di una sua collezione al MoMA di New York. Nella sezione <strong>Interviews</strong> ci racconterà dell’amore per la sua professione, della situazione che sta vivendo il design a causa del Coronavirus, e del suo nuovissimo progetto: il ristorante The Manzoni a Milano.</p>
<p>Impossibile non menzionare anche la moda; nella rubrica <strong>Gilt Wardrobe</strong> il focus sarà proiettato sulla storia di un accessorio che può essere senza dubbio paragonato ad una vera e propria opera di design: lo stiletto, meglio conosciuto come tacco a spillo. Portatore di sensualità e femminilità (decisamente meno di comodità, purtroppo!), è il migliore amico/nemico di ogni donna. Croce e delizia immancabile nel guardaroba di chiunque voglia sentirsi affascinante e seducente.</p>
<p>E se fisicamente siamo ancora obbligati a limitare gli spostamenti e a non uscire dai confini nazionali, con la mente abbiamo per fortuna il grande privilegio di raggiungere qualunque meta desideriamo. La sfera <strong>Rock the Town</strong> si arma di passaporto, crema solare e occhiali da sole, ed è pronta a portarci in un luogo utopico, dove il tempo si è fermato, al largo della costa pacifica del Messico. Benvenuti a costa Careyes, un vero e proprio paradiso segreto che unisce meraviglie naturali e ospitalità locale. Nominata anche Costalegre (Costa Felice), è una delle destinazioni più ambite al mondo.</p>
<p>Infine, nulla ci potrà privare della gioia che riempie il nostro cuore quando mangiamo qualcosa di davvero buono. Ed ecco che il nostro Fabio Castiglioni, in <strong>Oh my Chef!</strong>, ci conquista a mani basse proponendo un dessert amato incondizionatamente dai palati di tutto il mondo: largo al soufflé al cioccolato, servito in porzioni molto più che generose. Crepi l’avarizia, del resto la prova costume sarà rimandata al prossimo anno.</p>
<p>Che sia quindi un Giugno come il buon design descritto dal grafico e designer italiano Massimo Vignelli: “<em>visivamente potente, intellettualmente elegante e, soprattutto, senza tempo</em>”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em>Clara Bacchetta</em></strong></p>
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